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12 mag 2017

Scalomerci della Stazione Centrale: incontro per deciderne il futuro

di Cristina Betti

Un incontro fra Comune e Ferrovie a Roma potrebbe decidere il futuro per lo scalo merci della Stazione Centrale di Prato, da anni in disuso ma inserito nei programmi del PUMS. I rappresentanti del Comune di Prato e di Ferrovie dello Stato in questi giorni stanno svolgendo delle trattative a Roma per decidere il futuro dell'abbandonato scalo merci della Stazione Centrale. Per ora la trattativa è appena all'inizio e senza risposte, ma il Comune ha diversi progetti in ballo, essendo l'area il punto di incontro del trasporto pubblico su rotaie e dei pullman, di mobilità sostenibile con le nuove colonnine per le auto elettriche, possibile velostation per biciclette; ed inoltre è dotato di posti auto. Secondo il PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, vedi qui il nostro articolo), nello scalo merci si dovrebbe sviluppare un hub, il punto centrale di snodo della mobilità pubblica e privata. In base al testo del Pums (pag. 71-75), il nuovo “hub” di Prato dovrà svolgere funzioni: supporto della mobilità pubblica con transito e sosta servizi TPL urbani e extraurbani, autostazione (biglietteria, informazione, servizio agli utenti in transito, ecc.); area di sosta per i veicoli privati (300 posti auto), di cui il 10% attrezzati con colonnine di ricarica elettrica e 5% in prossimità delle uscite da destinare a soggetti con difficoltà motorie e 10%, sempre prossimi alle uscite, da adibire a “parcheggi rosa”; velostazione con funzione di ciclofficina, ecc.; uffici per la gestione del servizio di bike sharing e car sharing; attività complementari (anche commerciali). La situazione è ancora all'inizio, ma il Comune ha intanto deciso di cominciare con l’adesione a un bando regionale per un milione di euro con il quale vengono finanziati, per l'appunto, gli hub della mobilità.

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Articolo
01 mar 2017

Muoviamoci Insieme Prato: pista ciclabile in via Montalese

di Alessandra Santoni

Prosegue il percorso partecipativo Muoviamoci Insieme Prato: infatti domani, giovedì 2 marzo 2017, dalle ore 18.00 alle 21.00, presso la sede della Misericordia in Via Po, 24 sarà presentato il progetto di riqualificazione di Via Montalese che prevede anche l'inserimento di un percorso ciclabile, che permetterà ai cittadini di raggiungere il centro in sicurezza. Si tratta del primo di una serie di incontri partecipativi finalizzati a informare la città sugli interventi previsti nel Piano Urbano della Mobilità sostenibile (PUMS) che, dopo la sua recente approvazione, entra nella fase di attuazione. La prima parte della serata sarà dedicata alla illustrazione delle strategie del PUMS con particolare riferimento alla mobilità ciclabile;a seguire sarà esposta una dettagliata spiegazione del progetto che riguarda Via Montalese. Nella seconda parte dell'incontro i partecipanti, organizzati in tavoli di lavoro e supportati da facilitatori esperti, potranno esprimere le loro opinioni sul progetto ed eventualmente proporre delle soluzioni migliorative. Durante l'incontro sarà servito un piccolo buffet. Per partecipare è opportuna la registrazione a questo link. Per quanto riguarda invece i prossimi appuntamenti, mercoledì 15 marzo 2017, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, presso il Circolo Favini in Via Po, 4, saranno presentati i risultati dei tavoli di lavoro e il progetto eventualmente modificato da parte dell'Amministrazione Comunale.

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Opere
16 nov 2016

PUMS: proposta di piano (ottobre 2016)

