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27 giu 2018

Riversibility, posizionato il primo container nell’area del Serraglio

di Mobilita Prato

E' stato posizionato questa mattina il primo container multifunzionale del progetto Riversibility che va ad aggiungersi al campo da basket inaugurato la scorsa estate e alla cupola geodetica in acciaio installata lo scorso mese d'aprile. Il contanier, di 12,5 metri, è stato riqualificato e adattato alle esigenze future. E' climatizzato e dispone di un fontanello esterno e di un bagno per disabili. A questo se ne aggiungeranno altri sette che saranno installati in tutto l'anno 2019 lungo il fiume Bisenzio nelle aree di Viale Galilei, via Firenze, via della Repubblica e Mezzana per quanto riguarda la prima fase del progetto. Per adesso, in attesa della concessione per la gestione tramite bando, il contanier sarà usato come ufficio informazioni e a disposizione delle associazioni che parteciperanno al progetto del Parco fluviale. "Quando ci siamo insediati qui c'era solamente un parcheggio che creava molti problemi - ha affermato il sindaco Matteo Biffoni - ed oggi invece questo è uno spazio nuovo, cambiato e che merita di essere visto. E' vissuto da tantissimi ragazzi con il campo da basket, con la cupola geodetica e adesso con questo nuovo container che permetterà alle associazioni del territorio di trovare il loro spazio. Inoltre - prosegue il sindaco - nel 2020 sarà installato il nuovo Urp della Polizia Municipale proprio qua, a lato dell'ingresso dell'Università".  L'investimento per la riqualificazione urbana dell'intera area del piazzale del Serraglio è di 300mila euro, mentre per tutto il progetto di Riversibility è di 3 milioni di euro, dei quali 1,7 milioni da finanziamento statale. Foto di copertina: TV PRATO

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14 giu 2018

Novità in arrivo nel centro storico per la raccolta “porta a porta”

