Articolo
05 gen 2017

Fermate dell’autobus più sicure: i primi interventi

di Alessandra Santoni

Favorire l'uso del trasporto pubblico attraverso un sensibile miglioramento delle fermate dell'autobus, rendendole più sicure, agevoli e soprattutto accessibili ai portatori di handicap. Questo è l'obiettivo dell'amministrazione comunale, che ha varato una spesa di 140mila euro per operare interventi di risistemazione su una decina di fermate. Gli interventi saranno appaltati secondo il criterio del minor prezzo; successivamente la Cap provvederà a proprie spese ad installare pensiline attrezzate e prive di barriere architettoniche. Le fermate che saranno interessate dai lavori saranno le seguenti: via Montalese via Pistoiese (all'altezza dei civici 890 e 763) via Marx via Sette Marzo via Borgovalsugana via Ferraris via Fratelli da Maiano via Scarlatti piazza San Domenico Le fermate elencate sopra sono state individuate in base ad un'analisi delle situazioni più critiche dal punto di vista della funzionalità e della sicurezza stradale. Foto: Notizie di Prato

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Proposta
28 dic 2016

Le Velostation

di Alessandro Gori

Diffusissime nel centro-nord Europa, ma ancora latitanti dalle nostre parti, le Velostation sono il sogno di ogni ciclista urbano e l'incubo di ogni ladro di biciclette.   Le Velostation sono edifici accessori la cui caratteristica principale è quella di fornire un parcheggio al coperto e custodito per le biciclette, ma dove in realtà si forniscono anche altri servizi. Infatti al parcheggio vengono affiancati bar, officine, negozi per biciclette. Solitamente le VS sono realizzate in prossimità di nodi di scambio intermodale, quindi una zona idonea a questo scopo, per la nostra città, potrebbe essere la Stazione di Prato Porta al Serraglio. La Stazione di PPS ha infatti già un nucleo, seppur basilare, di parcheggio coperto per biciclette; c'è molto spazio; è una fermata strategica di Trenitalia; è inoltre un luogo molto vicino al centro. Questa Velo-Station, che creerebbe una zona parcheggio-officina unita ad un'area commerciale (negozi di bici, bar) oltre ad incentivare l'uso della bici anche per percorrenze più lunghe (bici più treno) permetterebbe la riqualificazione della zona che, negli ultimi tempi, è soggetta a situazione di degrado: questa nuova area di “maggiore sociabilità e frequentazione” permetterebbe quindi una vita diversa della zona e un miglioramento estetico-funzionale, con conseguente riqualificazione. Ultimata la VS di Porta al Serraglio, inoltre, si potrebbe pensare procede alla realizzazione di altre Velostation simili in prossimità delle altre stazioni ferroviarie della città (Centrale e Borgonuovo).  

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Articolo
23 dic 2016

Car2go a Prato: com’è la situazione? Cosa non va?

