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06 dic 2016

Nuova illuminazione per la pista ciclabile tra la Passerella e il Ponte XX settembre

di Alessandra Santoni

Nuove luci per i 600 metri di pista ciclabile lungo il Bisenzio; presto anche per il Bastione delle Forche.   A partire da mercoledì 30 novembre sul tratto di pista ciclo-pedonale che va dal ponte ferroviario della Passerella al ponte XX settembre è stato installato un nuovo impianto di illuminazione pubblica. Il tratto interessato conta 600 metri del percorso sul lungo Bisenzio lato centro storico, ed è stata utilizzata una linea di alimentazione in cavo ad isolamento minerale tipo Pirotenax, con 23 corpi illuminanti a led a 4000 K di 40 watt di potenza per un totale di 920 watt. Il nuovo sistema di illuminazione incoraggia sicuramente un maggior utilizzo di questo tratto di pista: infatti, nonostante la posizione strategica, non si è molto incoraggiati a percorrere una strada quasi completamente buia, soprattutto durante i mesi invernali dove la luce comincia a mancare già nel pomeriggio. Prossimamente l'illuminazione verrà allargata anche all'area del Bastione delle Forche, che è ancora in fase di ristrutturazione: qui l'illuminazione mancante sarà eseguita non appena le mura saranno liberate dalle impalcature. L'assessore alla mobilità Filippo Alessi si ritiene soddisfatto: Con questo intervento che avevamo promesso rendiamo più fruibile e sicuro uno dei tratti più frequentati della pista ciclo-pedonale lungo il Bisenzio che attraversa il centro storico cittadino. Foto: Notizie di Prato

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05 dic 2016

Mura di San Niccolò: si festeggia la fine del restauro

di Cristina Betti

Completato il restauro delle mura di San Niccolò rovinate durante le raffiche di vento del marzo 2015: martedì 6 dicembre alle 15:00 i festeggiamenti. Il 5 marzo del 2015 i forti venti che avevano coinvolto il territorio toscano avevano provocato il crollo delle Mura di San Niccolò nel tratto di Porta Leone. Subito dopo i danni, la Fondazione Conservatorio San Niccolò aveva avviato le prime raccolte fondi e presentato il progetto, affidato all'architetto Carlo Biasi, al comune.   Il restauro era stato avviato nell'ottobre 2015 con un costo previsto di 300mila euro. I lavori hanno previsto il riutilizzo del materiale originario: la parte esterna ha mantenuto l'aspetto originario mentre all'interno sono stati installati dei micropali per evitare futuri crolli. Da qualche giorno i lavori sono stati completati e la cinta muraria è stata sgombrata da tutte le impalcature. Per l'inaugurazione del 6 dicembre sono previste la benedizione del Vescovo Agostinelli e il ringraziamento all'avvocato Guido Giovannelli, presidente della Fondazione Conservatorio San Niccolò che è proprietaria delle mura e che ha permesso il restauro. Nel programma della giornata è prevista anche l'inaugurazione della Piazza Cardinale Niccolò, interessata dai lavori di riqualificazione commissionati dal Comune di Prato, sperando che il tempo permetta il completamento dei lavori in occasione della Festa di San Nicola.    