di Alessandra Santoni

Dopo un anno la proposta del PUMS approda a Moby Dixit, la conferenza che si è tenuta alla Camera di Commercio di Prato nei giorni 27 e 28 ottobre 2016 alla presenza dell'assessore alla mobilità Filippo Alessi e del sindaco di Prato Matteo Biffoni. L'insieme di interventi previsti dal PUMS portano ad un impegno finanziario stimato nell'ordine di 50-60 milioni di euro  all'orizzonte temporale del piano (2025). Un impegno significativo, che in parte ricade sulle finanze locali, ma che risulta allineato all'attuale spesa in conto capitale destinata al settore trasporti e mobilità sostenuta dal Comune nel proprio programma triennale. In questa occasione sono stati spiegati più nel dettaglio da Rossano Rocchi, dirigente Mobilità e Infrastrutture, e Patrizia Malgieri, della società di consulenza TRT, Trasporto e Territorio, quali sono gli obiettivi che il PUMS vuole raggiungere, ma anche quale sia la situazione di  base dalla quale il Comune di Prato è partito. Si è infatti parlato di Scenario di Riferimento (SR), che considera gli interventi (infrastrutturali e non) che soddisfano le condizioni di base del PUMS, ovvero interventi già decisi o programmati dal Comune e per i quali esiste già una copertura finanziaria, e di Scenario di Piano (SP), che comprende invece gli interventi che, sulla base degli obiettivi, delle linee di indirizzo e delle indicazioni formulate nell'ambito del percorso partecipativo del PUMS, sono stati selezionati per essere realizzati. Ma procediamo con ordine: questo è quanto previsto dallo scenario di riferimento: Alcuni degli interventi hanno trovato e stanno trovando tutt'ora una discreta opposizione, come ad esempio l'ampliamento dell'autostrada A11 e la realizzazione del sottopasso al Soccorso, opere che porterebbero a ulteriori carichi di traffico e di emissioni inquinanti per i cittadini e alle quali sarebbe forse preferibile un miglioramento del servizio ferroviario generale che, possiamo dirlo,  è piuttosto da incubo, ma sul quale il PUMS intende tuttavia lavorare. Ottima l'introduzione di nuove passerelle ciclo-pedonali, ma riguardo alla espansione della rete ciclabile ci sarebbe da fare qualche appunto: ben vengano nuove piste ciclabili, ma che siano realizzate seguendo la logica e l'utilità, qualità che non appartengono alla maggior parte di quelle già esistenti, che sono per lo più marciapiedi dipinti di rosso con percorsi a zig-zag o adatti alla "scampagnata" domenicale, ma che non collegano realmente le diverse zone della città. Anche dalla pedonalizzazione di ulteriori aree del centro storico c'è solo da guadagnarci: un esempio esplicativo dei risultati che possono essere raggiunti è infatti Piazza delle Carceri, che dopo la pedonalizzazione ha smesso di essere semplicemente un parcheggio ed è diventata uno spazio ampio e vivibile dai cittadini. Ma passiamo a quello che il PUMS chiama Scenario di Piano e ai suoi obiettivi. Primo fra tutti una nuova viabilità, fatta di nuove connessioni viarie, di messa in sicurezza di assi viari e nodi, di zone a traffico limitato e le già citate aree pedonali, ma soprattutto di zone e strade con velocità massima di 30 km/h, forse una delle proposte più interessanti e più utili per elevarsi a standard che in molte altre città del nord Italia, per non parlare dell'Europa, sono già stati raggiunti da tempo. La prima zona 30 è stata realizzata a Cafaggio proprio dopo un percorso partecipativo fatto con i residenti di questa zona, i quali hanno fatto emergere con l'amministrazione il problema della pericolosità del tratto di strada che collega il nucleo urbano alla chiesa e al cimitero. Adesso questo tratto di strada ha posto il limite di velocità a 30 km/h, e questo è identificabile da segnaletica verticale, cambio di pavimentazione (selciati e arredi urbani concepiti per far rallentare le auto) e presenza di percorso ciclo-pedonale (che è nuovamente un marciapiede dipinto di rosso: viene da domandarsi come mai, vista la facilità con cui si mette mano ai pennelli non si sia pensato di segnalare la zona 30 anche con segnaletica orizzontale, ma non si può avere sempre tutto e subito). Nell'immagine a seguire le ampie aree viola e le strade "grassettate" sempre in viola indicano le future realizzazioni delle zone 30: Ovviamente un piano per la mobilità sostenibile non può dirsi tale senza un forte investimento sulla creazione di nuove piste ciclabili; in questa immagine vediamo qual è la situazione attuale, quella dello Scenario di Riferimento e quella dello Scenario di Piano, con in verde i percorsi già presenti, in rosso i percorsi previsti in SR, e indicati con la linea tratteggiata quelli previsti in SP: Questa, se realizzata nella sua totalità e con criterio, sarebbe una rete ciclabile degna di una città che vuole davvero rivendicare il suo impegno nell'ambito della mobilità sostenibile. Oltre a questi nuovi itinerari il PUMS prevede anche un nuovo sistema di bike-sharing (ci auguriamo migliore e più duraturo del primo), una nuova velostazione presso la stazione Centrale (auspicabile anche a quelle di Prato Porta al Serraglio e Borgonuovo) con sosta attrezzata non solo per bici ma anche per cargo-bike. Per quanto riguarda invece i mezzi di trasporto pubblici questi sono i punti principali: Insomma, sembra proprio che il PUMS ci stia traghettando nel futuro. Tutto starà nel vedere se ciò che viene promesso ora, sarà mantenuto in seguito: e gli occhi di Mobilita Prato sono intenzionati a farlo. Le presentazioni da cui sono state tratte le immagini sono scaricabili sul sito di Moby Dixit al link www.mobydixit.it/presentazioni2016/