di Roberto Lentini

Entra in vigore lunedì prossimo, 18 giugno, la riorganizzazione del servizio di raccolta “porta a porta” che prevede nel Centro storico della città nuovi orari di esposizione per tutte le frazioni ritirate a domicilio e  anche una nuova modalità di esposizione dei rifiuti organici. Le utenze interessate dal progetto sono quelle situate  all’interno della cosiddetta “zona rossa”, ovvero quella parte del centro storico caratterizzata da un’alta concentrazione di attività di ristorazione oltre che di abitazioni. La riorganizzazione prevede finestre di esposizione diversificate in base al tipo di utenza: per le utenze domestiche l’esposizione dovrà avvenire la mattina del giorno di raccolta tra le ore 07.00 e le ore 08.00; le utenze non domestiche dovranno invece esporre i materiali tra le ore 09.00 e le ore 09.30 . I giorni di raccolta restano gli stessi previsti dal calendario, così come  resta invariata la raccolta del vetro, tramite campane stradali. L’altra novità riguarda la raccolta della frazione organica: dal prossimo lunedì i rifiuti organici dovranno essere esposti utilizzando gli appositi sacchi forniti da Alia e non più esponendo il contenitore. In questa settimana Alia sta provvedendo a consegnare, alle utenze coinvolte nel piano, la fornitura dei nuovi sacchi per la raccolta dei rifiuti organici insieme agli strumenti informativi. Chi non li avesse ricevuti, può ritirare la propria dotazione presso l’Alia Point del centro storico in via dei Tintori n.50, aperto il martedì  ed il venerdì  dalle ore 14.00 alle ore 19.00. Contemporaneamente alla riorganizzazione della raccolta rifiuti nel centro storico, sempre nell’intento di migliorare la qualità del decoro cittadino, Alia  ha introdotto l’uso di un apposito aspiratore per piccoli rifiuti. Il nuovo apparecchio, che integra  gli altri servizi di spazzamento  programmato,  è  completamente elettrico e permette di lavorare nelle zone del centro anche durante lo shopping, aperitivi e passeggio poiché, oltre ad essere poco rumoroso, ha anche il vantaggio di non sollevare polveri. L’aspiratore consentirà di rimuovere i  rifiuti minuti: dal mozzicone di sigaretta fino ad una bottiglietta della grandezza massima di 50 cl. Ecco le vie, piazze e vicoli interessate dalla riorganizzazione del servizio: Largo G. Carducci; Piazza Buonamici; Piazza degli Innocenti; Piazza del Comune; Piazza Duomo; Piazza San Domenico; Piazza San Francesco; Piazza S.M. delle Carceri; Piazza S.M. in Castello; Piazza Sant’Antonino; Porta Santa Trinita; Via B. Cairoli; Via C. Guasti; Via de’ Sei; Via dei Cimatori; Via dei Lanaioli; Via dei Migliorati; Via della Fortezza; Via dell’Accademia; Via G. Magnolfi; Via G. Garibaldi; Via C.Guasti; Via G. Mazzoni; Via G. Verdi; Via J. Modesti; Via Pugliesi; Via Ricasoli; Via San Bonaventura; Via San Giovanni; Via Santa Trinita; Via Settesoldi; Viale Piave; Vicolo de’ Bardi; Vicolo de’ Neroni; Vicolo degli Inghirami; Vicolo dei Bizzochi; Vicolo dei Bocchineri; Vicolo dei Bonconti; Vicolo dell’Opera; Vicolo Fior di Vetta. "Abbiamo lavorato insieme ad Alia per trovare un compromesso che accordasse le necessità di tutti gli utenti, migliorando il decoro e  la vivibilità del centro storico sia per i cittadini che per i turisti - ha dichiarato Filippo Alessi, assessore all'Ambiente del Comune di Prato. -  Proseguiamo sulla strada della raccolta porta a porta perchè ad oggi è l'unica tecnica che consente un'efficace e sostenibile separazione dei rifiuti, non paragonabile a quella ottenuta ad esempio con i cassonetti interrati; puntiamo ad incrementare ancora di più la quota di rifiuti differenziati raccolti nel centro storico, che dati alla mano risulta da sempre inferiore rispetto ad altre zone della città". “Su richiesta dell’Amministrazione Comunale – ha dichiarato il vicepresidente di Alia Sandro Lascialfari -  Alia ha pianificato la trasformazione del sistema di raccolta rifiuti  tenendo conto delle esigenze delle diverse utenze presenti nel centro storico. L’obiettivo è garantire un maggior decoro ed una migliore fruibilità del cuore della città, riducendo quanto più possibile i disagi causati dallo svolgimento delle nostre attività. A Prato la raccolta differenziata supera stabilmente il 70% e contemporaneamente continua a crescere la qualità dei materiali avviati a riciclo o compostaggio: per la buona riuscita  di questo progetto è fondamentale la corretta partecipazione delle utenze coinvolte”. “ Chiediamo alle utenze la massima collaborazione nel rispettare le nuove modalità di esposizione – ha dichiarato Luca Silvestri, Direttore Servizi Alia area pratese – I nuovi orari sono studiati per limitare alla fascia mattutina l’esposizione dei rifiuti; in più  l’utilizzo per la frazione organica dei  soli sacchi senza il bidoncino, evita lo stazionamento dei contenitori - svuotati – tutto il giorno fino al rientro degli utenti. Importante anche l’adozione del nuovo aspiratore elettrico, che permette di effettuare una pulizia di dettaglio delle aree pedonali e stradali, potendo essere utilizzato anche quando la presenza di avventori è massiccia, senza causare disagi”.

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25 mag 2018

In partenza il laboratorio di coprogettazione per Viale della Repubblica

di Mobilita Prato

Si terrà lunedì 28 maggio, dalle 18 alle 21 nella Sala Don Sturzo il laboratorio partecipativo in cui l’Amministrazione comunale incontrerà i cittadini per discutere insieme gli interventi nell'ambito del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (PUMS) finalizzati alla riqualificazione e messa in sicurezza di Viale della Repubblica, una delle più importanti infrastrutture della città che collega strutture scolastiche, attività commerciali e di servizio. Gli interventi sull’asse stradale e nelle aree limitrofe saranno pianificati sulla base delle proposte dei partecipanti, che saranno suddivisi in gruppi di discussione, con il supporto dei tecnici del Comune e di facilitatori esperti: i cittadini potranno dunque segnalare eventuali criticità, esprimere le loro opinioni sulle strategie dell’Amministrazione e proporre delle soluzioni migliorative. L’iniziativa, durante la quale sarà offerto un piccolo buffet, si colloca nell’ambito di una serie di incontri partecipativi finalizzati a informare la città sugli interventi previsti nel PUMS che, dopo la sua approvazione, entra nella fase di attuazione e monitoraggio; il PUMS è il piano strategico che orienta la mobilità in senso sostenibile, che presuppone verifiche e monitoraggi a intervalli di tempo predefiniti, che sviluppa una visione di sistema della mobilità e si correla e coordina con i piani settoriali e urbanistici di scala sovra ordinata e comunale.