di Alessandro Gori

Poco più di un anno fa è sbarcato a Prato il car sharing di car2go. Qual'è il bilancio che se ne può tirare? Era il 24 novembre 2015 quando car2go metteva piede in città, un arrivo voluto molto anche dall'Amministrazione Comunale nell'ottica di un'integrazione con il servizio già diffuso a Firenze e per fornire un nuovo sistema di trasporto che mancava completamente nella nostra città. Ma dopo un anno si può dire che il servizio abbia risposto alle aspettative? Andiamo ad analizzare alcuni punti: Innanzitutto il collegamento con Firenze. Il noleggio di una delle Smart bianco/blu costa, offerte a parte, 0.29€ al minuto. Se si vuole raggiungere Firenze va aggiunta una tariffa di 4,90€, ma se si prende l'auto per andare a Firenze e poi la si lascia di nuovo a Prato non verrà addebitato questo costo extra. Viceversa chi fa il percorso inverso (FI-PO-FI) dovrà pagare 4,90€ sia all'andata che al ritorno, oltre ai 0.29€ al minuto. Quindi, il prezzo è piuttosto conveniente se lo si paragona alle cifre iperboliche di un taxi, ma sicuramente più alte di quelle del treno regionale A/R (5,20€), però può raggiungere livelli folli se si tiene l'auto occupata per troppo tempo (o se si rimane imbottigliati nel traffico). C'è da dire che car2go ha svariati pacchetti e abbonamenti, che possono tornare utili a chi sa di dover fare spesso questo tragitto. Car2go è ideale per chi deve spostarsi la sera/notte, visto che in quegli orari i treni latitano e le tariffe dei taxi sono ancora più alte. Inoltre il traffico è ridotto, quindi il tempo di utilizzo del mezzo si riduce (sì, il tempo in questo caso è proprio denaro). Chi deve andare all'aeroporto di Peretola può farne buon uso. L'utilizzo in città. Il problema numero uno, sottolineato numerose volte e a cui ancora non vi è sentore di una soluzione, è l'area di parcheggio, o meglio l'area in cui si può prendere o lasciare un auto. Se si guarda la mappa si nota come questa sia rimasta invariata dall'avvento pratese del car sharing e sia limitata alla zona compresa fra il Bisenzio e le due tangenziali, escludendo completamente tutte le fasce più periferiche della città. Abbiamo raccolto svariati commenti e opinioni di cittadini che si lamentano moltissimo di questo. Cittadini che utilizzerebbero volentieri il servizio ma sono impossibilitati perché l'area di parcheggio più vicina e completamente fuori portata. Ci pare ovvio che escludere metà buona della città comporti un utilizzo ridotto del servizio. Peraltro stiamo parlando della metà che è peggio servita dal trasporto pubblico e più lontana dal centro e dalle stazioni ferroviarie. Un esempio su tutti: il car sharing non arriva neanche al nuovo ospedale. Questa carenza compromette l'utilizzo delle auto di car2go in ambito cittadino: chi abita in centro e dintorni ha a disposizione più mezzi pubblici per degli spostamenti che sono mediamente più brevi, quindi è meno propenso a utilizzare il CS; chi invece vive in periferia e sarebbe più propenso a utilizzare maggiormente il servizio, perché più svantaggiato nei servizi e sulle distanze, ne viene escluso.   Infatti il sentore comune (non corroborato da statistiche o dati ufficiali) è che siano in pochissimi ad utilizzare il CS a Prato. Basta chiedersi quante volte nell'ultimo anno ognuno di noi abbia visto una smart di car2go in movimento per farsi un'idea... non molte temiamo... Per concludere, il servizio c'è, e questo è già un passo avanti rispetto al niente precedente, ma la sensazione è che si sia arenato. Bene il collegamento con Firenze, ma l'utilizzo in città va migliorato. Forse potrebbe stimolare l'arrivo di un competitore?        

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01 dic 2016

Prato fra le città più inquinate d’Europa

di Cristina Betti

L'organizzazione mondiale della sanità ha stilato una classifica delle città più inquinate d'Europa e Prato non ha ottenuto un buon piazzamento. Diverse sono le fonti di inquinamento relative all'area pratese: i macrolotti industriali, l'autostrada, la vicinanza con l'aeroporto. Ma ciò che desta maggiore preoccupazione è l'abitudine dei pratesi a utilizzare i mezzi a quattro ruote anche per piccoli spostamenti. "Il 60% degli spostamenti dei cittadini pratesi - afferma l'assessore all'ambiente Alessi durante un'intervista per TvPrato - avviene all'interno dell'area urbana, entro tangenziale e declassata. Quel tipo di spostamento, per la dimensione e la densità della nostra città può essere tranquillamente sostituito, almeno una parte, da altri mezzi" L'organizzazione Mondiale della Sanità (World Healt Organization) ha creato una mappa interattiva che definisce il livello di inquinamento delle varie città del mondo, e attraverso il sito di Brethlife2030 è possibile vedere che: "The air in Prato has an annual average of 20 µg/m3 of PM2.5 particles. That’s 100% more than WHO safe level" L'aria pratese ha un valore medio di 20 µg/m3 di PM2.5, particolato di sospeso (polveri sottili, il PM2,5 è quello "fine", in grado cioè di penetrare nei polmoni), ovvero l'insieme di tutto il materiale non gassoso in sospensione nell'aria. Un valore che per l'OMG corrisponde al doppio del livello di sicurezza. Anche nel dossier annuale di Legambiente "Mal'aria", che riporta i dati sull'inquinamento atmosferico e acustico delle città italiane, Prato compare fra le città che hanno superato il limite di PM10 (Particolato "grossolano") di 35 giorni all’anno con una concentrazione media giornaliera superiore ai 50 microgrammi per metro cubo, per 6 anni su 7 (dati presi dal 2009). Tematica, questa, affrontata anche durante l'evento "Mobydixit" organizzato da Euromobility e tenutosi a Prato nelle giornate del 26-27 ottobre (vedi il nostro articolo qui): secondo il Direttore Scientifico Euromobility Lorenzo Bertuccio, stando ai dati raccolti sulle 50 principali città italiane, nel 2014 la media annuale del PM10 a Prato era di 25 µg/m3. Dati che devono portare i cittadini pratesi a riflettere sulle proprie abitudini, ma che deve spingere anche l'amministrazione a prendere provvedimenti. Tra gli interventi previsti a Prato, di particolare interesse è il PUMS, il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (potete qui trovare un nostro articolo riassuntivo): il Comune ha previsto la realizzazione di svariati chilometri di nuove piste ciclabili e di aree pedonali, l'aumento delle corse dei bus e di mezzi ad energia elettrica e la costruzione di zone 30.  

