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06 giu 2018

Approvato il progetto definitivo per la riqualificazione per il giardino di via Pomeria

di Mobilita Prato

La giunta comunale, su proposta dell'assessore all'Ambiente Filippo Alessi, ha approvato il progetto definitivo per la riqualificazione del giardino di via Pomeria lungo le mura trecentesche, in corrispondenza del Cassero, del quale ne costituisce quasi l'ingresso. L'intervento, che avrà un costo complessivo di 60 mila euro, vuol ridefinire e riorganizzare lo spazio con anche l'obiettivo di confermare e potenziare questa funzione di accesso. I lavori consisteranno nel completamento del collegamento pedonale con piazza San Marco, e la realizzazione di un'area pavimentata in cemento architettonico con adeguato arredo urbano in corrispondenza dell'accesso al Cassero. E' prevista inoltre la manutenzione del verde e la sistemazione dell'impianto di smaltimento delle acque piovane oltre alla sistemazione dell’impianto di illuminazione pubblica che prevede la rimozione dei corpi illuminanti aerei appesi prevedendo corpi illuminanti a terra su pali. "Dopo il restauro del Cassero - ha affermato l'assessore Filippo Alessi - era arrivato il momento di recuperare questa importante area verde, un investimento piccolo ma fondamentale per il decoro cittadino".

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05 giu 2018

Bologna – Prato: allo studio nuovo cronoprogramma lavori

di Mobilita Prato

Una nuova organizzazione dei cantieri per le gallerie della linea convenzionale Bologna - Prato è attualmente allo studio di Rete Ferroviaria Italiana.  Il Gestore dell’infrastruttura ha infatti ricevuto la richiesta della Regione Emilia-Romagna di modificare il programma degli interventi di adeguamento delle gallerie sulla linea, prevedendo lavorazioni solo in fasce notturne. Tale opzione, che è generalmente preferibile nell’organizzazione degli interventi di Rete Ferroviaria Italiana sulla propria rete, non era stata inizialmente considerata la migliore, a causa della rapidità con cui gli adeguamenti devono essere resi disponibili. Le nuove gallerie infatti permetteranno di trasportare treni merci con carichi più ampi, in linea con gli standard europei previsti su tutte le linee dei Corridoi ferroviari TEN-T. Considerata anche la richiesta della Regione Toscana di aggiornamenti in merito, RFI comunica che è già in corso un approfondimento tecnico per testare nuove soluzioni, al fine di tenere in considerazione sia le istanze degli Enti locali e, quindi, dei passeggeri sia la durata complessiva dei lavori. Durata che sarà necessariamente più lunga rispetto al programma originario ma sulla quale si progetteranno tutte le ottimizzazioni possibili. I lavori saranno comunque avviati entro il 2018.

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28 mag 2018

Pop Art e Pop House, comincia nel segno dell’arte la rinascita del Macrolotto Zero