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Opere
09 nov 2016

PUMS: antefatto (ottobre 2015)

di Alessandra Santoni

E' passato un anno ormai da quando abbiamo sentito nominare per la prima volta il PUMS, il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, ovvero l'ambizioso progetto decennale (2015-2025) con il quale il comune di Prato sta cercando di ripensare e di ripianificare il futuro della mobilità cittadina. Questi infatti gli obiettivi previsti dal PUMS così come riportati sulla pagina dedicatagli sul sito del Comune di Prato: ripensare la mobilità in base alle esigenze dei cittadini garantire migliore accessibilità degli spazi urbani migliorare la sicurezza in città ridurre l'inquinamento aumentare l'efficienza del trasporto pubblico Gli obiettivi del PUMS si riferiscono quindi alle quattro macrocategorie che si richiamano alle quattro dimensioni del concetto di sostenibilità, cioè Mobilità sostenibile, Equità, sicurezza e inclusione sociale, Qualità ambientale e Innovazione ed efficienza economica; e sono obiettivi che, come leggiamo sopra, hanno voluto tenere in forte considerazione le esigenze dei cittadini. Infatti, per garantire il più ampio coinvolgimento possibile della cittadinanza, sono stati avviati due progetti, Muoviamoci Insieme Prato e Yang People Mover, volti a promuovere e valorizzare la partecipazione e la responsabilizzazione  degli abitanti di Prato e provincia nelle scelte strategiche del Comune. Muoviamoci Insieme Prato,  progetto gestito dall'Ufficio Mobilità, ha avuto come obiettivo quello di conoscere i pareri e le esigenze dei pratesi, e questo è stato fatto attraverso una serie di incontri pubblici tra cittadini ed amministrazione e attraverso passeggiate e laboratori partecipativi nei vari quartieri di Prato che si sono tenuti a partire da ottobre dello scorso anno. Inoltre è stato anche promosso un questionario on-line, compilabile sia da PC che da smartphone, per interrogare i cittadini sulle loro abitudini negli spostamenti quotidiani (i mezzi di trasporto utilizzati, i tempi di percorrenza ecc.) e sui principali problemi relativi alla mobilità; il questionario, tradotto anche in cinese e in urdu, è stato compilato da circa 2500 utenti: non molti per una città che conta quasi 200000 abitanti, ma poteva andare peggio. Yang People Mover invece, rivolto ai ragazzi dai 16 ai 35 anni, ha coinvolto giovani, associazioni giovanili, scuole secondarie di secondo grado, università e altre realtà del territorio nelle scelte di pianificazione della mobilità urbana e nel creare nuove imprese che operano nel settore della mobilità sostenibile. Per quanto riguarda il primo obiettivo il progetto ha portato alla costituzione di un gruppo di coprogettazione che, attraverso cinque incontri svoltisi tra gennaio e marzo 2016 e due visite studio a Palermo e a Cosenza presso due associazioni partner del progetto che si occupano di co-working e promozione del territorio, ha elaborato una proposta presentata al Consiglio Comunale ad aprile 2016 per il nuovo PUMS. Riguardo invece al secondo punto, il progetto prevedeva la creazione di start-up giovanili nell'ambito della mobilità sostenibile che, se selezionate dai responsabili del Comune di Prato, avrebbero ricevuto un contributo economico di 5000 euro per l'avvio d'impresa e uno spazio di co-working gratuito per un anno fornito di computer, accesso internet e attrezzature da ufficio presso gli uffici di Officina Giovani. Tuttavia, nonostante siano venute alla luce diverse idee, come ad esempio la consegna a domicilio di farmaci, un servizio di corrieraggio in bici per la consegna di libri del circuito bibliotecario pratese, bike-sharing e app per il turismo sostenibile a Prato, nessuno dei progetti è riuscito a vincere il bando. Insomma, per farla breve, il nobile obiettivo del PUMS è trasformare il volto di Prato e renderlo "sostenibile", promuovendo la riduzione degli spostamenti quotidiani in auto e moto e favorendo modi di trasposto a minore impatto (piedi, bici, mezzi di trasporto pubblici, riducendo l'incidentalità stradale e le emissioni atmosferiche inquinanti, e rendendo efficace ed efficiente la spesa pubblica destinata alle infrastrutture e ai servizi alla mobilità. Foto: sito del Comune di Prato

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