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15 nov 2016

Il TAR blocca la gara del trasporto pubblico toscano

di Alessandro Gori

Il TAR ha annullato il bando regionale per l'assegnazione del trasporto pubblico su gomma in tutta la Toscana.  Non valide le offerte di Ratp e Mobit. il 28 ottobre è stata pubblicata la sentenza che dichiara illegittima l'aggiudicazione della maxi gara da 4 miliardi di euro in 11 anni  indetta dalla Regione Toscana per affidare il trasporto pubblico su autobus a un solo soggetto. Il contenzioso era nato con il ricorso della perdente Mobit, il consorzio che raggruppa le varie aziende di trasporto locale (inclusa la CAP), contro la vincitrice Autolinee Toscane, facente parte della francese Ratp, colosso mondiale del settore che gestisce fra le altre cose la metropolitana di Parigi. Secondo i giudici l'assegnazione non spettava a nessuno dei due contendenti, dato che entrambe le offerte non rispettano i requisti del bando, soprattutto sul fronte economico. Il bando però rimane aperto, evitando di dover ricominciare una nuova lunga e costosa procedura di gara, ma le partecipanti dovranno riformulare l'offerta. Il governatore della Toscana Enrico Rossi su Repubblica.it Firenze è intervenuto duramente sulla questione: "La nostra lettura è che la gara per il Tpl toscano non è annullata, e questo è positivo. Anche il Tar dice che l'annullamento non si estende alla previsione della gara. E' stato infatti annullato il piano finanziario presentato dai due concorrenti" e noi "daremo esecuzione alla sentenza chiedendo ai due concorrenti di riformulare dei nuovi piani finanziari di sostenibilità".  "Chiederemo di rifare i piani finanziari e poi sarà fatta una valutazione. Vinca il migliore: questa è la linea politica della Toscana". Inoltre auspica che  "i due concorrenti evitino di aggravare con ulteriori ricorsi una procedura già abbondantemente appesantita. Più che pagare gli avvocati paghino qualcuno per rifare i piani finanziari. Mi dicono però che gli avvocati si stiano riunendo, si parte male". Anche visto che "è 5 anni che stiamo dietro a questa gara, ora basta con le carte da bollo". Altrimenti "proverò a mettere all'indice questi due grandi player che impediscono alla gara di andare in porto perché a pagare sono i cittadini. Auspico che entro pochi mesi si firmi un contratto con il migliore" I trasporti locali verranno garantiti da proroghe dei contratti con le aziende locali ancora titolari, ovvero le stesse aziende che formano il consorzio Mobit. C'è da aspettarsi ancora una dura battaglia fra avvocati.