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22 mag 2018

15 milioni di euro in 4 anni per migliorare ulteriormente l’acquedotto pratese

di Mobilita Prato

Comune di Prato e Publiacqua hanno fatto il punto sul sistema acquedottistico cittadino. Un reticolo di infrastrutture e condotte complesso e articolato e la cui gestione è stata rivoluzionata negli ultimi anni con risultati importanti sul fronte della disponibilità della risorsa a disposizione dei cittadini, sul risparmio energetico e, ovviamente, anche sulla dispersione di acqua. I risultati di questo impegno sono evidenti già da alcuni macro numeri. Se per servire la città di Prato nel 2015 era necessaria una portata giornaliera di oltre 1050 l/s, infatti, a maggio 2018 la portata settimanale media necessaria è calata a circa 770 l/s. Insomma, tradotto, più efficienza, meno perdite e pressioni adeguate garantiscono un servizio continuo a tutta la città a fronte di un minor impiego di risorsa. Risultati apprezzati ed evidenti nella crisi idrica del 2017 quando, a fronte dell’anno più secco dal 1800 ad oggi, il servizio alla città non ha fatto registrare interruzioni e disagi di rilievo. Per i prossimi quattro anni previsti altri 15 milioni di euro per migliorare e rinnovare ulteriormente il sistema idrico cittadino. Presenti all’incontro con la stampa Filippo Alessi, Assessore all’Ambiente del Comune di Prato,  Simone Barni Vice Presidente di Publiacqua, Giovanni Marati, Amministratore Delegato di Publiacqua, Cristiano agostini, Responsabile della Gestione Operativa di Publiacqua, e Matteo Colombi, Responsabile della Comunicazione di Publiacqua, ed i tecnici dell’azienda che stanno lavorando sul territorio. LA RISORSA SI RISPARMIA DALL’INIZIO Le strategie d’intervento sul territorio messe in atto in questi anni hanno garantito un primo risultato di valore assoluto e cioè quello di ridurre la quantità di acqua prelevata dall’ambiente ed immessa in rete necessaria a garantire ai cittadini di Prato un servizio continuativo e di qualità. Dal 2015 in poi si è ridotta costantemente la portata media settimanale dell’acqua immessa nella rete acquedottistica di Prato. Se infatti per servire la città negli ultimi mesi del 2015 servivano ancora oltre 1050 l/s (litri al secondo) di acqua questa cifra è andata progressivamente riducendosi nei mesi e negli anni successivi fino ad arrivare a questo primo scorcio di 2018 con la città che viene servita con una quantità d’acqua che oscilla tra un minimo di 750 ed un massimo, peraltro toccato per adesso solo a gennaio, di 800 l/s. Questo significa un risparmio di acqua prelevata dall’ambiente vicino ai 300 l/s. Un risparmio evidente anche dalle portate medie annue con un recupero idrico di oltre il 21%.   PERDITE RIDOTTE DEL 5% IN DUE ANNI Dal 2015 si è intensificata ed è proseguita anche la ricerca delle perdite occulte. Un lavoro poco visibile per i cittadini ma che, grazie ai vari strumenti messi in campo, ha visto il personale Publiacqua individuare (da settembre 2015 ad oggi) più di mille perdite nascoste e sotterranee che vanno a sommersi a quelle visibili (ridotte del 67% dal 2012 ad oggi). In due anni grazie all’effetto combinato di individuazione e riparazione perdite occulte ed alla gestione dei diversi distretti secondo pressioni ottimali, le dispersioni sulla rete acquedottistica pratese si è ridotta complessivamente del 5%. Risultati che, è bene ricordarlo, sono stati raggiunti anche attraverso l’aumento del numero di rifacimento completo degli allacciamenti (il tratto di tubazione solitamente di piccolo diametro che dalla tubazione principale dell’acquedotto convoglia l’acqua verso il contatore dell’utenza) e che, a fronte di un ovvio allungamento dei tempi del singolo intervento, ha evitato nuove rotture sulla stessa conduttura. La gran parte delle perdite in città si registra proprio sugli allacciamenti ed infatti al crescere di questo tipo di interventi corrisponde una riduzione delle perdite. AL LAVORO PER SOSTITUIRE LE TUBAZIONI PIU’ VECCHIE Grazie al lavoro di questi anni è inoltre oggi possibile un’analisi puntuale dell’efficienza di ogni condotta e quindi la programmazione della sostituzione delle più vetuste. Sulla città di Prato sono previsti interventi per 15 milioni di euro nei prossimi quattro anni. Lavori che riguardano anche la sostituzione della rete idrica di importanti assi viari cittadini. Se, ad esempio, si cono conclusi da qualche mese i lavori di sostituzione di circa 900 metri di condotta (oltre a 125 allacciamenti) su via di Cantagallo e sono in corso i lavori per il rinnovo