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18 dic 2017

Ponte Manetti e il passaggio ciclopedonale sull’Ombrone

di Cristina Betti

Entro il 31 gennaio saranno presentate le offerte per la realizzazione dell’opera. L'intervento permetterà di valorizzare nuovi percorsi turistici a cavallo tra i comuni di Prato e Poggio a Caiano. E’ stata attivata l’ultima fase della procedura per la realizzazione del Ponte Manetti, costruito nel 1833 da Alessandro Manetti su incarico del Granduca di Toscana Leopoldo II e distrutto nel 1944 dai tedeschi durante seconda Guerra Mondiale. Sono stati infatti trasmessi, alle 15 aziende selezionate fra quelle che avevano partecipato alla manifestazione di interesse, le lettere di invito a presentare le offerte tecnico - economiche entro il 31 gennaio 2018, per poi procedere, già dal giorno successivo, alla prima seduta pubblica per l’apertura dei plichi e quindi per l’assegnazione dell’appalto dei lavori. Il progetto di realizzazione del ponte ciclopedonale sui resti del ponte Leopoldo II, che collega le Cascine di Tavola alla Villa Medicea di Poggio a Caiano, è un intervento di estrema importanza per la valorizzazione dei territori dei due Comuni di Prato e di Poggio a Caiano ed è stato fortemente voluto dalle due Amministrazioni.   "Il lavoro di squadra tra tutti gli eEnti ha portato a risultati importanti – sottolinea Filippo Alessi, assessore all'Ambiente del Comune di Prato – e permetterà di dare ai cittadini la disponibilità di un collegamento carico di significati: storico-culturali, perché si recupera un ponte ottocentesco, ambientali, con il forte incentivo alla mobilità dolce, di sviluppo economico, perché quest'opera è un tassello di percorsi turistici che devono essere sostenuti e promossi".* *Fonte: Notizie di Prato

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14 dic 2017

Per l’emergenza freddo apre il dormitorio realizzato nell’ex palazzina Anci

di Cristina Betti

Dal 7 dicembre fino al 31 marzo la palazzina di Via Roma resterà aperta per dare un aiuto a chi dorme in strada. Sarà gestita dai volontari della mensa La Pira.   La struttura sarà apertacon 20 posti letto e vi si potrà accedere liberamente per la notte. A gestirla sarà il personale della mensa La Pira che prenderà in uso il locale.   A contattare e informare le persone che necessitano di questo tipo di sostegno sono gli operatori di strada e i volontari della Ronda Caritas. "La notte le temperature sono rigide ed è importante avere un posto dedicato da mettere a disposizione. La palazzina ex Anci sarà disponibile già da giovedì e qui le persone avranno un posto dove dormire e fare una colazione- spiega l'assessore al Sociale Luigi Biancalani -Inoltre nelle prossime settimane interverremo con dei lavori di ristrutturazione per poter migliorare il dormitorio e poter mettere a disposizione anche le docce".* In tutta Prato sono circa 30 le persone che dormono per strada o in zona stazione: in questi giorni gli operatori li stanno contattando per invitarle a rivolgersi ai dormitori. *Fonte= Notizie di Prato  

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04 dic 2017

Prato in corsa per lo European Green Capital Award 2020

di Cristina Betti

European Green Capital Award 2020: Prato in gara. La competizione vuole premiare gli sforzi dei comuni che si sforzano di migliorare la vita dei propri cittadini, diventano modelli di riferimento e impegnandosi nella sostenibilità ambientale, sociale ed economica.  E proprio Prato, che ha stilato il suo Pums e che dovrà dimostrare di saperlo applicare, si sta giocando questa importante opportunità: infatti, per la prima volta, per festeggiare dieci anni dell’iniziativa dell’European Green Capital Award, la Commissione europea concederà un incentivo finanziario di 350.000 euro alla città vincente. A partecipare sono le città in tutta Europa, con oltre 100.000 abitanti. Ecco chi sta gareggiando per il 2020: Aberdeen (Regno Unito), Budapest (Ungheria), Bursa (Turchia), Ghent (Belgio), Guimarães (Portogallo), Lahti (Finlandia), Lisbona (Portogallo), Ostrava (Repubblica Ceca), Prato (Italia), Reykjavik (Islanda), Siviglia (Spagna), Tallinn (Estonia), Wroclaw (Polonia) I problemi di viabilità a Prato sono ben conosciuti, speriamo pertanto che il "ricco bottino" in palio spinga i lavori nella giusta direzione di logicità, funzionalità e fruibilità per i cittadini. Info: sito ufficiale   

