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20 apr 2017

Estra investe nella mobilità elettrica a Prato

di Cristina Betti

Estra ci vuole provare e punta su Prato: installata la prima colonnina per la ricarica elettrica in Via Panziera, a breve ne arriveranno altre! Prato vuole provarci con i veicoli elettrici e con Estra vediamo i primi passi. Il primo progetto di mobilità elettrica di Estra, oltre il Comune di Prato, riguarderà Bibbiena (AR), dove saranno a breve installate 2 colonnine, e il Comune di Siena.Si muovono così i primi passi nel settore della mobilità elettrica: la presenza dell’infrastruttura di ricarica è il primo strumento per la diffusione di una mobilità sostenibile. Dopo l'installazione a dicembre della prima colonnina in Via Panziera, davanti la sede aziendale, ne seguiranno altre 4 in vari punti della città: Viale Galilei, adiacente al noleggio bici; in Piazza Macelli davanti a Officina Giovani; nel parcheggio di via Arcivescovo Martini  e in piazza Mercatale. Come funziona il servizio*Per ricaricare il veicolo,  è necessario avere solo uno smartphone e  una carta di credito. Estra ha realizzato la APP gratuita “e-ricaricati” (disponibile per iOS e Android) che consente, tra l’altro, la ricerca delle stazioni di ricarica su una mappa interattiva, l’attivazione e la gestione della ricarica e il pagamento.Ogni stazione di ricarica - attiva 24 ore su 24 - è dotata di 2 prese di tipo 2 Mennekes a 22 kW (ricarica accelerata) è disponibile anche un hot spot wi-fi in modo che il cliente si possa collegare alla rete della stazione, scaricare la APP “e-ricaricati”,  registrarsi ed effettuare la ricarica. Non è necessario essere cliente Estra. Gli utilizzatori del servizio potranno contare sulla garanzia di due posti auto riservati ai mezzi elettrici.  * info: www.estraspa.it    

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18 apr 2017

Via del Serraglio: per il rilancio fondi in affitto gratis

di Cristina Betti

Per il rilanciare l'area di Via del Serraglio, dove molti negozi hanno chiuso, il comune propone spazi in affitto gratuito. Dal primo ottobre all'Epifania verranno offerti spazi arredati in un'area che purtroppo è diventata famoasa per il degrado dovuto all'attività di spaccio. Per questo il Comune con il progetto Pop Up Lab - Riapri la città (realizzato dal Comune di Prato in collaborazione con SocioLab e Pin Polo Universitario Pratese) e attraverso un finanziamento della Regione Toscana pari a 143mila euro (fondi destinati anche alla seconda tranche del progetto sulla sicurezza urbana che coinvolgerà il Macrolotto zero in ambito culturale), ha pensato alla riapertura dei negozi chiusi, spazi che i proprietari metteranno a disposizione gratuita per alcuni mesi. “Quello che vogliamo – sottolinea l'assessore alle attività produttive Daniela Toccafondi – è valorizzare via del Serraglio, una via storica del centro che purtroppo ultimamente ha assistito alla chiusura di numerosi negozi e con fondi rimasti chiusi. [...] Nei mesi scorsi è stata fatta una mappatura dei fondi sfitti [...]  daremo la possibilità, per quei fondi più spaziosi, della ‘coabitazione’, ovvero più aziende potranno svolgere la loro attività all’interno dello stesso immobile. Il nostro obiettivo è che l’iniziativa da temporanea diventi permanente e che le attività decidano di restare in via del Serraglio."* L’Amministrazione si rende disponibile nei confronti delle aziende che vogliono presenziare sul territorio per far conoscere le proprie attività e i propri prodotti. Chi è intenzionato a partecipare al progetto verrà inoltre aiutato con una semplificazione dell’iter burocratico, riducendo quindi i costi e i tempi per l’apertura dell’attività. Il progetto verrà presentato alla cittadinanza il giorno 26 aprile 2017 alle ore 21, presso l’aula 138 del Pin. Fonte: Il Tirreno Prato

