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23 mag 2017

Il servizio di “punzonatura”: lo abbiamo provato per voi!

di Cristina Betti

Dai primi di maggio è partita la nuova campagna "Salvabici" del Comune di Prato. L'abbiamo provata per voi! In un nostro articolo vi abbiamo parlato della nuova campagna del Comune "Salvabici", realizzata dall'assessorato alla Mobilità in collaborazione con Consiag Servizi Comuni e l’assessorato all’Ambiente, che consiste in un servizio di "punzonatura", una marcatura della propria bicicletta che permette di identificare il legittimo proprietario. La scorsa settimana, abbiamo deciso di provare questo servizio! Ho telefonato allo 0574 401621, il numero indicato dal sito e preso appuntamento per il giovedì pomeriggio alla stazione di Porta al Serraglio, nella ex-sede dell'Essegiemme. Presentando un documento, ho compilato l'apposito modulo, così la mia bicicletta è stata descritta, schedata e associata al mio nome. Il modulo contiene un codice alfanumerico, lo stesso che è stato "marchiato" sul telaio della bicicletta attraverso un apposito strumento. Senza rovinare la vernice, il numero è stato impresso sulla bici (una sigla composta dalla sigla del comune, un numero di serie di 6 cifre e la scritta "bike" (ma va!): "PO******BIKE") accompagnato da un'etichetta bianca con su riportata la scritta "Prato - bici registrata - salvabici" (un po' parecchio anti-estetica per la verità ma, dicono, aiuta a svolgere la funzione di deterrente per i possibili ladri). In circa dieci minuti, al costo di 5 euro, la mia due ruote è stata marchiata e segnata in un registro di proprietà del comune e gestito da Consiag. Al termine, ho ricevuto la tessera, di funzione puramente estetica, che mi identifica come proprietaria della bicicletta. Come tutti sappiamo, un semplice marchio non impedisce un furto (alla fine una sigla può essere ben levigata e una bici completamente smontata), ma questo è comunque uno strumento in più per dissuadere i ladri e soprattutto un ottimo modo per regolamentare il possesso di una bicicletta. Se la mia bici venisse rubata (tocco ferro!), anche fuori dal territorio comunale posso dimostrare alle autorità di competenza che il proprietario sono effettivamente io grazie al marchio e al registro. A livello del territorio pratese sembrerebbero quindi non esserci particolari problemi. Quel che non è chiaro è cosa succede se la mia bici finisce, ad esempio, in un'altra regione: se le autorità trovano la bici, come fanno a capire chi contattare leggendo solo il marchio? I carabinieri hanno un elenco consultabile di tutti i registri comunali? Esiste una regola per cui tutte le marchiature cominciano con la sigla della provincia di riferimento? La soluzione migliore sarebbe senza dubbio un registro a livello nazionale consultabile da tutte le autorità non limitato ai singoli comuni coinvolti in queste campagne. In conclusione, registrare la vostra bicicletta è già meglio di niente, ma ricordatevi soprattutto di usare sempre lucchetti di buona qualità!

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22 mag 2017

Arriva Pratocentro StreetMap

di Alessandra Santoni

Dalla collaborazione fra Quelli di Piazza Ciardi, il Gruppo di Via Muzzi, il Consorzio delle Vie del Serraglio e il Consorzio Santa Trinita nasce PratoCentro StreetMap, progetto che prevede la mappatura del centro storico. Si tratta ovvero di un gruppo di lavoro che, camminando nel centro di Prato e percorrendo le sue vie in compagnia di tecnici, disegnerà una mappa degli interventi necessari per migliorare il decoro urbano e architettonico. Ma tra i compiti di questo gruppo figura anche quello di individuare microinterventi, che poi saranno segnalati agli uffici comunali, e mettere a punto progetti esecutivi per la riqualificazione dell’area del centro, anche con la partecipazione a bandi e interventi mirati di sponsor privati. Nelle prossime settimane verrà pubblicata la presentazione della mappatura degli interventi. Inoltre, sempre insieme, le associazioni organizzeranno per il 26 giugno la III edizione della manifestazione podistica Di Corsa in Centro.  Fonte: Notizie di Prato  

