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20 nov 2017

A scuola in bici in modo sicuro? Con il progetto DeMo.S Prato ci prova

di Cristina Betti

Obiettivo di DeMo.S è rendere veramente sicuro il tragitto casa-scuola in bicicletta, in modo da incentivare una mobilità alternativa al traffico esagerato dei genitori in automobile che portano e riprendono i figli a scuola. Ecco di cosa si tratta. DeMo.S è una sigla che indica D(idattica inclusiva) e Mo(bilità) S(ostenibile), progetto che ha già ottenuto il via libera della giunta comunale su proposta dell'assessore alla Mobilità Filippo Alessi, è stato presentato nel Programma-bando sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare che mette in palio 35 milioni di euro di finanziamenti. Presentato dal Comune di Prato in partenariato con Euromobility, Cras srl, Simurg consulenze e servizi snc e Legambiente Prato, in collaborazione con la polizia municipale, con un costo totale è di un milione e 884mila euro di cui circa la metà finanziato dal Ministero e 726.000 euro dal Comune, si interviene sulla mobilità sistematica per motivi di studio promuovendo l'utilizzo di modalità di trasporto a ridotto impatto, in particolare a piedi, in bici o in bus, aumentando la sicurezza stradale grazie a corsie ciclabili e Zone 30. Già da molto si parla a Prato di progetti sulle Zone 30 e sulla progettazione e costruzione di nuove piste ciclabili, quest'ultime in particolare non hanno visto realizzati grandi progetti se non i soliti marciapiedi dipinti di rosso (vedi il tratto di 100 metri di pista ciclabile in Via Cavour, nei pressi dell'ospedale vecchio). In questo bando lle azioni previste riguardano in prima istanza quattro scuole elementari (De Andrè, Santa Gonda, Pizzidimonte e Virginia Frosini), tre medie (Pier Cironi, Zipoli, Bogardo Buricchi) e sei istituti superiori (Buzzi, Datini, Gramsci Keynes, Dagomari, Cicognini-Rodari e Marconi) per un totale di 9.398 studenti, mentre in seconda istanza il progetto prevede azioni che coinvolgono un numero molto più ampio di scuole. In particolare, il numero più consistente di istituti selezionati è concentrato nei poli di via Reggiana e via Galcianese, connessi dalla Declassata e in un'area ad elevato flusso di traffico e con problemi di congestione ed inquinamento anche per l'accesso alle scuole. In base agli studi preliminari effettuati nel progetto, attualmente il 51% degli studenti va a scuola in bus, solo l’1% va a piedi, il 10% in bici e il 23% in auto. Gli spostamenti sistematici per scuola o lavoro che ogni giorno interessano la città in base alle stime Istat sono oltre 125mila, di questi 74mila, il 60%, sono interni alla città, il 20% attratti da Prato e altrettanti generati da Prato con destinazione esterna.    