dell’acquedotto di via Ciliani (circa 2 chilometri di tubazione e 356 allacci), sono già previsti interventi della stessa natura su via Pistoiese, via Montalese, via Cilianuzzo e via Liliana Rossi. Non è ovviamente esente da interventi di manutenzione anche il grande anello idrico che circonda la città. Una infrastruttura strategica per tutto il sistema metropolitano e lungo circa 18 chilometri per la sostituzione del quale Publiacqua ha in corso il Master Plan il cui studio di concluderà nel 2018 e finalizzato ad individuare i tratti più critici da rinnovare. La previsione di spesa si aggira intorno ai 20 milioni di euro. LA RIVOLUZIONE NELLA GESTIONE I risultati descritti sopra non sono frutto del caso ma di anni di studio e di lavoro sul campo. Un campo complesso, come detto, come quello del sistema acquedottistico pratese che è strutturato con una fitta ragnatela di tubazioni che ricevono acqua da un anello idrico di circa 18 chilometri che corona la città. Un sistema che riceve a sua volta acqua da fonti di approvvigionamento locali (come ad esempio la falda) ma anche da fonti esterne (l’acquedotto di Firenze) e che svolge un ruolo strategico in quanto snodo centrale di un sistema metropolitano che ha il suo asse principale nella cosiddetta autostrada dell’acqua. Fondamentale nella rivoluzione della gestione di questo sistema complesso è la distrettualizzazione . Un lavoro difficile e certosino che ha richiesto oltre tre anni di studio e lavoro sul campo, ed un impegno economico di circa 1,3 milioni di euro, per dividere l’acquedotto pratese in singoli distretti. Con questo intervento è oggi possibile servire ogni singolo distretto con una pressione ed una quantità adeguate di acqua, equilibrando quindi anche le pressioni su tutto il sistema cittadino e riducendo notevolmente lo stress delle tubazioni. Effetto della distrettualizzazione, quindi,  una riduzione sensibile delle perdite ed una ricerca e riparazione più rapida di quelle occulte. Effetto della distrettualizzazione, però, anche la normalizzazione delle pressioni e quindi la riduzione drastica dei fenomeni di bassa pressione in rete lamentate negli anni scorsi dai cittadini delle zone nord-ovest della città. UN ACQUEDOTTO CONTROLLATO IN REMOTO Reti ed impianti monitorati H24. Publiacqua negli anni ha reso sempre più capillare la sua rete di telecontrollo. Una rete che consente ai tecnici dell’azienda di monitorare in tempo reale tutte le infrastrutture e gli strumenti in campo e quindi di avere immediatamente coscienza di problemi pressori o di alimentazione dell’acqua sul sistema acquedottistico pratese. Vengono monitorati H24 gli impianti principali che servono la città direttamente (Falda 1 e Falda 2, booster di Fibbiana) ed indirettamente (Anconella e Mantignano) ed anche i principali snodi pressori che possono fungere da alert come ad esempio l’attraversamento sul Fiume Bisenzio a Ponte Datini e sul nodo valvole San Martino. Come  detto, però, la rete di telecontrollo e monitoraggio negli anni è divenuta sempre più capillare ed oggi anche i Fontanelli ad Alta Qualità disseminati sul territorio, anch’essi completamente automatizzati e controllati in remoto, sono preziosi punti di controllo della pressione in rete.   CACCIA ALLE PERDITE CON IL SATELLITE Ricordiamo che Prato è il sistema acquedottistico centrale e principale su cui Publiacqua sta proseguendo l’uso del satellite per la ricerca delle perdite. Una sperimentazione “operativa” che ha visto il sistema acquedottistico cittadino oggetto di una scansione satellitare che lavora su tutte le frequenze, da ultravioletto a infrarosso, e che, in funzione dell’assorbimento che viene rilevato da ogni singolo oggetto osservato consente di  identificare i componenti dello stesso. Questa scansione può arrivare ad una profondità massima di 6 metri su terreno vegetale e di 3 metri su terreno urbano e, per la ricerca delle perdite, ha concentrato la ricerca sulle molecole d’acqua con presenza di cloro, distinguendo così l’acqua dell’acquedotto dalla risorsa grezza. Dopo una prima scansione, attraverso un algoritmo matematico adeguato alle esigenze di ricerca, vengono individuate e corrette le informazioni ricavate che poi vengono utilizzate per affinare ulteriormente la ricerca con una seconda scansione satellitare. La precisione di tale strumento consente di individuare la perdita occulta restringendo il campo di ricerca a 50 metri e consentendo quindi all’operatore in campo di intervenire con un’accuratezza ed una precisione ancora superiore a quella già importante consentita dalla distrettualizzazione.

