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27 feb 2017

Cambiamenti per i parcheggi a Prato, da Piazza Mercatale al Serraglio.

di Alessandra Santoni

A partire dal 1 marzo 2017, Essegiemme sarà sostituita dalla nuova società Consiag Servizi Comuni nella gestione dei parcheggi di Prato. Tra i progetti ci saranno l'inserimento di sbarre per accedere al parcheggio di Piazza Mercatale (che comunque la notte rimarrà gratuito), la sostituzione di tutti i parchimetri nella cinta muraria, e la creazione di un punto informazioni e di gestione degli abbonamenti in centro storico e più controlli per contrastare l'evasione. Ma tra i progetti più a breve termine, e sicuramente più interessante e utile, è quello che riguarderà il Parcheggio del Serraglio, con una nuova campagna informativa, nuove formule per gli abbonamenti, ma soprattutto l'ampliamento del box biciclette e il potenziamento delle telecamere di videosorveglianza. Queste le parole dell'assessore Filippo Alessi: E' uno spazio  vicino al centro storico, ma non è assolutamente valorizzato; abbiamo fatto uno studio con Consiag Servizi Comuni per cercare di renderlo più appetibile, anche con nuovi servizi come l'ampliamento del box per le bici a cui potremmo aggiungere anche l'attività di riparazione. Per ora resteranno invariate le tariffe in tutti i parcheggi anche se l'idea dell'amministrazione è di rimodularle secondo il principio concentrico. Alcune zone sono assolutamente da riprogettare, ad esempio in via Pomeria si paga come per piazza Mercatale, quindi pensiamo di attuare tariffe differenziate, più alte nel centro storico e più basse in periferia, oppure a costo crescente per ogni ora di sosta, per eesmpio in Piazza San Francesco. Riguardo alle sbarre in piazza Mercatale E' una scelta che ci permetterà di regolare la sosta anche nelle ore notturne ed evitare code di macchine in attesa di trovare il posto: tramite le sbarre si possono aggiornare i pannelli informativi e quindi sapere in tempo reale il numero dei posti disponibili. Abbiamo abbandonato l'idea del parcheggio a pagamento la sera. Dal 1 marzo gli uffici verranno spostati in via Panziera 20, con apertura dal lunedì al sabato dalle 8.15 alle 12.30 e il lunedì e il giovedì anche dalle 14.30 alle 17.00. Per tutte le informazioni relative a permessi e soste potete rivolgervi al numero 0574870560.  

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21 feb 2017

Alessi: non si torna indietro dalla raccolta dei rifiuti porta a porta.

di Alessandro Gori

La raccolta porta a porta e il riciclaggio dei rifiuti è la direzione che Comune e Asm sono fermamente intenzionati a seguire. Mercoledì 15 febbraio si è tenuto un incontro al circolo Mcl di Vergaio indetto dal gruppo Prato Partecipa a chi hanno preso parte Filippo Alessi, assessore all'ambiente e alla mobilità del Comune di Prato, e Gianluca Tapparini, presidente di Asm. Il tema della serata erano i rifiuti Urbani e industriali, problema annoso e molto sentito in una città in cui aree residenziali, zone industriali e realtà artigianali convivono in promiscuità spesso forzate. Ultimo esempio non molto edificante: la salita agli onori della cronaca delle molte denunce, online e non, degli ormai famosi sacchi neri pieni di scarti tessili gettati un po’ ovunque in giro per la città, in cui ormai chiunque frequenti Prato si è imbattuto. L’abbandono selvaggio di questi sacchi neri è stato “scatenato” dalla deassimilazzione degli scarti tessili dai rifiuti urbani con l'introduzione della raccolta porta a porta nell’area del macrolotto zero. Nonostante i problemi iniziali sia i rappresentanti di Prato Partecipa che Alessi sono d’accordo su una cosa: il Porta a porta è la strada giusta. L’assessore su questo argomento è molto chiaro: «Il porta a porta, con l'ultimo tratto iniziato nel macrolotto zero (via Filzi, Via Pistoiese etc) è il percorso intrapreso e la scelta fatta, e ora che abbiamo tutta la città e la provincia coperti dalla raccolta differenziata dobbiamo valutare non i primi giorni o i primi mesi della raccolta differenziata, ma continuare nel miglioramento dei ritiri e dei conferimenti». Alessi sottolinea l’esempio del quartiere del Soccorso, dove dopo circa sei mesi dall’inizio del porta a porta la raccolta differenziata è schizzata al 72%. Comuque sia l’obiettivo secondo Tapparini è raggiungere l’80% di raccolta differenziata in tutta la città. Il presidente dell’Asm interviene anche sul problema dei sacchi neri abbandonati ridimensionando in parte il fenomeno: «anche se a prima vista sembra allarmare l'abbandono dei rifiuti sta diminuendo dal 2015 ad oggi. Il problema non è di facile risoluzione perché abbiamo una rete in città di 600 chilometri di strade, difficile prendere in flagrante tutti, ma la collaborazione con le forze di polizia e l’attiva degli ispettori ambientali Asm stanno dando i loro frutti». Per concludere Alessi ha detto che  a breve a Prato torneranno le GAV, le guardie ambientali volontarie a supporto della polizia municipale e provinciale.

