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14 nov 2018

Linea convenzionale Bologna – Prato: disinnesco di un residuato bellico

di Mobilita Prato

Domenica 18 novembre, dalle ore 8.10 alle ore 16.00, sarà sospesa la circolazione ferroviaria fra Bologna San Ruffillo e Pianoro, sulla linea convenzionale Bologna – Prato. Il provvedimento, disposto dalla Prefettura di Bologna, è necessario per consentire il disinnesco di un ordigno bellico rinvenuto nella località di Rastignano - comune di Pianoro - in prossimità della sede ferroviaria. I treni regionali saranno cancellati fra Bologna Centrale e Pianoro e viceversa. Sarà garantito un servizio di autobus tra le stazioni di Bologna Centrale e Monzuno e viceversa. A causa della contemporanea sospensione del traffico stradale, gli autobus sostitutivi non effettueranno fermate intermedie. Previste modifiche anche ad alcuni treni Intercity e Intercity Notte. Regolare il traffico ferroviario sulla linea Alta Velocità Bologna – Firenze. L’orario previsto per il termine delle attività potrà essere anticipato o posticipato, in base all’effettivo completamento delle operazioni programmate. Informazioni sulla circolazione ferroviaria in tempo reale sono disponibili su rfi.it La locandina con le modifiche alla circolazione è disponibile in allegato

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14 nov 2018

CAP, da lunedì modifiche della LINEA V

di Mobilita Prato

CAP autolinee scarl informa la Spettabile Clientela che da lunedì 19 novembre 2018 il servizio della LINEA V subirà le seguenti modifiche: - La corsa feriale escluso sabato delle ore 18:20 in partenza da Vernio per Sant’Ippolito di Vernio sarà posticipata alle ore 18:25; - La corsa feriale escluso sabato delle ore 18:30 in partenza da Sant’Ippolito di Vernio per Vernio sarà posticipata alle ore 18:35; - La corsa feriale escluso sabato delle ore 18:40 in partenza da Vernio per Sasseta, Luciana e Cavarzano sarà soppressa; - Istituzione di una nuova corsa feriale escluso sabato alle ore 19:05 in partenza da Vernio per La Villa, Luicciana e Cantagallo; - La corsa feriale escluso sabato delle ore 19:05 in partenza da Cavarzano per Vernio sarà soppressa; - La corsa feriale escluso sabato delle ore 19:25 in partenza da Vernio per La Villa, Luicciana e Cantagallo sarà soppressa; - La corsa feriale escluso sabato delle ore 19:25 in partenza da Vernio per Cavarzano sarà soppressa; - Istituzione di una nuova corsa feriale escluso sabato alle ore 19:30 in partenza da Cantagallo per Luicciana e Vernio; - La corsa feriale escluso sabato delle ore 19:40 in partenza da Cavarzano per Vernio sarà soppressa; - Istituzione di una nuova corsa feriale escluso sabato alle ore 19:50 in partenza da Vernio per Cavarzano; - La corsa feriale escluso sabato delle ore 19:50 in partenza da Cantagallo per Luicciana e Vernio sarà soppressa; - Istituzione di una nuova corsa feriale escluso sabato alle ore 20:05 in partenza da Cavarzano per Luciana, Sasseta e Vernio.

