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27 apr 2017

Orti urbani in arrivo a Prato

di Cristina Betti

A Prato sorgeranno orti sociali grazie ai finanziamenti della Regione Toscana per l'iniziativa "Centomila orti in Toscana".   L’iniziativa è nata da un protocollo d’intesa sottoscritto tra Anci Toscana, Regione e alcuni Comuni nell’ottobre del 2015. Il Comune di Prato ha così ottenutoun finanziamento di 100 mila euro per realizzare il progetto degli orti urbani. Dei 47 Comuni che hanno aderito all’iniziativa, che rientra nell’ambito di Giovanisì, Prato è la realtà che ha ottenuto il maggior finanziamento. “Sono estremamente soddisfatto del risultato - commneta il Sindaco Biffoni - che ha ottenuto l’iniziativa a livello regionale e, ovviamente, sono molto contento del risultato conseguito dal Comune di Prato, che ha visto riconosciuta per intero la richiesta di finanziamento avanzata”* Grazie a questo progetto si vedranno realizzati a Prato una serie di orti urbani che poi verranno o concessi, in via prioritaria, a giovani fino a 40 anni e alle associazioni composte prevalentemente da giovani; mentre i restanti saranno concessi agli anziani in pensione. Le coltivazioni avranno come obiettivo l'agricoltura biologica, mettendo quindi al bando fitofarmaci e pesticidi. Si promuoverà così un’agricoltura toscana di qualità, miniaturizzata e diffusa sul territorio fino a raggiungere i centri urbani: un’esperienza interessante sia per le associazioni che gestiranno i complessi di orti che per i singoli cittadini, che usufruiranno gratuitamente di questa opportunità. In base alle regole stabilite dalla Regione, i singoli orti avranno una dimensione tra i 50 e un massimo di 100 metri quadrati; i complessi di orti ne conterranno tra i 20 e i 100. *Fonte: Notizie di Prato

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18 apr 2017

Via del Serraglio: per il rilancio fondi in affitto gratis

di Cristina Betti

Per il rilanciare l'area di Via del Serraglio, dove molti negozi hanno chiuso, il comune propone spazi in affitto gratuito. Dal primo ottobre all'Epifania verranno offerti spazi arredati in un'area che purtroppo è diventata famoasa per il degrado dovuto all'attività di spaccio. Per questo il Comune con il progetto Pop Up Lab - Riapri la città (realizzato dal Comune di Prato in collaborazione con SocioLab e Pin Polo Universitario Pratese) e attraverso un finanziamento della Regione Toscana pari a 143mila euro (fondi destinati anche alla seconda tranche del progetto sulla sicurezza urbana che coinvolgerà il Macrolotto zero in ambito culturale), ha pensato alla riapertura dei negozi chiusi, spazi che i proprietari metteranno a disposizione gratuita per alcuni mesi. “Quello che vogliamo – sottolinea l'assessore alle attività produttive Daniela Toccafondi – è valorizzare via del Serraglio, una via storica del centro che purtroppo ultimamente ha assistito alla chiusura di numerosi negozi e con fondi rimasti chiusi. [...] Nei mesi scorsi è stata fatta una mappatura dei fondi sfitti [...]  daremo la possibilità, per quei fondi più spaziosi, della ‘coabitazione’, ovvero più aziende potranno svolgere la loro attività all’interno dello stesso immobile. Il nostro obiettivo è che l’iniziativa da temporanea diventi permanente e che le attività decidano di restare in via del Serraglio."* L’Amministrazione si rende disponibile nei confronti delle aziende che vogliono presenziare sul territorio per far conoscere le proprie attività e i propri prodotti. Chi è intenzionato a partecipare al progetto verrà inoltre aiutato con una semplificazione dell’iter burocratico, riducendo quindi i costi e i tempi per l’apertura dell’attività. Il progetto verrà presentato alla cittadinanza il giorno 26 aprile 2017 alle ore 21, presso l’aula 138 del Pin. Fonte: Il Tirreno Prato

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12 apr 2017

Interventi estetici sulle ciclabili

di Alessandro Gori

Sono iniziati alcuni lavori di manutenzione che interesseranno la rete ciclabile cittadina. L'Amministrazione sta investendo un milione di euro, di cui metà finanziato dalla Regione Toscana, per la manutenzione delle piste ciclabili di Prato esistenti e per la realizzazione di nuove. Sono state piantate da Consiag 2600 rose a decorazione della ciclabile di viale Galilei, rose con un periodo di fioritura piuttosto lungo (maggio-ottobre). Sono anche stati piantati degli alberi in via Ugo Foscolo, lungo la nuova ciclabile davanti all'ospedale,.19 tigli e 45 peri per essere precisi. Terminati anche i lavori di sistemazione dei vialetti del parco delle Cascine e e della strada di servizio che porta a Villa Fiorelli nel parco di Galceti.    

