Articolo
25 mag 2018

In partenza il laboratorio di coprogettazione per Viale della Repubblica

di Mobilita Prato

Si terrà lunedì 28 maggio, dalle 18 alle 21 nella Sala Don Sturzo il laboratorio partecipativo in cui l’Amministrazione comunale incontrerà i cittadini per discutere insieme gli interventi nell'ambito del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (PUMS) finalizzati alla riqualificazione e messa in sicurezza di Viale della Repubblica, una delle più importanti infrastrutture della città che collega strutture scolastiche, attività commerciali e di servizio. Gli interventi sull’asse stradale e nelle aree limitrofe saranno pianificati sulla base delle proposte dei partecipanti, che saranno suddivisi in gruppi di discussione, con il supporto dei tecnici del Comune e di facilitatori esperti: i cittadini potranno dunque segnalare eventuali criticità, esprimere le loro opinioni sulle strategie dell’Amministrazione e proporre delle soluzioni migliorative. L’iniziativa, durante la quale sarà offerto un piccolo buffet, si colloca nell’ambito di una serie di incontri partecipativi finalizzati a informare la città sugli interventi previsti nel PUMS che, dopo la sua approvazione, entra nella fase di attuazione e monitoraggio; il PUMS è il piano strategico che orienta la mobilità in senso sostenibile, che presuppone verifiche e monitoraggi a intervalli di tempo predefiniti, che sviluppa una visione di sistema della mobilità e si correla e coordina con i piani settoriali e urbanistici di scala sovra ordinata e comunale.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 dic 2017

Prato in corsa per lo European Green Capital Award 2020

di Cristina Betti

European Green Capital Award 2020: Prato in gara. La competizione vuole premiare gli sforzi dei comuni che si sforzano di migliorare la vita dei propri cittadini, diventano modelli di riferimento e impegnandosi nella sostenibilità ambientale, sociale ed economica.  E proprio Prato, che ha stilato il suo Pums e che dovrà dimostrare di saperlo applicare, si sta giocando questa importante opportunità: infatti, per la prima volta, per festeggiare dieci anni dell’iniziativa dell’European Green Capital Award, la Commissione europea concederà un incentivo finanziario di 350.000 euro alla città vincente. A partecipare sono le città in tutta Europa, con oltre 100.000 abitanti. Ecco chi sta gareggiando per il 2020: Aberdeen (Regno Unito), Budapest (Ungheria), Bursa (Turchia), Ghent (Belgio), Guimarães (Portogallo), Lahti (Finlandia), Lisbona (Portogallo), Ostrava (Repubblica Ceca), Prato (Italia), Reykjavik (Islanda), Siviglia (Spagna), Tallinn (Estonia), Wroclaw (Polonia) I problemi di viabilità a Prato sono ben conosciuti, speriamo pertanto che il "ricco bottino" in palio spinga i lavori nella giusta direzione di logicità, funzionalità e fruibilità per i cittadini. Info: sito ufficiale   

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 ago 2017

Tobbiana e San Giusto di nuovo unite dalla nuova passerella ciclopedonale

di Cristina Betti

Inaugurata il 4 agosto la passerella ciclo-pedonale che attraversa viale Allende in corrispondenza della rotatoria con via Orione. Le due zone, precedentemente divise dalla tangenziale, sono adesso unite. All'inaugurazione era presente il consigliere comunale Pd Maurizio Calussi assieme ai residenti della zona, sono inoltre intervenuti il sindaco Matteo Biffoni e l'assessore alla Mobilità Filippo Alessi. Il ponte, il cui costo è stato di 300mila euro, è lungo 28 metri; due travi in legno lamellare di dimensioni 20x170 centimetri, collegate tra loro da un impalcato anch'esso in legno. Le spalle, su cui sono poggiate le due travi, sono invece di cemento e terra armata. Tutto il percorso ha una larghezza costante di 3 metri. "Questo intervento è nato per garantire la sicurezza stradale in un tratto molto trafficato della città, un tratto in cui come ben sappiamo molte persone attraversavano la tangenziale in bici, con grave pericolo per se stessi e gli automobilisti - ha dichiarato l'assessore alla Mobilità Filippo Alessi -. E' soprattutto un collegamento molto importante tra frazioni finora divise. Un'alternativa ciclo-pedonale pratica e veloce che rientra negli obiettivi del Pums"* Il progetto è parte dei lavori del Pums, assieme alle ciclabili dell'area, che purtroppo, per ora, invece che vere e proprie piste ciclabili sono solo dei marciapiedi dipinti di rosso. Ci auguriamo che le prossime in progetto non siano dello stesso tipo...   Fonte: Notizie di Prato