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06 feb 2017

Abbandono rifiuti: arriva la proposta dal Comitato Macrolotto Zero

di Alessandra Santoni

Continua il fenomeno dell'abbandono selvaggio di scarti tessili e di spazzatura domestica (ne avevamo già parlato qui), soprattutto adesso che la raccolta porta a porta è arrivata anche al Macrolotto Zero e tutti i cassonetti di Prato sono stati rimossi. Ma il Comitato Macrolotto Zero ha presentato una proposta-appello alle autorità cittadine, ovvero più telecamere di videosorveglianza e soprattutto sanzioni più aspre per i recidivi. Ad Asm e Comune invece, relativamente al problema dell'abbandono degli scarti tessili, il Comitato chiede di provvedere a ritirare gratuitamente gli scarti di lavorazioni tessili presso le aziende, coprendo integralmente i costi della raccolta, trattamento, trasporto, riciclo e smaltimento. Per recuperare i soldi andrà aumentata la parte variabile della Tari a quelle attività che producono scarti tessili di lavorazione. Naturalmente, perché il sistema funzioni, è necessario accertare preliminarmente tutte le aziende che producono questo tipo di rifiuti, rendendo obbligatoria la comunicazione con la denuncia di inizio occupazione e conduzione locali ed aree.

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03 feb 2017

Al via la mozione per la prima ora di sosta gratuita nel parcheggio dell’ospedale di Prato

di Alessandra Santoni

Il parcheggio a pagamento del nuovo ospedale Santo Stefano di Prato aveva sollevato in passato non poche polemiche; ma da oggi in Regione è stato mosso il primo passo per ottenere la prima ora di sosta gratuita in tutti i parcheggi degli ospedali toscani, compreso quindi anche quello di Prato. Due giorni fa infatti è stata votata una mozione dal Consiglio regionale, presentata dal consigliere di Forza Italia Marco Stella ed emendata nel dispositivo finale dal consigliere del Pd Nicola Ciolini. Secondo questa mozione  la giunta regionale dovrà attivarsi presso le direzioni degli ospedali in cui siano presenti parcheggi a pagamento affinché sia approvata la gratuità fino alla prima ora di sosta, così da favorire lo scambio veloce degli automezzi; inoltre sono previste anche agevolazioni di pagamento per soste prolungate nel tempo, al fine di favorire gli utenti che necessitano di stazionare per lunghi periodi nei parcheggi ospedalieri; infine si continuerà a mantenere la gratuità totale laddove già presente. Questa la dichiarazione del consigliere Ciolini: E’ una questione complessa, che vede in Toscana situazioni diverse sia per le tariffe che per gli enti che gestiscono i parcheggi. Con il nostro emendamento abbiamo voluto dare un contributo per cercare di rendere più uniforme e sostenibile il sistema delle tariffe. Certo, la ricerca della gratuità a tutti i parcheggi degli ospedali è auspicabile ma le scelte in questo senso in tanti casi non spettano alle direzioni delle Asl. Stabilire il principio della prima ora gratuita ed estendere forme di agevolazioni per le soste lunghe, come già sperimentato in alcuni casi, ci sembra un primo risultato positivo. Foto: Notizie di Prato

