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05 ott 2017

Carmignano: un percorso partecipativo per il complesso di Santa Caterina

di Alessandra Santoni

L’antico centro di Carmignano avrà presto una nuova vita. A decidere quale sarà la destinazione del complessp di Santa Caterina, nel cuore del paese, saranno gli abitanti attraverso un percorso partecipativo che inizierà ad ottobre e si concluderà a dicembre. Lo spazio a disposizione, in pessimo stato in quanto disabitato dal 2000 – ha sottolineato l’assessore alla partecipazione Francesco Paoletti – è molto grande, si parla di 2500 metri quadrati all’interno e oltre 5 mila esterni. Gli usi possibili sono molteplici e abbinabili fra loro, ma non vogliamo imporre nulla, piuttosto vorremmo condividere insieme ai cittadini quello che sarà il progetto della Carmignano futura”. Il recupero di Santa Caterina – ha spiegato invece il sindaco Edoardo Prestanti – era una promessa elettorale che ora andiamo a realizzare. Dal termine del percorso partecipativo alla realizzazione del progetto ci vorranno almeno 18 mesi, tempo necessario anche per reperire i finanziamenti tramite bandi regionali, europei o project financing. L'organizzazione del percorso è stata affidata a Socialab, e si snoderà attraverso tre momenti fondamentali: il passato attraverso il reperimento di testimonianze sul complesso, il futuro con un fine settimana dedicato a come potrebbe essere Santa Caterina fra otto anni utilizzando foto e video e infine il presente con quattro incontri da cui usciranno le linee generali su cui i progettisti dovranno lavorare. I prossimi appuntamenti sono previsti per mercoledì 11 ottobre, il fine settimana del 14 e 15 ottobre, sabato 18 e 25 novembre per finire il 2 dicembre. Foto: Notizie di Prato

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30 ago 2017

Fino al prossimo anno per veder giocare il Prato si dovrà andare a Pontedera…

di Alessandra Santoni

Brutte notizie per il calcio pratese: lo stadio sul Lungobisenzio sarà infatti pronto solo tra marzo e aprile del nuovo anno. Il Prato si troverà perciò costretto a giocare sul campo neutro di Pontedera fino a quella data, a causa della inseminazione dell'erba e dello spostamento del campo di 15 metri verso la tribuna d'onore. I lavori sono iniziati proprio qualche giorno fa, lunedì 28 agosto, con l'abbattimento della curva maratona e la creazione della via di uscita per spostare la tribuna ospiti alla'interno del recinto di gioco. Tuttavia c'è da dire che il ritardo nell'inizio dei lavori è dovuto al sequestro dello stadio e ai fatti legati alla tratta dei ragazzi africani che hanno fatto decidere al Prato di non investire nel campo sintetico; i 200 mila euro stanziati dal Comune ma non utilizzati per il campo sintetico verranno destinati sempre allo sport.

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04 lug 2017

M + M: Montemurlo Più Montale

di Alessandra Santoni

Finalmente l progetto “M+M, Montemurlo PIU Montale” è stato ammesso dalla Regione Toscana alla fase di co-progettazione del POR FESR 2014-2020 per la riqualificazione urbana. I due Comuni potranno contare su un budget di spesa di oltre 5 milioni di euro per realizzare i progetti principali inseriti nel piano: la riqualificazione dell'ex campo sportivo di via Rosselli a Montemurlo, il percorso ciclo-pedonale che collegherà i due Comuni, la ridefinizione delle funzioni della piazza Matteotti e la creazione del nuovo centro polifunzionale “Nerucci” a Montale. A chi sosteneva che le nostre erano solo idee campate in aria, oggi noi rispondiamo con i fatti –dichiara il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini – Abbiamo creato tutte le condizioni per avvicinare i due comuni, lavorando in sinergia e il nostro progetto ha dimostrato la sua validità. Per quanto riguarda specificamente Montemurlo la trasformazione del Pg1 in centro civico è la miglior risposta che potevamo dare ai nostri cittadini, che da oltre vent'anni ci chiedono una soluzione per quest'area centrale e inutilizzata. Soddisfatto anche il sindaco di Montale, Ferdinando Betti: «Questo risultato è la dimostrazione che l'unione fa la forza. Quando abbiamo saputo che il nostro progetto era il primo dei non ammessi al finanziamento c'è stata grande delusione, ma abbiamo fatto bene a lavorare insieme ed abbiamo dimostrato il valore della nostra progettualità. Questi fondi ci consentono di concretizzare opere per le quali i cittadini da tempo aspettano risposte. A Montale, in particolare, in questa prima fase ci concentreremo sulla riqualificazione di piazza Matteotti e demoliremo e ricostruiremo il centro “Nerucci”, che sarà destinato ad attività di aggregazione sociale. Si apre così la fase della co-progettazione con la Regione per arrivare alla firma dell'accordo di programma, che darà definitivamente il via all'intervento: non sarà un percorso breve, ma durerà circa otto mesi fino ad arrivare alla primavera 2018, quando sarà firmato il documento nel quale saranno definiti il cronoprogramma dei lavori e il dettaglio del finanziamento. Come già detto a Montemurlo tutti gli sforzi saranno indirizzati alla riqualificazione dell'ex campo sportivo di via Rosselli, che si candida a diventare il “nuovo centro civico”, con la nuova piazza e la riqualificazione del centro commerciale naturale: l'idea è quella di creare un ampio spazio pavimentato di fronte al municipio, corredato da sedute e da giochi d'acqua; dalla piazza, tramite gradinate, si potrà scendere verso una vasta area a verde, di circa 10mila metri quadri, attrezzata con percorsi e sedute; il lato ovest dell'area sarà invece dedicato alle attività culturali e ludiche, con un anfiteatro all'aperto, una struttura da destinare a centro ricreativo e una pista da skateboard. A Montale si lavorerà alla riqualificazione della piazza centrale e del centro commerciale naturale, per dotare l'area di un centro civico riconoscibile, di un ordinato assetto degli spazi pubblici e di un' area commerciale maggiormente valorizzata. Inoltre, saranno sistemate le aree adiacenti al nuovo centro aggregativo e polivalente “Nerucci”, destinato a luogo di aggregazione sociale, di formazione e di crescita culturale. Tutti questi spazi saranno collegati, da una pista ciclopedonale, che unirà Montemurlo e Montale e che attraverserà il torrente Agna con una passerella in prossimità dell'area di Fornacelle- via Bicchieraia.