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13 apr 2017

Arrivano i poliziotti in bicicletta

di Cristina Betti

Il questore Paolo Rossi annuncia che da fine Aprile entreranno a pieno regime i poliziotti in bicicletta, che dovranno affiancare le volanti di controllo nelle zone del centro e del lungo Bisenzio. La Confesercenti, con l'acquisto delle biciclette,  sponsorizzerà il nuovo serviziodi polizia su due ruote, che ha lo scopo di agevolare i controlli in quelle aree del centro storico che sono ovviamente più difficili da controllare con i mezzi a motori. «Si tratta di rendere più agevoli e capillari i controlli e i servizi di prevenzione in zone dove le volanti hanno più difficoltà a penetrare - afferma il questore Paolo Rossi - ne sono un esempio le piste ciclabili lungo il Bisenzio, spesso al centro dell’attenzione per lo spaccio di droga. Oppure alcune stradine del centro storico a traffico limitato dove con le auto si ha più difficoltà ad entrare» La notizia è stata data in occasione della 165esima Festa della Polizia del 7 Aprile, evento in cui sono stati anche resi noti dei dati riguardo al lavoro fatto nell'ultimo anno:  il 10% in più di arresti e il 20% in più delle denunce; aumentano anche i reati (circa duecento in più) ma diminuiscono i furti in appartamento e le rapine.   Il problema che colpisce soprattutto la zona del centro e del lungo Bisenzio, dove entreranno in azione i nuovi poliziotti in bicicletta, riguarda soprattutto lo spaccio di droga. Il questore Paolo Rossi è persuaso che lo spaccio , che vede da anni la città in testa per criminalità diretta o indotta, sta iniziando a segnare il passo. «L’opera costante di prevenzione e repressione sta dando i suoi frutti - dice Rossi - Pur in una realtà molto difficile come quella di Prato [...], l’efficacia dell’azione coordinata fra le forze dell’ordine ci consente di segnalare qualche progresso. I continui sequestri di droga, unitamente ai controlli e agli arresti, hanno reso meno facile la vendita e l’aumento del prezzo delle dosi, cresciuto del doppio in un anno, può essere un indicatore che c’è meno droga e lo spaccio è meno facile. Alcune zone come quella del centro storico sono state degongestionate, la vendita risulta più diluita nello spaccio e più periferica. Diminuisce il pendolarismo dei tossicodipendenti verso Prato»  

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22 mar 2017

Prato capitale delle irregolarità

di Cristina Betti

Fra i tanti primati negativi, nei primi di marzo Prato ha conquistato quello di maggiori irregolarità: multe per quasi 20mila euro in una sola notte. In occasione di controlli stradali effettuati nella zona dei Macrolotti, tra via Pistoiese, Filzi, via Paronese e via XVI Aprile, la Polizia Municipale di Prato ha effettuato un totale di 20mila euro di multe in una sola notte. Le verifiche del Comune di Prato hanno riguardato 1.260 veicoli, grazie all'impiego di strumenti per la lettura delle targhe quali il Targasystem e l'Assivelox, consentendo il controllo a distanza di vetture provento furto, non revisionate o non assicurate. Questo il bilancio, non completo, dei controlli stradali: 5 multe per guida di veicolo senza assicurazione, per un totale di 4.245 euro con anche il sequestro amministrativo di veicoli; altre 2 multe per guida senza patente per un totale di 10.000 euro e 2 fermi amministrativi dei veicoli; 17 i verbali per omessa revisione del veicolo per un totale di 2.873 euro e uno di 1.959 euro perché la vettura era sospesa dalla circolazione per omessa revisione; ancora 6 verbali per mancato utilizzo della cintura di sicurezza per un totale di 486 euro e 30 punti decurtati. Infine u cittadino cinese è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza alcolica.  

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21 mar 2017

Si sperimenta a Prato la rete 5G

di Cristina Betti

Il ministero dello Sviluppo Economico ha scelto Prato, insieme ad altre 4 città italiane, per sperimentare la nuova rete 5G. Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera: ecco le cinque città italiane scelte dal Ministero dello Sviluppo Economico per testare la nuova tecnologia per reti mobili di V generazione. Nel suo Action Plan per il 5G la Commissione Europea ha invitato gli stati membri ad individuare entro il 2018 almeno una città dove avviare la sperimentazione del 5G, una rete che non è semplicemente un'evoluzione della rete 4G, ma una piattaforma che apre per nuove opportunità di sviluppo. “E’ certamente positivo – commenta il sindaco Biffoni – constatare che oggi Prato, pur con tutti i problemi che conosciamo e che ogni giorno cerchiamo di affrontare, è vista come un territorio su cui investire e sperimentare. La scelta del Governo di puntare sulla nostra città come territorio di sviluppo è una conferma del lavoro svolto in questi anni e della giusta direzione intrapresa”. Il termine 5G sta per "quinta generazione", e generazione si riferisce all'insieme di requisiti, per dispositivi e reti, che determinano la compatibilità con un certo standard. Descrive le tecnologie necessarie a far funzionare un certo tipo di comunicazione. Con le reti 5G "potrete scaricare un intero film in pochi secondi", ha affermato Ted Rappaport, direttore del centro di ricerche NYU Wireless (Scuola Politecnica di Ingegneria, Università di New York). Secondo Rappaport la quinta generazione potrebbe essere fino a 1000 volte più veloce del 4G ed aprire quindi tutta una nuova serie di opportunità. “I progetti che saranno messi in campo dovranno integrarsi con la realtà economica e sociale della città di Prato - afferma l’assessore all’agenda digitale Benedetta Squittieri - in particolare con il distretto tessile e con quello dell’ICT. Siamo fra i primi in Europa ad attivare questa sperimentazione e questo, oltre ad essere motivo di orgoglio, deve diventare un’occasione per attrarre in città investimenti e portare un rafforzamento al nostro sistema economico”  