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22 set 2018

Mobilità dolce per gli studenti, entusiasmo per la giornata senza macchine

di Mobilita Prato

Ieri si è conclusa la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, in cui il Comune di Prato, in collaborazione i partner di DEMOS (Didattica Inclusiva e MObilità Sostenibile), ha realizzato una serie di azioni di sensibilizzazione verso le scuole per promuovere la cultura della mobilità alternativa e pulita. L'ultima iniziativa, ieri con la sperimentazione  della chiusura del polo scolastico alle auto e ai motorini. I ragazzi che raggiungono la scuola con mezzi a motore sono stati invitati a parcheggiare o a farsi accompagnare al grande parcheggio situato in fondo a via di Reggiana, lato Parco*Prato. Via di Reggiana è restata comunque regolarmente aperta al traffico senza alcuna difficoltà. Il " campus studentesto sperimentale"  è stato allestito per l'occasione con stand informativi, un'area relax e diverse postazioni di street sport a cura di Decathlon. Oltre a distribuire materiali informativi e gadget per promuovere nuove forme di mobilità sostenibile, chi è arrivato con la propria bici è stato accolto con il kit della "colazione del ciclista". Riuscito in pieno l'obiettivo è mostrare ai ragazzi e ai loro genitori quanto possa migliorare la qualità e la sicurezza degli spazi antistanti le scuole liberati dalle auto, oltre a favorire una maggiore autonomia dei ragazzi, la socializzazione e la salute legata al movimento e all'attività fisica, sperimentando nuove forme di mobilità (in particolare i mezzi pubblici, la bicicletta, ma anche le auto condivise)  per effettuare i percorsi casa-scuola. Entusiasmo è stato espresso anche dalla dirigenza scolastica. "Oggi abbiamo dimostrato due cose: che si può arrivare a scuola con mezzi diversi dalla macchina e che  i giovani sono pronti a questo cambio culturale - ha sottolineato l'assessore all'Ambiente Filippo Alessi -. Spesso il Pums viene percepito solo come una sigla, invece è la concretezza di interventi come quello sulle piste ciclabili e di iniziative che possano far meglio comprendere come una mobilità dolce migliori la qualità della vita quotidiana, la sicurezza e la vivibilità degli spazi".  E proprio sul fronte riqualificazione e sicurezza è arrivato il plauso anche degli insegnanti: "Mi hanno fatto notare come questo grande spazio privo di macchine sia anche più sicuro, ovviamente perché riempito anche da attività svolte dai ragazzi - ha sottolineato il sindaco Matteo Biffoni -. La sperimentazione di oggi incoraggia verso un cambio di prospettiva e per il futuro si potrebbe ripensare tutta l'area intorno al polo scolastico di via Reggiana così da creare uno spazio dedicato alla scuola, magari chiuso di notte, una sorta di campus permanente. Per farlo ovviamente dovremmo ridurre sensibilmente l'uso dell'auto o semplicemente cambiare abitudini su dove parcheggiare. Oggi lo questo spazio liberato dalle auto e rimepito dagli studenti era davvero bello". Coinvolte anche alle scuole primarie don Milani dove nell'occasione il sindaco Biffoni, l'assessore alla Mobilità Alessi e l'assessore alla Pubblica Istruzione Mariagrazia Ciambellotti hanno inaugurato la pista ciclabile che permette di raggiungere la scuola anche da Via Orione, sul retro del Parco Prato. Un collegamento che consente agli studenti di entrare adesso su due lati dell'edificio, favorendo chi proviene da sud alleggerendo il traffico su via di Reggiana. Cos’è il progetto DEMOS Il Comune di Prato, in collaborazione con Legambiente Prato, Simurg di Livorno, Euromobility di Roma, CRAS di Roma, ha vinto un bando del Ministero dell’Ambiente sulla promozione di una mobilità casa-scuola sostenibile. Il progetto DEMOS - Didattica Inclusiva e Mobilità Sostenibile – ha avuto avvio a febbraio 2018 e terminerà a gennaio 2020: durante questo periodo verranno realizzate azioni sia infrastrutturali che di sensibilizzazione per favorire ed incentivare una mobilità più sostenibile soprattutto negli spazi antistanti le scuole pratesi e sui tragitti casa- scuola (scuole primarie e secondarie di I e II grado).