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13 set 2017

Nuovo collegamento ferroviario Prato-Bologna

di Cristina Betti

Una nuova corsa sulla linea Bologna-Prato, al servizio dell’area industriale di Pianoro e Pian di Macina (BO) con partenza alle 7:10 da Bologna e arrivo nella città toscana alle 8:23, è stata inaugurata oggi dall’assessore regionale alla mobilità Raffaele Donini che ha percorso la tratta fino alla stazione di Pianoro insieme al direttore regionale di Trenitalia Davide Diversi. Con loro il sindaco del Comune Gabriele Minghetti e il delegato alle infrastrutture per la città metropolitana Marco Monesi, il Presidente della Marchesini Group Maurizio Marchesini e le Rsu aziendali della Marchesini group e Sherwin-Williams. Ma le novità in arrivo non si fermano qui. Sempre da oggi entrano in azione due nuovi treni Stadler sulle linee Bologna-San Benedetto Val di Sambro/Prato e Bologna-Poggio Rusco/Verona. Entrambi i convogli, conferiti dalla Regione Emilia Romagna a Trenitalia, permetteranno di migliorare in misura significativa il comfort del viaggio e l’affidabilità del servizio. «Si tratta di un nuovo importante passo avanti per incrementare l’offerta di trasporto pubblico nel Bolognese – ha sottolineato l’assessore Donini–  con una attenzione  particolare alle esigenze che ci erano state trasmesse da parte dei lavoratori e degli imprenditori dell’area di Pianoro. Questa Regione è impegnata in uno sforzo senza uguali nel rinnovare e potenziare il trasporto su ferro per dare ai cittadini,  con particolare riguardo a chi si sposta ogni giorno per motivi di lavoro e di studio, un servizio sempre più di qualità e competitivo» «Il rinnovo della flotta dei treni regionali di Trenitalia in Emilia Romagna è un elemento importante di miglioramento della qualità e affidabilità del nostro servizio» ha commentato il direttore «Insieme all’utilizzo di sistemi avanzati e dinamici per la manutenzione delle locomotive e delle carrozze e a una control room integrata per il monitoraggio dei treni 24 ore su 24, i nuovi convogli stanno contribuendo anche a migliorare la percezione da parte dei clienti del viaggio nel suo complesso. I dati dell’ultima indagine demoscopica, commissionata da Trenitalia a una società esterna, fotografano infatti un gradimento in crescita di 7,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016 e di 11,6 se raffrontati al 2015, con l’88,1% degli intervistati che hanno promosso il servizio». Più nel dettaglio: sul tragitto Bologna-Prato grazie al nuovo Stadler - il primo su questa linea -  saranno effettuati 10 collegamenti giornalieri, pari a circa il 20% dell’intera offerta feriale media, mentre sulla linea Bologna-Poggio Rusco/Verona, già servita da Tper con un Etr 350, il nuovo treno garantirà ulteriori 12 corse giornaliere, portando al 45% (65% se si considerano anche le carrozze Vivalto) la percentuale dei servizi effettuati con treni nuovi. Per quanto riguarda l’incremento del servizio sulla linea Bologna-San Benedetto Val di Sambro/Prato, le modifiche – concordate tra le Regioni Emilia Romagna e Toscana e condivise con Trenitalia – prevedono un nuovo treno da Bologna Centrale alle 7:10 con destinazione finale Prato (arrivo 8:23) e fermate nelle stazioni intermedie di Bologna San Vitale, Bologna Mazzini, Bologna San Ruffillo, Rastignano, Pian di Macina, Pianoro, Monzuno, Grizzana, San Benedetto Val di Sambro, Vernio e Vaiano. Il nuovo collegamento si colloca fra le due attuali partenze dal capoluogo emiliano verso San Benedetto Val di Sambro – confermate alle 6:40 e 7:40 – determinando una intensificazione del servizio in fascia pendolare. Tra le novità anche il prolungamento fino a Prato dell’ultimo regionale della sera in partenza alle 22:09 e prima limitato a San Benedetto Val di Sambro. <b>In direzione opposta</b>, un nuovo treno partirà da Prato alle 8:46 per arrivare a Bologna alle 9:58, mentre il Regionale delle 7:13 da San Benedetto Val di Sambro allungherà il suo percorso partendo da Prato alle 6:45 e mantenendo invariato l’arrivo nel capoluogo emiliano alle 7:55. Entrambi i collegamenti effettueranno le fermate di Vaiano, Vernio, San Benedetto Val di Sambro, Grizzana, Monzuno, Pianoro, Pian di Macina, Rastignano, Bologna San Ruffillo, Bologna Mazzini e Bologna San Vitale. La rimodulazione dell’offerta sulla linea prevede inoltre la cessazione del servizio delle 6:22 da Bologna a San Benedetto Val di Sambro, partenza intermedia fra le due corse, confermate, delle 6:13 e 6:40. In direzione opposta, non circolerà più il treno delle 22:59 da San Benedetto Val di Sambro a Bologna. Il saldo fra i chilometri percorsi dai nuovi treni e quelli sottratti dalle due corse cancellate sarà però positivo, con un totale di 160 chilometri in più garantiti, nei giorni feriali, dalla nuova e più razionale offerta rispetto alla precedente.* Fonte: fsnews.it