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23 gen 2017

Progetto DeMo.S: a scuola si va a piedi e in bici!

di Alessandro Gori

Presentato dal Comune il progetto "DeMo.S - D(idattica inclusiva) e Mo(bilità) S(ostenibile)" per incentivare gli spostamenti casa-scuola a piedi e in bicicletta. Il progetto fa parte del Programma-bando sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro del Ministero dell'Ambiente, bando che mette sul piatto ben 35 milioni di euro di finanziamenti In collaborazione con Euromobility, Cras srl, Simurg consulenze, Legambiente Prato e Polizia Municipale, l'Amministrazione vuole intervenire promuovendo la mobilità a basso impatto degli studenti, ovvero a piedi e in bicicletta, con interventi per aumentare la sicurezza stradale attraverso piste ciclabili e zone 30. Il costo degli interventi è di €1.884.078, finanziato per 726.000 euro dal Comune e il resto dal Ministero. Lo scopo principale degli interventi sarà quello di migliorare la sicurezza dei percorsi ciclo-pedonali casa-scuola in modo da disincentivare l'uso dell'auto privata. Gli interventi riguarderanno: Percorsi ciclo-pedonali protetti Parcheggi protetti per biciclette nelle scuole Pedibus e Bicibus Car e Bike sharing Formazione dei Mobility Manager scolastici Educazione alla mobilità sostenibile nelle scuole Aree a bassa velocità e zone 30 nei pressi degli edifici scolastici Aree kiss&go per gli accompagnatori Le scuole coinvolte nella prima fase saranno: De André, Pizzidimonte, Frosini, Santa Gonda (primarie) Grasmci-Keyenes, Datini, Dagomari (il blocco di via Reggiana), Cicognini-Rodari, Buzzi, Marconi (superiori) In seconda istanza il progetto prevede il coinvolgimento di molte più scuole delle 126 che si trovano a Prato, collocate per lo più nell'area centrale della città in corrispondenza della Circoscrizione centro, della ovest e della Est. In base agli studi effettuati nel progetto, attualmente il 51% degli studenti va a scuola in bus, solo 1% va a piedi, il 10% in bici e il 23% in auto. Secondo l'ISTAT gli spostamenti quotidiani per scuola o lavoro che interessano la città sono oltre 125 mila: il 60% sono interni alla città, quindi consistono al più in pochi chilometri. Il restante 40% si divide equamente in traffico in entrata e in uscita da Prato. Un paio di link utili sul Bike2School: Città ciclabili: Odense, Danimarca, dove il bike to school è all’81% Bikeitalia.it/biketoschool

