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15 giu 2017

Al Serraglio le bici fuori dalle rastrelliere saranno rimosse: ma quali rastrelliere?

di Alessandra Santoni

E' arrivata la notizia che a breve, per la precisione dal prossimo 26 giugno, saranno rimosse tutte le biciclette lasciate fuori dalle rastrelliere. Un provvedimento sicuramente utile al decoro della zona, ma la domanda sorge spontanea: quali rastrelliere? Infatti sono già emerse numerose proteste da parte dei cittadini riguardo al fatto che il numero delle rastrelliere presenti è insufficiente, ed è per questo motivo che spesso si lasciano le bici in "parcheggi di fortuna", come pali e ringhiere.  Come tante persone - spiega una pratese, Eleonora Santini - mi reco ogni mattina in bicicletta alla stazione del Serraglio. Dal 26 di giugno non sarà possibile lasciare le biciclette se non nell'apposita rastrelliera, peccato che questa sia sempre piena. Io voglio continuare a prendere la mia bicicletta per arrivare alla stazione come faccio da quando avevo 15 anni. Vorrei fossero installate ulteriori rastrelliere in grado di soddisfare la richiesta. L'uso della bicicletta deve essere incentivato, non si può  aver paura di tornare alla stazione e non trovare la bici perché rimossa. Consiag Servizi Comuni risponde però che non si vuole penalizzare chi si sposta in bicicletta: Dal 26 giugno inizieranno i lavori di sistemazione dell’area compresa tra il parcheggio delle biciclette della stazione del Serraglio e il bastione. Durante i lavori saranno temporaneamente rimosse le rastrelliere esterne, mentre all’interno del parcheggio sarà ampliata e migliorata la zona, custodita e videosorvegliata, per la sosta delle biciclette. Consiag Servizi Comuni chiarisce inoltre che le biciclette eventualmente rimosse saranno custodite nel parcheggio e che dal 26 giugno, durante i lavori, sarà consentita la sosta gratuita delle biciclette nel parcheggio medesimo, proprio a causa della rimozione temporanea delle rastrelliere. Conclusi i lavori, saranno ripristinate le rastrelliere all’ingresso della stazione, mentre sarà possibile sostare a pagamento per 20 centesimi al giorno nell’area del parcheggio, ampliata e con nuove rastrelliere, riservata alle biciclette. Incentiviamo l'uso della bicicletta e l'intermodalità - dice l'assessore alla Mobilità Filippo Alessi -: lo scambio bicicletta-treno in particolare per i pendolari è uno dei pilastri del Piano urbano della mobilità sostenbile. In quest'ottica si inserisce l'intervento a cura di Consiag Servizi per la realizzazione di un parcheggio per biciclette alla stazione del Serraglio, custodito e con più posti. La richiesta è alta e questo intervento va incontro a un'esigenza molto sentita, quella di poter lasciare la propria bicicletta al sicuro. La velostazione è prevista dal Pums anche nelle altre stazioni e verrà realizzata sia a Borgonuovo sia alla stazione Centrale".  Per ora la situazioni dei parcheggi per le bici a Prato è disastrosa: sulla carta tutto questo suona benissimo, siamo in attesa di vederlo nei fatti.