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22 ago 2017

Da settembre nuovi treni per la tratta Prato-Bologna

di Cristina Betti

Ci saranno 5 nuovi collegamenti fra le due regioni a partire dal prossimo 11 settembre. Nuovi orari ancora in fase di definizione. A dare questa notizia è la Regione Toscana, che punta a un potenziamento dei rapporti, e quindi dei collegamenti, fra le due città e le rispettive regioni. “Saranno cinque i nuovi treni istituiti- annuncia il comunicato - o la cui percorrenza verrà prolungata, o che effettueranno un numero maggiore di fermate con la conseguente soppressione di alcune delle corse nella stessa fascia oraria” Quali sono le novità? - Due nuovi treni partiranno da Prato Centrale in direzione Bologna: il primo alle 6.40, il secondo alle 8.40. - Per il ritorno, da Bologna sarà a disposizione dei pendolari un nuovo collegamento Bologna-Prato Centrale con partenza dal capoluogo emiliano alle 7.10 (che fermerà anche nelle aree industriali intorno a Pianoro in una fascia oraria finora sguarnita di collegamenti ferroviari). - Ci saranno nuovi collegamenti serali: sarà prolungata fino a Prato Centrale la corsa del regionale 6531 che parte da Bologna alle 22.10 (finora terminava a San Benedetto Val di Sambro dove giungeva alle 22.51). Prima i collegamenti serali alta velocità fra Bologna e Firenze terminavano alle 21,30. - La corsa di ritorno serale da San Benedetto val di Sambro a Bologna delle 22.59 - treno 6592, con utenza quasi nulla - verrà invece soppressa, e la sua funzione verrà assolta dal regionale 11634, in partenza da Firenze SMN alle 22.23 per Bologna centrale, cui verranno assegnate anche le fermate di Grizzana, Monzuno e Pianoro. Ci saranno ulteriori modifiche alla circolazione: - In virtù di questi nuovi collegamenti non si rendono più necessari alcuni convogli attualmente in esercizio sul versante toscano, che verranno quindi soppressi. Si tratta del 6476 in partenza alle 6.10 da Firenze Campo di Marte per Vernio, Montepiano, Cantagallo, che viene però mantenuto nella tratta da Firenze Campo Marte-Prato dato che da questa stazione si potrà proseguire verso Bologna con il nuovo treno che partirà da Prato alle 6.40. - Verrà soppresso anche il treno 6409 delle 6.22 da Bologna a San Benedetto Val di Sambro. Il servizio delle 7.13 da San Benedetto Val di Sambro a Bologna sarà svolto, alla stessa ora, dal nuovo treno che partirà da Prato alle 6.40. - Coloro che utilizzavano il treno 6583 che partiva alle 8.14 da Vernio verso Firenze Campo di Marte, dall'11 settembre potranno salire su quello che partirà da Bologna alle 7.10, mentre la possibilità di proseguire verso Firenze sarà garantita dallo stesso 6583 che avrà origine da Prato verso Firenze Campo Marte, con le stesse fermate che effettua oggi.

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21 ago 2017

Trasporto pubblico locale, 12 milioni per la sostituzione di 115 vecchi bus

di Fabio Nicolosi

Si svecchia il parco bus delle aziende di trasporto pubblico locale e a beneficiarne sarà l'aria che respiriamo ma anche i viaggiatori, grazie al maggiore comfort dei nuovi mezzi meglio attrezzati anche per il trasporto dei disabili. La Regione Toscana ha cofinanziato l'acquisto di 76 nuovi bus mettendo a disposizione 8 milioni e 755 mila euro. Il decreto con la graduatoria che assegna i contributi è appena stato certificato e ogni azienda o l'ente che l'ha richiesto ha avuto la possibilità di acquistare almeno un bus. Sono stati dismessi tutti gli ‘euro 0' ancora in dotazione (44 mezzi), ventisei ‘euro 1' e sei ‘euro 2'. Ma i contributi non finiscono qui. E' infatti in corso di definizione la procedura con cui il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti attribuirà altri 4 milioni e 404 mila euro, utilizzando la medesima graduatoria appena pubblicata. In questo modo sarà finanziato l'acquisto di altri 39 autobus. I mezzi alla fine sostituiti saranno pertanto 115. "Abbiamo sempre detto che nonostante il contenzioso aperto, che blocca i positivi effetti della gara regionale del Tpl, la Toscana non avrebbe fatto mancare le risorse anche per gli investimenti – sottolinea l'assessore ai trasporti della Toscana, Vincenzo Ceccarelli - . E l'abbiamo fatto. La Regione dunque non si ferma e continua ad investire in nuovi bus con un cofinanziamento di oltre 12 milioni di euro. Un ulteriore passo in avanti per il miglioramento della sicurezza e dell'efficienza dei mezzi, della qualità e del comfort di viaggio ma anche una scelta decisa per la sostenibilità ambientale".

