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13 apr 2017

Arrivano i poliziotti in bicicletta

di Cristina Betti

Il questore Paolo Rossi annuncia che da fine Aprile entreranno a pieno regime i poliziotti in bicicletta, che dovranno affiancare le volanti di controllo nelle zone del centro e del lungo Bisenzio. La Confesercenti, con l'acquisto delle biciclette,  sponsorizzerà il nuovo serviziodi polizia su due ruote, che ha lo scopo di agevolare i controlli in quelle aree del centro storico che sono ovviamente più difficili da controllare con i mezzi a motori. «Si tratta di rendere più agevoli e capillari i controlli e i servizi di prevenzione in zone dove le volanti hanno più difficoltà a penetrare - afferma il questore Paolo Rossi - ne sono un esempio le piste ciclabili lungo il Bisenzio, spesso al centro dell’attenzione per lo spaccio di droga. Oppure alcune stradine del centro storico a traffico limitato dove con le auto si ha più difficoltà ad entrare» La notizia è stata data in occasione della 165esima Festa della Polizia del 7 Aprile, evento in cui sono stati anche resi noti dei dati riguardo al lavoro fatto nell'ultimo anno:  il 10% in più di arresti e il 20% in più delle denunce; aumentano anche i reati (circa duecento in più) ma diminuiscono i furti in appartamento e le rapine.   Il problema che colpisce soprattutto la zona del centro e del lungo Bisenzio, dove entreranno in azione i nuovi poliziotti in bicicletta, riguarda soprattutto lo spaccio di droga. Il questore Paolo Rossi è persuaso che lo spaccio , che vede da anni la città in testa per criminalità diretta o indotta, sta iniziando a segnare il passo. «L’opera costante di prevenzione e repressione sta dando i suoi frutti - dice Rossi - Pur in una realtà molto difficile come quella di Prato [...], l’efficacia dell’azione coordinata fra le forze dell’ordine ci consente di segnalare qualche progresso. I continui sequestri di droga, unitamente ai controlli e agli arresti, hanno reso meno facile la vendita e l’aumento del prezzo delle dosi, cresciuto del doppio in un anno, può essere un indicatore che c’è meno droga e lo spaccio è meno facile. Alcune zone come quella del centro storico sono state degongestionate, la vendita risulta più diluita nello spaccio e più periferica. Diminuisce il pendolarismo dei tossicodipendenti verso Prato»  

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10 apr 2017

Estra regala due bici elettriche al Comune

di Alessandro Gori

Biciclette elettriche a disposizione dell'assessorato all'ambiente e dell'ufficio mobilità di piazza del Comune.  Il direttore di Estra Paolo Abati ha consegnato la settimana scorsa due bici a pedalata assistita al sindaco Matteo Biffoni e all'assessore alla mobilità e ambiente Filippo Alessi. Le due biciclette saranno tenute nei locali del palazzo comunale a disposizione dei dipendenti per gli spostamenti cittadini. L'iniziativa fa parte del progetto di Estra per la mobilità elettrica, per cui a breve il numero di biciclette dovrebbe aumentare. Inoltre Estra ha anche iniziato a installare negli ultimi mesi le prime colonnine per auto elettriche in giro per la città. Al momento si possono trovare in questi punti: viale Galilei (accanto al noleggio bici), piazza Macelli (davanti a officina giovani), via Arcivescovo Martini (parcheggio), Via Panziera, piazza Mercatale.    

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27 feb 2017

Cambiamenti per i parcheggi a Prato, da Piazza Mercatale al Serraglio.

di Alessandra Santoni

A partire dal 1 marzo 2017, Essegiemme sarà sostituita dalla nuova società Consiag Servizi Comuni nella gestione dei parcheggi di Prato. Tra i progetti ci saranno l'inserimento di sbarre per accedere al parcheggio di Piazza Mercatale (che comunque la notte rimarrà gratuito), la sostituzione di tutti i parchimetri nella cinta muraria, e la creazione di un punto informazioni e di gestione degli abbonamenti in centro storico e più controlli per contrastare l'evasione. Ma tra i progetti più a breve termine, e sicuramente più interessante e utile, è quello che riguarderà il Parcheggio del Serraglio, con una nuova campagna informativa, nuove formule per gli abbonamenti, ma soprattutto l'ampliamento del box biciclette e il potenziamento delle telecamere di videosorveglianza. Queste le parole dell'assessore Filippo Alessi: E' uno spazio  vicino al centro storico, ma non è assolutamente valorizzato; abbiamo fatto uno studio con Consiag Servizi Comuni per cercare di renderlo più appetibile, anche con nuovi servizi come l'ampliamento del box per le bici a cui potremmo aggiungere anche l'attività di riparazione. Per ora resteranno invariate le tariffe in tutti i parcheggi anche se l'idea dell'amministrazione è di rimodularle secondo il principio concentrico. Alcune zone sono assolutamente da riprogettare, ad esempio in via Pomeria si paga come per piazza Mercatale, quindi pensiamo di attuare tariffe differenziate, più alte nel centro storico e più basse in periferia, oppure a costo crescente per ogni ora di sosta, per eesmpio in Piazza San Francesco. Riguardo alle sbarre in piazza Mercatale E' una scelta che ci permetterà di regolare la sosta anche nelle ore notturne ed evitare code di macchine in attesa di trovare il posto: tramite le sbarre si possono aggiornare i pannelli informativi e quindi sapere in tempo reale il numero dei posti disponibili. Abbiamo abbandonato l'idea del parcheggio a pagamento la sera. Dal 1 marzo gli uffici verranno spostati in via Panziera 20, con apertura dal lunedì al sabato dalle 8.15 alle 12.30 e il lunedì e il giovedì anche dalle 14.30 alle 17.00. Per tutte le informazioni relative a permessi e soste potete rivolgervi al numero 0574870560.  