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20 mar 2017

Martedì 21 Giornata contro le Mafie a Prato

di Cristina Betti

La giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie si svolge quest'anno a Prato, per l'occasione capoluogo regionale per la Toscana. Ecco le iniziative. Domani, martedì 21 marzo, si svolgerà a Prato la XII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata dall'associazione Libera e da Avviso Pubblico. La marcia in memoria delle vittime della mafia, che vedrà la partecipazione di oltre 3000 persone, fra cui anche studenti provenienti da tutta la Toscana, partirà da piazza del Mercato Nuovo – alle 9.30 – fino a raggiungere piazza Santa Maria delle Carceri, attraversando il centro storico, dove alle 11 si terrà la cerimonia con la lettura dei nomi delle circa 1.000 vittime di mafia in contemporanea in 4.000 piazze in tutta Italia. "Per noi è un piacere ed un motivo di orgoglio poter ospitare la marcia - ha affermato il sindaco Matteo Biffoni -. E' un dovere di tutti ricordare ed è altrettanto importante e necessario tenere alta l'attenzione. La marcia sarà anche un momento di festa, un'occasione gioiosa in cui si ritroveranno centinaia di ragazzi con la loro energia e forza. L'amministrazione è da sempre al fianco di Libera nella sua battaglia con dedizione e convinzione assoluta". I nomi delle vittime di mafia saranno letti in piazza dai rappresentanti delle autoritàdella città, tra cui il vescovo Monsignor Franco Agostinelli, il sindaco Matteo Biffoni e il prefetto Rosalba Scialla. Tra i nomi  ci sono anche quelli dei 7 operai cinesi morti a Prato nell’incendio della confezione Teresa Moda di via Toscana il 1° dicembre 2013. Nel pomeriggio anche seminari organizzati in varie zone della città (clicca qui per un elenco delle attività, oppure clicca sul manifesto dell'evento). Si ricordano che i divieti di sosta in tutte le vie interessate dal passaggio della marcia cominceranno già dalle 6, fino alle 14, includendo anche piazza Sant’Antonino, piazza Santa Maria in Castello, piazza Buonamici, via Dante e via della Fortezza.In piazza del Mercato Nuovo il divieto di transito scatterà invece dalle 7 fino alle 13.   

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13 mar 2017

Pecci: 48 ore di iniziative per la fine de “La fine del mondo”

di Cristina Betti

Oggi scatta il conto alla rovescia al termine della mostra "La fine del mondo", lanciata dal Museo Pecci. Eventi, dibattiti, incontri e discussioni aperte per gli ultimi due giorni. Oggi sarà l'ultima settimana della mostra "La fine del mondo" del Museo Pecci, inaugurata il 16 ottobre 2016 e che ha già realizzato oltre 600mila presenze. Per l'occasione, il museo ha organizzato una 48 h di iniziative non stop dalle 21,00 del 17 marzo fino alle 24,00 del 19 marzo dal titolo "Waiting for the end". Sarà quindi l'occasione giusta per vedere (o rivedere) la mostra. Le due giornate non-stop avranno una presenza molto variegata: gli astrofisici dell'osservatorio di Arcetri; il gruppo teatrale polacco Teatr Cinema insieme al russo Akhe; l'architetto francese Didier Faustino; Paolo Angeli che terrà un concerto monografico dedicato a Björk; Padre Bernardo, abate dell'Abbazia di San Miniato; riflessioni sulla condizione dei migranti dell'Opera di Santa Rita; Braccialini; Mi; Pardo; conversazioni scientifiche con Luigi Dei e Matteo Cerri. Anche il cinema avrà una due giorni non stop. Il costo del biglietto è 10 euro e permetterà ai visitatori di rientrare quante volte vogliono nell'arco dei 3 giorni di chiusura. Al termine della mostra, il museo resterà chiuso per tre settimane per il disallestimento prima del lancio della nuova stagione di esposizioni.    

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