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21 nov 2017

MoBike anche a Prato?

di Cristina Betti

L'assessore alla mobilità Alessi vuole portare il Mobike di Firenze fino a Prato. Mobike, l'azienda fondata nel 2016 da Hu Weiwei e Davis Wang e diventata la prima e più grande impresa di smart-bike sharing a livello mondiale, alza le tariffe a Firenze, dopo il periodo promozionale, è arrivata e Sesto e ora punta su Prato. "E' un progetto assolutamente interessante proprio per i trasferimenti interni alla città, di qualche chilometro - dice l'assessore alla Mobilità Filippo Alessi - Ho in agenda un incontro proprio per portare questa novità anche a Prato, ma prima dobbiamo valutare il problema sicurezza, che è il più delicato". Per sicurezza si intende abbandono delle bici nei fossi, nei fiumi, sulle piste ciclabili, privati che si portano la Mobike in casa (ne abbiamo parlato qui), ecc.., tutti fenomeni che coinvolge Firenze e non solo.  E difatti l'assessore sta cercando trattative con il colosso cinese: il Comune di Prato chiede «stazioni di parcheggio prestabilite» (ma in quel caso non sarebbe più bike sharing a flusso libero, dato che le classiche "stazioni" di sosta sono caratteristiche del vecchio modello di bike sharing) e «dispositivi efficaci di opposizione al vandalismo e al degrado». Attualmente a Firenze si è visto un aumento da 30 a 50 centesimi ogni mezz'ora per l'uso delle biciclette, abbonamenti mensili, trimestrali e annuali al bike sharing e pene severe per i trasgressori che parcheggiano le bici in maniera errata (ad es: in cortili privati o con lucchetti personali). La novità del "Mobike pass", disponibile in via promozionale a Firenze e Milano, consentirà di utilizzare la bici per viaggi di non più di due ore ma illimitati nel periodo scelto. Abbonarsi ad un mese di bike sharing, ad esempio, costa 5 euro. Per 90 giorni di utilizzo illimitato bastano 10 euro, 180 giorni costano 50 euro mentre l'abbonamento annuale costa 199 euro.  

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20 nov 2017

A scuola in bici in modo sicuro? Con il progetto DeMo.S Prato ci prova

di Cristina Betti

Obiettivo di DeMo.S è rendere veramente sicuro il tragitto casa-scuola in bicicletta, in modo da incentivare una mobilità alternativa al traffico esagerato dei genitori in automobile che portano e riprendono i figli a scuola. Ecco di cosa si tratta. DeMo.S è una sigla che indica D(idattica inclusiva) e Mo(bilità) S(ostenibile), progetto che ha già ottenuto il via libera della giunta comunale su proposta dell'assessore alla Mobilità Filippo Alessi, è stato presentato nel Programma-bando sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare che mette in palio 35 milioni di euro di finanziamenti. Presentato dal Comune di Prato in partenariato con Euromobility, Cras srl, Simurg consulenze e servizi snc e Legambiente Prato, in collaborazione con la polizia municipale, con un costo totale è di un milione e 884mila euro di cui circa la metà finanziato dal Ministero e 726.000 euro dal Comune, si interviene sulla mobilità sistematica per motivi di studio promuovendo l'utilizzo di modalità di trasporto a ridotto impatto, in particolare a piedi, in bici o in bus, aumentando la sicurezza stradale grazie a corsie ciclabili e Zone 30. Già da molto si parla a Prato di progetti sulle Zone 30 e sulla progettazione e costruzione di nuove piste ciclabili, quest'ultime in particolare non hanno visto realizzati grandi progetti se non i soliti marciapiedi dipinti di rosso (vedi il tratto di 100 metri di pista ciclabile in Via Cavour, nei pressi dell'ospedale vecchio). In questo bando lle azioni previste riguardano in prima istanza quattro scuole elementari (De Andrè, Santa Gonda, Pizzidimonte e Virginia Frosini), tre medie (Pier Cironi, Zipoli, Bogardo Buricchi) e sei istituti superiori (Buzzi, Datini, Gramsci Keynes, Dagomari, Cicognini-Rodari e Marconi) per un totale di 9.398 studenti, mentre in seconda istanza il progetto prevede azioni che coinvolgono un numero molto più ampio di scuole. In particolare, il numero più consistente di istituti selezionati è concentrato nei poli di via Reggiana e via Galcianese, connessi dalla Declassata e in un'area ad elevato flusso di traffico e con problemi di congestione ed inquinamento anche per l'accesso alle scuole. In base agli studi preliminari effettuati nel progetto, attualmente il 51% degli studenti va a scuola in bus, solo l’1% va a piedi, il 10% in bici e il 23% in auto. Gli spostamenti sistematici per scuola o lavoro che ogni giorno interessano la città in base alle stime Istat sono oltre 125mila, di questi 74mila, il 60%, sono interni alla città, il 20% attratti da Prato e altrettanti generati da Prato con destinazione esterna.    

