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13 dic 2016

Parcheggio bici di Porta al Serraglio: è stato messo in sicurezza?

di Cristina Betti

Un anno fa era stata promessa la messa in sicurezza del parcheggio per le biciclette di Porta al Serraglio: qual è ad oggi la situazione? Nel luglio 2015 l'assessore alla mobilità Alessi aveva annunciato di voler rendere il parcheggio per le biciclette della Stazione di Prato Porta al Serraglio un posto più sicuro (sia per le persone che per i mezzi a due ruote) dotando l'accesso al parcheggio di un cancello apribile solo tramite tessera elettronica. Tale tessera sarebbe stata fornita da Essegiemme tramite un abbonamento acquistabile con una cifra "simbolica". "Si tratterà di un prezzo simbolico, - diceva l'assessore Alessi nel luglio di un anno fa - per tenere lontane droga e delinquenza. In poche parole, si potrà accedere al parcheggio solo tramite una tessera, che verrà rilasciata da Essegiemme."* Ad oggi la tessera elettronica non risulta acquistabile, anzi, la piastra che è stata correttamente installata di fatto è inutilizzabile. Il personale della Essegiemme, che afferma di non sapere quando e se saranno distribuite le tessere in futuro, si limita ad aprire il cancello del parcheggio "a richiesta", quindi senza effettuare un vero controllo. Inoltre questo servizio di "apertura" è effettuabile soltanto durante l'orario di servizio del personale, rendendo quindi il parcheggio non praticabile in orario non lavorativo. L'area inoltre continua ad essere un punto critico della città per quanto riguarda la questione della sicurezza: la stazione è poco frequentata in determinati orari oppure mal frequentata; poco illuminata e trascurata nelle aree che riguardano il parcheggio. Anche il parcheggio esterno è di fatto molto soggetto a vandalismo. Il PUMS (vedi qui il nostro articolo) prevede la costruzione di una Velostation (edifici la cui caratteristica principale è quella di fornire un parcheggio al coperto e custodito per le biciclette, ma dove in realtà si forniscono anche altri servizi - infatti al parcheggio vengono affiancati bar, officine, negozi per biciclette...) solo nella Stazione di Prato Centrale, ma data la situazione e anche la praticità della Stazione di Porta al Serraglio, ci auguriamo che possa essere presa in considerazione la possibilità di installarla anche a Porta al Serraglio, o perlomeno che sia messa in atto una nuova politica di riqualificazione del parcheggio per le biciclette.   * fonte: La Nazione di Prato - 4 luglio 2015

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12 dic 2016

Inquinamento oltre i limiti di sicurezza: scattano i blocchi al traffico

di Alessandro Gori

Superati per 15 giorni consecutivi i limiti di inquinamento atmosferico. Da domani saranno in vigore (limitati) vincoli al traffico e agli impianti di riscaldamento. Da martedì 13 dicembre entra in vigore l'ordinanza del Comune di Prato per cercare di ridurre l'ammontare di polveri sottili presenti nell'aria con le seguenti direttive: Riduzione da 12 a 10 ore dell'accensione degli impianti di riscaldamento. Consiglio di ridurre le temperature a 19 gradi per le abitazioni e a 18 per le attività produttive. Obbligo di spegnimento dei motori in caso di soste prolungate. La combustione di biomassa (leggi camini e stufe a legna) è consentita soltanto con impianti ad alta efficienza energetica. Vietata la circolazione ai veicoli diesel euro 2 e 3 nella ZTC . La notizia non arriva a sorpresa visto che Prato è risultata essere una delle aree più inquinate d'Italia e d'Europa (vedi qua), e tutti quanti noi ci siamo accorti che recentemente la qualità dell'aria ha subito un drastico peggioramento. Per tanto non possiamo fare a meno di sottolineare che le misure messe in atto dal Comune sono largamente insufficienti a una drastica riduzione delle polvere sottili o, come si dice popolarmente, dello smog. Questo sarebbe possibile nel breve periodo solo attraverso un blocco praticamente totale del traffico automobilistico (non solo diesel 2 e 3), ma ovviamente si tratta di una scelta politica estremamente impopolare. A questo punto non possiamo fare altro che continuare a respirarci l'aria che noi stessi produciamo, nella speranza che arrivino presto un po' di vento (a portare l'inquinamento a qualcun altro) e di pioggia (a far sciogliere le polveri sottili nel terreno e nelle falde).    