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
29 mag 2017

Arriva la “Ciclopedonale” di Prato

di Cristina Betti

110 km di tracciati ciclabili e pedonali che collegheranno fra loro le frazioni e il centro. Una rete di 14 linee, con nomi e numeri diversi, per un investimento di 5 milioni e mezzo di euro. C'era anche questo nei progetti del Pums di Prato. Ai 55 km di rete già esistenti se ne aggiungeranno altrettanti, per collegare le periferia al centro, le frazioni tra loro e queste al cuore della città. «[Sarà] una rete di piste in buona parte in sede propria, altre da condividere con i pedoni ma separate rispetto al flusso delle auto e del trasporto pubblico per garantire la massima sicurezza - spiega l’assessore alla Mobilità Filippo Alessi – da concludersi entro i prossimi dieci anni, con un costo complessivo di circa 5 milioni e 500.000 euro. Si tratta di uno dei punti cardine del Piano della mobilità sostenibile e che ha l’obiettivo di diventare un’alternativa vera ed efficace all’uso delle auto per i piccoli spostamenti» Dati i grossi problemi di inquinamento di Prato ( non risolvibili certo attraverso il blocco dei mezzi euro 0 ed euro 1 , vedi il nostro articolo), di cui abbiamo parlato qui in passato, sostenere una viabilità sostenibile è auspicabile. Il passo maggiore sarà operare il cambiamento culturale verso una mobilità dolce, considerando i dati che hanno dimostrato come i pratesi usino la macchina per spostamenti che potrebbero essere fatti tranquillamente su mezzi alternativi (vedi qui). Per sostenere il costo della futura ciclopolitana, il ministero dei Trasporti ha dato l’ok per trasferire i sei milioni e mezzo di euro necessari per la costruzione della tramvia (dall’ex Banci alla stazione, progetto finito nel cassetto con l’archiviazione del polo espositivo) sulla mobilità dolce e che finanzia, oltre alle piste, anche la realizzazione di due passerelle ciclopedonali una a Capezzana, l’altra in via Galcianese.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 mag 2017

Scalomerci della Stazione Centrale: incontro per deciderne il futuro

di Cristina Betti

Un incontro fra Comune e Ferrovie a Roma potrebbe decidere il futuro per lo scalo merci della Stazione Centrale di Prato, da anni in disuso ma inserito nei programmi del PUMS. I rappresentanti del Comune di Prato e di Ferrovie dello Stato in questi giorni stanno svolgendo delle trattative a Roma per decidere il futuro dell'abbandonato scalo merci della Stazione Centrale. Per ora la trattativa è appena all'inizio e senza risposte, ma il Comune ha diversi progetti in ballo, essendo l'area il punto di incontro del trasporto pubblico su rotaie e dei pullman, di mobilità sostenibile con le nuove colonnine per le auto elettriche, possibile velostation per biciclette; ed inoltre è dotato di posti auto. Secondo il PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, vedi qui il nostro articolo), nello scalo merci si dovrebbe sviluppare un hub, il punto centrale di snodo della mobilità pubblica e privata. In base al testo del Pums (pag. 71-75), il nuovo “hub” di Prato dovrà svolgere funzioni: supporto della mobilità pubblica con transito e sosta servizi TPL urbani e extraurbani, autostazione (biglietteria, informazione, servizio agli utenti in transito, ecc.); area di sosta per i veicoli privati (300 posti auto), di cui il 10% attrezzati con colonnine di ricarica elettrica e 5% in prossimità delle uscite da destinare a soggetti con difficoltà motorie e 10%, sempre prossimi alle uscite, da adibire a “parcheggi rosa”; velostazione con funzione di ciclofficina, ecc.; uffici per la gestione del servizio di bike sharing e car sharing; attività complementari (anche commerciali). La situazione è ancora all'inizio, ma il Comune ha intanto deciso di cominciare con l’adesione a un bando regionale per un milione di euro con il quale vengono finanziati, per l'appunto, gli hub della mobilità.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 mar 2017