di Mobilita Prato

Prato sarà una delle città italiane, tra cui Milano, Roma, Venezia e Bologna, in cui farà tappa il progetto artistico Dream di Yoko Ono: comincia quindi dalla visione di futuro in un'unica parola di questa artistica eclettica la primavera del Macrolotto Zero. Nell’ambito dei progetti Pop Art e Pop House sotto l’insegna "La Cultura unisce", a partire dal 1° giugno si realizzano azioni di rigenerazione urbana e sociale e interventi artistici di grandi interpreti della scena contemporanea internazionale. Pop House e Pop Art fanno parte di “Rigenerazione POP”, progetto pilota in materia di sicurezza urbana integrata del Comune di Prato finanziato da Regione Toscana e attuato attraverso Pin Polo Universitario Città di Prato. I due interventi – che si aggiungono a Pop Up Lab già realizzato nel 2017 con la riaperturadi diversi fondi sfitti in via Muzzi e via del Serraglio – sono svolti in collaborazione con il Centro per l’Arte contemporanea Pecci, le associazioni culturali Chi-na, Dryphoto, Kinkaleri, Circolo Curiel e un’ampia rete di cittadini e di attori e partner locali. I progetti sono stati illustrati stamani in Palazzo comunale dall'assessore Vittorio Bugli della Regione Toscana, dall'assessore alla Cultura del Comune di Prato Simone Mangani, dal direttore generale del Pin Enrico Banchelli, da Stefano Pezzato, responsabile dell'area Arte e Ricerca del Pecci, e dai rappresentanti delle associazioni coinvolte. Il contesto urbano di Prato si propone come laboratorio per la sperimentazione di una nuova generazione di politiche locali per la sicurezza urbana, da affiancare alle tradizionali misure di controllo del territorio. Con Pop House e Pop Art, cultura, arte e socialità diventano i presupposti per la rigenerazione del tessuto sociale e urbano della città e, quindi, per la sicurezza dei suoi abitanti: «E' stata scelta l'area del Macrolotto Zero perchè rappresenta l'anello di congiunzione con il Progetto di Innovazione Urbana PIU, anch'esso finanziato dalla Regione Toscana per la rinascita dello storico quartiere produttivo pratese, e le associazioni che da anni operano sul territorio - dice l'assessore Mangani - Un vero intervento di coprogettazione, rispondente alle linee strategiche di questa Amministrazione che intendono fare del Macrolotto Zero il distretto creativo dell'area metropolitana». I due interventi “Pop” per il Macrolotto Zero – pensati in stretta connessione con il Progetto di Innovazione Urbana PIU Prato e con altre iniziative promosse nella zona dall’Amministrazione comunale – si sviluppano lungo tre direttrici. 1 / POP HOUSE - Nasce Pop House Garden , il primo spazio pubblico dell’area, “pensato” insieme ai residenti attraverso un percorso partecipativo. Uno spazio verde con al centro la Pop House , un piccolo “edificio” (leggero, rimovibile e successivamente ricollocabile in altre zone) che vuole essere un nuovo punto di aggregazione e integrazione per gli abitanti della zona. Con Pop House Garden si apre “in anteprima” ai cittadini un’area che con il progetto PIU Prato sarà poi definitivamente destinata a parco urbano. Pop House Garden si trova all’angolo tra via Giordano e via Colombo, e nel mese di giugno sarà “teatro” di un intenso programma di attività. 2. / POP ART Part 1 – Artista internazionale e icona della cultura pop, Yoko Ono presenta il suo progetto DREAM. A partire dal 1° giugno saranno diffusi nell’area del Macrolotto Zero, da Porta Pistoiese a via Pistoise, via Filzi e strade limitrofe, 11 grandi cartelli con la scritta “DREAM”- più due al Centro Pecci- , che ripetono l’invito ad abitanti e passanti a sognare e a immaginare nuove chiavi di lettura della realtà. L’intervento artistico – curato dal Centro Pecci e con la partecipazione della Fondazione Bonotto di Molvena – contribuisce alla diffusione di sentimenti di comune appartenenza tra i residenti e di nuovi spunti di interesse per potenziali visitatori e artisti. 3. / POP ART Part 2 – Due progetti di arte urbana per piazza dell’Immaginario, nel cuore del Macrolotto Zero. Il primo è Please, teach me Chinese - Please, teach me Italian , un progetto con cuiRainer Ganahl – artista austriaco, eclettico e poliglotta, acclamato a livello mondiale – propone la richiesta di apprendimento della lingua altrui come forma di avvicinamento e considerazione reciproca, per la comprensione e la convivenza. L'artista ha ideato una linea di tessuti (prodotti da Marini Industrie S.p.A.) con cui confezionare diversi abiti (a cura di Manifatture Digitali Cinema) e mettere in scena una performance pubblica in cui lo scambio degli abiti da parte di un gruppo di attori di varie nazionalità diventa una rappresentazione della fluidità dei ruoli sociali e delle contaminazioni culturali tipiche delle città contemporanee. Il secondo progetto consiste nella rigenerazione artistica di uno dei principali luoghi di aggregazione spontanea della zona. Con la creazione di una grande PAN-CHI-NA(una lunga ‘panca di via’ progettata e realizzata con l’associazione culturale Chi-na) si mette a disposizione dei cittadini un nuovo luogo dedicato alla socialità e all’incontro che contribuisca alla vitalità della zona e che sia sentito proprio da chi lo frequenta. La performance conclusiva del progetto di Rainer Ganahl (realizzata con il collettivo artistico Kinkaleri) e l’inaugurazione della PAN-CHI-NA costituiranno gli elementi centrali di un vero e proprio street festival, che sarà animato da un ampio programma di eventi e che coinvolgerà cittadini, associazioni, esercenti e imprenditori, italiani e cinesi. Lo street festival – momento culminante di Pop Art e punto di partenza ideale per la rigenerazione del tessuto urbano e sociale del Macrolotto Zero – si terrà in via Pistoiese, nella cosiddetta piazza dell’Immaginario (progetto pluriennale a cura di Dryphotoarte contemporanea), il 22 giugno. La strada sarà chiusa dalle 17 alle 22. L’evento è collegato alle iniziative del trentennale del Centro Pecci.

