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13 dic 2017

Il progetto del Parco della Piana

di Cristina Betti

Il Parco Agricolo della Piana più verde e smart.  Un sistema ambientale più efficiente, più bello e più vivibile.    La superstrada delle bici Firenze-Prato, piste ciclo-pedonali ed efficientamento energetico degli edifici degli enti pubblici e delle imprese, per ridurre l'inquinamento atmosferico nel Parco agricolo della Piana. Sono questi gli interventi che la Regione Toscana finanzia con le risorse del Programma operativo regionale (Por) del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020 ed altre risorse regionali, risorse finanziarie da assegnare in via prioritaria ai comuni del parco, Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Calenzano, Prato, Poggio a Caiano e Carmignano, per progetti di mobilità sostenibile ciclo-pedonale ed integrata e di risparmio energetico con riduzione dell'inquinamento atmosferico. Sono 7 milioni 256 mila euro le risorse (europee, statali e regionali) messe a disposizione dal Por Fesr 2014 2020 della Regione Toscana per creare nel Parco della Piana, dove coesitono ambienti rurali, insediamenti urbani e produttivi, un sistema di percorsi ciclo-pedonali interconnessi sia tra loro, sia con altri percorsi previsti dal Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (Priim) e in corso di realizzazione, come la Ciclopista dell'Arno e la ciclovia  Firenze - Verona inserita nella legge finanziaria statale del 2016. Il progetto della "Superstrada delle bici" punta in alto: una grande strada per le biciclette, larga almeno 4 metri, illuminata con luci a led adattive che si accendono solo quando servono e con priorità sulle altre strade. Ai lati un percorso pedonale, nuove alberature, aree di sosta e attrezzature di servizio sia per le bici sia per i ciclisti. Interconessa, tramite un sistema di piste ciclabili locali, con le stazioni ferroviarie dislocate lungo la linea Firenze-Prato. Alle risorse per la mobilità ciclo-pedonale, si aggiungono le risorse  per aumentare l'efficienza energetica degli edifici pubblici e delle imprese nel Parco Agricolo della Piana. Disponibili per i comuni del Parco della Piana 1 milione di euro fino a esaurimento, a favore di progetti di efficientamento energetico degli immobili pubblici (500 mila destinati agli Enti locali e 500 mila alle Aziende sanitarie locali e alle Aziende ospedaliere),  50 sono i progetti presentati dal 2014 per ridurre l'inquinamento atmosferico della Piana, 10 dei quali rilevanti per tecnologie innovative e risparmio energetico previsti.I bandi, con priorità per gli edifici presenti nei territori dei comuni del Parco Agricolo della Piana: - Contributi in conto capitale ad Enti locali, Aziende sanitarie e Aziende ospedaliere (Domande online entro le ore 17:00 del 31 marzo 2018) - Contributi in conto capitale per l'efficienza energetica degli immobili delle imprese (Domande entro le ore 17:00 del 28 febbraio 2018) Ecco il video promozionale del progetto: https://www.youtube.com/watch?v=9AUKIbpq2Tk  

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22 nov 2017

Nell’ex fabbrica Pieri nascerà una cittadella della cultura

di Cristina Betti

Al numero 158 di via Pistoiese, incastrato tra una fila di abitazioni tra il bar Lo Scalino e piazzetta Unicredit, c'è l'ex-fabbrica Pieri, che potrebbe diventare il nuovo centro culturale di Prato. L'x fabbrica è il perno centrale dell'intervento di riqualificazione della zona, il famoso Piano di innovazione urbana che ha ottenuto oltre 6 milioni di finanziamento regionale per un investimento complessivo di 8.236.000 euro.  L'assessore alle opere pubbliche Valerio Barberis spiega che il passato si trasformerà in futuro attraverso una medialibrary, un bar, uno spazio coworking e una piazza che metterà in comunicazione le due prinicipali arterie stradali del Macrolotto Zero. Il progetto prevede la demolizione del piano superiore, che sarà ricostruito più piccolo e contemporaneo per ospitare il coworking. Il piano di sotto sarà ristrutturato trasformandolo in un bar di servizio, ma non solo, alla medialibrary con area eventi che sorgerà sul lato sinistro e che come la Lazzerini seguirà il modello della fabbrica della cultura. Tutta la parte destra sarà abbattuta perché assieme al capannone attiguo per cui è in corso l'esproprio, diventerà un grande spazio pubblico all'aperto con parcheggio sul lato di via Filzi e percorso pedonale da via Pistoiese, costellato da panchine e aree verdi. "Entro questo mese - afferma Barberis- sarà approvato il progetto esecutivo. Conclusa la procedura di esproprio potremo andare a gara, ipotizziamo nella primavera 2018. Siamo in una zona molto particolare, densa e complessa che necessita di funzioni pubbliche. Si dice sempre che l'unica proprietà del Comune in questa area sono i marciapiedi e le strade. Con questo edificio si va ad acquisire  uno spazio che sarà in parte demolito ma che di fatto costituirà una nuova polarità pubblica con piazze, giardini e funzioni pubbliche. Nella filosofia generale di questa amministrazione saranno gestite sia direttamente dal Comune che aperte all'interpretazione dell'associazionismo e dei cittadini"* *Fonte: Notizie di Prato  

