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04 ago 2017

Oggi arriva il nuovo Bike Sharing a Firenze

di Alessandro Gori

Presentato il 24 luglio il nuovo servizio di bike sharing che prenderà il via il 02 agosto nel capoluogo toscano. Il sindaco di Firenze Dario Nardella e il suo collega di Milano Giuseppe Sala hanno presentato il la nuova modalità di spostamento urbano che partirà quasi in contemporanea nelle due città. Ma nel dettaglio di cosa si tratta? Il servizio sarà gestito da Mobike, colosso cinese del bike sharing, e prevede 4.000 biciclette, accessibilità 24h/7 e un'area di funzionamento che copre tutto il centro abitato di Firenze. un sistema totalmente automatizzato e gestito dall'utente attraverso un'App per smartphone che consentirà di visualizzare le bici disponibili (dotate di GPS), prenotarle, sbloccarle a inizio utilizzo e bloccarle al termine, nonché a pagare il noleggio, segnalare guasti e malfunzionamenti. La gestione resterà aperta per un anno per valutare le proposte di altri soggetti interessati, fino al raggiungimento della flotta prevista di 8.000 biciclette. L'elemento forse però veramente interessante è che si tratta di un bike sharing a flusso libero, ovvero senza le stazioni di sosta fisse. Detto chiaramente: possono essere parcheggiate ovunque. Non solo, l'Amministrazione ha predisposto una serie di spazi riservati alla sosta del BS, ovvero circa 130 aree sparpagliate per la città e indicate da una segnaletica specifica. Il servizio partirà il 02 agosto con l'inserimento graduale di bici fino al raggiungimento del numero stabilito. Per il momento verra coperta l'area abitata di Firenze, ma è nelle intenzioni del gestore di estendere il servizio hai comuni limitrofi. Il funzionamento è simile a quello di altri BS: l'utente scarica l’applicazione gratuita Mobike dall’Apple Store o da Google Play. Il passaggio successivo è la creazione di un account utilizzando il numero di cellulare a cui arriverà il codice di verifica da inserire per pagare il deposito cauzionale con carta di credito/debito a garanzia della copertura, almeno parziale, dei costi sostenuti in caso di comportamento inappropriato o vandalismo da parte dell’utente. Sempre tramite l’APP si può consultare la mappa localizzando le biciclette più vicine. È possibile anche prenotare (massimo 15 minuti) semplicemente selezionando la bici e cliccando “prenota”. Una volta individuato il mezzo, è sufficiente cliccare il pulsante “sblocca” sull’APP e scansionando il QR code vicino al manubrio della bici il lucchetto si apre automaticamente. Una volta giunti a destinazione è possibile lasciare la bicicletta in modo sicuro in una qualunque delle zone individuate e segnalate, chiudendo la leva sul lucchetto intelligente. Una volta bloccato l’APP provvede automaticamente a terminare il viaggio. Le bici Mobike sono equipaggiate di GPS, tessera Sim e un lucchetto intelligente che viene sbloccato/bloccato tramite l’APP. Sono realizzate in alluminio e dotate di cestino e sellino in pelle regolabile. Per quanto riguarda la manutenzione, Mobike ha lavorato in questi anni per rendere il servizio più affidabile e sicuro sia nei confronti del pubblico (il comportamento dei fruitori viene monitorato e la tariffa viene modificata per premiare l’utilizzo corretto e responsabile ) sia nei confronti di possibili furti e danni (il 100% dei componenti di Mobike non possono essere utilizzati su altre biciclette, le biciclette sono tracciabili con il GPS, sono dotate di antifurto e in caso di furto e alcuni componenti come i freni non si azionano se Mobike non viene attivata attraverso la APP). Le biciclette sono ovviamente omologate e assicurate. L’utente sempre attraverso l’APP può segnalare anche eventuali guasti e malfunzionamenti: basta riportare il numero identificativo della bici e la descrizione del problema (con massimo 140 caratteri) che quindi sarà registrata nel sistema. Per il periodo di lancio sono previste tariffe promozionali sia per la quota di utilizzo sia per la quota di deposito: la tariffa base di utilizzo per un periodo di 30 minuti è di 30 centesimi (next step: 50 centesimi); il deposito è di 1 euro (next step: 50 euro). Saranno disponibili modalità di abbonamento che prevedono formule mensili, trimestrali, semestrali e annuali. Previsto un sistema premiante per cui gli utilizzatori attenti riceveranno sconto sulle tariffe, mentre quelli “meno corretti” verranno penalizzati fino alla cancellazione dell’abbonamento. I dettagli relativi ai prezzi e al deposito cauzionale sono disponibili sulle biciclette oltre che sull’APP. Il pagamento può essere effettuato tramite i maggiori circuiti di pagamento (Mastercard, Visa, American Express) oppure tramite un sistema di borsellino elettronico ricaricabile tramite APP con lo stesso metodo utilizzato per il deposito cauzionale. Secondo il sindaco Nardella “Firenze  ha fatto una scelta irreversibile sulla mobilità sostenibile, una scelta che è partita dal sostegno alle auto e ai taxi elettrici e che ora lancia, prima in Italia, questo innovativo servizio di bike sharing a flusso libero. Firenze è una città a misura di bici: da oggi sarà ancora più facile e rapido scegliere le due ruote per spostarsi da una parte all’altra della città. Una scelta ecologica e una svolta culturale che fanno di Firenze davvero una ‘smart city’”. Incrociamo le dita...  

