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18 gen 2017

Lavori di collegamento fra il Pecci e viale Da Vinci

di Alessandro Gori

Nuova strada di accesso e parcheggi extra per il museo d'arte contemporanea. Sono iniziati la settimana scorsa i lavori per realizzare uno svicolo di accesso dalla declassata (direzione est-ovest) alla zona retrostante il museo Pecci a l'Art Hotel che, oltre a fornire un accesso diretto al museo da viale L. Da Vinci vedrà la realizzazione di un'ottantina di parcheggi in più al servizio delle attività della zona. Si tratta del primo di due lotti di lavori: i lavori per lo svincolo (circa 40mila euro) dovrebbero terminare nell'arco di un mese. Successivamente sarà realizzato il 2° lotto dell'opera che prevede l'ampliamento dell'area. L'opera sembra essere stata pensata soprattutto per chi arriva in auto da fuori città.        

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12 gen 2017

L’ex-Esselunga demolita per creare giardini e una nuova rotatoria

di Cristina Betti

L'ex-Esselunga di Viale Galileo Galilei verrà demolita entro domenica 15 gennaio. Subito dopo verrà aperto un cantiere per la costruzione di una nuova rotatoria e di un giardino. L'intervento al vecchio supermercato fa parte del secondo lotto di lavori come oneri per l'urbanizzazione dell'area che ospita la nuova sede di Esselunga in Via Leonardo da Vinci: lavori che seguono la convenzione stabilita fra il comune ed il gruppo Esselunga, che esegue i lavori, e che coinvolgono la cosiddetta area Abatoni, fra Viale Galilei e Via Bologna. "Questa seconda tranche di opere di urbanizzazione che partirà lunedì 9 gennaio - afferma l’architetto Paolo Bartolini - andrà avanti fino a marzo e riguarderà la costruzione della rotatoria nel viale Galilei, all’ingresso del nuovo grande punto vendita, e la creazione di un’area di verde vicino al parcheggio che troverà spazio proprio dove adesso si trova il vecchio stabilimento. E’ per questo motivo – aggiunge il responsabile dei lavori – che la demolizione dell’ex supermercato sarà uno dei primi interventi, proprio per preparare l’area che diventerà un giardino. Ragionevolmente si può dire che avverrà entro metà gennaio". Con l'apertura di questi nuovi lavori andranno finalmente a sistemarsi i cantieri già aperti lungo il Viale - lavori che hanno causato la protesta dei residenti - e che porteranno alla sistemazione del viale con ricostruzione del marciapiede e di piste ciclabili. A lavori fatti, inoltre, i residenti del quartiere Nord si troveranno con una grande "piazza" che permetterà il collegamento, sul retro del vecchio parcheggio dell'Esselunga, fra Viale Galilei e Via Bologna. Foto: l'Esselunga di Viale Galilei (foto Attalmi)

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04 gen 2017

Piazza Niccolò Cardinale: situazione dei lavori

di Cristina Betti

Vanno avanti i lavori che hanno coinvolto, oltre ad altre piazze del centro storico, Piazza Niccolò Cardinale. A che punto siamo e cosa prevede la ristrutturazione? Da giovedì 15 settembre 2016 la Giunta ha approvato l'introduzione dell'area pedonale per la piazza. Piazza Niccolò Cardinale pertanto non sarà più zona da parcheggio selvaggio: dopo aver modificato la pavimentazione, infatti, l'area sarà provvista di nuovi alberi (i vecchi pini sono stati rimossi dopo i timori causati dal vento del 5 marzo 2015), e sarà sistemato l'aspetto generale della piazza, fontana compresa. Inoltre una parte del conservatorio sarà data in affitto per ospitare un ristorante in uno dei locali al pian terreno, per dare una nuova vita all'area. Il Comune sta studiando un modo per gestire il forte afflusso di mezzi in orario di uscita scolastica: si sta vagliando l'ipotesi di una catena rimuovibile negli orari di entrata e di uscita degli studenti oppure di puntare ad agevolare il parcheggio in un'area vicina alla scuola ma esterna alle mura. Nel progetto di riqualificazione delle piazza del centro storico, che ha avuto un finanziamento totale di 500mila euro, sono coinvolte anche Piazza Duomo, Piazza Ciardi (di cui abbiamo parlato qui), Piazza Landini, una nuova piazzetta inserita fra la Biblioteca Lazzerini e le mura.    