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05 giu 2017

Investimenti per strade più sicure

di Alessandra Santoni

Erano circa 3,5 i milioni messi a disposizione dal bando regionale per la sicurezza stradale pubblicato a fine 2016 e scaduto lo scorso 16 febbraio: i progetti previsti saranno efficaci e velocemente "cantierabili" (entro il 1 luglio 2017), e ne beneficeranno 59 enti, tra comuni e province:  presente anche il territorio pratese, per un totale di 748.900 euro di investimenti. In particolare: il Comune di Cantagallo (destinati 40.000 euro) installerà nuovi semafori sulla sr 325 nel centro abitato di Carmignanello; sempre sulla sr 325, il Comune di Vernio (destinati 120.000) metterà in sicurezza il tratto che attraversa la frazione di Terrigoli. il Comune di Prato (destinati 75.000 euro) interverrà in via Ferrucci per aumentare accessibilità e sicurezza. Ilaria Bugetti e Nicola Ciolini, consiglieri regionali Pd, commentano i futuri interventi: Risorse importanti, che andranno a coprire le esigenze di alcuni tratti viari che presentano un maggiore rischio di incidenti. L’assegnazione delle risorse del bando regionale costituisce una boccata d’ossigeno per quelle amministrazioni comunali che avevano programmato interventi e non avevano risorse disponibili. Gli investimenti sulla sicurezza stradale sono il mantenimento di un impegno che la Regione vuole mantenere e le statistiche ci dicono che i risultati di questo lavoro cominciano a vedersi, visto che diminuiscono gli incidenti. Altra cosa importante delle risorse assegnate dalla Regione ai comuni di Prato, Vernio e Cantagallo è il fatto che esse vanno a finanziare progetti già pronti, cioè tutti cantierabili entro il 1 luglio 2017. Vogliamo ringraziare l’assessore regionale per il lavoro fatto e la sensibilità dimostrata nei confronti dei comuni interessati. Fonte: Notizie di Prato

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29 mag 2017

Arriva la “Ciclopedonale” di Prato

di Cristina Betti

110 km di tracciati ciclabili e pedonali che collegheranno fra loro le frazioni e il centro. Una rete di 14 linee, con nomi e numeri diversi, per un investimento di 5 milioni e mezzo di euro. C'era anche questo nei progetti del Pums di Prato. Ai 55 km di rete già esistenti se ne aggiungeranno altrettanti, per collegare le periferia al centro, le frazioni tra loro e queste al cuore della città. «[Sarà] una rete di piste in buona parte in sede propria, altre da condividere con i pedoni ma separate rispetto al flusso delle auto e del trasporto pubblico per garantire la massima sicurezza - spiega l’assessore alla Mobilità Filippo Alessi – da concludersi entro i prossimi dieci anni, con un costo complessivo di circa 5 milioni e 500.000 euro. Si tratta di uno dei punti cardine del Piano della mobilità sostenibile e che ha l’obiettivo di diventare un’alternativa vera ed efficace all’uso delle auto per i piccoli spostamenti» Dati i grossi problemi di inquinamento di Prato ( non risolvibili certo attraverso il blocco dei mezzi euro 0 ed euro 1 , vedi il nostro articolo), di cui abbiamo parlato qui in passato, sostenere una viabilità sostenibile è auspicabile. Il passo maggiore sarà operare il cambiamento culturale verso una mobilità dolce, considerando i dati che hanno dimostrato come i pratesi usino la macchina per spostamenti che potrebbero essere fatti tranquillamente su mezzi alternativi (vedi qui). Per sostenere il costo della futura ciclopolitana, il ministero dei Trasporti ha dato l’ok per trasferire i sei milioni e mezzo di euro necessari per la costruzione della tramvia (dall’ex Banci alla stazione, progetto finito nel cassetto con l’archiviazione del polo espositivo) sulla mobilità dolce e che finanzia, oltre alle piste, anche la realizzazione di due passerelle ciclopedonali una a Capezzana, l’altra in via Galcianese.  

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19 mag 2017

La “colonna spezzata” torna al Pecci

di Cristina Betti

L'opera di Anne e Patrick Poirer, conosciuta come "La colonna spezzata", torna al Pecci dopo essere stata rimossa per consentire i lavori di ampliamento del museo. Dopo anni di lavori attorno al Museo Pecci, finalmente la statua della colonna spezzata torna al suo posto grazie al finanziamento di Alberto e Giovanna Pecci. L'opera sarà ricollocata esattamente nello stesso posto dove anni fa era stata rimossa per permettere i lavori per il raddoppio del Centro per l'Arte Contemporanea: sulla parte sinistra del prato di fronte all'ingresso principale del Museo. All'avvio dei lavori per il rimontaggio, che dureranno qualche giorno, hanno presenziato il presidente del museo Fabio Cavallucci, l'industriale Alberto Pecci e l'assessore alla cultura Simone Mangani.  

