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  • 09 feb 2019

    Firmato l'accordo per collegare direttamente Tobbiana e la Tangenziale

    di Mobilita Prato

    Dopo anni di trattative, iniziate nel 2004,  è stato raggiunto l'accordo con la Paci Gioielli in via Traversa pistoiese a Tobbiana, tassello fondamentale per la realizzazione del collegamento fra via Mati e via dell'Orsa Minore, a completamento dei lotti realizzati nel 2015, in modo da collegare direttamente Tobbiana e la Tangenziale. Il Comune di Prato diventerà proprietario dell'immobile che ospita la gioielleria Paci - circa 1000 mq tra negozio e piazzale -  non attraverso esproprio ma con una permuta. L'Amministrazione comunale cederà ai proprietari della struttura e dell'attività, la P&P sas di Ilaria Pieri e la Paci gioielli srl, il terreno che si trova a pochi metri di distanza dall'attuale negozio. L'intesa è stata festeggiata stamani presso la sede dell'esercizio dalla famiglia Paci al gran completo, dal sindaco Matteo Biffoni e dall'assessore ai Lavori pubblici e Patrimonio Valerio Barberis. “È stato un percorso lungo – ha dichiarato il sindaco Matteo Biffoni – era dal 2004 che questa situazione andava risolta. Grazie a questo accordo siamo riusciti a progettare un sistema urbanistico che porterà interessi favorevoli e possibilità di sviluppo alla gioielleria Paci, all'amministrazione comunale e soprattutto alla viabilità cittadina. Il termine dei lavori è previsto nell'arco di tre anni”. “Dopo 15 anni abbiamo ottenuto un accordo – ha affermato il proprietario dell'immobile Pierfilippo Paci - che ci permette di restare in questa zona, poiché ormai è la nostra realtà da 50 anni, e per questo ringraziamo il sindaco Matteo Biffoni e l'assessore Valerio Barberis. I tempi sono stretti ma si ipotizza la fine dei lavori per la primavera del 2021”. “Abbiamo realizzato la prospettiva migliore, arrivando a degli accordi procedimentali, - ha dichiarato l'assessore all'urbanistica e ai lavori pubblici Valerio Barberis - sopratutto in situazioni complesse come questa, che sostituiscono all'esproprio altre tipi di procedure. Il risultato è importante per entrambe le parti, il Comune e la gioielleria Paci, e nell'insieme è un successo positivo per la città”. In sostituzione dell'indennità di esproprio del fabbricato, che è di 592.000 €, il Comune cede l'area edificabile nelle immediate vicinanze. Dato che essa ha un valore di 714.000 € , le casse comunali riceveranno a conguaglio anche 122.000 €. Secondo i termini dell'accordo, la gioielleria può restare nell'attuale immobile per 30 mesi dalla data del passaggio di proprietà, versando al Comune 1.650 € al mese a titolo di indennità di occupazione. In questo periodo le due società interessate dall'accordo costruiranno la nuova gioielleria sul terreno ceduto dal Comune. La Paci gioielli può prorogare la sua permanenza per 6 mesi ma pagando una penale di 150 € al giorno. Dopo 36 mesi non saranno concesse altre proroge e l'amministrazione comunale potrà procedere allo sgombero. Dopo il trasferimento, l'attuale negozio sarà abbattuto per costruire il collegamento stradale che finalmente allaccerà l'abitato di Tobbiana con la Tangenziale e la passerella pedonale verso il Parco Prato. is

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  • 10 gen 2019

    Oltre 1 milione e 700 mila euro di investimenti al Museo di Palazzo Pretorio, all'ex Conservatorio di Santa Caterina e al Centro Pecci

