Ultimi post
  • 22 nov 2017

    Nell'ex fabbrica Pieri nascerà una cittadella della cultura

    di Cristina Betti

    Al numero 158 di via Pistoiese, incastrato tra una fila di abitazioni tra il bar Lo Scalino e piazzetta Unicredit, c'è l'ex-fabbrica Pieri, che potrebbe diventare il nuovo centro culturale di Prato. L'x fabbrica è il perno centrale dell'intervento di riqualificazione della zona, il famoso Piano di innovazione urbana che ha ottenuto oltre 6 milioni di finanziamento regionale per un investimento complessivo di 8.236.000 euro.  L'assessore alle opere pubbliche Valerio Barberis spiega che il passato si trasformerà in futuro attraverso una medialibrary, un bar, uno spazio coworking e una piazza che metterà in comunicazione le due prinicipali arterie stradali del Macrolotto Zero. Il progetto prevede la demolizione del piano superiore, che sarà ricostruito più piccolo e contemporaneo per ospitare il coworking. Il piano di sotto sarà ristrutturato trasformandolo in un bar di servizio, ma non solo, alla medialibrary con area eventi che sorgerà sul lato sinistro e che come la Lazzerini seguirà il modello della fabbrica della cultura. Tutta la parte destra sarà abbattuta perché assieme al capannone attiguo per cui è in corso l'esproprio, diventerà un grande spazio pubblico all'aperto con parcheggio sul lato di via Filzi e percorso pedonale da via Pistoiese, costellato da panchine e aree verdi. "Entro questo mese - afferma Barberis- sarà approvato il progetto esecutivo. Conclusa la procedura di esproprio potremo andare a gara, ipotizziamo nella primavera 2018. Siamo in una zona molto particolare, densa e complessa che necessita di funzioni pubbliche. Si dice sempre che l'unica proprietà del Comune in questa area sono i marciapiedi e le strade. Con questo edificio si va ad acquisire  uno spazio che sarà in parte demolito ma che di fatto costituirà una nuova polarità pubblica con piazze, giardini e funzioni pubbliche. Nella filosofia generale di questa amministrazione saranno gestite sia direttamente dal Comune che aperte all'interpretazione dell'associazionismo e dei cittadini"* *Fonte: Notizie di Prato  

    Leggi tutto
  • 21 nov 2017

    MoBike anche a Prato?

    di Cristina Betti

    L'assessore alla mobilità Alessi vuole portare il Mobike di Firenze fino a Prato. Mobike, l'azienda fondata nel 2016 da Hu Weiwei e Davis Wang e diventata la prima e più grande impresa di smart-bike sharing a livello mondiale, alza le tariffe a Firenze, dopo il periodo promozionale, è arrivata e Sesto e ora punta su Prato. "E' un progetto assolutamente interessante proprio per i trasferimenti interni alla città, di qualche chilometro - dice l'assessore alla Mobilità Filippo Alessi - Ho in agenda un incontro proprio per portare questa novità anche a Prato, ma prima dobbiamo valutare il problema sicurezza, che è il più delicato". Per sicurezza si intende abbandono delle bici nei fossi, nei fiumi, sulle piste ciclabili, privati che si portano la Mobike in casa (ne abbiamo parlato qui), ecc.., tutti fenomeni che coinvolge Firenze e non solo.  E difatti l'assessore sta cercando trattative con il colosso cinese: il Comune di Prato chiede «stazioni di parcheggio prestabilite» (ma in quel caso non sarebbe più bike sharing a flusso libero, dato che le classiche "stazioni" di sosta sono caratteristiche del vecchio modello di bike sharing) e «dispositivi efficaci di opposizione al vandalismo e al degrado». Attualmente a Firenze si è visto un aumento da 30 a 50 centesimi ogni mezz'ora per l'uso delle biciclette, abbonamenti mensili, trimestrali e annuali al bike sharing e pene severe per i trasgressori che parcheggiano le bici in maniera errata (ad es: in cortili privati o con lucchetti personali). La novità del "Mobike pass", disponibile in via promozionale a Firenze e Milano, consentirà di utilizzare la bici per viaggi di non più di due ore ma illimitati nel periodo scelto. Abbonarsi ad un mese di bike sharing, ad esempio, costa 5 euro. Per 90 giorni di utilizzo illimitato bastano 10 euro, 180 giorni costano 50 euro mentre l'abbonamento annuale costa 199 euro.  

    Leggi tutto

Leggi tutti

03 apr 2017

Parcheggio in do' voglio: sul posto dei motorini dietro il PIN (30/03/17; 10:54)

Nello stesso momento un Porsche e una fila di 3 macchine ad occupare il posto riservato ai motorini in Via Bisenzio, accanto al PIN. Parcheggio in do' voglio è la nostra piccola bacheca di “denuncia” civica degli automobilisti incivili. Regole del gioco: Fai una foto a qualche simpaticone che parcheggia nei posti più improbabili, Vai alla rubrica Segnalazioni e clicca su Fai la tua segnalazione, Usa questa intestazione per il titolo: Parcheggio in do' voglio: luogo + (data+ora), Copri nel modo che preferisci la targa (per evitare fastidiosi problemi…) e carica la foto come immagine in evidenza. Se non sei in grado non ti preoccupare, ci pensiamo noi! Se vuoi puoi aggiungere un commento ma, per favore, vacci piano Clicca su pubblica. Il post verrà vagliato dalla redazione e poi pubblicato. Ricomincia da capo! Tanto non ti mancheranno le fonti di ispirazione…

Leggi tutto
28 dic 2016

Le Velostation

Diffusissime nel centro-nord Europa, ma ancora latitanti dalle nostre parti, le Velostation sono il sogno di ogni ciclista urbano e l'incubo di ogni ladro di biciclette.   Le Velostation sono edifici accessori la cui caratteristica principale è quella di fornire un parcheggio al coperto e custodito per le biciclette, ma dove in realtà si forniscono anche altri servizi. Infatti al parcheggio vengono affiancati bar, officine, negozi per biciclette. Solitamente le VS sono realizzate in prossimità di nodi di scambio intermodale, quindi una zona idonea a questo scopo, per la nostra città, potrebbe essere la Stazione di Prato Porta al Serraglio. La Stazione di PPS ha infatti già un nucleo, seppur basilare, di parcheggio coperto per biciclette; c'è molto spazio; è una fermata strategica di Trenitalia; è inoltre un luogo molto vicino al centro. Questa Velo-Station, che creerebbe una zona parcheggio-officina unita ad un'area commerciale (negozi di bici, bar) oltre ad incentivare l'uso della bici anche per percorrenze più lunghe (bici più treno) permetterebbe la riqualificazione della zona che, negli ultimi tempi, è soggetta a situazione di degrado: questa nuova area di “maggiore sociabilità e frequentazione” permetterebbe quindi una vita diversa della zona e un miglioramento estetico-funzionale, con conseguente riqualificazione. Ultimata la VS di Porta al Serraglio, inoltre, si potrebbe pensare procede alla realizzazione di altre Velostation simili in prossimità delle altre stazioni ferroviarie della città (Centrale e Borgonuovo).  

Leggi tutto
  • Giulio Di Chiara
    In bocca al lupo ragazzi!
    LEGGI Commenti 0
    15 nov 2016 15:16