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02 dic 2016

Progetti “pop” contro il degrato a Prato: laboratori ed arte

di Cristina Betti

La Regione Toscana e il Consiglio regionale hanno messo a disposizione circa 600mila euro per per contrastare il degrado e per una maggiore sicurezza urbana: Prato è fra i 5 capoluoghi coinvolti nel progetto. Creatività ed innovazione partiranno dalle zone "difficili" di Prato: via del Serraglio e Macrolotto Firenze, Prato, Pisa, Lucca e Livorno: sono queste le 5 città coinvolte nel progetto toscano proprio a causa dell'alto tasso di delittuosità, superiore alla medie regionale. “Si tratta di cinque progetti pilota dove la sicurezza si salda al recupero di ambienti e parti di città degradate – spiega l’assessore alla presidenza e alla sicurezza della Regione Toscana Vittorio Bugli - cinque progetti presentati dalle amministrazioni comunali ma anche, come nel caso di Livorno, da associazioni di categoria come la Confesercenti, sui quali stiamo lavorando da tempo per condividerne i contenuti”.* Dei soldi messi a disposizione, 143.570 euro (di 179.462 previsti; il Comune di Prato da parte sua metterà 36.000 euro) sono stati accordati a Prato per il progetto di sicurezza urbana integrata, che punta sull'animazione e sull'arte, e coinvolgono la zona del MacrolottoZero e il centro, tra Via del Serraglio e Via Magnolfi. I due progetti di cui stiamo parlando sono "Pop-up Lab Riapri la città" e "POPART Macrolotto Zero". Il primo riguarderà la zona del centro città compresa tra via del Serraglio e via Magnolfi, ormai diventata una rinomata piazza di spaccio ma che presenta un notevole numero di fondi sfitti: il Comune dovrà mappare e segnalare questi fondi al Polo universitario di Prato, partner del progetto, che poi provvederà a mettere in contatto i proprietari dei fondi con i giovani (selezionati da un apposito bando) interessati ad avviare  qui attività creative ed innovative, anche solo di durata temporanea. Anche il secondo ha come obiettivo quello di riutilizzare i vecchi spazi industriali del Macrolotto Zero per ospitare laboratori e residenze artistiche, così da trasformare una zona della città dequalificata da anni in un nuovo centro culturale ed artistico. Il Macrolotto Zero, quartiere tra l'altro caratterizzato da una massiccia presenza della comunità cinese, sarà anche oggetto di un ulteriore progetto, ovvero "BRIC la casina rossa del Macrolotto Zero" (per saperne di più vedi qui), che ruota intorno alla rigenerazione materiale e funzionale di un edificio dismesso nel cuore di questa zona per creare un centro di crescita collaborativa attraverso servizi di informazione e orientamento alla cultura: ad esempio, con la collaborazione della Biblioteca Lazzerini, sarà possibile accedere al prestito di volumi per ragazzi in italiano e cinese e consultare riviste e quotidiani provenienti da tutto il mondo. Al suo interno sarà presente anche un vero e proprio servizio di "portierato di quartiere", che permetterà lo scambio di piccoli servizi a pagamento (come baby sitter, piccola sartoria, aiuti casalinghi) fra gli abitanti ma fornirà anche informazioni su ciò che accade nel quartiere e sulle sue future trasformazioni. Queste iniziative hanno trovato riscontri più che entusiastici da parte dei due consiglieri regionali del Pd, Nicola Ciolini e Ilaria Bugetti, della quale riportiamo un breve commento: E' proprio l'approccio culturale la chiave di lettura che dobbiamo cogliere, perché per la prima volta a Prato di affronta il problema della sicurezza, non solo pensando alle forze dell'ordine, ma provando a ridisegnare il volto sociale e aggregativo di quelle parti della città che fanno i conti con il degrado e l'emarginazione. Del resto, credo che laddove si accenda un lampione e il luogo diventi più bello e vivibile, si combatta anche il degrado.   * Citazione da toscana-notizie.it

