Ultimi post
  • 11 feb 2020

    Waiting for RECO, Festival: un giro a bordo del nuovo autobus elettrico

    di Mobilita Prato

    Una rivoluzione a due sensi, tecnologica e culturale. Con il lancio sul mercato di soluzioni sempre nuove per la mobilità elettrica, anche le abitudini degli utenti si trasformano. L’autobus elettrico non è più solo una scelta alternativa ai mezzi a combustione, ma rappresenta il futuro stesso della mobilità e un passo fondamentale verso l’economia circolare. Durante il giro per il centro storico di Prato il direttore della manutenzione di CAP, Ivan Fiesoli, ha spiegato le prestazioni sostenibili del nuovo autobus e come la città di Prato diventerà sempre più smart grazie alla nuova flotta di bus elettrici che un giorno andranno a configurare una nuova infrastruttura di mobilità sostenibile e green. Ogni azienda deve essere traghettata verso i principi della circular economy, integrando I principi di sostenibilità e innovazione come pilastri della strategia di crescita e promuovendo un approccio sistematico alla circular economy come unica strada da percorrere per continuare a essere competitivi. A seguire il docente di comunicazione e marketing ed esperto di economia circolare, Lorenzo Sciadini, ha illustrato ai partecipanti all’iniziativa come la transizione verso un’economia circolare richiede un cambiamento culturale e strutturale: una profonda revisione e innovazione dei modelli di produzione, distribuzione, consumo sono i cardini di questo cambiamento, con l’abbandono dell’economia lineare, il superamento dell’economia del riciclo e l’approdo all’economia circolare, passando per nuovi modelli di business e trasformazione dei rifiuti in risorse ad alto valore aggiunto. Il docente ha anche spiegato “i falsi miti della sostenibilità” soprattutto in riferimento alla mobilità elettrica. Un vero è proprio momento di approfondimento in attesa del festival dell’economia circolare RECO’ che si terrà a Prato il prossimo 19 – 22 marzo a Prato, anche con il sostegno e la partnership di Cap Autolinee. "E' stato veramente un piacere poter organizzare insieme a Recò - affermano da Cap - questo momento di focus sulla sostenibilità e la mobilità del futuro. Riteniamo sia fondamentale che tutte le parti attive della città viaggino verso la stessa direzione: eventi come quello di stamani sono il chiaro esempio che la strada è ben avviata”.

    Leggi tutto
  • 30 gen 2020

    Il nuovo E-Citaro: ecco il primo bus elettrico a Prato

    di Mobilita Prato

    Ecco il nuovo autobus E-Citaro di Evobus Mercedes, il bus urbano 100% elettrico che la casa tedesca ha voluto affidare a CAP per 12 giorni di test in strada. Un evento unico per Prato e per la sua cittadinanza che avrà l’opportunità di toccare con mano l’ultimo step di tecnologia applicata al trasporto pubblico locale. Energia verde per la tua mobilità Il nuovo E-Citaro ha una trazione completamente elettrica ed apre la strada all’E-Mobility ad impatto zero per la città: viaggia senza produrre alcuna emissione e praticamente alcun rumore. E-Citaro è lungo 12 metri ed ha una capienza massima di 88 passeggeri, mantenendo un elevato livello di comfort a bordo. Le batterie sono posizionate sul tetto del veicolo e, in caso di batterie supplementari, in coda non privando perciò l’abitacolo di ampi spazi e opportunità di carico. Elevati anche gli standard di sicurezza di cui questo autobus è dotato. Si aggiungono infatti, alle dotazioni standard del tradizionale Citaro, due sistemi di assistenza alla guida moderni: il Side Guard Assist, che aiuta il conducente a riconoscere tempestivamente situazioni critiche nel caso di cambio di direzione ed il Preventive Brake Assist che assiste preventivamente la frenata aumentando così la sicurezza dei pedoni. Anche in caso di carico completo e più alto consumo energetico, E-Citaro si è dimostrato in grado di produrre il 40% di energia in meno rispetto ai bus a trazione endotermica. Il Futuro Sostenibile, la via per la città del domani CAP ha voluto cogliere questa opportunità ed utilizzare il nuovo bus per avviare in città un vero e proprio dibattito su quella che potrà essere la mobilità del futuro. È per questo che il nuovo E-Citaro, oltre a vederlo sulle linee urbane di Prato, sarà protagonista anche di alcuni eventi in città che riguarderanno le scuole del territorio, i professionisti, le istituzioni e le associazioni culturali

    Leggi tutto

Leggi tutti

03 apr 2017

Parcheggio in do' voglio: sul posto dei motorini dietro il PIN (30/03/17; 10:54)

Nello stesso momento un Porsche e una fila di 3 macchine ad occupare il posto riservato ai motorini in Via Bisenzio, accanto al PIN. Parcheggio in do' voglio è la nostra piccola bacheca di “denuncia” civica degli automobilisti incivili. Regole del gioco: Fai una foto a qualche simpaticone che parcheggia nei posti più improbabili, Vai alla rubrica Segnalazioni e clicca su Fai la tua segnalazione, Usa questa intestazione per il titolo: Parcheggio in do' voglio: luogo + (data+ora), Copri nel modo che preferisci la targa (per evitare fastidiosi problemi…) e carica la foto come immagine in evidenza. Se non sei in grado non ti preoccupare, ci pensiamo noi! Se vuoi puoi aggiungere un commento ma, per favore, vacci piano Clicca su pubblica. Il post verrà vagliato dalla redazione e poi pubblicato. Ricomincia da capo! Tanto non ti mancheranno le fonti di ispirazione…

Leggi tutto
28 dic 2016

Le Velostation

Diffusissime nel centro-nord Europa, ma ancora latitanti dalle nostre parti, le Velostation sono il sogno di ogni ciclista urbano e l'incubo di ogni ladro di biciclette.   Le Velostation sono edifici accessori la cui caratteristica principale è quella di fornire un parcheggio al coperto e custodito per le biciclette, ma dove in realtà si forniscono anche altri servizi. Infatti al parcheggio vengono affiancati bar, officine, negozi per biciclette. Solitamente le VS sono realizzate in prossimità di nodi di scambio intermodale, quindi una zona idonea a questo scopo, per la nostra città, potrebbe essere la Stazione di Prato Porta al Serraglio. La Stazione di PPS ha infatti già un nucleo, seppur basilare, di parcheggio coperto per biciclette; c'è molto spazio; è una fermata strategica di Trenitalia; è inoltre un luogo molto vicino al centro. Questa Velo-Station, che creerebbe una zona parcheggio-officina unita ad un'area commerciale (negozi di bici, bar) oltre ad incentivare l'uso della bici anche per percorrenze più lunghe (bici più treno) permetterebbe la riqualificazione della zona che, negli ultimi tempi, è soggetta a situazione di degrado: questa nuova area di “maggiore sociabilità e frequentazione” permetterebbe quindi una vita diversa della zona e un miglioramento estetico-funzionale, con conseguente riqualificazione. Ultimata la VS di Porta al Serraglio, inoltre, si potrebbe pensare procede alla realizzazione di altre Velostation simili in prossimità delle altre stazioni ferroviarie della città (Centrale e Borgonuovo).  

Leggi tutto
  • Giulio Di Chiara
    In bocca al lupo ragazzi!
    LEGGI Commenti 0
    15 nov 2016 15:16