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29 dic 2016

Nuovi dissuasori in Piazza Duomo

di Cristina Betti

In arrivo nei prossimi mesi nuovi dissuasori mobili in Piazza Duomo sul lato di Via Magnolfi. Per eliminare il continuo ingresso di auto in Piazza Duomo entro poche settimane saranno installati due nuovi Pilot (dissuasori di traffico automatici a distanza) per un costo complessivo di 10.850 euro. In questo modo la Piazza diverrà una vera e propria Area Pedonale Urbana (APU) come Piazza delle Carceri. L'installazione avverrà nel lato di Piazza che si affaccia su Via Magnolfi, andando a sostituire i paletti mobili che ogni giorno vengono spostati dagli automobilisti per accedere liberamente in centro senza autorizzazione: con i nuovi Pilot questo ovviamente non sarà più possibile, in quanto si "attiveranno" solo negli orari stabiliti oppure per far entrare ambulanze, residenti e forze dell'ordine, oppure in caso di necessità, essendo collegati con la centrale della Polizia Municipale. Si provvederà anche a "bloccare" gli accessi sul lato che si affaccia su Largo Carducci in modo che una volta entrati da quel lato si possa svoltare soltanto in Via Firenzuola. L'installazione dei pilot è il primo passo di un progetto che prevede l'ampliamento della APU fino a Corso Mazzoni, ma secondo l'Assessore alla Viabilità Alessi questo dovrebbe rappresentare un passo sufficiente a raggiungere l'obiettivo: "Se chiudiamo gli accessi di piazza Duomo, di fatto Corso Mazzoni e piazza Del Comune vengono pedonalizzate. Ci andranno solo i residenti e il carico scarico che avrebbero diritto all'accesso anche in caso di Apu estesa. Al momento, quindi, ci limitiamo a pedonalizzare piazza Duomo"*   * fonte: Notizie di Prato

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27 dic 2016

Aumentano i pirati della strada

di Alessandro Gori

Nel 2016 il numero di chi ha causato un incidente ed è scappato senza prestare soccorso è aumentato. Non solo, la strada più pericolosa in assoluto è risultata essere viale L. daVinci (a.k.a. declassata) Rispetto al 2015 siamo passati da 25 a 38 casi di omissione di soccorso. L'ultimo in ordine di tempo un automobilista che a bordo della sua mercedes ha investito un bambino di 10 anni mentre attraversava le strisce pedonali in via Bologna ed è scappato via senza prestare soccorso. Il bambino ha riportato per fortuna solo alcune fratture guaribili in trenta giorni. Il pirata invece è rimasto latitante per diversi giorni, finché non è stato individuato dalla polizia municipale che ha predisposto il ritiro della patente e il sequestro dell'auto dell'uomo. Nel 2016 sono aumentati anche i casi di guida in stato di ebrezza sanzionati. dai 38 del 2015 ai 43 di quest'anno. Saliti del 10% anche gli incidenti con feriti: ben 685. L'unico dato "positivo" riguarda il numero dei morti, diminuiti a "soli" tre casi. Per concludere, la strada che detiene il ben poco invidiabile primato per numero di sinistri, quindi la strada più pericolosa della città, è viale Leonardo da Vinci: 873 incidenti. Causati in larga parte da alta velocità, guida pericolosa, mancanza del rispetto delle distanze di sicurezza, uso del cellulare alla guida. Guardando questi dati ci viene spontanea una risata isterica quando si scopre che certi cittadini impugnano le multe fatte dagli autovelox disposti sulle tangenziali affidandosi, molto italianamente, a cavilli burocratici e definizioni astruse. D'altra parte, l'importante è poter fare quello che ci pare, mica la vita altrui! Per saperne di più: La Nazione, Il Tirreno      

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30 nov 2016

Riapre la strada medievale che porta alla Rocca di Montemurlo

di Alessandra Santoni

L'antica strada pedonale, risalente al periodo medievale, che un tempo collegava la piazza Castello alla Rocca con la piana di Montemurlo è tornata a nuova vita. È stato infatti inaugurato sabato 12 novembre il primo tratto recuperato della via, nello specifico quello di via Doccia e Castello. L'intervento di restauro è stato opera della cooperativa La Meridiana per un valore di circa 50mila euro: nell'ultimo periodo l'antico camminamento era stato solo un viottolo in pessime condizioni, perciò l'amministrazione comunale ha deciso di intervenire per rendere la via nuovamente fruibile dai cittadini. I 200 metri di strada che sale verso la Rocca, tra via Fratelli Cervi e via del Parco, sono stati restaurati con gradoni rivestiti in porfido, e sono stati inoltre forniti di illuminazione pubblica per consentirne l'utilizzo anche nelle ore serali e notturne. In occasione dei lavori è stato anche rifatto il sistema fognario che passa proprio dalla via di Doccia e Catello e che in passato aveva causato problemi agli abitanti vicini. Per preservare la toponomastica e la storia dei luoghi il Comune ha deciso di mettere anche una specifica segnaletica che è stata scoperta il giorno dell'inaugurazione. Questi infatti gli obiettivi espressi dal sindaco Mauro Lorenzini e dall'assessore ai lavori pubblici Simone Calamai: La volontà dell'amministrazione è quella di recuperare un importante percorso pedonale che dal centro di Montemurlo conduce alla piazza della Rocca. Non a caso abbiamo voluto fare l'inaugurazione il giorno d'apertura della 22esima Festa dell'olio, un segno di attenzione verso la storia e la valorizzazione del nostro territorio ed in particolare del borgo della Rocca con le sue ricchezze. Foto: Notizie di Prato e Prato Turismo

