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  • 25 mag 2017

    Nuove telecamere di sicurezza per la val di Bisenzio

    di Alessandra Santoni

    Entro la fine del 2017 la val di Bisenzio avrà un nuovo sistema di videosorveglianza: il progetto di controllo delle entrate e uscite dall'area è ormai quasi completato e presto verrà pubblicato il bando per la realizzazione dei lavori. L’ idea è nata nel 2014 e ora, grazie alla collaborazione dei presidenti dell’Unione dei Comuni e a un finanziamento di 20 mila euro della Regione, sta diventando realtà. Sono otto gli accessi individuati, e saranno collocati nei quattro punti cardinali. Una parte delle telecamere sarà posizionata lungo la strada statale 325, altre a Schignano, Montecuccoli, Montepiano e Fossato: potranno leggere la targa delle autovetture e, in caso di segnalazioni, avvertire immediatamente le forze dell’ordine trasmettendo le immagini alla sede della Polizia municipale della val di Bisenzio. La richiesta di monitoraggio è stata sollevata da un gruppo di cittadini in seguito a una serie di furti e all’inevitabile fuga dei ladri verso il bolognese o il pistoiese. Con questo sistema si spera che la situazione sia finalmente sotto controllo: E’ venuto il momento di dare un’accelerata a questo progetto, – ha spiegato il presidente dell’ Unione dei comuni della val di Bisenzio Primo Bosi - che non solo renderà la valle più sicura dal punto di vista della criminalità, ma anche da quello automobilistico: il sistema è in grado anche di leggere se la vettura è assicurata. Foto: Notizie di Prato

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  • 23 mag 2017

    Il servizio di "punzonatura": lo abbiamo provato per voi!

    di Cristina Betti

    Dai primi di maggio è partita la nuova campagna "Salvabici" del Comune di Prato. L'abbiamo provata per voi! In un nostro articolo vi abbiamo parlato della nuova campagna del Comune "Salvabici", realizzata dall'assessorato alla Mobilità in collaborazione con Consiag Servizi Comuni e l’assessorato all’Ambiente, che consiste in un servizio di "punzonatura", una marcatura della propria bicicletta che permette di identificare il legittimo proprietario. La scorsa settimana, abbiamo deciso di provare questo servizio! Ho telefonato allo 0574 401621, il numero indicato dal sito e preso appuntamento per il giovedì pomeriggio alla stazione di Porta al Serraglio, nella ex-sede dell'Essegiemme. Presentando un documento, ho compilato l'apposito modulo, così la mia bicicletta è stata descritta, schedata e associata al mio nome. Il modulo contiene un codice alfanumerico, lo stesso che è stato "marchiato" sul telaio della bicicletta attraverso un apposito strumento. Senza rovinare la vernice, il numero è stato impresso sulla bici (una sigla composta dalla sigla del comune, un numero di serie di 6 cifre e la scritta "bike" (ma va!): "PO******BIKE") accompagnato da un'etichetta bianca con su riportata la scritta "Prato - bici registrata - salvabici" (un po' parecchio anti-estetica per la verità ma, dicono, aiuta a svolgere la funzione di deterrente per i possibili ladri). In circa dieci minuti, al costo di 5 euro, la mia due ruote è stata marchiata e segnata in un registro di proprietà del comune e gestito da Consiag. Al termine, ho ricevuto la tessera, di funzione puramente estetica, che mi identifica come proprietaria della bicicletta. Come tutti sappiamo, un semplice marchio non impedisce un furto (alla fine una sigla può essere ben levigata e una bici completamente smontata), ma questo è comunque uno strumento in più per dissuadere i ladri e soprattutto un ottimo modo per regolamentare il possesso di una bicicletta. Se la mia bici venisse rubata (tocco ferro!), anche fuori dal territorio comunale posso dimostrare alle autorità di competenza che il proprietario sono effettivamente io grazie al marchio e al registro. A livello del territorio pratese sembrerebbero quindi non esserci particolari problemi. Quel che non è chiaro è cosa succede se la mia bici finisce, ad esempio, in un'altra regione: se le autorità trovano la bici, come fanno a capire chi contattare leggendo solo il marchio? I carabinieri hanno un elenco consultabile di tutti i registri comunali? Esiste una regola per cui tutte le marchiature cominciano con la sigla della provincia di riferimento? La soluzione migliore sarebbe senza dubbio un registro a livello nazionale consultabile da tutte le autorità non limitato ai singoli comuni coinvolti in queste campagne. In conclusione, registrare la vostra bicicletta è già meglio di niente, ma ricordatevi soprattutto di usare sempre lucchetti di buona qualità!

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03 apr 2017

Parcheggio in do' voglio: sul posto dei motorini dietro il PIN (30/03/17; 10:54)

Nello stesso momento un Porsche e una fila di 3 macchine ad occupare il posto riservato ai motorini in Via Bisenzio, accanto al PIN. Parcheggio in do' voglio è la nostra piccola bacheca di “denuncia” civica degli automobilisti incivili. Regole del gioco: Fai una foto a qualche simpaticone che parcheggia nei posti più improbabili, Vai alla rubrica Segnalazioni e clicca su Fai la tua segnalazione, Usa questa intestazione per il titolo: Parcheggio in do' voglio: luogo + (data+ora), Copri nel modo che preferisci la targa (per evitare fastidiosi problemi…) e carica la foto come immagine in evidenza. Se non sei in grado non ti preoccupare, ci pensiamo noi! Se vuoi puoi aggiungere un commento ma, per favore, vacci piano Clicca su pubblica. Il post verrà vagliato dalla redazione e poi pubblicato. Ricomincia da capo! Tanto non ti mancheranno le fonti di ispirazione…

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28 dic 2016

Le Velostation

Diffusissime nel centro-nord Europa, ma ancora latitanti dalle nostre parti, le Velostation sono il sogno di ogni ciclista urbano e l'incubo di ogni ladro di biciclette.   Le Velostation sono edifici accessori la cui caratteristica principale è quella di fornire un parcheggio al coperto e custodito per le biciclette, ma dove in realtà si forniscono anche altri servizi. Infatti al parcheggio vengono affiancati bar, officine, negozi per biciclette. Solitamente le VS sono realizzate in prossimità di nodi di scambio intermodale, quindi una zona idonea a questo scopo, per la nostra città, potrebbe essere la Stazione di Prato Porta al Serraglio. La Stazione di PPS ha infatti già un nucleo, seppur basilare, di parcheggio coperto per biciclette; c'è molto spazio; è una fermata strategica di Trenitalia; è inoltre un luogo molto vicino al centro. Questa Velo-Station, che creerebbe una zona parcheggio-officina unita ad un'area commerciale (negozi di bici, bar) oltre ad incentivare l'uso della bici anche per percorrenze più lunghe (bici più treno) permetterebbe la riqualificazione della zona che, negli ultimi tempi, è soggetta a situazione di degrado: questa nuova area di “maggiore sociabilità e frequentazione” permetterebbe quindi una vita diversa della zona e un miglioramento estetico-funzionale, con conseguente riqualificazione. Ultimata la VS di Porta al Serraglio, inoltre, si potrebbe pensare procede alla realizzazione di altre Velostation simili in prossimità delle altre stazioni ferroviarie della città (Centrale e Borgonuovo).  

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  • Giulio Di Chiara
    In bocca al lupo ragazzi!
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    15 nov 2016 15:16