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17 mag 2018

Un weekend dedicato al Castello dell’Imperatore per le Giornate nazionali dei Castelli

di Mobilita Prato

Saranno dedicate al Castello dell'Imperatore le iniziative organizzate in occasione della 20a edizione delle Giornate nazionali dei Castelli dalla Sezione Toscana dell'Istituto Italiano dei Castelli, con il patrocinio del Comune di Prato e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Sabato 19 dalle 16.45 alle 18 si terrà in Palazzo Pretorio la conferenza con dibattito dal titolo "Il Castello dell'Imperatore: architettura piombante normanna in Toscana". Presenterà la conferenza il professor Domenico Taddei, architetto e membro del consiglio scientifico nazionale dell'IIC. Domenica 20 sarà possibile visitare gratuitamente con l'accompagnamento di una guida il Castello dell'Imperatore: saranno organizzati due gruppi, uno per le ore 16 e uno per le 18, con partenza dal giardino di Palazzo Banci Buonamici. Lì sarà possibile osservare i resti del lastricato e della casa-torre del Castrum Prati, l'antico villaggio fortificato sorto fra l'attuale Piazza delle Carceri e via Ricasoli che assieme al nucleo di Borgo al Cornio diede origine alla città di Prato; successivamente i gruppi si sposteranno in Piazza delle Carceri per visitare gli interni sia del Castello dell'Imperatore che della chiesa di Santa Maria delle Carceri, proseguendo in seguito verso il Cassero. L’ingresso al Castello e alla Chiesa è libero, salvo concomitanza di funzioni religiose. Il costo della guida per la visita guidata è a carico della Sezione Toscana dell’Istituto Italiano dei Castelli; le visite sono solo su prenotazione, chiamando lo 0574 38207 o scrivendo a operatori.castello@gmail.com entro le ore 13 del 20 maggio, fino ad un massimo di 30 persone a visita. Il Castello dell'Imperatore, la cui costruzione risale al sec. XIII, è l’unica struttura fortificata medioevale che fa riferimento alla straordinaria stagione di Federico II di Svevia che tra le altre iniziative che lo caratterizzano (culturali, politiche, ornitologiche e architettoniche) è stato un grande costruttore di castelli e di fortificazioni: Lucera, Trani, Lagopesole, Castel del Monte. Viene attribuita a lui l’iniziativa della costruzione di questa grandiosa fortificazione posizionata su una "motta"; sistema tipico, non solo della cultura svevo-normanna, ma anche inglese-sassone (vichingha). Inoltre con le semplici e pure forme delle cortine e delle torri quadrate ( venustas) situate nel suo perimetro fa conoscere precisamente la tipologia dell’architettura fortificata piombante nei suoi stilemi più facilmente leggibili rappresentando un unicum non solo nell’architettura fortificata medioevale presente in Toscana, ma anche in comparazione con quella straordinaria presente in Puglia, in Sicilia e in Lucania (Basilicata). Il castello ha pianta quadrata, con lati di circa 40 metri, potenziata agli angoli da torrioni anch'essi a pianta quadrata; altre torri si inseriscono a metà dei lati. Le robuste murature, spesse due metri e mezzo, hanno paramento regolare in alberese e sono coronate da una omogenea merlatura 'a coda di rondine'. Di particolare suggestione il portale d’ingresso, bell'esempio della composita cultura federiciana, con richiami alla tipica bicromia toscana romanico-gotica, al gotico con i capitelli sormontati da leoni ed alla cultura classica con i due semipilastri che sostengono il coronamento a timpano. Negli ultimi decenni, dopo secoli nei quali il Castello fu adibito a molteplici usi, il Comune ha realizzato interventi di restauro che hanno ricostituito l’immagine e l’aspetto originari dell’edificio, rendendolo fruibile al pubblico.