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21 feb 2017

Alessi: non si torna indietro dalla raccolta dei rifiuti porta a porta.

di Alessandro Gori

La raccolta porta a porta e il riciclaggio dei rifiuti è la direzione che Comune e Asm sono fermamente intenzionati a seguire. Mercoledì 15 febbraio si è tenuto un incontro al circolo Mcl di Vergaio indetto dal gruppo Prato Partecipa a chi hanno preso parte Filippo Alessi, assessore all'ambiente e alla mobilità del Comune di Prato, e Gianluca Tapparini, presidente di Asm. Il tema della serata erano i rifiuti Urbani e industriali, problema annoso e molto sentito in una città in cui aree residenziali, zone industriali e realtà artigianali convivono in promiscuità spesso forzate. Ultimo esempio non molto edificante: la salita agli onori della cronaca delle molte denunce, online e non, degli ormai famosi sacchi neri pieni di scarti tessili gettati un po’ ovunque in giro per la città, in cui ormai chiunque frequenti Prato si è imbattuto. L’abbandono selvaggio di questi sacchi neri è stato “scatenato” dalla deassimilazzione degli scarti tessili dai rifiuti urbani con l'introduzione della raccolta porta a porta nell’area del macrolotto zero. Nonostante i problemi iniziali sia i rappresentanti di Prato Partecipa che Alessi sono d’accordo su una cosa: il Porta a porta è la strada giusta. L’assessore su questo argomento è molto chiaro: «Il porta a porta, con l'ultimo tratto iniziato nel macrolotto zero (via Filzi, Via Pistoiese etc) è il percorso intrapreso e la scelta fatta, e ora che abbiamo tutta la città e la provincia coperti dalla raccolta differenziata dobbiamo valutare non i primi giorni o i primi mesi della raccolta differenziata, ma continuare nel miglioramento dei ritiri e dei conferimenti». Alessi sottolinea l’esempio del quartiere del Soccorso, dove dopo circa sei mesi dall’inizio del porta a porta la raccolta differenziata è schizzata al 72%. Comuque sia l’obiettivo secondo Tapparini è raggiungere l’80% di raccolta differenziata in tutta la città. Il presidente dell’Asm interviene anche sul problema dei sacchi neri abbandonati ridimensionando in parte il fenomeno: «anche se a prima vista sembra allarmare l'abbandono dei rifiuti sta diminuendo dal 2015 ad oggi. Il problema non è di facile risoluzione perché abbiamo una rete in città di 600 chilometri di strade, difficile prendere in flagrante tutti, ma la collaborazione con le forze di polizia e l’attiva degli ispettori ambientali Asm stanno dando i loro frutti». Per concludere Alessi ha detto che  a breve a Prato torneranno le GAV, le guardie ambientali volontarie a supporto della polizia municipale e provinciale.

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06 feb 2017

Abbandono rifiuti: arriva la proposta dal Comitato Macrolotto Zero

di Alessandra Santoni

Continua il fenomeno dell'abbandono selvaggio di scarti tessili e di spazzatura domestica (ne avevamo già parlato qui), soprattutto adesso che la raccolta porta a porta è arrivata anche al Macrolotto Zero e tutti i cassonetti di Prato sono stati rimossi. Ma il Comitato Macrolotto Zero ha presentato una proposta-appello alle autorità cittadine, ovvero più telecamere di videosorveglianza e soprattutto sanzioni più aspre per i recidivi. Ad Asm e Comune invece, relativamente al problema dell'abbandono degli scarti tessili, il Comitato chiede di provvedere a ritirare gratuitamente gli scarti di lavorazioni tessili presso le aziende, coprendo integralmente i costi della raccolta, trattamento, trasporto, riciclo e smaltimento. Per recuperare i soldi andrà aumentata la parte variabile della Tari a quelle attività che producono scarti tessili di lavorazione. Naturalmente, perché il sistema funzioni, è necessario accertare preliminarmente tutte le aziende che producono questo tipo di rifiuti, rendendo obbligatoria la comunicazione con la denuncia di inizio occupazione e conduzione locali ed aree.