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25 mag 2018

In partenza il laboratorio di coprogettazione per Viale della Repubblica

di Mobilita Prato

Si terrà lunedì 28 maggio, dalle 18 alle 21 nella Sala Don Sturzo il laboratorio partecipativo in cui l’Amministrazione comunale incontrerà i cittadini per discutere insieme gli interventi nell'ambito del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (PUMS) finalizzati alla riqualificazione e messa in sicurezza di Viale della Repubblica, una delle più importanti infrastrutture della città che collega strutture scolastiche, attività commerciali e di servizio. Gli interventi sull’asse stradale e nelle aree limitrofe saranno pianificati sulla base delle proposte dei partecipanti, che saranno suddivisi in gruppi di discussione, con il supporto dei tecnici del Comune e di facilitatori esperti: i cittadini potranno dunque segnalare eventuali criticità, esprimere le loro opinioni sulle strategie dell’Amministrazione e proporre delle soluzioni migliorative. L’iniziativa, durante la quale sarà offerto un piccolo buffet, si colloca nell’ambito di una serie di incontri partecipativi finalizzati a informare la città sugli interventi previsti nel PUMS che, dopo la sua approvazione, entra nella fase di attuazione e monitoraggio; il PUMS è il piano strategico che orienta la mobilità in senso sostenibile, che presuppone verifiche e monitoraggi a intervalli di tempo predefiniti, che sviluppa una visione di sistema della mobilità e si correla e coordina con i piani settoriali e urbanistici di scala sovra ordinata e comunale.

