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  • 17 ago 2017

    Proteste per il taglio degli alberi per far posto alla nuova scuola

    di Cristina Betti

    Sul Viale Montegrappa sono stati tagliati dei pini per far posto alla costruzione della scuola: proteste fra i cittadini. Il 9 agosto 26 pini pluriquarantenni sono stati abbattuti sul Viale Montegrappa per fare posto alla nuova scuola materna di Ponzano. Gli alberi si trovavano nell’area dei giardini che dalla parte est del viale - dal lato di viale Marconi - confinano ad ovest con viale della Repubblica e a nord con il fiume Bisenzio. Già da 10 anni è stata scelta per la localizzazione della nuova scuola, che farà parte dell’Istituto Comprensivo Pier Cironi. I cittadini protestato perché nei pressi c'era un'area sterrata che poteva essere scelta per ubicare la scuola, senza la necessità quindi di abbattere alberi sani. Il comune rassicura che verranno adeguatamente piantati nuovi alberi: «Il progetto della nuova scuola - afferma l’assessore comunale all’Urbanistica Valerio Barberis - prevede la ripiantumazione di nuovi alberi: 2 carpini bianchi, 12 alberi assortiti fra meli, nespoli e melograni, 6 ciliegi da fiore e circa 80 metri di nuove siepi e altri alberi da piantare in prossimità della recinzione della scuola. Parte dell’area verde della scuola sarà accessibile a tutti i cittadini, perché farà parte di un centro gioco - che prevede la realizzazione di una piazza coperta - per le famiglie del quartiere. La nuova scuola sarà inoltre costruita secondo i principi dell’ecosostenibilità, tramite l'uso di materiali ecologici in legno e risorse rinnovabili. È un progetto innovativo».* Il sindaco inoltre informa che ogni anno circa 100 alberi, fra malati e morti, vengono rimossi a Prato per poi essere sostituiti con il doppio delle piante. Non ci resta altro che vedere se questi nuovi alberi verranno veramente ripiantati.   *Fonte: Il Tirreno - Prato  

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  • 16 ago 2017

    Stop ai treni regionali Prato-Bologna dal 16 fino al 26 agosto

    di Cristina Betti

    Linea interrotta fra Vernio e San Benedetto per lavori di manutenzione. Ci saranno bus sostitutivi. Oltre al blocco della linea fra Pistoia e Montacatini per il raddoppio del binario, anche la linea Prato-Bologna subirà dei blocchi per lavori di manutenzione, dal 16 al 26 agosto. Ferrovie dello Stato ha scelto quelle date per interrompere completamente la circolazione dei treni regionali e degli intercity (gli unici che passano sulla vecchia linea ferrovia e che collega il capoluogo emiliano a Prato) per una serie di importanti lavori all’interno della galleria di Monte Adone, sul versante emiliano, nella stazione di San Benedetto Val di Sambro e lungo quel tratto di linea ferroviaria. Ci saranno autobus sostitutivi ma così i pendolari saranno costretti a trascorrere dalle 7 alle 8 ore sui mezzi (fra treno e autobus); per i pendolari un'alternativa possibile è spendere una cifra maggiore e scegliere l'alta velocità, che permette di percorrere la tratta alternativa Firenze-Bologna in mezz'ora. Per chi è costretto a spese minori, l'aternativa è dunque questa: Prato-Bologna: salire in treno a Prato, scendere a Vernio, salire su un pullman, scendere a San Benedetto Val di Sambro, montare su un altro pullman, ri-scendere a Pianoro alle porte di Bologna, salire su un regionale e finalmente raggiungere Bologna. Tempo totale: tra le 4 e le 3 ore e mezza, minuto più minuto meno. (Stando attenti ai bus però, perché sul versante emiliano i bus navetta sono molti e a cadenza oraria: 17 in andata e altrettanti al ritorno. Sul versante toscano invece i pullman sono solo 3 in un senso e tre nell’altro, durante tutto l’arco della giornata - ancora non si hanno orari precisi). passando da Pistoia e scegliendo la linea di Porretta si risparmia "un po'" di tempo: tempo di percorrenza poco meno di tre ore. Ovviamente anche quei pochi intercity che viaggiano lungo la direttrice Milano-Roma e viceversa e che fermano a Prato saranno interrotti. Il mese di agosto non è proprio un mese facile per i pendolari.

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03 apr 2017

Parcheggio in do' voglio: sul posto dei motorini dietro il PIN (30/03/17; 10:54)

Nello stesso momento un Porsche e una fila di 3 macchine ad occupare il posto riservato ai motorini in Via Bisenzio, accanto al PIN. Parcheggio in do' voglio è la nostra piccola bacheca di “denuncia” civica degli automobilisti incivili. Regole del gioco: Fai una foto a qualche simpaticone che parcheggia nei posti più improbabili, Vai alla rubrica Segnalazioni e clicca su Fai la tua segnalazione, Usa questa intestazione per il titolo: Parcheggio in do' voglio: luogo + (data+ora), Copri nel modo che preferisci la targa (per evitare fastidiosi problemi…) e carica la foto come immagine in evidenza. Se non sei in grado non ti preoccupare, ci pensiamo noi! Se vuoi puoi aggiungere un commento ma, per favore, vacci piano Clicca su pubblica. Il post verrà vagliato dalla redazione e poi pubblicato. Ricomincia da capo! Tanto non ti mancheranno le fonti di ispirazione…

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28 dic 2016

Le Velostation

Diffusissime nel centro-nord Europa, ma ancora latitanti dalle nostre parti, le Velostation sono il sogno di ogni ciclista urbano e l'incubo di ogni ladro di biciclette.   Le Velostation sono edifici accessori la cui caratteristica principale è quella di fornire un parcheggio al coperto e custodito per le biciclette, ma dove in realtà si forniscono anche altri servizi. Infatti al parcheggio vengono affiancati bar, officine, negozi per biciclette. Solitamente le VS sono realizzate in prossimità di nodi di scambio intermodale, quindi una zona idonea a questo scopo, per la nostra città, potrebbe essere la Stazione di Prato Porta al Serraglio. La Stazione di PPS ha infatti già un nucleo, seppur basilare, di parcheggio coperto per biciclette; c'è molto spazio; è una fermata strategica di Trenitalia; è inoltre un luogo molto vicino al centro. Questa Velo-Station, che creerebbe una zona parcheggio-officina unita ad un'area commerciale (negozi di bici, bar) oltre ad incentivare l'uso della bici anche per percorrenze più lunghe (bici più treno) permetterebbe la riqualificazione della zona che, negli ultimi tempi, è soggetta a situazione di degrado: questa nuova area di “maggiore sociabilità e frequentazione” permetterebbe quindi una vita diversa della zona e un miglioramento estetico-funzionale, con conseguente riqualificazione. Ultimata la VS di Porta al Serraglio, inoltre, si potrebbe pensare procede alla realizzazione di altre Velostation simili in prossimità delle altre stazioni ferroviarie della città (Centrale e Borgonuovo).  

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  • Giulio Di Chiara
    In bocca al lupo ragazzi!
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    15 nov 2016 15:16