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08 nov 2016

Pedibus: a Vaiano l’autobus va a piedi

di Alessandra Santoni

A Vaiano i bambini vanno a scuola a piedi come se fossero in autobus.   A pochi giorni di distanza dalla riapertura delle scuole a Vaiano è tornato il Pedibus, il servizio gratuito di accompagnamento a scuola rivolto ai bambini della primaria di Vaiano. Il punto di partenza è previsto la mattina alle 8.00 in piazza Donatori del Sangue, dove i bambini partecipanti all'iniziativa, dotati tutti di pettorina e badge di riconoscimento, partiranno accompagnati da due operatori della Cooperativa Alambicchi in direzione del giardino della scuola elementare. Il percorso, rigorosamente effettuato in sicurezza sui marciapiedi, prevede tre fermate per permettere ad altri bambini che risiedono nei paraggi di aggregarsi al Pedibus.     Inoltre a tutti i bambini è stato distribuito un libretto per compilare fittizie "multe morali" da lasciare sui parabrezza di automobilisti irrispettosi colti a violare il codice della strada con comportamenti inopportuni, come parcheggiare l'auto sui marciapiedi o sulle strisce pedonali, intralciando così il passaggio. Queste le parole dell'assessore alla pubblica istruzione Fabiana Fioravanti: C'è entusiasmo intorno a questo servizio e ne sono felice. Ci permette infatti di far arrivare i bambini a scuola in modo ecologico, insegnando loro le regole della sicurezza stradale. E poi si fa anche movimento e soprattutto sia arriva a scuola belli vispi. Il Pedibus era cominciato a partire da maggio 2016, con l'arrivo della bella stagione, fino alla fine della scuola, il 10 giugno, ed il successo dell'iniziativa ha fortunatamente portato ad una sua replica per questo nuovo anno scolastico. Il servizio infatti sarà attivo fino al 31 ottobre, dal lunedì al venerdì, con qualsiasi condizione meteorologica.  

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04 nov 2016

Treni: aumentano le fermate a Borgonuovo e al Serraglio

di Alessandro Gori

Finalmente sono aumentati i treni che fermano a Prato Borgonuovo. Il primo passo verso un servizio ancora più frequente? Dal 12 settembre le stazioni di Prato Borgonuovo e di Porta al Serraglio hanno visto aumentare il numero dei treni che vi fermano. Nello specifico per quanto riguarda la stazione di Prato Borgonuovo, da sempre la meno sfruttata della città, si sono aggiunti 6 treni in direzione Firenze e 6 in direzione Pistoia. Direzione Pistoia: Un nuovo treno Firenze SMN – Pistoia, che ferma a Prato Centrale (10:41), Porta al Serraglio (10:45) e Prato Borgonuovo (10:48). Altri treni fermeranno ai seguenti orari: 12:53, 15:53, 16:53, 18:53, 19:53, aumentando la frequenza durante quelle fasce orarie da uno ogni ora a uno ogni mezzora. Direzione Firenze: un nuovo treno Pistoia - Firenze SMN che ferma a Prato Borgonuovo (10:33), Porta al Serraglio (10:37) e Prato Centrale (10:41). Vanno aggiunti a questi i treni per Montevarchi che fermano anche a Porta al Serraglio. Non arrivano a SMN, ma solo fino a Rifredi per poi proseguire sulla tratta FI Statuto, FI Campo di Marte, FI Rovezzano. Gli orari di partenza da Borgonuovo sono 13:04, 16:04, 17:04, 18:14, 20:04. Da sottolineare che i treni in questione fanno parte di quel gruppo pendolare molto lento che fermano in tutte o quasi le fermate lungo la tratta. Secondo l’assessore regionale ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli, questo è il primo passo verso il potenziamento del servizio ferroviario nella tratta Firenze-Prato-Pistoia con lo scopo di realizzare un servizio metropolitano nella Piana. Sempre secondo Ceccarelli il numero dei treni sarà ulteriormente implementato nel 2018, con l'obiettivo ultimo di avere un treno ogni 15 minuti in partenza da ogni stazione pratese sia in direzione Firenze che in direzione Pistoia. Soluzioni auspicate da lungo tempo da chi usufruisce (o vorrebbe usufruire) dei treni che fermano a Borgonuovo, treni finora indecentemente rari e limitati ai più lenti, quelli che fermano ovunque nel gergo dei pendolari. Nell'idea dell'amministrazione comunale l'aumento delle fermate a Borgonuovo dovrebbe essere di utilità anche per chi deve arrivare al nuovo ospedale, ma al momento l'accesso a questo dalla stazione è poco agevole per pedoni e ciclisti. Lungo i due tratti possibili (vie Scarlatti-Ciulli-Foscolo, oppure passando da San Paolo e sbucando al sottopasso di viale Nam-Dih e in via dell'Alberaccio) le ciclabili sono scarse e frammentarie (via dell'Alberaccio lato Galciana escluso) e in alcuni punti manca anche il marciapiede pedonale (via Scarlatti). Inoltre essendo la distanza da percorrere di circa 1,5/2 km (a seconda del percorso) a piedi si impiegano 20/30 min solo andata. L'unica opzione agevole rimane quindi l'autobus (LAM blu) che ferma in via Pistoiese e raggiunge l'ospedale in pochi minuti.

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