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01 dic 2016

Prato fra le città più inquinate d’Europa

di Cristina Betti

L'organizzazione mondiale della sanità ha stilato una classifica delle città più inquinate d'Europa e Prato non ha ottenuto un buon piazzamento. Diverse sono le fonti di inquinamento relative all'area pratese: i macrolotti industriali, l'autostrada, la vicinanza con l'aeroporto. Ma ciò che desta maggiore preoccupazione è l'abitudine dei pratesi a utilizzare i mezzi a quattro ruote anche per piccoli spostamenti. "Il 60% degli spostamenti dei cittadini pratesi - afferma l'assessore all'ambiente Alessi durante un'intervista per TvPrato - avviene all'interno dell'area urbana, entro tangenziale e declassata. Quel tipo di spostamento, per la dimensione e la densità della nostra città può essere tranquillamente sostituito, almeno una parte, da altri mezzi" L'organizzazione Mondiale della Sanità (World Healt Organization) ha creato una mappa interattiva che definisce il livello di inquinamento delle varie città del mondo, e attraverso il sito di Brethlife2030 è possibile vedere che: "The air in Prato has an annual average of 20 µg/m3 of PM2.5 particles. That’s 100% more than WHO safe level" L'aria pratese ha un valore medio di 20 µg/m3 di PM2.5, particolato di sospeso (polveri sottili, il PM2,5 è quello "fine", in grado cioè di penetrare nei polmoni), ovvero l'insieme di tutto il materiale non gassoso in sospensione nell'aria. Un valore che per l'OMG corrisponde al doppio del livello di sicurezza. Anche nel dossier annuale di Legambiente "Mal'aria", che riporta i dati sull'inquinamento atmosferico e acustico delle città italiane, Prato compare fra le città che hanno superato il limite di PM10 (Particolato "grossolano") di 35 giorni all’anno con una concentrazione media giornaliera superiore ai 50 microgrammi per metro cubo, per 6 anni su 7 (dati presi dal 2009). Tematica, questa, affrontata anche durante l'evento "Mobydixit" organizzato da Euromobility e tenutosi a Prato nelle giornate del 26-27 ottobre (vedi il nostro articolo qui): secondo il Direttore Scientifico Euromobility Lorenzo Bertuccio, stando ai dati raccolti sulle 50 principali città italiane, nel 2014 la media annuale del PM10 a Prato era di 25 µg/m3. Dati che devono portare i cittadini pratesi a riflettere sulle proprie abitudini, ma che deve spingere anche l'amministrazione a prendere provvedimenti. Tra gli interventi previsti a Prato, di particolare interesse è il PUMS, il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (potete qui trovare un nostro articolo riassuntivo): il Comune ha previsto la realizzazione di svariati chilometri di nuove piste ciclabili e di aree pedonali, l'aumento delle corse dei bus e di mezzi ad energia elettrica e la costruzione di zone 30.  

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30 nov 2016

Riapre la strada medievale che porta alla Rocca di Montemurlo

di Alessandra Santoni

L'antica strada pedonale, risalente al periodo medievale, che un tempo collegava la piazza Castello alla Rocca con la piana di Montemurlo è tornata a nuova vita. È stato infatti inaugurato sabato 12 novembre il primo tratto recuperato della via, nello specifico quello di via Doccia e Castello. L'intervento di restauro è stato opera della cooperativa La Meridiana per un valore di circa 50mila euro: nell'ultimo periodo l'antico camminamento era stato solo un viottolo in pessime condizioni, perciò l'amministrazione comunale ha deciso di intervenire per rendere la via nuovamente fruibile dai cittadini. I 200 metri di strada che sale verso la Rocca, tra via Fratelli Cervi e via del Parco, sono stati restaurati con gradoni rivestiti in porfido, e sono stati inoltre forniti di illuminazione pubblica per consentirne l'utilizzo anche nelle ore serali e notturne. In occasione dei lavori è stato anche rifatto il sistema fognario che passa proprio dalla via di Doccia e Catello e che in passato aveva causato problemi agli abitanti vicini. Per preservare la toponomastica e la storia dei luoghi il Comune ha deciso di mettere anche una specifica segnaletica che è stata scoperta il giorno dell'inaugurazione. Questi infatti gli obiettivi espressi dal sindaco Mauro Lorenzini e dall'assessore ai lavori pubblici Simone Calamai: La volontà dell'amministrazione è quella di recuperare un importante percorso pedonale che dal centro di Montemurlo conduce alla piazza della Rocca. Non a caso abbiamo voluto fare l'inaugurazione il giorno d'apertura della 22esima Festa dell'olio, un segno di attenzione verso la storia e la valorizzazione del nostro territorio ed in particolare del borgo della Rocca con le sue ricchezze. Foto: Notizie di Prato e Prato Turismo