    di Mobilita Prato

    Il primo progetto riguarda la realizzazione del nuovo ingresso al Museo di Palazzo Pretorio che sarà spostato dall'attuale posizione in piazza del Comune, a quella, sempre in piazza, lato fontana del Bacchino. Il nuovo ingresso avverrà dai due grandi portali sotto la scalinata esterna del Palazzo Pretorio, nella stessa zona d'ingresso sarà collocato anche il nuovo punto di informazioni turistiche. Saranno nell'occasione realizzati un nuovo bancone per la biglietteria, nuovi espositori per il bookshop, nuovi armadietti per il guardaroba e sarà realizzata  una video proiezione nella attuale sala della timeline. Il costo di questo intervento sarà di 155 mila euro. L'altro progetto approvato riguarda la ritrutturazione del teatro e dei locali annessi all' Ex Conservatorio di Santa Caterina che saranno poi consegnati a Manifatture Digitali Cinema e che ospiteranno una produzione cinematografica e una sala incontro. Saranno rifatte le pavimentazioni interne e esterne, sostituiti gli infissi e rifatti tutti i portoncini in legno sempre seguendo i criteri del restauro e quindi conservando le caratteristiche attuali. Verranno poi realizzate, all’interno del teatro, delle pareti in cartongesso insonorizzate per creare degli ambienti separati, controsoffittati sempre con materiali insonorizzanti. Verrà infine ristrutturato anche l’edificio sul retro che si trova all’interno della corte dove verrà ricavato un ulteriore locale tecnico, mentre la parte restante sarà concessa a “Manifatture Digitali Cinema” dove sarà realizzato uno spazio espositivo. Il costo di questo intervento sarà di circa 540 mila euro. L'ultimo progetto riguarda il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci con la riqualificazione dell'edificio esistente attraverso la riorganizzazione dei locali del seminterrato. Sarà interamente recuperato il porticato e lo spazio antistante il vano di accesso al montacarichi e sarà realizzato un laboratorio a disposizione dell’Opificio delle Pietre Dure (OPD), con il quale la Fondazione del Museo Pecci ha recentemente stipulato una apposita convezione, per il restauro delle opere di proprietà del Centro ovvero delle opere d’arte in arrivo o in partenza. Al piano terra è previsto il ripristino di un locale da sempre destinato ad aula didattica. Il costo di questo intervento sarà di 1.104.000 milioni di euro.

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03 apr 2017

Parcheggio in do' voglio: sul posto dei motorini dietro il PIN (30/03/17; 10:54)

Nello stesso momento un Porsche e una fila di 3 macchine ad occupare il posto riservato ai motorini in Via Bisenzio, accanto al PIN. Parcheggio in do' voglio è la nostra piccola bacheca di “denuncia” civica degli automobilisti incivili. Regole del gioco: Fai una foto a qualche simpaticone che parcheggia nei posti più improbabili, Vai alla rubrica Segnalazioni e clicca su Fai la tua segnalazione, Usa questa intestazione per il titolo: Parcheggio in do' voglio: luogo + (data+ora), Copri nel modo che preferisci la targa (per evitare fastidiosi problemi…) e carica la foto come immagine in evidenza. Se non sei in grado non ti preoccupare, ci pensiamo noi! Se vuoi puoi aggiungere un commento ma, per favore, vacci piano Clicca su pubblica. Il post verrà vagliato dalla redazione e poi pubblicato. Ricomincia da capo! Tanto non ti mancheranno le fonti di ispirazione…

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28 dic 2016

Le Velostation

Diffusissime nel centro-nord Europa, ma ancora latitanti dalle nostre parti, le Velostation sono il sogno di ogni ciclista urbano e l'incubo di ogni ladro di biciclette.   Le Velostation sono edifici accessori la cui caratteristica principale è quella di fornire un parcheggio al coperto e custodito per le biciclette, ma dove in realtà si forniscono anche altri servizi. Infatti al parcheggio vengono affiancati bar, officine, negozi per biciclette. Solitamente le VS sono realizzate in prossimità di nodi di scambio intermodale, quindi una zona idonea a questo scopo, per la nostra città, potrebbe essere la Stazione di Prato Porta al Serraglio. La Stazione di PPS ha infatti già un nucleo, seppur basilare, di parcheggio coperto per biciclette; c'è molto spazio; è una fermata strategica di Trenitalia; è inoltre un luogo molto vicino al centro. Questa Velo-Station, che creerebbe una zona parcheggio-officina unita ad un'area commerciale (negozi di bici, bar) oltre ad incentivare l'uso della bici anche per percorrenze più lunghe (bici più treno) permetterebbe la riqualificazione della zona che, negli ultimi tempi, è soggetta a situazione di degrado: questa nuova area di “maggiore sociabilità e frequentazione” permetterebbe quindi una vita diversa della zona e un miglioramento estetico-funzionale, con conseguente riqualificazione. Ultimata la VS di Porta al Serraglio, inoltre, si potrebbe pensare procede alla realizzazione di altre Velostation simili in prossimità delle altre stazioni ferroviarie della città (Centrale e Borgonuovo).  

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  • Giulio Di Chiara
    In bocca al lupo ragazzi!
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    15 nov 2016 15:16