Muoviamoci Insieme Prato: pista ciclabile in via Montalese

di Alessandra Santoni

Prosegue il percorso partecipativo Muoviamoci Insieme Prato: infatti domani, giovedì 2 marzo 2017, dalle ore 18.00 alle 21.00, presso la sede della Misericordia in Via Po, 24 sarà presentato il progetto di riqualificazione di Via Montalese che prevede anche l'inserimento di un percorso ciclabile, che permetterà ai cittadini di raggiungere il centro in sicurezza. Si tratta del primo di una serie di incontri partecipativi finalizzati a informare la città sugli interventi previsti nel Piano Urbano della Mobilità sostenibile (PUMS) che, dopo la sua recente approvazione, entra nella fase di attuazione. La prima parte della serata sarà dedicata alla illustrazione delle strategie del PUMS con particolare riferimento alla mobilità ciclabile;a seguire sarà esposta una dettagliata spiegazione del progetto che riguarda Via Montalese. Nella seconda parte dell'incontro i partecipanti, organizzati in tavoli di lavoro e supportati da facilitatori esperti, potranno esprimere le loro opinioni sul progetto ed eventualmente proporre delle soluzioni migliorative. Durante l'incontro sarà servito un piccolo buffet. Per partecipare è opportuna la registrazione a questo link. Per quanto riguarda invece i prossimi appuntamenti, mercoledì 15 marzo 2017, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, presso il Circolo Favini in Via Po, 4, saranno presentati i risultati dei tavoli di lavoro e il progetto eventualmente modificato da parte dell'Amministrazione Comunale.

Leggi tutto    Commenti 0
Opere
16 nov 2016

PUMS: proposta di piano (ottobre 2016)