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12 mag 2017

Scalomerci della Stazione Centrale: incontro per deciderne il futuro

di Cristina Betti

Un incontro fra Comune e Ferrovie a Roma potrebbe decidere il futuro per lo scalo merci della Stazione Centrale di Prato, da anni in disuso ma inserito nei programmi del PUMS. I rappresentanti del Comune di Prato e di Ferrovie dello Stato in questi giorni stanno svolgendo delle trattative a Roma per decidere il futuro dell'abbandonato scalo merci della Stazione Centrale. Per ora la trattativa è appena all'inizio e senza risposte, ma il Comune ha diversi progetti in ballo, essendo l'area il punto di incontro del trasporto pubblico su rotaie e dei pullman, di mobilità sostenibile con le nuove colonnine per le auto elettriche, possibile velostation per biciclette; ed inoltre è dotato di posti auto. Secondo il PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, vedi qui il nostro articolo), nello scalo merci si dovrebbe sviluppare un hub, il punto centrale di snodo della mobilità pubblica e privata. In base al testo del Pums (pag. 71-75), il nuovo “hub” di Prato dovrà svolgere funzioni: supporto della mobilità pubblica con transito e sosta servizi TPL urbani e extraurbani, autostazione (biglietteria, informazione, servizio agli utenti in transito, ecc.); area di sosta per i veicoli privati (300 posti auto), di cui il 10% attrezzati con colonnine di ricarica elettrica e 5% in prossimità delle uscite da destinare a soggetti con difficoltà motorie e 10%, sempre prossimi alle uscite, da adibire a “parcheggi rosa”; velostazione con funzione di ciclofficina, ecc.; uffici per la gestione del servizio di bike sharing e car sharing; attività complementari (anche commerciali). La situazione è ancora all'inizio, ma il Comune ha intanto deciso di cominciare con l’adesione a un bando regionale per un milione di euro con il quale vengono finanziati, per l'appunto, gli hub della mobilità.

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04 mag 2017

5-6-7 maggio: Mediterraneo Downtown Festival

di Cristina Betti

E' tutto pronto per la prima edizione di “Mediterraneo Downtown”, il primo festival interamente dedicato alla scena contemporanea dell’area mediterranea.  Il Mediterraneo Downtown Festival è un’occasione per vivere una città come Prato, la più multiculturale della regione, e anche per avere uno sguardo nuovo, originale e non stereotipato su un’area geografica, culturale, storica ed economica a cui apparteniamo.  La manifestazione, i cui promotori sono COSPE onlus, Comune di Prato, Regione Toscana, Libera, Amnesty International e Legambiente, coinvolgerà i luoghi principali della città: Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, il complesso della Ex Campolmi (Museo del Tessuto e Biblioteca Lazzerini), il teatro Cicognini all’interno dell'omonimo Liceo e Piazza delle Carceri. Il festival si terrà dal 5 al 7 maggio ad ingresso gratuito, e così si presenta il Festival nella sua pagina facebook: "Mediterraneo Downtown nasce da un’esigenza fortemente sentita e condivisa da diverse realtà del territorio italiano: quella di accendere un faro sulla complessa area del Mediterraneo attraverso un vero e proprio Festival di informazione ed elaborazione politica e culturale. Al centro della manifestazione la visione di un Mediterraneo come “casa e destino comune” e come culla delle civiltà tra Oriente e Occidente, dove non c’è più un Nord e un Sud, ma uno spazio di integrazione sociale, economica e politica, ricco di scambi culturali." Per il programma completo visitate la pagina internet dell'evento: mediterraneodowntown.it .

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03 mag 2017

Rifiuti “porta a porta” in centro: per i commercianti è un problema

di Cristina Betti

Ritardi e mancati ritiri: ecco quali sono i principali problemi per la raccolta differenziata porta a porta nel centro città. Soprattutto per i commercianti. La raccolta differenziata porta a porta nel centro storico, così com'è pensata, non riesce a venire incontro alle necessità di orari, date e modalità di ritiro dei commercianti, creando quindi problemi di decoro e proteste. “Confcommercio si è confrontata da tempo con il Comune e con Asm sulla questione della raccolta rifiuti e sul difficile equilibrio tra le esigenze dei vari soggetti in campo – si legge nella nota di Confcommercio del 27 aprile – Ultimamente però i disagi sono andati moltiplicandosi e l’impressione è che con la riorganizzazione del servizio avvenuta ultimamente, le necessità di tante imprese si siano perse per strada.”* Il punto centrale è di adeguare il servizio, comunque costoso per i commercianti, con le esigenze di un centro che cerca di aprisi di nuovo a turisti e cittadini, specialmente durante il periodo estivo e delle feste. “Confcommercio reputa inoltre opportuna – conclude la nota – almeno per alcune strade del centro storico, una revisione degli orari di conferimento anche della residenza: sono tante infatti le persone che, soprattutto d’estate, ogni sera frequentano il centro per un aperitivo o una cena e spesso lo fanno con accanto i sacchi dell’immondizia esposti ai portoni”.* * Fonte: Pratosfera    

