Proposta
28 dic 2016

Le Velostation

di Alessandro Gori

Diffusissime nel centro-nord Europa, ma ancora latitanti dalle nostre parti, le Velostation sono il sogno di ogni ciclista urbano e l'incubo di ogni ladro di biciclette.   Le Velostation sono edifici accessori la cui caratteristica principale è quella di fornire un parcheggio al coperto e custodito per le biciclette, ma dove in realtà si forniscono anche altri servizi. Infatti al parcheggio vengono affiancati bar, officine, negozi per biciclette. Solitamente le VS sono realizzate in prossimità di nodi di scambio intermodale, quindi una zona idonea a questo scopo, per la nostra città, potrebbe essere la Stazione di Prato Porta al Serraglio. La Stazione di PPS ha infatti già un nucleo, seppur basilare, di parcheggio coperto per biciclette; c'è molto spazio; è una fermata strategica di Trenitalia; è inoltre un luogo molto vicino al centro. Questa Velo-Station, che creerebbe una zona parcheggio-officina unita ad un'area commerciale (negozi di bici, bar) oltre ad incentivare l'uso della bici anche per percorrenze più lunghe (bici più treno) permetterebbe la riqualificazione della zona che, negli ultimi tempi, è soggetta a situazione di degrado: questa nuova area di “maggiore sociabilità e frequentazione” permetterebbe quindi una vita diversa della zona e un miglioramento estetico-funzionale, con conseguente riqualificazione. Ultimata la VS di Porta al Serraglio, inoltre, si potrebbe pensare procede alla realizzazione di altre Velostation simili in prossimità delle altre stazioni ferroviarie della città (Centrale e Borgonuovo).  

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Proposta
12 dic 2016

Aree 30

di Alessandro Gori

Le zone 30 esistono come pianificazione urbana dal 1995, ma ancora non sono sfruttate nelle grandi città.    La zona 30 è un'intervento urbanistico per moderare il traffico nella viabilità urbana. In queste aree la velocità massima è di appunto 30 km/h (invece dei 50 previsti dal codice), il tutto nell'ottica di favorire e rendere più sicura la mobilità di pedoni e ciclisti nelle aree urbane. Queste zone 30, oltre all'opportuna segnaletica che indica l'area interessata, sono caratterizzate da strutture architettoniche (muretti, rallentatori, piante ecc...) che non facilitano il transito veloce delle auto e che invece favoriscono lo scorrimento di pedoni e biciclette in maggiore sicurezza possibile. Attualmente ci sono diverse aree pratesi che potrebbero essere tranquillamente una zona 30, come i quartieri del centro interni alle mura (anzi, dovrebbero, perché poste in zone molto centrali e quindi in strade particolarmente strette e frequentate) ma, nonostante vari interventi, ancora non ci sono stati dei veri e propri piani di realizzazione. Queste aree 30 faciliterebbero molto la vita anche ai ciclisti, specialmente nel centro città, dove la realizzazione di ciclabili non è la soluzione più ideale. Si potrebbe invece optare per aree 30 km/h massimo con la possibilità per i ciclisti di andare contromano. Ovviamente tali aree dovranno essere ben delimitate e indicate (segnaletica verticale e orizzontale, anche accompagnate da opportune modifiche architettoniche), in modo tale che ciclisti e automobilisti si rendano conto immediatamente di essere entrati in una di queste zone. Per realizzare un vero piano di intervento, come prima cosa si dovrebbero selezionare aree residenziali dove il traffico quotidiano è limitato. La prima zona da prendere in considerazione è ovviamente il Centro Storico, già delimitato dal perimetro murario, ma anche i centri di determinati quartieri periferici come quelli di: San Paolo (nell’area circoscritta tra Via dell’Alberaccio/S. Paolo, Via Donizzetti, Via Pistoiese) Galciana (nel quadrilatero compreso tra Via della Lastruccia/Fondaccio, Via Nesi/Organo, Via Ugo Foscolo/Alfani) Chiesanuova (nelle zone fra la ferrovia, Via Montalese/Strozzi, Via Taro/Ciliani, Via Liliana Rossi) Aree interessate dalla presenza di edifici scolastici o sanitari ecc.      

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Proposta
25 nov 2016

Installazione capillare di rastrelliere ad “U”

di Alessandro Gori

Rastrelliere di buona fattura sono essenziali per garantire la sicurezza di chi parcheggia la propria bicicletta, ma possono essere anche uno strumento per abbellire la città. Le rastrelliere che permettono l’ancoraggio rialzato del telaio della bicicletta sono senza dubbio le più sicure ed efficaci contro i furti. Detto questo, ci sono molti modelli di rastrelliere ad “U”; sarebbe interessante puntare anche su modelli più “accattivanti” da un punto di vista estetico-artistico, capaci quindi di attirare maggiormente l'attenzione e riqualificare l’aspetto di una piazza/strada. Le zone ad alta sensibilità per l'inserimento di rastrelliere ad “U” potrebbero essere: Biblioteche (per esempio, biblioteche decentrate Nord e Ovest; mentre alla Lazzerini sono già presenti, ma potrebbero essere dotate di copertura contro le intemperie) Vecchio Ospedale di Prato/Nuovo Parco Centrale Lungo il percorso ciclabile del Bisenzio Polo universitario (PIN) Nei pressi delle scuole (disincentivando così i genitori ad usare tutti insieme negli orari di punta le auto per andare a prendere i figli, e gli studenti più grandi a non utilizzare motorini, migliorando così la viabilità) Stazioni ferroviarie: Centrale, Borgonuovo e Porta al Serraglio Nei pressi degli uffici pubblici (luoghi a nostro avviso molto importanti, perché è bene che sia l'amministrazione pubblica a dare, per prima, il buon esempio): anagrafe, comune, urp, ecc... Centri commerciali (Parco Prato, Esselunga Ex-pratilia, Obi, Coop...) ed attività commerciali di varia natura (bar, edicole, ecc) Capillarmente, dotare anche le piazze del centro e dei vari quartieri periferici In prossimità dei mercati Parchi e aree verdi In alcuni di questi luoghi sono già in parte presenti rastrelliere ad “U”, ma è comunque auspicabile aumentarne il numero e, dove possibile, anche dotarle di copertura contro le intemperie e sistemi di controllo e sicurezza contro furti e vandalismo (stazioni ferroviarie, biblioteche, ecc.). Essenziale è anche incentivare le piccole e medie attività commerciali a dotarsi di parcheggi di biciclette antistanti ai loro esercizi; questo favorirebbe l’utilizzo della bicicletta per commissioni quotidiane.  

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Proposta
11 nov 2016

Canalina per accedere ai binari con la bici

di Cristina Betti

C'è modo di installare una canalina per accedere ai binari con la bicicletta nelle stazioni di Prato Centrale e Prato Porta al Serraglio? Nella stazione di Lucca è presente nel soprapasso della ferrovia e non vedo perché questa comodità non possa essere estesa in ogni stazione. Queste canaline possono facilitare il trasporto della bici e sono necessarie per gli utenti più anziani o con qualche difficoltà a "tirare su" il peso della bicicletta (non sempre permissivo, soprattutto se il modello non è pieghevole).

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