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04 ago 2017

Oggi arriva il nuovo Bike Sharing a Firenze

di Alessandro Gori

Presentato il 24 luglio il nuovo servizio di bike sharing che prenderà il via il 02 agosto nel capoluogo toscano. Il sindaco di Firenze Dario Nardella e il suo collega di Milano Giuseppe Sala hanno presentato il la nuova modalità di spostamento urbano che partirà quasi in contemporanea nelle due città. Ma nel dettaglio di cosa si tratta? Il servizio sarà gestito da Mobike, colosso cinese del bike sharing, e prevede 4.000 biciclette, accessibilità 24h/7 e un'area di funzionamento che copre tutto il centro abitato di Firenze. un sistema totalmente automatizzato e gestito dall'utente attraverso un'App per smartphone che consentirà di visualizzare le bici disponibili (dotate di GPS), prenotarle, sbloccarle a inizio utilizzo e bloccarle al termine, nonché a pagare il noleggio, segnalare guasti e malfunzionamenti. La gestione resterà aperta per un anno per valutare le proposte di altri soggetti interessati, fino al raggiungimento della flotta prevista di 8.000 biciclette. L'elemento forse però veramente interessante è che si tratta di un bike sharing a flusso libero, ovvero senza le stazioni di sosta fisse. Detto chiaramente: possono essere parcheggiate ovunque. Non solo, l'Amministrazione ha predisposto una serie di spazi riservati alla sosta del BS, ovvero circa 130 aree sparpagliate per la città e indicate da una segnaletica specifica. Il servizio partirà il 02 agosto con l'inserimento graduale di bici fino al raggiungimento del numero stabilito. Per il momento verra coperta l'area abitata di Firenze, ma è nelle intenzioni del gestore di estendere il servizio hai comuni limitrofi. Il funzionamento è simile a quello di altri BS: l'utente scarica l’applicazione gratuita Mobike dall’Apple Store o da Google Play. Il passaggio successivo è la creazione di un account utilizzando il numero di cellulare a cui arriverà il codice di verifica da inserire per pagare il deposito cauzionale con carta di credito/debito a garanzia della copertura, almeno parziale, dei costi sostenuti in caso di comportamento inappropriato o vandalismo da parte dell’utente. Sempre tramite l’APP si può consultare la mappa localizzando le biciclette più vicine. È possibile anche prenotare (massimo 15 minuti) semplicemente selezionando la bici e cliccando “prenota”. Una volta individuato il mezzo, è sufficiente cliccare il pulsante “sblocca” sull’APP e scansionando il QR code vicino al manubrio della bici il lucchetto si apre automaticamente. Una volta giunti a destinazione è possibile lasciare la bicicletta in modo sicuro in una qualunque delle zone individuate e segnalate, chiudendo la leva sul lucchetto intelligente. Una volta bloccato l’APP provvede automaticamente a terminare il viaggio. Le bici Mobike sono equipaggiate di GPS, tessera Sim e un lucchetto intelligente che viene sbloccato/bloccato tramite l’APP. Sono realizzate in alluminio e dotate di cestino e sellino in pelle regolabile. Per quanto riguarda la manutenzione, Mobike ha lavorato in questi anni per rendere il servizio più affidabile e sicuro sia nei confronti del pubblico (il comportamento dei fruitori viene monitorato e la tariffa viene modificata per premiare l’utilizzo corretto e responsabile ) sia nei confronti di possibili furti e danni (il 100% dei componenti di Mobike non possono essere utilizzati su altre biciclette, le biciclette sono tracciabili con il GPS, sono dotate di antifurto e in caso di furto e alcuni componenti come i freni non si azionano se Mobike non viene attivata attraverso la APP). Le biciclette sono ovviamente omologate e assicurate. L’utente sempre attraverso l’APP può segnalare anche eventuali guasti e malfunzionamenti: basta riportare il numero identificativo della bici e la descrizione del problema (con massimo 140 caratteri) che quindi sarà registrata nel sistema. Per il periodo di lancio sono previste tariffe promozionali sia per la quota di utilizzo sia per la quota di deposito: la tariffa base di utilizzo per un periodo di 30 minuti è di 30 centesimi (next step: 50 centesimi); il deposito è di 1 euro (next step: 50 euro). Saranno disponibili modalità di abbonamento che prevedono formule mensili, trimestrali, semestrali e annuali. Previsto un sistema premiante per cui gli utilizzatori attenti riceveranno sconto sulle tariffe, mentre quelli “meno corretti” verranno penalizzati fino alla cancellazione dell’abbonamento. I dettagli relativi ai prezzi e al deposito cauzionale sono disponibili sulle biciclette oltre che sull’APP. Il pagamento può essere effettuato tramite i maggiori circuiti di pagamento (Mastercard, Visa, American Express) oppure tramite un sistema di borsellino elettronico ricaricabile tramite APP con lo stesso metodo utilizzato per il deposito cauzionale. Secondo il sindaco Nardella “Firenze  ha fatto una scelta irreversibile sulla mobilità sostenibile, una scelta che è partita dal sostegno alle auto e ai taxi elettrici e che ora lancia, prima in Italia, questo innovativo servizio di bike sharing a flusso libero. Firenze è una città a misura di bici: da oggi sarà ancora più facile e rapido scegliere le due ruote per spostarsi da una parte all’altra della città. Una scelta ecologica e una svolta culturale che fanno di Firenze davvero una ‘smart city’”. Incrociamo le dita...  