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13 set 2018

21 nuovi bus extraurbani entreranno in servizio a Prato

di Mobilita Prato

Altri 21 nuovi bus extraurbani entreranno in servizio a Prato, rinnovando circa il 15% dell'intero parco dei mezzi extraurbani di Cap e portando così ad un abbassamento di circa 4 anni dell'età media dei mezzi in circolazione. "Questi nuovi bus extraurbani - ha detto l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli - sono frutto del contratto-ponte firmaato dalla Regione e Scarl-One,  la società consortile di cui Cap fa parte. Sono 21 mezzi nuovi, assolutamente moderni e confortevoli, che garantiscono sicurezza e affidabilità. Quando il percorso della gara unica regionale per il tpl sarà conclusa arriveranno oltre 2000 nuovi bus, ma grazie al contratto vigente saranno oltre 400 quelli che entreranno in servizio entro il 2019. Questo dimostra che anche l'adeguamento tariffario che stiamo attuando ci consentirà di dare maggiore equità alle tariffe e di garantire un aumento della qualità del servizio. La Toscana sta puntando molto sul trasporto pubblico locale, sia su ferro che su gomma e quella di oggi è la dimostrazione che gli investimenti fatti ci porteranno ad un un'età media della flotta in linea con quella de lle principali realtà europee. Questa è la dimostrazione che la strada che stiamo perseguendo è quella giusta e sono sicuro che gli utenti che viaggeranno su bus nuovi e più confortevoli sapranno apprezzare gli investimenti e i miglioramenti che questo contratto ha consentito". Il progressivo 'ringiovanimento' dei mezzi pubblici in circolazione è uno dei punti forti del contratto-ponte firmato dalla Regione con l'azienda Scarl-One, di cui Cap fa parte. Abbiamo affidato per due anni il servizio pubblico su bus a Scarlo-One in attesa degli esiti della gara regionale sul tpl, ma abbiamo chiesto che molte dei miglioramenti previsti dalla gara venissero 'anticipati'. L'ingresso in servizio di oltre 2000 autobus nuovi in tutta la Toscana è una di queste richieste, così come la possibilità di geolocalizzare tramite AVM tutti i bus e poter tracciare il loro percorso in modo che gli utenti sappiano esattamente dove si trova l'autobus e tra quanto arriverà. Sono passi in avanti importanti per un servizio migliore, in linea con i principali stati europei". I nuovi 21 autobus saranno dei Setra da 10,5 e 12 metri. Soddisfano le più stringenti normative in materia di sicurezza antiribaltamento, anticollassamento ed antischiacciamento. Hanno impianto frenante a controllo elettronico (EBS) integrato di ABS e sistema antislittamento ASR, oltre che il sistema attivo per il controllo della stabilità del veicolo (ESP). Tutti i bus sono dotati di impianto antincendio automatico per il vano motore e per gli altri vani soggetti a surriscaldamento. Infine, in accordo con la casa costruttrice Michelin, sono stati installati nei pneumatici dei chip di ultima generazione per il controllo dell'usura e della pressione delle gomme. Si tratta di un progetto pilota che Cap per prima in Italia ha portato a compimento. I nuovi autobus, tutti Euro 6, andranno a sostituire mezzi Euro 0, Euro 1 e Euro 2. Cap comunica che questi mezzi andranno a servizio sulle classiche direttrici verso i comuni del territorio pratese: la V della Valbisenzio, la LAM-MT Viola verso Montemurlo, la LAM-MT Azzurra verso Poggio a Caiano. Un miglioramento sostanziale per tutti coloro che utilizzano il servizio extraurbano per i propri spostamenti giornalieri. La foto di copertina è solo indicativa e non si riferisce al modello menzionato nell'articolo  

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05 giu 2018

Bologna – Prato: allo studio nuovo cronoprogramma lavori

di Mobilita Prato

Una nuova organizzazione dei cantieri per le gallerie della linea convenzionale Bologna - Prato è attualmente allo studio di Rete Ferroviaria Italiana.  Il Gestore dell’infrastruttura ha infatti ricevuto la richiesta della Regione Emilia-Romagna di modificare il programma degli interventi di adeguamento delle gallerie sulla linea, prevedendo lavorazioni solo in fasce notturne. Tale opzione, che è generalmente preferibile nell’organizzazione degli interventi di Rete Ferroviaria Italiana sulla propria rete, non era stata inizialmente considerata la migliore, a causa della rapidità con cui gli adeguamenti devono essere resi disponibili. Le nuove gallerie infatti permetteranno di trasportare treni merci con carichi più ampi, in linea con gli standard europei previsti su tutte le linee dei Corridoi ferroviari TEN-T. Considerata anche la richiesta della Regione Toscana di aggiornamenti in merito, RFI comunica che è già in corso un approfondimento tecnico per testare nuove soluzioni, al fine di tenere in considerazione sia le istanze degli Enti locali e, quindi, dei passeggeri sia la durata complessiva dei lavori. Durata che sarà necessariamente più lunga rispetto al programma originario ma sulla quale si progetteranno tutte le ottimizzazioni possibili. I lavori saranno comunque avviati entro il 2018.