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29 nov 2016

Prato: esempio internazionale a Milano, Oslo e Roma

di Alessandra Santoni

Tra novembre e dicembre Prato parteciperà a Urbanpromo, alla Oslo Architecture Triennale e al Maxxi. Nei prossimi due mesi Prato approderà a tre importanti appuntamenti di carattere internazionale per esporre i suoi progetti di rigenerazione urbana che sta effettuando per dare alla città un carattere contemporaneo e più europeo. Infatti l'assessore all'urbanistica Valerio Barberis sarà ospite l’8 e il 9 novembre a Urbanpromo a Milano, il 10 e 11 novembre alla Oslo Architecture Triennale, e il 3 dicembre, insieme all'assessore alla cultura Simone Mangani, al Maxxi di Roma. Il primo appuntamento, Urbanpromo, è il più importante evento culturale sul tema della rigenerazione urbana: saranno illustrate le politiche urbane del Comune di Prato attraverso tre progetti, ovvero quelli della riqualificazione del Macrolotto, di Riversibility (per maggiori info vedi qui) e della realizzazione del Parco urbano che sorgerà al posto dell’ex ospedale cittadino (per maggiori info vedi qui). Barberis affronterà anche gli interventi legati al Prius, per i quali il Comune ha ottenuto un finanziamento di 10 milioni e mezzo da parte del governo, per la rigenerazione urbana dell’asse che da piazza San Marco, attraverso piazza Mercatale, arriva fino a piazza Ciardi. Alla Oslo Architecture Triennale, il più grande festival di architettura dei Paesi Nordici, saranno invece affrontati i temi della pianificazione urbana cittadina, con un focus sui progetti del Piu (Progetti di Innovazione Urbana), come l’ampliamento del Centro per l’arte contemporanea Pecci e la realizzazione del Parco urbano, e la presentazione del percorso degli interventi culturali che, partendo dal rilancio del Pecci, funzioneranno come motore della rigenerazione urbana di parte della città di Prato. Infine l’assessore Barberis e l’assessore Mangani interverranno al Maxxi di Roma al workshop “La città come cultura”, dedicato ad approfondire e mettere a confronto il mondo della creatività e dello sviluppo culturale delle città. Punto di partenza per illustrare le trasformazioni in atto a Prato sarà il Museo Pecci, che anche in questo caso sarà presentato come motore di interventi culturali diffusi sul territorio e capaci di contribuire alla rigenerazione urbana, e di nuovo il progetto per la realizzazione del Parco urbano. Saranno inoltre illustrate le azioni mirate a portare funzioni pubbliche in alcune periferie, come ad esempio la biblioteca pubblica che troverà spazio nella scuola di Casale o la Media Library del Macrolotto 0, prevista tra i progetti del Piu. Foto: sito Il Tirreno Prato  

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28 nov 2016

Riversibility: il parco fluviale

di Alessandro Gori

Prato trasformerà il Bisenzio nel suo parco fluviale su l'esempio di tante altre città europee. Il lungo Bisenzio luogo di socializzazione, benessere e relax? Questa è l’idea che sta dietro al progetto Riversibility messo a punto dall'amministrazione comunale e dalla Asl Toscana Centro. Il progetto prevede la riqualificazione degli otto chilometri di fiume che vanno dal confine con Vaiano al confine con Campi Bisenzio attraverso la creazione di spazi gioco, social e punti ristoro utilizzando per questi container dismessi opportunamente riprogettati. Quindi un'area diffusa dedicata all'attività fisica e al benessere; un parco, che secondo il progetto, sarà connesso con i sentieri che salgono verso le colline e i percorsi che vanno verso il centro storico. Interessante la scelta di utilizzare i container al posto di strutture fisse, come già avviene ad esempio lungo la Senna a Parigi, consentendo elasticità nel loro posizionamento e un impatto ambientale contenuto. Ma il Comune ha anche intenzione di mettere a disposizione di giovani artigiani e imprenditori anche qualcosa di più locale: le Api. Sì, i vecchi e goffi furgoncini a tre ruote che un tempo erano molto più diffusi per le strade cittadine. Ricordati forse con fastidio dalla maggior aperte degli automobilisti, secondo l’idea dell’assessore all'urbanistica Valero Barberis, saranno perfette per spostarsi agilmente lungo il parco senza arrecare eccessivo disturbo a ciclisti e pedoni. Al momento sono stati individuate dai tecnici del Comune poco meno di 20 aree lungo il fiume che saranno oggetto di interesse e dove saranno posizionate le attrezzature più varie: bar, piccoli ristoranti, river beach gonfiabili per i bambini, noleggio biciclette, aree relax di varia natura, ecc. Uno dei punti interessati è anche il playground basket & skateboard che si trova sopra il parcheggio del Serraglio. Secondo l’idea di Barberis si dovrebbe realizzare un collegamento diretto con la pista ciclabile del Bisenzio attraverso una passerella ciclopedonale che scavalchi la strada all'altezza del ponte della ferrovia in viale Galilei. Terminati i progetti si passerà all'affidamento degli spazi (e delle api?) attraverso bandi pubblici. Il costo totale è stimato in 1 milione e mezzo di euro. Qui la descrizione ufficiale del progetto: Riversibility 

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