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03 feb 2017

Al via la mozione per la prima ora di sosta gratuita nel parcheggio dell’ospedale di Prato

di Alessandra Santoni

Il parcheggio a pagamento del nuovo ospedale Santo Stefano di Prato aveva sollevato in passato non poche polemiche; ma da oggi in Regione è stato mosso il primo passo per ottenere la prima ora di sosta gratuita in tutti i parcheggi degli ospedali toscani, compreso quindi anche quello di Prato. Due giorni fa infatti è stata votata una mozione dal Consiglio regionale, presentata dal consigliere di Forza Italia Marco Stella ed emendata nel dispositivo finale dal consigliere del Pd Nicola Ciolini. Secondo questa mozione  la giunta regionale dovrà attivarsi presso le direzioni degli ospedali in cui siano presenti parcheggi a pagamento affinché sia approvata la gratuità fino alla prima ora di sosta, così da favorire lo scambio veloce degli automezzi; inoltre sono previste anche agevolazioni di pagamento per soste prolungate nel tempo, al fine di favorire gli utenti che necessitano di stazionare per lunghi periodi nei parcheggi ospedalieri; infine si continuerà a mantenere la gratuità totale laddove già presente. Questa la dichiarazione del consigliere Ciolini: E’ una questione complessa, che vede in Toscana situazioni diverse sia per le tariffe che per gli enti che gestiscono i parcheggi. Con il nostro emendamento abbiamo voluto dare un contributo per cercare di rendere più uniforme e sostenibile il sistema delle tariffe. Certo, la ricerca della gratuità a tutti i parcheggi degli ospedali è auspicabile ma le scelte in questo senso in tanti casi non spettano alle direzioni delle Asl. Stabilire il principio della prima ora gratuita ed estendere forme di agevolazioni per le soste lunghe, come già sperimentato in alcuni casi, ci sembra un primo risultato positivo. Foto: Notizie di Prato

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23 gen 2017

Progetto DeMo.S: a scuola si va a piedi e in bici!

di Alessandro Gori

Presentato dal Comune il progetto "DeMo.S - D(idattica inclusiva) e Mo(bilità) S(ostenibile)" per incentivare gli spostamenti casa-scuola a piedi e in bicicletta. Il progetto fa parte del Programma-bando sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro del Ministero dell'Ambiente, bando che mette sul piatto ben 35 milioni di euro di finanziamenti In collaborazione con Euromobility, Cras srl, Simurg consulenze, Legambiente Prato e Polizia Municipale, l'Amministrazione vuole intervenire promuovendo la mobilità a basso impatto degli studenti, ovvero a piedi e in bicicletta, con interventi per aumentare la sicurezza stradale attraverso piste ciclabili e zone 30. Il costo degli interventi è di €1.884.078, finanziato per 726.000 euro dal Comune e il resto dal Ministero. Lo scopo principale degli interventi sarà quello di migliorare la sicurezza dei percorsi ciclo-pedonali casa-scuola in modo da disincentivare l'uso dell'auto privata. Gli interventi riguarderanno: Percorsi ciclo-pedonali protetti Parcheggi protetti per biciclette nelle scuole Pedibus e Bicibus Car e Bike sharing Formazione dei Mobility Manager scolastici Educazione alla mobilità sostenibile nelle scuole Aree a bassa velocità e zone 30 nei pressi degli edifici scolastici Aree kiss&go per gli accompagnatori Le scuole coinvolte nella prima fase saranno: De André, Pizzidimonte, Frosini, Santa Gonda (primarie) Grasmci-Keyenes, Datini, Dagomari (il blocco di via Reggiana), Cicognini-Rodari, Buzzi, Marconi (superiori) In seconda istanza il progetto prevede il coinvolgimento di molte più scuole delle 126 che si trovano a Prato, collocate per lo più nell'area centrale della città in corrispondenza della Circoscrizione centro, della ovest e della Est. In base agli studi effettuati nel progetto, attualmente il 51% degli studenti va a scuola in bus, solo 1% va a piedi, il 10% in bici e il 23% in auto. Secondo l'ISTAT gli spostamenti quotidiani per scuola o lavoro che interessano la città sono oltre 125 mila: il 60% sono interni alla città, quindi consistono al più in pochi chilometri. Il restante 40% si divide equamente in traffico in entrata e in uscita da Prato. Un paio di link utili sul Bike2School: Città ciclabili: Odense, Danimarca, dove il bike to school è all’81% Bikeitalia.it/biketoschool

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