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27 apr 2017

Orti urbani in arrivo a Prato

di Cristina Betti

A Prato sorgeranno orti sociali grazie ai finanziamenti della Regione Toscana per l'iniziativa "Centomila orti in Toscana".   L’iniziativa è nata da un protocollo d’intesa sottoscritto tra Anci Toscana, Regione e alcuni Comuni nell’ottobre del 2015. Il Comune di Prato ha così ottenutoun finanziamento di 100 mila euro per realizzare il progetto degli orti urbani. Dei 47 Comuni che hanno aderito all’iniziativa, che rientra nell’ambito di Giovanisì, Prato è la realtà che ha ottenuto il maggior finanziamento. “Sono estremamente soddisfatto del risultato - commneta il Sindaco Biffoni - che ha ottenuto l’iniziativa a livello regionale e, ovviamente, sono molto contento del risultato conseguito dal Comune di Prato, che ha visto riconosciuta per intero la richiesta di finanziamento avanzata”* Grazie a questo progetto si vedranno realizzati a Prato una serie di orti urbani che poi verranno o concessi, in via prioritaria, a giovani fino a 40 anni e alle associazioni composte prevalentemente da giovani; mentre i restanti saranno concessi agli anziani in pensione. Le coltivazioni avranno come obiettivo l'agricoltura biologica, mettendo quindi al bando fitofarmaci e pesticidi. Si promuoverà così un’agricoltura toscana di qualità, miniaturizzata e diffusa sul territorio fino a raggiungere i centri urbani: un’esperienza interessante sia per le associazioni che gestiranno i complessi di orti che per i singoli cittadini, che usufruiranno gratuitamente di questa opportunità. In base alle regole stabilite dalla Regione, i singoli orti avranno una dimensione tra i 50 e un massimo di 100 metri quadrati; i complessi di orti ne conterranno tra i 20 e i 100. *Fonte: Notizie di Prato

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20 apr 2017

Estra investe nella mobilità elettrica a Prato

di Cristina Betti

Estra ci vuole provare e punta su Prato: installata la prima colonnina per la ricarica elettrica in Via Panziera, a breve ne arriveranno altre! Prato vuole provarci con i veicoli elettrici e con Estra vediamo i primi passi. Il primo progetto di mobilità elettrica di Estra, oltre il Comune di Prato, riguarderà Bibbiena (AR), dove saranno a breve installate 2 colonnine, e il Comune di Siena.Si muovono così i primi passi nel settore della mobilità elettrica: la presenza dell’infrastruttura di ricarica è il primo strumento per la diffusione di una mobilità sostenibile. Dopo l'installazione a dicembre della prima colonnina in Via Panziera, davanti la sede aziendale, ne seguiranno altre 4 in vari punti della città: Viale Galilei, adiacente al noleggio bici; in Piazza Macelli davanti a Officina Giovani; nel parcheggio di via Arcivescovo Martini  e in piazza Mercatale. Come funziona il servizio*Per ricaricare il veicolo,  è necessario avere solo uno smartphone e  una carta di credito. Estra ha realizzato la APP gratuita “e-ricaricati” (disponibile per iOS e Android) che consente, tra l’altro, la ricerca delle stazioni di ricarica su una mappa interattiva, l’attivazione e la gestione della ricarica e il pagamento.Ogni stazione di ricarica - attiva 24 ore su 24 - è dotata di 2 prese di tipo 2 Mennekes a 22 kW (ricarica accelerata) è disponibile anche un hot spot wi-fi in modo che il cliente si possa collegare alla rete della stazione, scaricare la APP “e-ricaricati”,  registrarsi ed effettuare la ricarica. Non è necessario essere cliente Estra. Gli utilizzatori del servizio potranno contare sulla garanzia di due posti auto riservati ai mezzi elettrici.  * info: www.estraspa.it    

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