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24 apr 2018

Partono a ottobre i lavori di potenziamento infrastrutturale della Bologna-Prato

di Mobilita Prato

Partiranno a ottobre i lavori sulla linea Bologna-Prato, cuore del Corridoio europeo Scandinavia-Mediterraneo, per adeguarne le caratteristiche agli standard previsti dalla rete europea per il traffico delle merci. oltre a riqualificare e potenziare l'intera infrastruttura per il servizio passeggeri. Si tratta di opere indispensabili a garantire il collegamento dei porti dell’area logistica costiera toscana e del sistema logistico e portuale emiliano-romagnolo con il centro e il nord dell’Europa, ma complessivamente tutto il traffico ferroviario ne beneficerà, in termini di maggiore regolarità del servizio e potenzialità della linea. Rete Ferroviaria Italiana, Regione Emilia Romagna e Regione Toscana hanno siglato un Protocollo d’intesa che definisce articolazione degli interventi, cronoprogramma e attività di monitoraggio per tutta la durata dei lavori. Il documento è il risultato di un processo di condivisione avviato lo scorso anno, con lo scopo di consentire la realizzazione di questi importanti lavori limitando il più possibile i disagi, inevitabili, per i viaggiatori. I LAVORI Per consentire il passaggio dei treni adibiti al trasporto di semirimorchi e dell’autostrada viaggiante, oltre ai container High Cube, RFI amplierà la “sagoma” della linea (P/C80) secondo i requisiti per l’interoperabilità. Gli interventi riguarderanno sia l’infrastruttura – binari, linea di contatto, gallerie – sia gli impianti tecnologici. Contestualmente saranno eseguiti lavori di miglioramento dell’accessibilità nelle stazioni. L’attività più complessa sarà quella di allargamento della sezione utile di circa 20 km di gallerie (su un totale di 40 km), che richiederà la fresatura delle volte, l’abbassamento del piano del ferro e l’adeguamento della linea di alimentazione elettrica necessaria per la marcia dei treni. L’upgrading dei sistemi di gestione della circolazione sulla linea aumenterà invece efficienza e affidabilità di tutto il traffico ferroviario sulla linea, non solo merci ma anche pendolare e di media/lunga percorrenza. Saranno eseguiti anche lavori di miglioramento dell’accessibilità nelle stazioni di Pianoro, Monzuno, Grizzana, San Benedetto Val di Sambro Vernio e Vaiano. In particolare saranno alzati i marciapiedi dei binari (55 cm, standard europeo per i servizi metropolitani) per facilitare l’accesso ai treni, realizzati percorsi tattili a terra per ipovedenti, installati gli ascensori e riqualificato il fabbricato viaggiatori. Le stazioni di Monzuno e Vaiano, inoltre, saranno attrezzate per permettere la gestione di treni merci lunghi fino a 750 metri (standard europeo). RFI si impegnerà inoltre, insieme alle Amministrazioni interessate, a valutare la possibilità di utilizzare aree prossime alle stazioni della linea  - non più funzionali all’esercizio ferroviario - per lo sviluppo dell’interscambio modale. Previsto infine, da parte di Regione Toscana, la promozione di uno studio trasportistico finalizzato a valutare nuovi modelli di servizio ferroviario con l’eventuale utilizzo, se necessario, di nuove fermate. CRONOPROGRAMMA Il cantiere, il cui avvio è previsto a ottobre 2018, avrà una durata di tre anni e mezzo. Per garantire la continuità del servizio sulla linea, ancorché in misura ridotta, l’attività è stata divisa in tre fasi della durata di circa un anno ciascuna. Seguirà un’ultima fase, della durata di sei mesi, durante la quale sarà completato l’upgrading delle dotazioni tecnologiche di tutte le gallerie della linea. La prima tratta interessata sarà quella fra la Pianoro e San Benedetto Val di Sambro, seguita dalla San Benedetto Val di Sambro-Vernio e infine dalla Vernio-Prato. La tratta Bologna-Pianoro non è interessata dai lavori e rimarrà disponibile anche durante l’attività dei cantieri. Le modalità di esecuzione dei lavori sono state testate nei mesi di gennaio e febbraio di quest’anno, nel corso di due fine settimana durante i quali è stata sospesa la circolazione dei treni. Tali attività hanno confermato la pianificazione complessiva dell’intervento. MODIFICHE ALL’ORARIO FERROVIARIO RFI, Regione Emilia Romagna, Regione Toscana e imprese ferroviarie stanno predisponendo il nuovo orario ferroviario che sarà in vigore sulla linea durante i lavori. Il servizio ferroviario sarà integrato da autobus. Attualmente sono in corso, da parte della Regione Emilia Romagna, i risultati di un’indagine realizzata all’inizio dell’anno e mirata a mappare l’utilizzo della linea, per meglio pianificare servizi sostitutivi che riducano il più possibile i disagi agli utenti durante i lavori. Il modello individuato prevede da lunedì a venerdì, nella tratta interessata dall’intervento principale, la circolazione a binario unico dalle 00:01 alle 9:30 e dalle 16:30 alle 24:00 e la sospensione totale del traffico dalle 9:30 alle 16:30. Sul resto della linea, per consentire attività propedeutiche/di completamento, il traffico ferroviario verrà invece sospeso su entrambi i binari dalle 9:30 alle 13:30 e su un solo binario dalle ore 13:30 alle ore 14:30. In questo modo sarà garantita la mobilità su ferro nelle fasce pendolari e il servizio notturno, senza deviazione su percorsi alternativi, dei treni a lunga percorrenza e merci. Complessivamente, nei giorni feriali escluso il sabato, sarà garantito il 90% dei treni regionali nelle fasce pendolari e sarà possibile far circolare il 65% dei treni a lunga percorrenza (il 100% in fascia notturna). La continuità del traffico merci sarà garantita in parte con l’utilizzo di percorsi alternativi, in parte sulla stessa linea Bologna – Prato in orario notturno. Il mantenimento di questo livello di offerta renderà indispensabile, dalle 9:30 del sabato alle 16:30 della domenica per tutta la durata del cantiere, la sospensione totale del traffico ferroviario fra Pianoro e Prato. Il Protocollo d’intesa siglato da RFI e dalle Regioni prevede l’istituzione di un Osservatorio Permanente con lo scopo di informare costantemente i cittadini, i viaggiatori e gli operatori ferroviari sull’avanzamento dei lavori. Fra i componenti dell’Osservatorio vi saranno anche rappresentanti delle Istituzioni locali.