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22 mag 2018

15 milioni di euro in 4 anni per migliorare ulteriormente l’acquedotto pratese

di Mobilita Prato

Comune di Prato e Publiacqua hanno fatto il punto sul sistema acquedottistico cittadino. Un reticolo di infrastrutture e condotte complesso e articolato e la cui gestione è stata rivoluzionata negli ultimi anni con risultati importanti sul fronte della disponibilità della risorsa a disposizione dei cittadini, sul risparmio energetico e, ovviamente, anche sulla dispersione di acqua. I risultati di questo impegno sono evidenti già da alcuni macro numeri. Se per servire la città di Prato nel 2015 era necessaria una portata giornaliera di oltre 1050 l/s, infatti, a maggio 2018 la portata settimanale media necessaria è calata a circa 770 l/s. Insomma, tradotto, più efficienza, meno perdite e pressioni adeguate garantiscono un servizio continuo a tutta la città a fronte di un minor impiego di risorsa. Risultati apprezzati ed evidenti nella crisi idrica del 2017 quando, a fronte dell’anno più secco dal 1800 ad oggi, il servizio alla città non ha fatto registrare interruzioni e disagi di rilievo. Per i prossimi quattro anni previsti altri 15 milioni di euro per migliorare e rinnovare ulteriormente il sistema idrico cittadino. Presenti all’incontro con la stampa Filippo Alessi, Assessore all’Ambiente del Comune di Prato,  Simone Barni Vice Presidente di Publiacqua, Giovanni Marati, Amministratore Delegato di Publiacqua, Cristiano agostini, Responsabile della Gestione Operativa di Publiacqua, e Matteo Colombi, Responsabile della Comunicazione di Publiacqua, ed i tecnici dell’azienda che stanno lavorando sul territorio. LA RISORSA SI RISPARMIA DALL’INIZIO Le strategie d’intervento sul territorio messe in atto in questi anni hanno garantito un primo risultato di valore assoluto e cioè quello di ridurre la quantità di acqua prelevata dall’ambiente ed immessa in rete necessaria a garantire ai cittadini di Prato un servizio continuativo e di qualità. Dal 2015 in poi si è ridotta costantemente la portata media settimanale dell’acqua immessa nella rete acquedottistica di Prato. Se infatti per servire la città negli ultimi mesi del 2015 servivano ancora oltre 1050 l/s (litri al secondo) di acqua questa cifra è andata progressivamente riducendosi nei mesi e negli anni successivi fino ad arrivare a questo primo scorcio di 2018 con la città che viene servita con una quantità d’acqua che oscilla tra un minimo di 750 ed un massimo, peraltro toccato per adesso solo a gennaio, di 800 l/s. Questo significa un risparmio di acqua prelevata dall’ambiente vicino ai 300 l/s. Un risparmio evidente anche dalle portate medie annue con un recupero idrico di oltre il 21%.   PERDITE RIDOTTE DEL 5% IN DUE ANNI Dal 2015 si è intensificata ed è proseguita anche la ricerca delle perdite occulte. Un lavoro poco visibile per i cittadini ma che, grazie ai vari strumenti messi in campo, ha visto il personale Publiacqua individuare (da settembre 2015 ad oggi) più di mille perdite nascoste e sotterranee che vanno a sommersi a quelle visibili (ridotte del 67% dal 2012 ad oggi). In due anni grazie all’effetto combinato di individuazione e riparazione perdite occulte ed alla gestione dei diversi distretti secondo pressioni ottimali, le dispersioni sulla rete acquedottistica pratese si è ridotta complessivamente del 5%. Risultati che, è bene ricordarlo, sono stati raggiunti anche attraverso l’aumento del numero di rifacimento completo degli allacciamenti (il tratto di tubazione solitamente di piccolo diametro che dalla tubazione principale dell’acquedotto convoglia l’acqua verso il contatore dell’utenza) e che, a fronte di un ovvio allungamento dei tempi del singolo intervento, ha evitato nuove rotture sulla stessa conduttura. La gran parte delle perdite in città si registra proprio sugli allacciamenti ed infatti al crescere di questo tipo di interventi corrisponde una riduzione delle perdite. AL LAVORO PER SOSTITUIRE LE TUBAZIONI PIU’ VECCHIE Grazie al lavoro di questi anni è inoltre oggi possibile un’analisi puntuale dell’efficienza di ogni condotta e quindi la programmazione della sostituzione delle più vetuste. Sulla città di Prato sono previsti interventi per 15 milioni di euro nei prossimi quattro anni. Lavori che riguardano anche la sostituzione della rete idrica di importanti assi viari cittadini. Se, ad esempio, si cono conclusi da qualche mese i lavori di sostituzione di circa 900 metri di condotta (oltre a 125 allacciamenti) su via di Cantagallo e sono in corso i lavori per il rinnovo