Articolo
07 nov 2016

Parco Centrale (ex-ospedale): Il progetto vincitore

di Alessandro Gori

Il parco che ridefinirà il volto del centro storico sta diventando realtà. In quell’area del centro storico che è ancora oggi occupata dal vecchio ospedale Misericordia e Dolce nascerà il nuovo Parco Centrale di Prato. Il progetto per la riqualifica dell’area è stato affidato il 01 ottobre, con l’unanimità della giuria, al paesaggista francese Michel Desvigne, in collaborazione con gli allievi di Renzo Piano, Paolo Brescia e Tommaso Principi (studio di architettura Obr). Il progetto vincitore è stato scelto dopo l’indizione di una gara internazionale a cui hanno partecipato molti rinomati professionisti del settore con 230 diverse proposte. Il progetto è stato scelto per via della semplicità, della fattibilità e del modo in cui si rapporta con le mura medievali della città, raffrontandosi con queste e al contempo valorizzandole. Il parco sarà decorato con siepi da giardino all'italiana e specchi d’acqua. Inoltre verrà realizzata una nuova struttura polivalente di circa 3.800 metri quadri. L’edificio sarà a un unico piano così da non occludere la vista delle mura e degli edifici circostanti e i cui spazi saranno occupati da sale per mostre, bar, ristorante, servizi, spazi di coworking e un auditorium. Quindi secondo i piani dell'amministrazione comunale l'area interessata dovrà essere, non solo riqualificata, ma anche alleggerita di volumi edilizi. Parliamo di un'area del centro storico che era stata vittima negli anni settanta, oltre che di scarsa lungimiranza, di un'opera massiccia e invasiva come può essere un ospedale. Basti pensare alle due aperture fatte sulle mura medievali per consentire l'accesso ai mezzi a motore e si può capire quanto la scelta fatta all'epoca sarebbe impensabile oggigiorno. Una mostra con i dieci progetti finalisti è al momento allestita nei locali al piano terra di Palazzo Pretorio.  

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
04 nov 2016

Treni: aumentano le fermate a Borgonuovo e al Serraglio

di Alessandro Gori

Finalmente sono aumentati i treni che fermano a Prato Borgonuovo. Il primo passo verso un servizio ancora più frequente? Dal 12 settembre le stazioni di Prato Borgonuovo e di Porta al Serraglio hanno visto aumentare il numero dei treni che vi fermano. Nello specifico per quanto riguarda la stazione di Prato Borgonuovo, da sempre la meno sfruttata della città, si sono aggiunti 6 treni in direzione Firenze e 6 in direzione Pistoia. Direzione Pistoia: Un nuovo treno Firenze SMN – Pistoia, che ferma a Prato Centrale (10:41), Porta al Serraglio (10:45) e Prato Borgonuovo (10:48). Altri treni fermeranno ai seguenti orari: 12:53, 15:53, 16:53, 18:53, 19:53, aumentando la frequenza durante quelle fasce orarie da uno ogni ora a uno ogni mezzora. Direzione Firenze: un nuovo treno Pistoia - Firenze SMN che ferma a Prato Borgonuovo (10:33), Porta al Serraglio (10:37) e Prato Centrale (10:41). Vanno aggiunti a questi i treni per Montevarchi che fermano anche a Porta al Serraglio. Non arrivano a SMN, ma solo fino a Rifredi per poi proseguire sulla tratta FI Statuto, FI Campo di Marte, FI Rovezzano. Gli orari di partenza da Borgonuovo sono 13:04, 16:04, 17:04, 18:14, 20:04. Da sottolineare che i treni in questione fanno parte di quel gruppo pendolare molto lento che fermano in tutte o quasi le fermate lungo la tratta. Secondo l’assessore regionale ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli, questo è il primo passo verso il potenziamento del servizio ferroviario nella tratta Firenze-Prato-Pistoia con lo scopo di realizzare un servizio metropolitano nella Piana. Sempre secondo Ceccarelli il numero dei treni sarà ulteriormente implementato nel 2018, con l'obiettivo ultimo di avere un treno ogni 15 minuti in partenza da ogni stazione pratese sia in direzione Firenze che in direzione Pistoia. Soluzioni auspicate da lungo tempo da chi usufruisce (o vorrebbe usufruire) dei treni che fermano a Borgonuovo, treni finora indecentemente rari e limitati ai più lenti, quelli che fermano ovunque nel gergo dei pendolari. Nell'idea dell'amministrazione comunale l'aumento delle fermate a Borgonuovo dovrebbe essere di utilità anche per chi deve arrivare al nuovo ospedale, ma al momento l'accesso a questo dalla stazione è poco agevole per pedoni e ciclisti. Lungo i due tratti possibili (vie Scarlatti-Ciulli-Foscolo, oppure passando da San Paolo e sbucando al sottopasso di viale Nam-Dih e in via dell'Alberaccio) le ciclabili sono scarse e frammentarie (via dell'Alberaccio lato Galciana escluso) e in alcuni punti manca anche il marciapiede pedonale (via Scarlatti). Inoltre essendo la distanza da percorrere di circa 1,5/2 km (a seconda del percorso) a piedi si impiegano 20/30 min solo andata. L'unica opzione agevole rimane quindi l'autobus (LAM blu) che ferma in via Pistoiese e raggiunge l'ospedale in pochi minuti.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 nov 2016

A Montermurlo dipendenti comunali dotati di bici elettriche

di Cristina Betti

Elettriche, a pedalata assistita, pieghevoli, con una batteria al litio di autonomia 25 km e ricaricabile in appena 3 ore: ecco come sono le 2 biciclette donate dall'azienda Beyfin Spa al Comune di Montermurlo. I mezzi saranno a disposizione dei dipendenti e degli assessori, che potranno utilizzarle anche per spostarsi fuori città. "L'azienda - spiega Ezio Melani,  responsabile nazionale del settore Gpl di Beyfin - si è sentita in dovere di fare questa donazione al Comune di Montemurlo per premiare gli sforzi e l'impegno profuso nella promozione di un una mobilità sostenibile: dalla creazione di nuove piste ciclabili, al bando sulle bici elettriche, all'incentivazione del fotovoltaico" L'amministrazione prevede di realizzare a breve sul territorio montemurlese delle colonnine per ricaricare i veicoli elettrici, e questa è solamente una delle misure previste dal Pac (Piano di Azione Comunale) strumento previsto dalla normativa regionale per contribuire al miglioramento della qualità dell'aria.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
25 ott 2016

Viale Borgovalsugana: i lavori ancora non finiscono

di Cristina Betti

I lavori di sostituzione delle tubature del gas, cominciati il 9 agosto nel Viale Borgovalsugana, non sono ancora finiti: commercianti e residenti cominciano a protestare. ToscanaEnergia aveva avuto l'autorizzazione ad iniziare i lavori ad agosto proprio per cercare di limitare i disagi, ma da allora la data di termine dei lavori è stata più volte posticipata e ad oggi la strada è ancora chiusa. A causare ulteriori disagi si aggiunge l'impossibilità di parcheggiare lungo la strada e in luoghi in cui prima era autorizzata la sosta. "ToscanaEnergia - spiega l'assessore all'urbanistica Alessi - dovrebbe riaprire la strada entro dieci giorni, anche se i lavori continueranno"

Leggi tutto    Commenti 0