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03 gen 2017

Ponte Manetti: avvio dei lavori nel 2017

di Alessandro Gori

Il ponte Leopoldo II che collegava le Cascine Medicee di Tavola e la villa di Poggio a Caiano dovrebbe tornare in vita entro l'anno.   Costruito nel 1833 su progetto di Alessandro Manetti per collegare le due sponde del fiume Ombrone e agevolare gli spostamenti tra le proprietà granducali si trattava di un’opera pionieristica per l’epoca, in quanto uno dei primi ponti sospesi costruiti in Italia e il primo in assoluto per la Toscana con l’utilizzo di cavi d’acciaio intrecciato, tecnica innovativa per l’epoca e che prenderà largamente campo nei decenni successivi. Il ponte fu distrutto nel 1944 durante la ritirata tedesca, ma nel 2017, dopo 73 anni, il ponte risorgerà a nuova vita, diventando un attraversamento ciclo-pedonale. Già nel 2011 la Provincia di Prato aveva indetto un concorso per la realizzazione di un progetto di recupero, a cui avevano partecipato più di cento concorrenti, ma il tutto si era arenato dopo l’approvazione del progetto nel 2014 per mancanza di fondi. A quanto pare la situazione (e i soldi) si è sbloccata, tant'è che il Comune di Prato prevede di terminare la costruzione entro sei mesi dall'aggiudicazione dell’appalto per i lavori fissata per inizio estate. Il costo dell’opera è di 1 milione e 200mila euro, così coperti: 720mila dalla Regione Toscana. 270mila Provincia di Prato, 150mila Comune di Prato, 60mila Comune di Poggio a Caiano.          

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29 dic 2016

Nuovi dissuasori in Piazza Duomo

di Cristina Betti

In arrivo nei prossimi mesi nuovi dissuasori mobili in Piazza Duomo sul lato di Via Magnolfi. Per eliminare il continuo ingresso di auto in Piazza Duomo entro poche settimane saranno installati due nuovi Pilot (dissuasori di traffico automatici a distanza) per un costo complessivo di 10.850 euro. In questo modo la Piazza diverrà una vera e propria Area Pedonale Urbana (APU) come Piazza delle Carceri. L'installazione avverrà nel lato di Piazza che si affaccia su Via Magnolfi, andando a sostituire i paletti mobili che ogni giorno vengono spostati dagli automobilisti per accedere liberamente in centro senza autorizzazione: con i nuovi Pilot questo ovviamente non sarà più possibile, in quanto si "attiveranno" solo negli orari stabiliti oppure per far entrare ambulanze, residenti e forze dell'ordine, oppure in caso di necessità, essendo collegati con la centrale della Polizia Municipale. Si provvederà anche a "bloccare" gli accessi sul lato che si affaccia su Largo Carducci in modo che una volta entrati da quel lato si possa svoltare soltanto in Via Firenzuola. L'installazione dei pilot è il primo passo di un progetto che prevede l'ampliamento della APU fino a Corso Mazzoni, ma secondo l'Assessore alla Viabilità Alessi questo dovrebbe rappresentare un passo sufficiente a raggiungere l'obiettivo: "Se chiudiamo gli accessi di piazza Duomo, di fatto Corso Mazzoni e piazza Del Comune vengono pedonalizzate. Ci andranno solo i residenti e il carico scarico che avrebbero diritto all'accesso anche in caso di Apu estesa. Al momento, quindi, ci limitiamo a pedonalizzare piazza Duomo"*   * fonte: Notizie di Prato