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08 mag 2017

La tramvia fiorentina si allarga sulla piana

di Alessandra Santoni

In questi giorni si è compiuto un nuovo e decisivo passo avanti nell’ampliamento della rete tramviaria fiorentina. E’ stata infatti bandita la gara per la progettazione dell’estensione della linea 2 a Sesto Fiorentino e della linea 4 dalle Piagge a Campi Bisenzio. Per essere più specifici: Estensione della Linea 2 (Linea 2.2): nella tratta Aeroporto Peretola - Polo Scientifico di Sesto Fiorentino Estensione della Linea 4 (Linea 4.2a): nella tratta Le Piagge - abitato di San Donnino (Campi Bisenzio) Estensione della Linea 4 (Linea 4.2b): nella tratta San Donnino - Campi Bisenzio Oggetto del bando di gara è l’affidamento dell’incarico di redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’estensione del sistema tramviario fiorentino nei Comuni di Firenze, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino. Il soggetto che risulterà vincitore dovrà anche fornire il supporto alla stazione appaltante per la notifica del progetto alla Comunità Europea per l’acquisizione di finanziamenti. L'Amministrazione si riserva inoltre la facoltà di assegnare, in una fase successiva, la progettazione definitiva anche della Linea 4.1, nella tratta dalla Stazione Leopolda a Le Piagge. In tutto si parla di 17,3 km di nuove linee e di 332,5 milioni di euro. La scadenza per l’invio delle offerte è fissato per il 22 giugno.

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20 apr 2017

Estra investe nella mobilità elettrica a Prato

di Cristina Betti

Estra ci vuole provare e punta su Prato: installata la prima colonnina per la ricarica elettrica in Via Panziera, a breve ne arriveranno altre! Prato vuole provarci con i veicoli elettrici e con Estra vediamo i primi passi. Il primo progetto di mobilità elettrica di Estra, oltre il Comune di Prato, riguarderà Bibbiena (AR), dove saranno a breve installate 2 colonnine, e il Comune di Siena.Si muovono così i primi passi nel settore della mobilità elettrica: la presenza dell’infrastruttura di ricarica è il primo strumento per la diffusione di una mobilità sostenibile. Dopo l'installazione a dicembre della prima colonnina in Via Panziera, davanti la sede aziendale, ne seguiranno altre 4 in vari punti della città: Viale Galilei, adiacente al noleggio bici; in Piazza Macelli davanti a Officina Giovani; nel parcheggio di via Arcivescovo Martini  e in piazza Mercatale. Come funziona il servizio*Per ricaricare il veicolo,  è necessario avere solo uno smartphone e  una carta di credito. Estra ha realizzato la APP gratuita “e-ricaricati” (disponibile per iOS e Android) che consente, tra l’altro, la ricerca delle stazioni di ricarica su una mappa interattiva, l’attivazione e la gestione della ricarica e il pagamento.Ogni stazione di ricarica - attiva 24 ore su 24 - è dotata di 2 prese di tipo 2 Mennekes a 22 kW (ricarica accelerata) è disponibile anche un hot spot wi-fi in modo che il cliente si possa collegare alla rete della stazione, scaricare la APP “e-ricaricati”,  registrarsi ed effettuare la ricarica. Non è necessario essere cliente Estra. Gli utilizzatori del servizio potranno contare sulla garanzia di due posti auto riservati ai mezzi elettrici.  * info: www.estraspa.it    

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