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31 mar 2017

Arrivano tre nuovi centri di raccolta rifiuti

di Alessandra Santoni

Nel 2018 Prato avrà tre centri di raccolta dei rifiuti: uno tra viale Fratelli Cervi e via San Martino per Galceti vicino alla pista d'atletica, uno in piazzale Abbè Pierre tra la Declassata e Parco Prato e infine un altro in viale Marconi tra il campo nomadi e l'area Fiera. Tre punti dalla posizione strategica, in quanto vicina a importanti assi viari in modo da servire l'intero territorio e che, una volta attivi, andranno a sostituire il centro di via Paronese, vecchia sede di Asm, che così potrà trasformarsi in polo per la raccolta differenziata (ne avevano parlato qui). L'assessore all'ambiente Alessi spiega: Si tratta di servizi fondamentali per i cittadini, che potranno conferire qui qualsiasi tipo di rifiuto domestico, ad integrazione della raccolta porta a porta. Le aree sono grandi 2.500 mq e saranno costruite con grande attenzione alla qualità, facilmente raggiungibili ed accessibili, attrezzate e dotate di sorveglianza. Sono state progettate per essere funzionali al riuso e alla differenziazione dei rifiuti in modo corretto. Il costo per la costruzione è di 3,3 milioni di euro coperti da Alia, la nuova azienda di rifiuti di ambito metropolitano: il modello dei tre siti è quello del centro di raccolta a Oste di Montemurlo, con aree dotate di pavimentazione impermeabilizzata nelle zone di scarico e deposito dei rifiuti, sistema di  gestione delle acque meteoriche e recinzione di 2 m con minimizzazione dell'impatto visivo; aperte 7 giorni su 7 e accessibili con tessera sanitaria, potranno accogliere rifiuti non pericolosi (ingombranti, inerti, vetro, metalli, sfalci e potature, plastica, legno, carta, organico, abiti, pneumatici) e pericolosi (pile, batterie, farmaci, piccoli elettrodomestici, vernici, oli minerali, contenitori di prodotti tossici ed infiammabili, solventi, acidi e basi, pesticidi, tubi fluorescenti, detergenti, toner). Non si tratta di un deposito, entro 72 ore dal conferimento i rifiuti vengono avviati al riciclo, al riuso oppure allo smaltimento.

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29 mar 2017

Industrial Heritage: per una mappatura della Prato industriale

di Alessandra Santoni

L’artista Chiara Bettazzi di Studio Corte 17 lancia “Industrial Heritage”, una vera e propria mappatura delle strutture industriali a Prato e in Val di Bisenzio realizzato insieme all’architetto Federica Cerella, alla sociologa Chiara Soldà e all’archeologa industriale Stefania Biagioni. L'incontro tra queste tre professioniste che hanno scelto il patrimonio industriale di Prato per le proprie tesi di laurea ha dato vita a un progetto di studio le cui basi scientifiche serviranno per indagare il patrimonio industriale della nostra città attraverso le arti visive. Finoa d ora sono state censite 120 strutture industriali,  individuate anche grazie alla collaborazione dell’ufficio urbanistica oppure attraverso delle vere e proprie esplorazioni urbane; la mappa però non raccoglie solo strutture abbandonate. Federica Cerella infatti spiega: Il progetto prevede la mappatura di tutte le strutture industriali esistenti, da quelle in rovina a quelle ancora in attività, passando per quelle che sono state convertite a usi diversi da quello industriale, quelle sottoutilizzate o semplicemente abbandonate. Per ogni struttura, si potrà trovare l’ubicazione, la documentazione fotografica e la storia così come siamo riuscite a ricostruirla. Infatti parlare di fabbriche a Prato significa parlare della storia di una città intera, ma “Industrial Heritage” non sembra avere nulla a che fare con questo approccio secondo le parole di Chiara Bettazzi: Il patrimonio industriale di Prato rappresenta la storia dei suoi abitanti ma nessuno ha ancora provato seriamente a sfruttarlo per avvicinare le persone; eppure questi spazi, che siano in rovina o ancora utilizzati, rappresentano un patrimonio di scenari, scorci e immagini dal richiamo internazionale. Per questo vogliamo rivolgere un appello a tutti i pratesi perché ci aiutino a completare la mappa, integrandola fornendoci indicazioni di strutture non ancora censite oppure informazioni aggiuntive su quelle già presenti. Troverete tutte le informazioni sul sito di Industrial Heritage, e siete tutti invitati quindi a scrivere all'indirizzo e-mail info@sc17.it nel caso in cui abbiate qualsiasi tipo di informazioni sulle fabbriche già incluse nella mappa, basate su racconti o ricordi, oppure segnalazioni riguardanti strutture non ancora inserite. Fonte: Pratosfera