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Proposta
28 dic 2016

Le Velostation

di Alessandro Gori

Diffusissime nel centro-nord Europa, ma ancora latitanti dalle nostre parti, le Velostation sono il sogno di ogni ciclista urbano e l'incubo di ogni ladro di biciclette.   Le Velostation sono edifici accessori la cui caratteristica principale è quella di fornire un parcheggio al coperto e custodito per le biciclette, ma dove in realtà si forniscono anche altri servizi. Infatti al parcheggio vengono affiancati bar, officine, negozi per biciclette. Solitamente le VS sono realizzate in prossimità di nodi di scambio intermodale, quindi una zona idonea a questo scopo, per la nostra città, potrebbe essere la Stazione di Prato Porta al Serraglio. La Stazione di PPS ha infatti già un nucleo, seppur basilare, di parcheggio coperto per biciclette; c'è molto spazio; è una fermata strategica di Trenitalia; è inoltre un luogo molto vicino al centro. Questa Velo-Station, che creerebbe una zona parcheggio-officina unita ad un'area commerciale (negozi di bici, bar) oltre ad incentivare l'uso della bici anche per percorrenze più lunghe (bici più treno) permetterebbe la riqualificazione della zona che, negli ultimi tempi, è soggetta a situazione di degrado: questa nuova area di “maggiore sociabilità e frequentazione” permetterebbe quindi una vita diversa della zona e un miglioramento estetico-funzionale, con conseguente riqualificazione. Ultimata la VS di Porta al Serraglio, inoltre, si potrebbe pensare procede alla realizzazione di altre Velostation simili in prossimità delle altre stazioni ferroviarie della città (Centrale e Borgonuovo).  

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22 dic 2016

Simulazione per il sottopasso del Soccorso

di Alessandra Santoni

Lo studio è stato affidato ad un ingegnere per evitare brutte sorprese a lavori cominciati. Manca pochissimo ormai, e la realizzazione del sottopasso al Soccorso con tanto di viabilità alternativa sarà trasferita su carta. Si tratta di un progetto da 5 milioni di euro che prevede il raddoppiamento tramite interramento del viale Leonardo da Vinci all'altezza del Soccorso, permettendo in superficie una riqualificazione dell'intera area con l'inserimento di una importante area verde. Non sono state poche le polemiche riguardo al progetto che sicuramente, in fase di pesecuzione, porterà ad ulteriori carichi di traffico; perciò il Comune ha deciso di affidare all'ingegnere Lorenzo Tabani  l'incarico di effettuare una simulazione della viabilità definitiva e della viabilità di cantiere in modo da sistemare, prima dell'avvio dei lavori, eventuali criticità. Entro il 17 dicembre Tabani dovrà consegnare la documentazione agli uffici comunali, i quali poi provvederanno a valutare i suggerimenti per arrivare pronti alla scadenza del 31 gennaio, termine per il completamento del progetto preliminare. L'incarico, che ha un costo di ben 5200 euro, oltre lo studio approfondito che individui il funzionamento del assetto viario definitivo prendendo in esame il carico di traffico nelle ore di punta e il tempo di percorrenza degli attraversamenti nord-sud, riguarda soprattutto gli effetti che il cantiere per la costruzione del sottopasso avrà sulla città, e perciò la viabilità alternativa. Anche soltanto piccole variazioni possono fare la differenza, e una volta aperto il cantiere sarà difficilissimo apportare modifiche all'assetto che gli sarà dato, per non dire impossibile. Perciò l'obiettivo è quello di avere la certezza assoluta di aver studiato e previsto tutto e, nel caso, intervenire finché è possibile, anche perché i tempi non saranno brevi: infatti il programma triennale delle opere pubbliche del Comune di Prato prevede di cominciare l'intervento nel quarto trimestre 2017 e di concluderlo a fine 2019. Foto: Notizie di Prato  

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