dell’acquedotto di via Ciliani (circa 2 chilometri di tubazione e 356 allacci), sono già previsti interventi della stessa natura su via Pistoiese, via Montalese, via Cilianuzzo e via Liliana Rossi. Non è ovviamente esente da interventi di manutenzione anche il grande anello idrico che circonda la città. Una infrastruttura strategica per tutto il sistema metropolitano e lungo circa 18 chilometri per la sostituzione del quale Publiacqua ha in corso il Master Plan il cui studio di concluderà nel 2018 e finalizzato ad individuare i tratti più critici da rinnovare. La previsione di spesa si aggira intorno ai 20 milioni di euro. LA RIVOLUZIONE NELLA GESTIONE I risultati descritti sopra non sono frutto del caso ma di anni di studio e di lavoro sul campo. Un campo complesso, come detto, come quello del sistema acquedottistico pratese che è strutturato con una fitta ragnatela di tubazioni che ricevono acqua da un anello idrico di circa 18 chilometri che corona la città. Un sistema che riceve a sua volta acqua da fonti di approvvigionamento locali (come ad esempio la falda) ma anche da fonti esterne (l’acquedotto di Firenze) e che svolge un ruolo strategico in quanto snodo centrale di un sistema metropolitano che ha il suo asse principale nella cosiddetta autostrada dell’acqua. Fondamentale nella rivoluzione della gestione di questo sistema complesso è la distrettualizzazione . Un lavoro difficile e certosino che ha richiesto oltre tre anni di studio e lavoro sul campo, ed un impegno economico di circa 1,3 milioni di euro, per dividere l’acquedotto pratese in singoli distretti. Con questo intervento è oggi possibile servire ogni singolo distretto con una pressione ed una quantità adeguate di acqua, equilibrando quindi anche le pressioni su tutto il sistema cittadino e riducendo notevolmente lo stress delle tubazioni. Effetto della distrettualizzazione, quindi,  una riduzione sensibile delle perdite ed una ricerca e riparazione più rapida di quelle occulte. Effetto della distrettualizzazione, però, anche la normalizzazione delle pressioni e quindi la riduzione drastica dei fenomeni di bassa pressione in rete lamentate negli anni scorsi dai cittadini delle zone nord-ovest della città. UN ACQUEDOTTO CONTROLLATO IN REMOTO Reti ed impianti monitorati H24. Publiacqua negli anni ha reso sempre più capillare la sua rete di telecontrollo. Una rete che consente ai tecnici dell’azienda di monitorare in tempo reale tutte le infrastrutture e gli strumenti in campo e quindi di avere immediatamente coscienza di problemi pressori o di alimentazione dell’acqua sul sistema acquedottistico pratese. Vengono monitorati H24 gli impianti principali che servono la città direttamente (Falda 1 e Falda 2, booster di Fibbiana) ed indirettamente (Anconella e Mantignano) ed anche i principali snodi pressori che possono fungere da alert come ad esempio l’attraversamento sul Fiume Bisenzio a Ponte Datini e sul nodo valvole San Martino. Come  detto, però, la rete di telecontrollo e monitoraggio negli anni è divenuta sempre più capillare ed oggi anche i Fontanelli ad Alta Qualità disseminati sul territorio, anch’essi completamente automatizzati e controllati in remoto, sono preziosi punti di controllo della pressione in rete.   CACCIA ALLE PERDITE CON IL SATELLITE Ricordiamo che Prato è il sistema acquedottistico centrale e principale su cui Publiacqua sta proseguendo l’uso del satellite per la ricerca delle perdite. Una sperimentazione “operativa” che ha visto il sistema acquedottistico cittadino oggetto di una scansione satellitare che lavora su tutte le frequenze, da ultravioletto a infrarosso, e che, in funzione dell’assorbimento che viene rilevato da ogni singolo oggetto osservato consente di  identificare i componenti dello stesso. Questa scansione può arrivare ad una profondità massima di 6 metri su terreno vegetale e di 3 metri su terreno urbano e, per la ricerca delle perdite, ha concentrato la ricerca sulle molecole d’acqua con presenza di cloro, distinguendo così l’acqua dell’acquedotto dalla risorsa grezza. Dopo una prima scansione, attraverso un algoritmo matematico adeguato alle esigenze di ricerca, vengono individuate e corrette le informazioni ricavate che poi vengono utilizzate per affinare ulteriormente la ricerca con una seconda scansione satellitare. La precisione di tale strumento consente di individuare la perdita occulta restringendo il campo di ricerca a 50 metri e consentendo quindi all’operatore in campo di intervenire con un’accuratezza ed una precisione ancora superiore a quella già importante consentita dalla distrettualizzazione.