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28 nov 2016

Riversibility: il parco fluviale

di Alessandro Gori

Prato trasformerà il Bisenzio nel suo parco fluviale su l'esempio di tante altre città europee. Il lungo Bisenzio luogo di socializzazione, benessere e relax? Questa è l’idea che sta dietro al progetto Riversibility messo a punto dall'amministrazione comunale e dalla Asl Toscana Centro. Il progetto prevede la riqualificazione degli otto chilometri di fiume che vanno dal confine con Vaiano al confine con Campi Bisenzio attraverso la creazione di spazi gioco, social e punti ristoro utilizzando per questi container dismessi opportunamente riprogettati. Quindi un'area diffusa dedicata all'attività fisica e al benessere; un parco, che secondo il progetto, sarà connesso con i sentieri che salgono verso le colline e i percorsi che vanno verso il centro storico. Interessante la scelta di utilizzare i container al posto di strutture fisse, come già avviene ad esempio lungo la Senna a Parigi, consentendo elasticità nel loro posizionamento e un impatto ambientale contenuto. Ma il Comune ha anche intenzione di mettere a disposizione di giovani artigiani e imprenditori anche qualcosa di più locale: le Api. Sì, i vecchi e goffi furgoncini a tre ruote che un tempo erano molto più diffusi per le strade cittadine. Ricordati forse con fastidio dalla maggior aperte degli automobilisti, secondo l’idea dell’assessore all'urbanistica Valero Barberis, saranno perfette per spostarsi agilmente lungo il parco senza arrecare eccessivo disturbo a ciclisti e pedoni. Al momento sono stati individuate dai tecnici del Comune poco meno di 20 aree lungo il fiume che saranno oggetto di interesse e dove saranno posizionate le attrezzature più varie: bar, piccoli ristoranti, river beach gonfiabili per i bambini, noleggio biciclette, aree relax di varia natura, ecc. Uno dei punti interessati è anche il playground basket & skateboard che si trova sopra il parcheggio del Serraglio. Secondo l’idea di Barberis si dovrebbe realizzare un collegamento diretto con la pista ciclabile del Bisenzio attraverso una passerella ciclopedonale che scavalchi la strada all'altezza del ponte della ferrovia in viale Galilei. Terminati i progetti si passerà all'affidamento degli spazi (e delle api?) attraverso bandi pubblici. Il costo totale è stimato in 1 milione e mezzo di euro. Qui la descrizione ufficiale del progetto: Riversibility 

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25 nov 2016

A Mezzana giardini senza barriere architettoniche

di Cristina Betti

Nei giardini pubblici di Via Picasso a Mezzana sono stati installati dei giochi per far giocare tutti, ma proprio tutti, i bambini.   Il giorno 19 ottobre sono stati inaugurati i 3 nuovi giochi inclusivi, ovvero per bambini con disabilità, nei giardini di Via Picasso: un cesto mobile, un altalena e una giostra; quest'ultima costruita in modo tale da permettere che i bambini possano posizionarsi direttamente con la sedia a rotelle sul gioco. I 7 giochi inclusivi sono stati acquistati dal Centro dei Diritti del Malato, insieme al contributo di Conad, che ha deciso di donarli al Comune. Il progetto prevedeva la collocazione di 3 giochi nei giardini di Via Picasso, dotandoli di pavimentazione smorza cadute, insieme alla sostituzione dei vecchi giochi e alla costruzione di nuovi vialetti e di un gazebo per anziani. Gli altri 4  giochi inclusivi saranno posizionati nel giardino di Via Soffici alle Fontanelle, oggetto di una recente riqualificazione, aggiungendosi agli altri giochi già presenti. «E’ una scelta verso la modernità - ha commentato l’assessore al sociale Luigi Biancalani - e fa piacere che sia stata l’integrazione tra pubblico e privato a permettere un’azione di valorizzazione delle periferie. Speriamo di estendere questo ragionamento anche in futuro, magari in altre aree della città»  

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07 nov 2016

Parco Centrale (ex-ospedale): Il progetto vincitore

di Alessandro Gori

Il parco che ridefinirà il volto del centro storico sta diventando realtà. In quell’area del centro storico che è ancora oggi occupata dal vecchio ospedale Misericordia e Dolce nascerà il nuovo Parco Centrale di Prato. Il progetto per la riqualifica dell’area è stato affidato il 01 ottobre, con l’unanimità della giuria, al paesaggista francese Michel Desvigne, in collaborazione con gli allievi di Renzo Piano, Paolo Brescia e Tommaso Principi (studio di architettura Obr). Il progetto vincitore è stato scelto dopo l’indizione di una gara internazionale a cui hanno partecipato molti rinomati professionisti del settore con 230 diverse proposte. Il progetto è stato scelto per via della semplicità, della fattibilità e del modo in cui si rapporta con le mura medievali della città, raffrontandosi con queste e al contempo valorizzandole. Il parco sarà decorato con siepi da giardino all'italiana e specchi d’acqua. Inoltre verrà realizzata una nuova struttura polivalente di circa 3.800 metri quadri. L’edificio sarà a un unico piano così da non occludere la vista delle mura e degli edifici circostanti e i cui spazi saranno occupati da sale per mostre, bar, ristorante, servizi, spazi di coworking e un auditorium. Quindi secondo i piani dell'amministrazione comunale l'area interessata dovrà essere, non solo riqualificata, ma anche alleggerita di volumi edilizi. Parliamo di un'area del centro storico che era stata vittima negli anni settanta, oltre che di scarsa lungimiranza, di un'opera massiccia e invasiva come può essere un ospedale. Basti pensare alle due aperture fatte sulle mura medievali per consentire l'accesso ai mezzi a motore e si può capire quanto la scelta fatta all'epoca sarebbe impensabile oggigiorno. Una mostra con i dieci progetti finalisti è al momento allestita nei locali al piano terra di Palazzo Pretorio.  

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