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12 mag 2017

Scalomerci della Stazione Centrale: incontro per deciderne il futuro

di Cristina Betti

Un incontro fra Comune e Ferrovie a Roma potrebbe decidere il futuro per lo scalo merci della Stazione Centrale di Prato, da anni in disuso ma inserito nei programmi del PUMS. I rappresentanti del Comune di Prato e di Ferrovie dello Stato in questi giorni stanno svolgendo delle trattative a Roma per decidere il futuro dell'abbandonato scalo merci della Stazione Centrale. Per ora la trattativa è appena all'inizio e senza risposte, ma il Comune ha diversi progetti in ballo, essendo l'area il punto di incontro del trasporto pubblico su rotaie e dei pullman, di mobilità sostenibile con le nuove colonnine per le auto elettriche, possibile velostation per biciclette; ed inoltre è dotato di posti auto. Secondo il PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, vedi qui il nostro articolo), nello scalo merci si dovrebbe sviluppare un hub, il punto centrale di snodo della mobilità pubblica e privata. In base al testo del Pums (pag. 71-75), il nuovo “hub” di Prato dovrà svolgere funzioni: supporto della mobilità pubblica con transito e sosta servizi TPL urbani e extraurbani, autostazione (biglietteria, informazione, servizio agli utenti in transito, ecc.); area di sosta per i veicoli privati (300 posti auto), di cui il 10% attrezzati con colonnine di ricarica elettrica e 5% in prossimità delle uscite da destinare a soggetti con difficoltà motorie e 10%, sempre prossimi alle uscite, da adibire a “parcheggi rosa”; velostazione con funzione di ciclofficina, ecc.; uffici per la gestione del servizio di bike sharing e car sharing; attività complementari (anche commerciali). La situazione è ancora all'inizio, ma il Comune ha intanto deciso di cominciare con l’adesione a un bando regionale per un milione di euro con il quale vengono finanziati, per l'appunto, gli hub della mobilità.

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24 apr 2017

Viadotto A11: cadono alcuni calcinacci e intervengo i vigili del fuoco

di Alessandro Gori

Alcuni cittadini segnalano il precario stato del viadotto Autostrade per l'Italia interviene. Recentemente in questo Paese ci siamo abituati a veder crollare ponti, viadotti, cavalcavia con una frequenza preoccupante, accorgendoci brutalmente delle condizioni precarie delle infrastrutture italiane. Tre ponti crollati in sei mesi non sono una coincidenza o una serie di sfortunati eventi, sono i sintomi di una malattia profonda. Molto probabilmente è a questo a cui pensavano alcuni cittadini dell'associazione Prato Città Curata quando passeggiando lungo la ciclabile del fiume Bardena sono arrivati sotto il tratto di autostrada A11 e hanno visto pezzi di calcinacci un po' ovunque e le travi di sostegno del cavalcavia logore con le anime in acciaio scoperte. Tant'è che si sono attivati subito per contattare la società Autostrade perché intervenisse. Visti anche i recenti fatti l'intervento è avvenuto tempestivamente (venerdì 21 aprile) con i vigili del fuoco e i tecnici di Autostrade che hanno rimosso i detriti e risistemato la parti danneggiate. Anche questo cavalcavia verrà allargato nei lavori di allargamento dell'autostrada (da quattro a sei corsi) che dovrebbero cominciare nel 2019.

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12 apr 2017

Interventi estetici sulle ciclabili

di Alessandro Gori

Sono iniziati alcuni lavori di manutenzione che interesseranno la rete ciclabile cittadina. L'Amministrazione sta investendo un milione di euro, di cui metà finanziato dalla Regione Toscana, per la manutenzione delle piste ciclabili di Prato esistenti e per la realizzazione di nuove. Sono state piantate da Consiag 2600 rose a decorazione della ciclabile di viale Galilei, rose con un periodo di fioritura piuttosto lungo (maggio-ottobre). Sono anche stati piantati degli alberi in via Ugo Foscolo, lungo la nuova ciclabile davanti all'ospedale,.19 tigli e 45 peri per essere precisi. Terminati anche i lavori di sistemazione dei vialetti del parco delle Cascine e e della strada di servizio che porta a Villa Fiorelli nel parco di Galceti.    

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