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16 mar 2017

Riversibility: stasera il penultimo laboratorio

di Alessandra Santoni

Stasera, giovedì 16 marzo, dalle ore 17:30 alle ore 20.00, presso l’Urban Center di Palazzo Pacchiani in via Mazzini 65 si terrà il penultimo incontro del percorso partecipativo del progetto Riversibility, che riguarda lo sviluppo del Parco fluviale del Bisenzio, da Gonfienti a Santa Lucia. L'obiettivo di questo laboratorio è quello di iniziare a costruire un calendario condiviso delle attività e delle iniziative che potranno essere attivate sul lungofiume già dalla primavera/estate 2017.  Questi eventi, organizzati da reti di cittadini e associazioni, saranno l'occasione per sperimentare modalità di gestione e sinergie tra i soggetti coinvolti nel percorso partecipativo e generare fin dai prossimi mesi attrattiva ed interesse per le aree del futuro Parco fluviale. Perciò partecipate numerosi, e se non potete farlo, rimanete informati registrandovi a questo link!

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15 mar 2017

Il Parco centrale di Prato tra aree verdi, caffè, ristoranti e auditorium

di Alessandra Santoni

Vi ricordate il vecchio ospedale di Prato? Ecco, adesso scordatevelo e provate a immaginare un padiglione di 120 metri per 25 di profondità e una zona verde di 3 ettari arredata con sculture, vialetti e prati (avevamo già parlato del progetto qui). Questo l'ambizioso progetto che inizierà ad essere realizzato a settembre 2017 e vedrà la luce, secondo le stime, già il prossimo anno. Il padiglione centrale sarà costituito da una struttura in legno, con un colonnato che creerà un patio di 6 metri quadrati; la struttura ospiterà da un lato un ristorante (che sul retro avrà a disposizione anche un'area per la coltivazione a km 0), dall'altro una caffetteria. Al centro invece uno spazio componibile che, attraverso un sistema di pannelli mobili, potrà dare vita a diversi spazi, tra cui un auditorium da 350 posti e uno spazio coworking, ideale per eventi culturali di ogni tipo e con pareti a vetro che permetteranno la vista del verde all'esterno. All'esterno il grande prato prevederà vialetti con inserti di marmo, panchine, statue, un palco e un camminamento che collegherà Piazza del Collegio e Piazza degli Spedalinghi. Rispetto a quello che era il progetto vincitore le novità non sono molte, ma sono cominciati gli incontro fra i progettisti e le associazioni coinvolte nel progetto, come il Consorzio Santa Trinita, il Teatro Metastasio e il Centro per l'Arte Contemporanea Pecci. Queste le parole dell'assessore all'urbanistica Valerio Barberis: Il progetto definitivo è frutto dell'incontro tra progettisti e realtà cittadine, tenendo particolarmente conto del progetto Prama della fondazione Ami, che renderà l'ex palazzina Avis una struttura per ragazzi disabili trasformandola in un padiglione, anche secondo la logica funzionale del parco stesso, e coinvolgendo Ami nella scelta di giochi inclusivi. Fonte: Notizie di Prato

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