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20 nov 2017

A scuola in bici in modo sicuro? Con il progetto DeMo.S Prato ci prova

di Cristina Betti

Obiettivo di DeMo.S è rendere veramente sicuro il tragitto casa-scuola in bicicletta, in modo da incentivare una mobilità alternativa al traffico esagerato dei genitori in automobile che portano e riprendono i figli a scuola. Ecco di cosa si tratta. DeMo.S è una sigla che indica D(idattica inclusiva) e Mo(bilità) S(ostenibile), progetto che ha già ottenuto il via libera della giunta comunale su proposta dell'assessore alla Mobilità Filippo Alessi, è stato presentato nel Programma-bando sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare che mette in palio 35 milioni di euro di finanziamenti. Presentato dal Comune di Prato in partenariato con Euromobility, Cras srl, Simurg consulenze e servizi snc e Legambiente Prato, in collaborazione con la polizia municipale, con un costo totale è di un milione e 884mila euro di cui circa la metà finanziato dal Ministero e 726.000 euro dal Comune, si interviene sulla mobilità sistematica per motivi di studio promuovendo l'utilizzo di modalità di trasporto a ridotto impatto, in particolare a piedi, in bici o in bus, aumentando la sicurezza stradale grazie a corsie ciclabili e Zone 30. Già da molto si parla a Prato di progetti sulle Zone 30 e sulla progettazione e costruzione di nuove piste ciclabili, quest'ultime in particolare non hanno visto realizzati grandi progetti se non i soliti marciapiedi dipinti di rosso (vedi il tratto di 100 metri di pista ciclabile in Via Cavour, nei pressi dell'ospedale vecchio). In questo bando lle azioni previste riguardano in prima istanza quattro scuole elementari (De Andrè, Santa Gonda, Pizzidimonte e Virginia Frosini), tre medie (Pier Cironi, Zipoli, Bogardo Buricchi) e sei istituti superiori (Buzzi, Datini, Gramsci Keynes, Dagomari, Cicognini-Rodari e Marconi) per un totale di 9.398 studenti, mentre in seconda istanza il progetto prevede azioni che coinvolgono un numero molto più ampio di scuole. In particolare, il numero più consistente di istituti selezionati è concentrato nei poli di via Reggiana e via Galcianese, connessi dalla Declassata e in un'area ad elevato flusso di traffico e con problemi di congestione ed inquinamento anche per l'accesso alle scuole. In base agli studi preliminari effettuati nel progetto, attualmente il 51% degli studenti va a scuola in bus, solo l’1% va a piedi, il 10% in bici e il 23% in auto. Gli spostamenti sistematici per scuola o lavoro che ogni giorno interessano la città in base alle stime Istat sono oltre 125mila, di questi 74mila, il 60%, sono interni alla città, il 20% attratti da Prato e altrettanti generati da Prato con destinazione esterna.    

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23 ago 2017

Al via i lavori per il nuovo parcheggio bici del Serraglio

di Alessandra Santoni

Da oggi, mercoledì 23 agosto, cominceranno i lavori per posizionare un container nel quale si trasferirà temporaneamente la cassa del parcheggio bici della stazione del Serraglio, in modo da permettere la realizzazione di una nuova e più efficiente struttura all'interno del sottopassaggio. Sarà necessario posizionare il container nell’area dove adesso sostano le biciclette, quindi, come già comunicato da tempo con specifici cartelli (e anche noi ne abbiamo parlato più volte), per tutta la durata dei lavori le biciclette non vi potranno sostare, e quelle eventualmente bloccate con lucchetti e catene alla recinzione verranno rimosse dalla Polizia Municipale. Fortunatamente nel periodo di esecuzione dei lavori esterni, sarà a disposizione uno spazio libero per le biciclette, all’interno del parcheggio. Verrà infine creato un passaggio pedonale che permetterà, anche durante i lavori, di transitare nel sottopasso ferroviario. Il termine dei lavori è previsto per il 7 settembre 2017. Fonte: il Tirreno