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17 ott 2017

3 nuovi centri di raccolta rifiuti

di Cristina Betti

Nel 2018 Prato si ritroverà con 3 centri di raccolta rifiuti. Tre punti strategici perché vicini a importanti assi viari, centri che una volta attivi sostituiranno il centro di via Paronese, sede di Asm, che così potrà trasformarsi in polo per la raccolta differenziata. Sorgeranno tra viale Fratelli Cervi e via San Martino per Galceti, vicino alla pista d'atletica; in piazzale Abbè Pierre, tra la Declassata e Parco Prato e in viale Marconi, tra il campo nomadi e l'area Fiera.  «Si tratta di servizi fondamentali per i cittadini, che potranno conferire qui qualsiasi tipo di rifiuto domestico, ad integrazione della raccolta porta a porta - spiega l'assessore all'Ambiente Filippo Alessi - Le aree sono grandi 2.500 mq e saranno costruite con grande attenzione alla qualità, facilmente raggiungibili ed accessibili, attrezzate e dotate di sorveglianza. Sono state progettate per essere funzionali al riuso e alla differenziazione dei rifiuti in modo corretto» Il costo è di 3,3 milioni di euro coperti da Alia, la nuova azienda di rifiuti di ambito metropolitano in cui confluirà Asm dal prossimo 13 marzo. La gara è ancora in fase di apertura.

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12 set 2017

Il bilancio dei concerti: 15.000 i partecipanti

di Cristina Betti

<strong>Gli organizzatori della fonderia Cultart che hanno gestito i concerti pratesi sono molto soddisfatti: buone le presenze, soprattutto per Brunori Sas.</strong> <hr /> Non ci sono ancora i numeri precisi dei singoli concerti, ma in tutto sono stati staccati la bellezza di 15.000 biglietti: <blockquote>«In tutto stimiamo 15.000 biglietti staccati, è andata come da previsione - dice <b>Francesco Fantauzzi </b>- La sorpresa è stato il concerto di Brunori Sas, che ha fatto il pieno. Hanno funzionato perfettamente le misure di sicurezza, il dispositivo concordato con prefettura e forze dell’ordine ha funzionato bene. Molto bene anche l’attività della Piazza dei piccoli, le cui presenze sono aumentate in modo esponenziale rispetto allo scorso anno»</blockquote> Il rischio maggiore per le presenze arriva dai bollettini meteo e si stanno studiando modi per poter spostare in caso di pioggia gli eventi al chiuso, in modo da non rinviarli. <blockquote>«Continuano a prevedere pioggia e siamo preoccupati - prosegue Fantauzzi - Vogliamo evitare rinvii o sospensioni degli spettacoli, che si svolgono tutti all’aperto. Per questo stiamo valutando alcune opzioni per portare gli spettacoli al chiuso».</blockquote> Ovviamente, per la Palla Grossa ciò non è possibile e si giocherà comunque.

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