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08 mag 2017

La tramvia fiorentina si allarga sulla piana

di Alessandra Santoni

In questi giorni si è compiuto un nuovo e decisivo passo avanti nell’ampliamento della rete tramviaria fiorentina. E’ stata infatti bandita la gara per la progettazione dell’estensione della linea 2 a Sesto Fiorentino e della linea 4 dalle Piagge a Campi Bisenzio. Per essere più specifici: Estensione della Linea 2 (Linea 2.2): nella tratta Aeroporto Peretola - Polo Scientifico di Sesto Fiorentino Estensione della Linea 4 (Linea 4.2a): nella tratta Le Piagge - abitato di San Donnino (Campi Bisenzio) Estensione della Linea 4 (Linea 4.2b): nella tratta San Donnino - Campi Bisenzio Oggetto del bando di gara è l’affidamento dell’incarico di redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’estensione del sistema tramviario fiorentino nei Comuni di Firenze, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino. Il soggetto che risulterà vincitore dovrà anche fornire il supporto alla stazione appaltante per la notifica del progetto alla Comunità Europea per l’acquisizione di finanziamenti. L'Amministrazione si riserva inoltre la facoltà di assegnare, in una fase successiva, la progettazione definitiva anche della Linea 4.1, nella tratta dalla Stazione Leopolda a Le Piagge. In tutto si parla di 17,3 km di nuove linee e di 332,5 milioni di euro. La scadenza per l’invio delle offerte è fissato per il 22 giugno.

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20 apr 2017

Estra investe nella mobilità elettrica a Prato

di Cristina Betti

Estra ci vuole provare e punta su Prato: installata la prima colonnina per la ricarica elettrica in Via Panziera, a breve ne arriveranno altre! Prato vuole provarci con i veicoli elettrici e con Estra vediamo i primi passi. Il primo progetto di mobilità elettrica di Estra, oltre il Comune di Prato, riguarderà Bibbiena (AR), dove saranno a breve installate 2 colonnine, e il Comune di Siena.Si muovono così i primi passi nel settore della mobilità elettrica: la presenza dell’infrastruttura di ricarica è il primo strumento per la diffusione di una mobilità sostenibile. Dopo l'installazione a dicembre della prima colonnina in Via Panziera, davanti la sede aziendale, ne seguiranno altre 4 in vari punti della città: Viale Galilei, adiacente al noleggio bici; in Piazza Macelli davanti a Officina Giovani; nel parcheggio di via Arcivescovo Martini  e in piazza Mercatale. Come funziona il servizio*Per ricaricare il veicolo,  è necessario avere solo uno smartphone e  una carta di credito. Estra ha realizzato la APP gratuita “e-ricaricati” (disponibile per iOS e Android) che consente, tra l’altro, la ricerca delle stazioni di ricarica su una mappa interattiva, l’attivazione e la gestione della ricarica e il pagamento.Ogni stazione di ricarica - attiva 24 ore su 24 - è dotata di 2 prese di tipo 2 Mennekes a 22 kW (ricarica accelerata) è disponibile anche un hot spot wi-fi in modo che il cliente si possa collegare alla rete della stazione, scaricare la APP “e-ricaricati”,  registrarsi ed effettuare la ricarica. Non è necessario essere cliente Estra. Gli utilizzatori del servizio potranno contare sulla garanzia di due posti auto riservati ai mezzi elettrici.  * info: www.estraspa.it    

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10 apr 2017

Estra regala due bici elettriche al Comune

di Alessandro Gori

Biciclette elettriche a disposizione dell'assessorato all'ambiente e dell'ufficio mobilità di piazza del Comune.  Il direttore di Estra Paolo Abati ha consegnato la settimana scorsa due bici a pedalata assistita al sindaco Matteo Biffoni e all'assessore alla mobilità e ambiente Filippo Alessi. Le due biciclette saranno tenute nei locali del palazzo comunale a disposizione dei dipendenti per gli spostamenti cittadini. L'iniziativa fa parte del progetto di Estra per la mobilità elettrica, per cui a breve il numero di biciclette dovrebbe aumentare. Inoltre Estra ha anche iniziato a installare negli ultimi mesi le prime colonnine per auto elettriche in giro per la città. Al momento si possono trovare in questi punti: viale Galilei (accanto al noleggio bici), piazza Macelli (davanti a officina giovani), via Arcivescovo Martini (parcheggio), Via Panziera, piazza Mercatale.    