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12 dic 2016

Lotta al degrado a colpi di poesia

di Cristina Betti

Al "Condominio Lippi" hanno scelto serate dedicate alla lettura di poesie per combattere il degrado che ormai coinvolge il centro storico di Prato. L'Associazione Condominio Lippi sa che l'arte che può salvare il mondo e ha deciso di organizzare un ciclo di incontri poetici dal titolo "La poesia del Novecento. Da Ungaretti a Serena". Da sempre interessati alle tematiche dell'arte, della bellezza e soprattutto dell'impegno civico, organizzano una serie di iniziative culturali e non solo volte a valorizzare un'area di Prato ricca di storia (nel Monastero di Santa Margherita visse infatti Filippo Lippi), che purtroppo oggi è più conosciuta a causa di situazioni di degrado. Il primo incontro, tenuto nella sede dell'Associazione in Via Canto delle Tre Gore 9, si è svolto martedì 29 novembre alle 21:00, tutto dedicato a Giuseppe Ungaretti. A curare le serate è la Professoressa Giovanna Fagioli. Le prossime date, tutte ad ingresso gratuito, sono: 13 dicembre con Umberto Saba, 10 gennaio con Eugenio Montale, il 24 gennaio con Giorgio Caproni, il 7 febbraio con Mario Luzi e l'ultimo il 21 febbraio con Vittorio Sereni.  «L'iniziativa sulla poesia - spiega il pediadra Enrico Davalli, portavoce  dell'Associazione - rientra fra le attività e i progetti che la nostra associazione promuove per amore della cultura intesa come veicolo di aggregazione e incontro tra persone, abbinando un momento di convivialità come sempre nelle iniziative che organizziamo. Con le sei serate vorremmo far vivere la nostra sede la cui apertura rappresenta sicuramente un deterrente al degrado in questa zona della città»  

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09 dic 2016

Prato al IV° posto per Ecosistema Scuola

di Cristina Betti

La classifica di Legambiente "Ecosistema Scuola" pone Prato al quarto posto per la qualità dell'edilizia e dei servizi scolastici. La classifica di Legambiente (rapporto scaricabile qui) è basata su dati relativi alla sicurezza, alla riqualificazione degli edifici e alle buone pratiche relative a mensa, mobilità e servizi relativi al 2015. Le prime cinque sono Piacenza, Parma, Trento, Prato e Bergamo. Secondo il Rapporto: "Prato, che ha dotato le scuole di tutte le certificazioni, ha eseguito sul 43% dei propri edifici scolastici la verifica di vulnerabilità sismica". “Gli investimenti nella scuola sono la nostra priorità e lo dimostrano i numeri: nel 2016 abbiamo messo a bilancio oltre 9 milioni per l’edilizia scolastica, con interventi ordinari e straordinari in corso anche in questi mesi. Nel triennio l’investimento continuerà per un totale di 20milioni – spiega il sindaco Matteo Biffoni - Accanto a questo impegno continua quello sui servizi scolastici, a partire da un’attenzione per la refezione scolastica dove su 12.599 pasti giornalieri circa 900 sono diete speciali." Oltre all'edilizia e ai servizi, sono considerati fattori importanti anche l'innovazione, l'uso di energie rinnovabili, la mobilità, la raccolta differenziata e il livello di inquinamento atmosferico. Tutte le città toscane hanno partecipato all'indagine: Prato (4º) e Firenze (19º) si posizionano nella parte più alta della graduatoria, Livorno (23°), Siena (28º) ed Arezzo (31º) in quella intermedia, Pistoia (44°), mentre Massa (64º), Lucca (66º), Grosseto (68º) e Pisa (75º) finiscono in coda. Complessivamente, secondo il rapporto, nonostante gli investimenti in tutta Italia, i lavori di messa in sicurezza delle strutture scolastiche italiane (soprattutto a seguito dei terremoti degli ultimi anni) procedono troppo a rilento. Il sud Italia registra un patrimonio scolastico in media nelle peggiori condizioni. A Prato per il triennio 2016-2018 sono previsti 19.800.000 euro di investimenti scolastici: di questi, 6 milioni andranno alla demolizione e ricostruzione della scuola primaria Zipoli di Galciana e per la realizzazione di una nuova palestra; 3 milioni e 100 mila euro per la nuova scuola materna in Viale Montegrappa; 2 milioni e 600 mila euro per l'ampliamento del plesso scolastico di Mezzana "Dalla Chiesa" e 2 milioni e 450 mila euro per la nuova primaria di Fontanelle