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17 mag 2018

Un weekend dedicato al Castello dell’Imperatore per le Giornate nazionali dei Castelli

di Mobilita Prato

Saranno dedicate al Castello dell'Imperatore le iniziative organizzate in occasione della 20a edizione delle Giornate nazionali dei Castelli dalla Sezione Toscana dell'Istituto Italiano dei Castelli, con il patrocinio del Comune di Prato e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Sabato 19 dalle 16.45 alle 18 si terrà in Palazzo Pretorio la conferenza con dibattito dal titolo "Il Castello dell'Imperatore: architettura piombante normanna in Toscana". Presenterà la conferenza il professor Domenico Taddei, architetto e membro del consiglio scientifico nazionale dell'IIC. Domenica 20 sarà possibile visitare gratuitamente con l'accompagnamento di una guida il Castello dell'Imperatore: saranno organizzati due gruppi, uno per le ore 16 e uno per le 18, con partenza dal giardino di Palazzo Banci Buonamici. Lì sarà possibile osservare i resti del lastricato e della casa-torre del Castrum Prati, l'antico villaggio fortificato sorto fra l'attuale Piazza delle Carceri e via Ricasoli che assieme al nucleo di Borgo al Cornio diede origine alla città di Prato; successivamente i gruppi si sposteranno in Piazza delle Carceri per visitare gli interni sia del Castello dell'Imperatore che della chiesa di Santa Maria delle Carceri, proseguendo in seguito verso il Cassero. L’ingresso al Castello e alla Chiesa è libero, salvo concomitanza di funzioni religiose. Il costo della guida per la visita guidata è a carico della Sezione Toscana dell’Istituto Italiano dei Castelli; le visite sono solo su prenotazione, chiamando lo 0574 38207 o scrivendo a operatori.castello@gmail.com entro le ore 13 del 20 maggio, fino ad un massimo di 30 persone a visita. Il Castello dell'Imperatore, la cui costruzione risale al sec. XIII, è l’unica struttura fortificata medioevale che fa riferimento alla straordinaria stagione di Federico II di Svevia che tra le altre iniziative che lo caratterizzano (culturali, politiche, ornitologiche e architettoniche) è stato un grande costruttore di castelli e di fortificazioni: Lucera, Trani, Lagopesole, Castel del Monte. Viene attribuita a lui l’iniziativa della costruzione di questa grandiosa fortificazione posizionata su una "motta"; sistema tipico, non solo della cultura svevo-normanna, ma anche inglese-sassone (vichingha). Inoltre con le semplici e pure forme delle cortine e delle torri quadrate ( venustas) situate nel suo perimetro fa conoscere precisamente la tipologia dell’architettura fortificata piombante nei suoi stilemi più facilmente leggibili rappresentando un unicum non solo nell’architettura fortificata medioevale presente in Toscana, ma anche in comparazione con quella straordinaria presente in Puglia, in Sicilia e in Lucania (Basilicata). Il castello ha pianta quadrata, con lati di circa 40 metri, potenziata agli angoli da torrioni anch'essi a pianta quadrata; altre torri si inseriscono a metà dei lati. Le robuste murature, spesse due metri e mezzo, hanno paramento regolare in alberese e sono coronate da una omogenea merlatura 'a coda di rondine'. Di particolare suggestione il portale d’ingresso, bell'esempio della composita cultura federiciana, con richiami alla tipica bicromia toscana romanico-gotica, al gotico con i capitelli sormontati da leoni ed alla cultura classica con i due semipilastri che sostengono il coronamento a timpano. Negli ultimi decenni, dopo secoli nei quali il Castello fu adibito a molteplici usi, il Comune ha realizzato interventi di restauro che hanno ricostituito l’immagine e l’aspetto originari dell’edificio, rendendolo fruibile al pubblico.

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10 mag 2018

Da oggi ritorna il doppio senso di marcia nel tratto di via Roma alle Fontanelle

di Mobilita Prato

Oggi è stato ripristinato il doppio senso di marcia nel tratto di via Roma alle Fontanelle interessato dai lavori di riqualificazione stradale voluti dall’assessorato alla Mobilità di Filippo Alessi: dopo mesi di chiusura non sarà quindi più necessario deviare verso la parallela via Soffici per raggiungere il centro città provenendo da sud. Il cantiere, avviato nel giugno scorso, proseguirà per terminare la pista ciclabile, che va da via Traversa del Crocifisso fino all’altezza dello stabilimento Magniflex, mentre i marciapiedi sono già stati ultimati.  E’ in corso anche la piantumazione di 150 alberi,  tigli e Vanessa Parrotia persica al posto dei 50 pini tagliati,  lungo la via e nella zona circostante.   Il secondo stralcio dei lavori per il prolungamento della pista ciclabile fino a via Baciacavallo inizierà a metà giugno, dopo la chiusura delle scuole, mentre il terzo tratto, da via Traversa del Crocifisso a via del Guanto, inizierà dopo l’estate. La riqualificazione dell’area, che ha compreso marciapiedi, ciclabile, riasfaltatura, illuminazione, attraversamenti pedonali protetti e nuovi alberi è stata finanziata con  450.000 euro del Ministero dei Trasporti per il Pums, provenienti dai fondi per l’ex progetto tramvia.

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