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15 mar 2018

Prato-Bologna, approvata l’integrazione al protocollo per la riqualificazione della linea

di Mobilita Prato

E' stato approvato dalla Giunta Regionale Toscana l'integrazione al Protocollo d'intesa per i lavori di adeguamento e riqualificazione infrastrutturale della linea Prato-Bologna. L'atto, con il quale si accolgono alcune delle richieste provenienti dagli enti locali, serve per meglio specificare aspetti di dettaglio e azioni propedeutiche alla qualificazione del servizio, una volta che l'infrastruttura sarà stata adeguata. La linea Bologna – Prato, cuore del Corridoio europeo Scandinavia – Mediterraneo, sarà al centro, nei prossimi anni, di importanti lavori di riqualificazione complessiva della linea per la circolazione delle persone e di potenziamento per adeguarne le caratteristiche agli standard previsti dalla rete europea per il traffico delle merci. Vista l'importanza dell'intervento, Rete Ferroviaria Italiana, Regione Emilia Romagna e Regione Toscana hanno siglato un Protocollo d'intesa che definisce tipologia dei lavori, cronoprogramma, modifiche al servizio viaggiatori e attività di monitoraggio per tutta la durata del cantiere. Il documento è il risultato di un processo di condivisione avviato da RFI, Regione Emilia Romagna e Regione Toscana, con lo scopo di consentire la realizzazione di questi importanti lavori limitando il più possibile i disagi, in parte inevitabili, per i viaggiatori. L'intesa siglata da RFI e dalle Regioni prevede, tra le altre cose, l'istituzione di un Osservatorio Permanente, con  la partecipazione dei comuni, che avrà lo scopo di monitorare l'attuazione di quanto previsto dall'accordo e di  informare costantemente i cittadini del territorio e  i viaggiatori che utilizzano la linea, sull'avanzamento dei lavori. "Il protocollo d'intesa e l'atto integrativo  – spiega l'assessore Ceccarelli – sono frutto di mesi di lavoro tra i tecnici delle due regioni ed Rfi, nel corso dei quali c'è stata costante interlocuzione con i comuni del territorio, i quali hanno potuto dare il loro positivo contributo alla definizione dell'intesa. Nei prossimi giorni, il tavolo tecnico sarà riconvocato per meglio dettagliare il cronoprogramma dei lavori e l'offerta di servizi alternativi a quello ferroviario, anche in questo caso elaborati tenuto conto del  contributo fondamentale degli enti territoriali". 

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