di Alessandra Santoni

Dopo un anno la proposta del PUMS approda a Moby Dixit, la conferenza che si è tenuta alla Camera di Commercio di Prato nei giorni 27 e 28 ottobre 2016 alla presenza dell'assessore alla mobilità Filippo Alessi e del sindaco di Prato Matteo Biffoni. L'insieme di interventi previsti dal PUMS portano ad un impegno finanziario stimato nell'ordine di 50-60 milioni di euro  all'orizzonte temporale del piano (2025). Un impegno significativo, che in parte ricade sulle finanze locali, ma che risulta allineato all'attuale spesa in conto capitale destinata al settore trasporti e mobilità sostenuta dal Comune nel proprio programma triennale. In questa occasione sono stati spiegati più nel dettaglio da Rossano Rocchi, dirigente Mobilità e Infrastrutture, e Patrizia Malgieri, della società di consulenza TRT, Trasporto e Territorio, quali sono gli obiettivi che il PUMS vuole raggiungere, ma anche quale sia la situazione di  base dalla quale il Comune di Prato è partito. Si è infatti parlato di Scenario di Riferimento (SR), che considera gli interventi (infrastrutturali e non) che soddisfano le condizioni di base del PUMS, ovvero interventi già decisi o programmati dal Comune e per i quali esiste già una copertura finanziaria, e di Scenario di Piano (SP), che comprende invece gli interventi che, sulla base degli obiettivi, delle linee di indirizzo e delle indicazioni formulate nell'ambito del percorso partecipativo del PUMS, sono stati selezionati per essere realizzati. Ma procediamo con ordine: questo è quanto previsto dallo scenario di riferimento: Alcuni degli interventi hanno trovato e stanno trovando tutt'ora una discreta opposizione, come ad esempio l'ampliamento dell'autostrada A11 e la realizzazione del sottopasso al Soccorso, opere che porterebbero a ulteriori carichi di traffico e di emissioni inquinanti per i cittadini e alle quali sarebbe forse preferibile un miglioramento del servizio ferroviario generale che, possiamo dirlo,  è piuttosto da incubo, ma sul quale il PUMS intende tuttavia lavorare. Ottima l'introduzione di nuove passerelle ciclo-pedonali, ma riguardo alla espansione della rete ciclabile ci sarebbe da fare qualche appunto: ben vengano nuove piste ciclabili, ma che siano realizzate seguendo la logica e l'utilità, qualità che non appartengono alla maggior parte di quelle già esistenti, che sono per lo più marciapiedi dipinti di rosso con percorsi a zig-zag o adatti alla "scampagnata" domenicale, ma che non collegano realmente le diverse zone della città. Anche dalla pedonalizzazione di ulteriori aree del centro storico c'è solo da guadagnarci: un esempio esplicativo dei risultati che possono essere raggiunti è infatti Piazza delle Carceri, che dopo la pedonalizzazione ha smesso di essere semplicemente un parcheggio ed è diventata uno spazio ampio e vivibile dai cittadini. Ma passiamo a quello che il PUMS chiama Scenario di Piano e ai suoi obiettivi. Primo fra tutti una nuova viabilità, fatta di nuove connessioni viarie, di messa in sicurezza di assi viari e nodi, di zone a traffico limitato e le già citate aree pedonali, ma soprattutto di zone e strade con velocità massima di 30 km/h, forse una delle proposte più interessanti e più utili per elevarsi a standard che in molte altre città del nord Italia, per non parlare dell'Europa, sono già stati raggiunti da tempo. La prima zona 30 è stata realizzata a Cafaggio proprio dopo un percorso partecipativo fatto con i residenti di questa zona, i quali hanno fatto emergere con l'amministrazione il problema della pericolosità del tratto di strada che collega il nucleo urbano alla chiesa e al cimitero. Adesso questo tratto di strada ha posto il limite di velocità a 30 km/h, e questo è identificabile da segnaletica verticale, cambio di pavimentazione (selciati e arredi urbani concepiti per far rallentare le auto) e presenza di percorso ciclo-pedonale (che è nuovamente un marciapiede dipinto di rosso: viene da domandarsi come mai, vista la facilità con cui si mette mano ai pennelli non si sia pensato di segnalare la zona 30 anche con segnaletica orizzontale, ma non si può avere sempre tutto e subito). Nell'immagine a seguire le ampie aree viola e le strade "grassettate" sempre in viola indicano le future realizzazioni delle zone 30: Ovviamente un piano per la mobilità sostenibile non può dirsi tale senza un forte investimento sulla creazione di nuove piste ciclabili; in questa immagine vediamo qual è la situazione attuale, quella dello Scenario di Riferimento e quella dello Scenario di Piano, con in verde i percorsi già presenti, in rosso i percorsi previsti in SR, e indicati con la linea tratteggiata quelli previsti in SP: Questa, se realizzata nella sua totalità e con criterio, sarebbe una rete ciclabile degna di una città che vuole davvero rivendicare il suo impegno nell'ambito della mobilità sostenibile. Oltre a questi nuovi itinerari il PUMS prevede anche un nuovo sistema di bike-sharing (ci auguriamo migliore e più duraturo del primo), una nuova velostazione presso la stazione Centrale (auspicabile anche a quelle di Prato Porta al Serraglio e Borgonuovo) con sosta attrezzata non solo per bici ma anche per cargo-bike. Per quanto riguarda invece i mezzi di trasporto pubblici questi sono i punti principali: Insomma, sembra proprio che il PUMS ci stia traghettando nel futuro. Tutto starà nel vedere se ciò che viene promesso ora, sarà mantenuto in seguito: e gli occhi di Mobilita Prato sono intenzionati a farlo. Le presentazioni da cui sono state tratte le immagini sono scaricabili sul sito di Moby Dixit al link www.mobydixit.it/presentazioni2016/

Leggi tutto    Commenti 0