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04 apr 2017

Candidature aperte per lavorare con Vueling

di Alessandra Santoni

La compagnia aerea spagnola Vueling organizza un Open Day per la selezione di nuovo personale in Italia: le selezioni si terranno domani, mercoledì 5 aprile a partire dalle ore 9.00 a Firenze all'NH Hotel di via Vittorio Veneto, 4. Il nuovo personale selezionato andrà ad integrare gli equipaggi della compagnia aerea in vista della stagione estiva: per l’estate 2017 Vueling infatti offrirà 88 rotte in partenza da 16 aeroporti italiani, verso tutta Europa. Per partecipare alle selezioni, gli interessati dovranno inoltrare la loro candidatura registrandosi sul sito della compagnia, e presentarsi poi all’Open Day di domani. I requisiti minimi richiesti sono età minima 18 anni diploma di scuola superiore una buona presentazione personale ottime doti relazionali e comunicative ottima conoscenza di lingua spagnola e inglese; la conoscenza di altre lingue è un plus (francese in primis) permesso di lavoro valido in UE disponibilità assoluta a trasferte in diverse aree geografiche flessibilità e capacità di adattamento agli orari assenza di precedenti penali  In sede di colloquio, i candidati dovranno presentare: Due copie del proprio documento di identità Due copie del proprio CV Nel caso ne dispongano, due copie del “Cabin Crew Attestation”. Questo titolo non costituisce una condizione vincolante per partecipare alla selezione. Foto: Wikipedia

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03 mar 2017

Proposte di lavoro come autisti di autobus

di Cristina Betti

Selezione pubblica della Copit di Pistoia per nuovi conducenti. La domanda va presentata entro l'8 marzo. E' ancora possibile presentare domanda per partecipare alla selezione pubblica per autisti di bus indetta dalla Società Copit di Pistoia che svolge servizio di trasporto pubblico su linee urbane ed extra-urbane della zona pistoiese. La scadenza è alle ore 24 di mercoledì 8 marzo prossimo. I principali requisiti richiesti sono: cittadinanza nell’ambito dell’Unione Europea; ottima conoscenza della lingua italiana; possesso della Patente di guida di categoria almeno pari a D e della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) per il trasporto persone in corso di validità per l’esercizio della professione; pieno godimento dei diritti civili e politici; non aver riportato condanne penali e non avere carichi penali pendenti; possesso di un diploma di Scuola Secondaria di Primo Grado (Scuola Media Inferiore) o equipollente ai sensi del D. Lgs. 27.01.1992 n° 115. Visitare il sito internet della Copit (http://www.copitspa.it/) per vedere il bando integrale nella sezione "Amministrazione trasparente" e poi "Bando di concorso personale".  

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24 gen 2017

Inquinamento a Prato: inutile il blocco dei mezzi euro 0 ed euro 1

di Cristina Betti

A Prato solo il 9,75% dei veicoli circolanti appartiene alle categorie sottoposte a divieti. Servono nuove misure per contrastare l'alto livello d'inquinamento. Dopo il mese di dicembre segnato da un alto tasso di smog (vedi il nostro articolo), la situazione non migliora nel mese di gennaio. Le ordinanze volte a abbassare i livelli di smog non funzionano, e c'è un motivo: in una città come Prato, condizionata nell'inquinamento sì dall'alto traffico viario, ma anche dalla vicinanza con l'autostrada e dal riscaldamento degli edifici, soltanto il 9,7% dei veicoli in circolazione appartiene a quella categoria che viene fermata dalle ordinanze comunali (qui quelle pratesi). Stando alle parole dell'assessore alla mobilità Filippo Alessi, fermare i veicoli Euro 0 ed Euro 1 è stato un atto soprattutto "simbolico": serve un piano più strutturato e molto più complesso per affrontare la salubrità dell'aria pratese, finora "salva" soprattutto grazie alla tramontana che permette un buon ricircolo di aria. Si deve ricordare che Prato vanta tristi primati: anzitutto, il rapporto fra popolazione residente e auto è di 60.1 veicoli a idrocarburi ogni 100 persone (uno dei più alti in Italia); su una popolazione 191mila abitanti i mezzi circolanti Euro 0 e Euro 1 sono il 9,75 % su un parco circolane di 115mila mezzi, privati e commerciali, dato che pone Prato fra le città con la maggiore densità di veicoli. Il 77,92% dei veicoli è Euro 3-4-5, mentre gli Euro 2 ed Euro 6 arrivano ad appena il 12%. Inoltre ben il 68% della circolazione è interna al comune, mentre il 32% è diretta verso l'esterno della città. A questo, si deve aggiungere che purtroppo soltanto l’8,5 % dei mezzi circolanti è dedicata al trasporto pubblico. «Contro l’inquinamento da auto e veicoli dovrebbe esserci tutta un’altra politica sul trasporto pubblico che definirei assente», afferma il presidente dell’Aci di Prato e Provincia, Federico Mazzoni «il problema è la mancanza di politiche nazionali sul trasporto pubblico, sull’investire in modo radicale sulle infrastrutture del trasporto pubblico. In alternativa, resta l’auto, al di là del simbolo che per alcuni può rivestire l’oggetto» Puntare quindi a politiche di trasporto pubblico e di mobilità sostenibile a più ampio raggio, perché le singole politiche dei piccoli centri urbani non bastano a dare una vera alternative ai cittadini nell'utilizzo di trasporti alternativi alla propria automobile.    

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