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28 dic 2016

Prato e Pistoia insieme per trasporti, cultura, ambiente e sviluppo

di Cristina Betti

Il 21 dicembre le giunte di Prato e Pistoia si sono riunite per un confronto sulla possibilità di unire le forze su fronti comuni. Ecco di cosa hanno parlato.   Mercoledì 21 dicembre il sindaco di Prato Matteo Biffoni e il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli, insieme ai loro assessori, si sono riuniti presso il Palazzo Comunale di Prato per cominciare un dialogo sulla possibilità di unire le forze per questioni comuni: ambiente, trasporto, cultura e sviluppo economico. La rivalità campanilistica fra le due città è nota ma ad oggi, entrambe facenti parti dell'area metropolitana fiorentina, con Pistoia Capitale della Cultura 2017 e Prato città dell'arte contemporanea grazie al nuovo Centro Pecci, è necessario confrontarsi per fare fronte comune e permettere finalmente una crescita comune. "Le politiche di area vasta sono fondamentali per mettere in connessione i territori e offrire ai cittadini servizi adeguati, oltre che per rafforzare le potenzialità di Comuni che ogni giorno condividono le stesse problematiche, ma che spesso in passato non hanno incrociato sufficienti sinergie utili alla valorizzazione delle potenzialità di un territorio che di fatto è univoco – sottolinea Matteo Biffoni - Un percorso che Prato ha già avviato con Firenze e che continua con Pistoia, una città alla quale già hanno guardato Unione Industriali, Confcommercio, Cna e Camera di Commercio”* I due comuni hanno capito che insieme possono rappresentare una nuova forza e soprattutto permettere una svolta di ampio respiro, non più rinchiusi nella singola mentalità del proprio centro cittadino. Si vorrebbe arrivare a politiche di programmazione su dimensione interprovinciale, valorizzando anche collaborazioni nei rispettivi punti di forza, il settore vivaistico per Pistoia e il tessile per Prato. “La crisi economica e la conseguente crisi delle finanze pubbliche ci pongono di fronte sfide nuove – afferma il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli - Possiamo ignorarle,  proseguendo con le medesime politiche pubbliche del passato, molte delle quali responsabili della crisi stessa, oppure cambiare strategia. Pistoia e Prato hanno deciso di scegliere la strada della collaborazione e della condivisione di strategie comuni, superando vecchi municipalismi.  Questa è certamente la via più complessa, ma anche, dal nostro punto di vista, la più efficace per rispondere davvero all’esigenza di futuro delle nostre comunità”* Stabiliti questi punti iniziali, le due giunte si riuniranno nuovamente entro gennaio per mettere su carta il progetto. Grande importanza è data alla questione ambientale, dato i problemi che entrambe le città hanno avuto quest'anno con i livelli di pm10 (Pistoia ha dovuto vietare l'utilizzo di stufe e caminetti, mentre Prato - che ha un valore medio di 20 µg/m3 di PM2.5, valori di cui abbiamo parlato in un nostro precedente articolo - ha limitato la viabilità assieme ad altri limitati interventi); legato a questo tema, avverrà una riflessione sull'utilizzo condiviso dei mezzi pubblici al fine anche di migliorare la viabilità fra le due città e anche della fusione delle aziende dei servizi di rifiuti; ovviamente, con Prato città d'arte e Pistoia Capitale della Cultura 2017, si parlerà anche di cultura, sarà necessario infatti proporre buone iniziative di marketing che siano positive per entrambi i comuni. Ci sembra questa una buona occasione per poter finalmente vedere una riflessione di più ampia veduta su tematiche che non possono e non devono rimanere rinchiuse nei piccoli centri cittadini. *fonti: Il Tirreno - Prato

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12 dic 2016

Inquinamento oltre i limiti di sicurezza: scattano i blocchi al traffico

di Alessandro Gori

Superati per 15 giorni consecutivi i limiti di inquinamento atmosferico. Da domani saranno in vigore (limitati) vincoli al traffico e agli impianti di riscaldamento. Da martedì 13 dicembre entra in vigore l'ordinanza del Comune di Prato per cercare di ridurre l'ammontare di polveri sottili presenti nell'aria con le seguenti direttive: Riduzione da 12 a 10 ore dell'accensione degli impianti di riscaldamento. Consiglio di ridurre le temperature a 19 gradi per le abitazioni e a 18 per le attività produttive. Obbligo di spegnimento dei motori in caso di soste prolungate. La combustione di biomassa (leggi camini e stufe a legna) è consentita soltanto con impianti ad alta efficienza energetica. Vietata la circolazione ai veicoli diesel euro 2 e 3 nella ZTC . La notizia non arriva a sorpresa visto che Prato è risultata essere una delle aree più inquinate d'Italia e d'Europa (vedi qua), e tutti quanti noi ci siamo accorti che recentemente la qualità dell'aria ha subito un drastico peggioramento. Per tanto non possiamo fare a meno di sottolineare che le misure messe in atto dal Comune sono largamente insufficienti a una drastica riduzione delle polvere sottili o, come si dice popolarmente, dello smog. Questo sarebbe possibile nel breve periodo solo attraverso un blocco praticamente totale del traffico automobilistico (non solo diesel 2 e 3), ma ovviamente si tratta di una scelta politica estremamente impopolare. A questo punto non possiamo fare altro che continuare a respirarci l'aria che noi stessi produciamo, nella speranza che arrivino presto un po' di vento (a portare l'inquinamento a qualcun altro) e di pioggia (a far sciogliere le polveri sottili nel terreno e nelle falde).    

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