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17 ago 2017

Proteste per il taglio degli alberi per far posto alla nuova scuola

di Cristina Betti

Sul Viale Montegrappa sono stati tagliati dei pini per far posto alla costruzione della scuola: proteste fra i cittadini. Il 9 agosto 26 pini pluriquarantenni sono stati abbattuti sul Viale Montegrappa per fare posto alla nuova scuola materna di Ponzano. Gli alberi si trovavano nell’area dei giardini che dalla parte est del viale - dal lato di viale Marconi - confinano ad ovest con viale della Repubblica e a nord con il fiume Bisenzio. Già da 10 anni è stata scelta per la localizzazione della nuova scuola, che farà parte dell’Istituto Comprensivo Pier Cironi. I cittadini protestato perché nei pressi c'era un'area sterrata che poteva essere scelta per ubicare la scuola, senza la necessità quindi di abbattere alberi sani. Il comune rassicura che verranno adeguatamente piantati nuovi alberi: «Il progetto della nuova scuola - afferma l’assessore comunale all’Urbanistica Valerio Barberis - prevede la ripiantumazione di nuovi alberi: 2 carpini bianchi, 12 alberi assortiti fra meli, nespoli e melograni, 6 ciliegi da fiore e circa 80 metri di nuove siepi e altri alberi da piantare in prossimità della recinzione della scuola. Parte dell’area verde della scuola sarà accessibile a tutti i cittadini, perché farà parte di un centro gioco - che prevede la realizzazione di una piazza coperta - per le famiglie del quartiere. La nuova scuola sarà inoltre costruita secondo i principi dell’ecosostenibilità, tramite l'uso di materiali ecologici in legno e risorse rinnovabili. È un progetto innovativo».* Il sindaco inoltre informa che ogni anno circa 100 alberi, fra malati e morti, vengono rimossi a Prato per poi essere sostituiti con il doppio delle piante. Non ci resta altro che vedere se questi nuovi alberi verranno veramente ripiantati.   *Fonte: Il Tirreno - Prato  

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16 ago 2017

Stop ai treni regionali Prato-Bologna dal 16 fino al 26 agosto

di Cristina Betti

Linea interrotta fra Vernio e San Benedetto per lavori di manutenzione. Ci saranno bus sostitutivi. Oltre al blocco della linea fra Pistoia e Montacatini per il raddoppio del binario, anche la linea Prato-Bologna subirà dei blocchi per lavori di manutenzione, dal 16 al 26 agosto. Ferrovie dello Stato ha scelto quelle date per interrompere completamente la circolazione dei treni regionali e degli intercity (gli unici che passano sulla vecchia linea ferrovia e che collega il capoluogo emiliano a Prato) per una serie di importanti lavori all’interno della galleria di Monte Adone, sul versante emiliano, nella stazione di San Benedetto Val di Sambro e lungo quel tratto di linea ferroviaria. Ci saranno autobus sostitutivi ma così i pendolari saranno costretti a trascorrere dalle 7 alle 8 ore sui mezzi (fra treno e autobus); per i pendolari un'alternativa possibile è spendere una cifra maggiore e scegliere l'alta velocità, che permette di percorrere la tratta alternativa Firenze-Bologna in mezz'ora. Per chi è costretto a spese minori, l'aternativa è dunque questa: Prato-Bologna: salire in treno a Prato, scendere a Vernio, salire su un pullman, scendere a San Benedetto Val di Sambro, montare su un altro pullman, ri-scendere a Pianoro alle porte di Bologna, salire su un regionale e finalmente raggiungere Bologna. Tempo totale: tra le 4 e le 3 ore e mezza, minuto più minuto meno. (Stando attenti ai bus però, perché sul versante emiliano i bus navetta sono molti e a cadenza oraria: 17 in andata e altrettanti al ritorno. Sul versante toscano invece i pullman sono solo 3 in un senso e tre nell’altro, durante tutto l’arco della giornata - ancora non si hanno orari precisi). passando da Pistoia e scegliendo la linea di Porretta si risparmia "un po'" di tempo: tempo di percorrenza poco meno di tre ore. Ovviamente anche quei pochi intercity che viaggiano lungo la direttrice Milano-Roma e viceversa e che fermano a Prato saranno interrotti. Il mese di agosto non è proprio un mese facile per i pendolari.

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09 ago 2017

Tobbiana e San Giusto di nuovo unite dalla nuova passerella ciclopedonale

di Cristina Betti

Inaugurata il 4 agosto la passerella ciclo-pedonale che attraversa viale Allende in corrispondenza della rotatoria con via Orione. Le due zone, precedentemente divise dalla tangenziale, sono adesso unite. All'inaugurazione era presente il consigliere comunale Pd Maurizio Calussi assieme ai residenti della zona, sono inoltre intervenuti il sindaco Matteo Biffoni e l'assessore alla Mobilità Filippo Alessi. Il ponte, il cui costo è stato di 300mila euro, è lungo 28 metri; due travi in legno lamellare di dimensioni 20x170 centimetri, collegate tra loro da un impalcato anch'esso in legno. Le spalle, su cui sono poggiate le due travi, sono invece di cemento e terra armata. Tutto il percorso ha una larghezza costante di 3 metri. "Questo intervento è nato per garantire la sicurezza stradale in un tratto molto trafficato della città, un tratto in cui come ben sappiamo molte persone attraversavano la tangenziale in bici, con grave pericolo per se stessi e gli automobilisti - ha dichiarato l'assessore alla Mobilità Filippo Alessi -. E' soprattutto un collegamento molto importante tra frazioni finora divise. Un'alternativa ciclo-pedonale pratica e veloce che rientra negli obiettivi del Pums"* Il progetto è parte dei lavori del Pums, assieme alle ciclabili dell'area, che purtroppo, per ora, invece che vere e proprie piste ciclabili sono solo dei marciapiedi dipinti di rosso. Ci auguriamo che le prossime in progetto non siano dello stesso tipo...   Fonte: Notizie di Prato

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