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07 dic 2016

Qualità della vita nelle provincie italiane: scivolone per Prato

di Alessandra Santoni

Nella classifica 2016 tutte le province della Toscana (tranne Massa Carrara) si piazzano meglio di Prato. Dopo la notizia che Prato è una delle città più inquinate d'Europa (se non hai ancora letto l'articolo vedi qui), oggi un'altra comparsa della nostra città nelle posizioni basse di un'altra classifica: quella della qualità della vita nelle province italiane. La classifica del 2016, stilata come ogni anno da Italia Oggi e dalla Università La Sapienza di Roma, vede Prato (che nel 2015 si era classificata 58esima) scendere alla posizione 68 con un punteggio di 377, 99 su 1000. Lo studio tiene conto di diversi fattori che concorrono a determinare la qualità della vita nelle 110 province italiane in modo tale da suddividerle in 4 gruppi, ovvero: affari e lavoro ambiente criminalità tenore di vita tempo libero salute servizi disagio sociale popolazione Nel primo gruppo, perciò con una qualità di vita elevata, solo una provincia toscana, Siena, che è quinta in classifica. Fatta eccezione per Massa Carrara alla posizione 83, anche se lo scorso anno si trovava in 97esima posizione e fa compagnia a Prato nel terzo gruppo, tutte le altre si trovano nel gruppo numero 2, comprese tra il 30esimo poso di Grosseto e il 52esimo di Livorno. Prato perciò si trova tra le città meno virtuose perdendo 11 posti in classifica (anche Firenze ha subito un forte crollo perdendone 18); la vicinissima Pistoia invece riesce a risalire la classifica di 4 posti, passando dalla posizione 46 alla 42. Lo scivolone risulta ancora più vistoso se si pensa che nel 2014 Prato occupava addirittura il 35esimo posto: la disastrosa discesa in classifica è dovuta in particolar modo al fattore impresa ma soprattutto a quello della criminalità, con i numerosissimi episodi di scippi, violente liti in centro, furti e danni a esercizi commerciali che sono diventati quasi una costante quotidiana. Questa infine la classifica completa, che vede al primo e all'ultimo posto rispettivamente le città di Mantova e di Crotone.

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06 dic 2016

Nuova illuminazione per la pista ciclabile tra la Passerella e il Ponte XX settembre

di Alessandra Santoni

Nuove luci per i 600 metri di pista ciclabile lungo il Bisenzio; presto anche per il Bastione delle Forche.   A partire da mercoledì 30 novembre sul tratto di pista ciclo-pedonale che va dal ponte ferroviario della Passerella al ponte XX settembre è stato installato un nuovo impianto di illuminazione pubblica. Il tratto interessato conta 600 metri del percorso sul lungo Bisenzio lato centro storico, ed è stata utilizzata una linea di alimentazione in cavo ad isolamento minerale tipo Pirotenax, con 23 corpi illuminanti a led a 4000 K di 40 watt di potenza per un totale di 920 watt. Il nuovo sistema di illuminazione incoraggia sicuramente un maggior utilizzo di questo tratto di pista: infatti, nonostante la posizione strategica, non si è molto incoraggiati a percorrere una strada quasi completamente buia, soprattutto durante i mesi invernali dove la luce comincia a mancare già nel pomeriggio. Prossimamente l'illuminazione verrà allargata anche all'area del Bastione delle Forche, che è ancora in fase di ristrutturazione: qui l'illuminazione mancante sarà eseguita non appena le mura saranno liberate dalle impalcature. L'assessore alla mobilità Filippo Alessi si ritiene soddisfatto: Con questo intervento che avevamo promesso rendiamo più fruibile e sicuro uno dei tratti più frequentati della pista ciclo-pedonale lungo il Bisenzio che attraversa il centro storico cittadino. Foto: Notizie di Prato

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05 dic 2016

Mura di San Niccolò: si festeggia la fine del restauro

di Cristina Betti

Completato il restauro delle mura di San Niccolò rovinate durante le raffiche di vento del marzo 2015: martedì 6 dicembre alle 15:00 i festeggiamenti. Il 5 marzo del 2015 i forti venti che avevano coinvolto il territorio toscano avevano provocato il crollo delle Mura di San Niccolò nel tratto di Porta Leone. Subito dopo i danni, la Fondazione Conservatorio San Niccolò aveva avviato le prime raccolte fondi e presentato il progetto, affidato all'architetto Carlo Biasi, al comune.   Il restauro era stato avviato nell'ottobre 2015 con un costo previsto di 300mila euro. I lavori hanno previsto il riutilizzo del materiale originario: la parte esterna ha mantenuto l'aspetto originario mentre all'interno sono stati installati dei micropali per evitare futuri crolli. Da qualche giorno i lavori sono stati completati e la cinta muraria è stata sgombrata da tutte le impalcature. Per l'inaugurazione del 6 dicembre sono previste la benedizione del Vescovo Agostinelli e il ringraziamento all'avvocato Guido Giovannelli, presidente della Fondazione Conservatorio San Niccolò che è proprietaria delle mura e che ha permesso il restauro. Nel programma della giornata è prevista anche l'inaugurazione della Piazza Cardinale Niccolò, interessata dai lavori di riqualificazione commissionati dal Comune di Prato, sperando che il tempo permetta il completamento dei lavori in occasione della Festa di San Nicola.    

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