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20 mar 2018

Allerta arancione per il vento, domani chiusi parchi, cimiteri e impianti sportivi all’aperto

di Mobilita Prato

Allerta arancione per forte vento su Prato, dalla mezzanotte fino alle 17 di domani. E' quanto prevede l'ultimo bollettino delle criticità meteo emesso dal Centro Funzionale della Regione Toscana, con una criticità suddivisa in fasce orarie: dalle 18 di oggi, martedì 20, fino alla mezzanotte il codice è giallo. Dalla mezzanotte fino alle 17 di domani, mercoledì 21 marzo, l'allerta è maggiore e il codice è arancione. Dalle 17 di domani, mercoledì 21, fino alla mezzanotte di nuovo codice giallo. Secondo le previsioni fin da questa sera, martedì 20 si svilupperanno condizioni di “forte vento” di Grecale (provenienza da Nord-Est) che andranno ad interessare tutta la Regione. Nel corso della notte e per gran parte della giornata di domani, mercoledì 21, il vento potrà subite una ulteriore intensificazione con possibili raffiche a velocità variabile fra i 70 e gli 80 Km/h nelle zone di pianura (anche sul territorio del nostro Comune) e oltre i 100 Km/h sui crinali appenninici settentrionali. Alla luce delle previsioni dalla mezzanotte fino alle 17 di domani mercoledì 21, quindi periodo di validità della criticità a codice colore “Arancione” individuata dal Centro Funzionale della Regione Toscana, il sindaco ha disposto: la chiusura dei parchi e dei giardini pubblici; la chiusura di tutti i cimiteri cittadini sia pubblici che privati; la chiusura degli impianti sportivi all’aperto o coperti da tensostrutture e/o “palloni”; la chiusura delle piste ciclabili cittadine; L’intero Sistema di Protezione Civile cittadino ha attivato già dal pomeriggio di oggi il proprio livello operativo di “attenzione". Tutti gli aggiornamenti sul sito della Protezione civile www.protezionecivile.comune.prato.it/emergenze

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06 feb 2018

Rifacimento tappeto d’usura di via Galileo Galilei

di Mobilita Prato

Allo scopo di consentire l'esecuzione di lavori di risanamento del manto stradale e di rifacimento del tappeto d'usura Viale Galileo Galilei, nel tratto compreso tra il civico 25 e l'intersezione regolata a rotatoria con Via F. Targetti/Ponte F. di Marco Datini,  dalle ore 06:00 del giorno 06 FEBBRAIO 2018 fino al termine dei lavori e comunque non oltre le ore 18:00 del giorno 08 FEBBRAIO 2018, nel sotto elencato viale siano adottati i seguenti provvedimenti alla viabilità: Viale Galileo Galilei, nel tratto compreso tra il civico 25 e l'intersezione regolata a rotatoria con Via F. Targetti/Ponte F. di Marco Datini; DIVIETO DI SOSTA CON RIMOZIONE FORZATA SU AMBO I LATI, apponendo conforme e idonea segnaletica stradale di divieto: divieto di sosta con pannelli integrativi di validità e di rimozione forzata; Viale Galileo Galilei, a partire dall'intersezione regolata a rotatoria con Via J. Louis Protche e per una lunghezza di circa ml.50,00 in direzione di Piazza del Mercato Nuovo: Deviazioni trasporto pubblico LINEA V, direzione Val di Bisenzio: da Viale G. Galilei deviazione in: Via J.L. Protche, Piazza G. Ciardi, Via A. Franchi, Via C. Battisti, Via Bologna, Via Mozza, Via Mozza sul Gorone, Via F. Targetti e Viale G. Galilei da dove riprenderà il percorso ordinario; LINEA 11, direzione Stazione: da Piazza G. Ciardi deviazione in: Piazza G. Ciardi, Via A. Franchi, Via C. Battisti, Via Bologna, Via Mozza, Via Mozza sul Gorone, Via F. Targetti e Ponte F. di Marco Datini da dove riprenderà il percorso ordinario. Durante le deviazioni i mezzi del trasporto pubblico locale effettueranno, a richiesta, fermata presso tutte le paline esistenti sui percorsi deviati.      

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