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27 apr 2017

Orti urbani in arrivo a Prato

di Cristina Betti

A Prato sorgeranno orti sociali grazie ai finanziamenti della Regione Toscana per l'iniziativa "Centomila orti in Toscana".   L’iniziativa è nata da un protocollo d’intesa sottoscritto tra Anci Toscana, Regione e alcuni Comuni nell’ottobre del 2015. Il Comune di Prato ha così ottenutoun finanziamento di 100 mila euro per realizzare il progetto degli orti urbani. Dei 47 Comuni che hanno aderito all’iniziativa, che rientra nell’ambito di Giovanisì, Prato è la realtà che ha ottenuto il maggior finanziamento. “Sono estremamente soddisfatto del risultato - commneta il Sindaco Biffoni - che ha ottenuto l’iniziativa a livello regionale e, ovviamente, sono molto contento del risultato conseguito dal Comune di Prato, che ha visto riconosciuta per intero la richiesta di finanziamento avanzata”* Grazie a questo progetto si vedranno realizzati a Prato una serie di orti urbani che poi verranno o concessi, in via prioritaria, a giovani fino a 40 anni e alle associazioni composte prevalentemente da giovani; mentre i restanti saranno concessi agli anziani in pensione. Le coltivazioni avranno come obiettivo l'agricoltura biologica, mettendo quindi al bando fitofarmaci e pesticidi. Si promuoverà così un’agricoltura toscana di qualità, miniaturizzata e diffusa sul territorio fino a raggiungere i centri urbani: un’esperienza interessante sia per le associazioni che gestiranno i complessi di orti che per i singoli cittadini, che usufruiranno gratuitamente di questa opportunità. In base alle regole stabilite dalla Regione, i singoli orti avranno una dimensione tra i 50 e un massimo di 100 metri quadrati; i complessi di orti ne conterranno tra i 20 e i 100. *Fonte: Notizie di Prato

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18 apr 2017

Via del Serraglio: per il rilancio fondi in affitto gratis

di Cristina Betti

Per il rilanciare l'area di Via del Serraglio, dove molti negozi hanno chiuso, il comune propone spazi in affitto gratuito. Dal primo ottobre all'Epifania verranno offerti spazi arredati in un'area che purtroppo è diventata famoasa per il degrado dovuto all'attività di spaccio. Per questo il Comune con il progetto Pop Up Lab - Riapri la città (realizzato dal Comune di Prato in collaborazione con SocioLab e Pin Polo Universitario Pratese) e attraverso un finanziamento della Regione Toscana pari a 143mila euro (fondi destinati anche alla seconda tranche del progetto sulla sicurezza urbana che coinvolgerà il Macrolotto zero in ambito culturale), ha pensato alla riapertura dei negozi chiusi, spazi che i proprietari metteranno a disposizione gratuita per alcuni mesi. “Quello che vogliamo – sottolinea l'assessore alle attività produttive Daniela Toccafondi – è valorizzare via del Serraglio, una via storica del centro che purtroppo ultimamente ha assistito alla chiusura di numerosi negozi e con fondi rimasti chiusi. [...] Nei mesi scorsi è stata fatta una mappatura dei fondi sfitti [...]  daremo la possibilità, per quei fondi più spaziosi, della ‘coabitazione’, ovvero più aziende potranno svolgere la loro attività all’interno dello stesso immobile. Il nostro obiettivo è che l’iniziativa da temporanea diventi permanente e che le attività decidano di restare in via del Serraglio."* L’Amministrazione si rende disponibile nei confronti delle aziende che vogliono presenziare sul territorio per far conoscere le proprie attività e i propri prodotti. Chi è intenzionato a partecipare al progetto verrà inoltre aiutato con una semplificazione dell’iter burocratico, riducendo quindi i costi e i tempi per l’apertura dell’attività. Il progetto verrà presentato alla cittadinanza il giorno 26 aprile 2017 alle ore 21, presso l’aula 138 del Pin. Fonte: Il Tirreno Prato

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12 apr 2017

Interventi estetici sulle ciclabili

di Alessandro Gori

Sono iniziati alcuni lavori di manutenzione che interesseranno la rete ciclabile cittadina. L'Amministrazione sta investendo un milione di euro, di cui metà finanziato dalla Regione Toscana, per la manutenzione delle piste ciclabili di Prato esistenti e per la realizzazione di nuove. Sono state piantate da Consiag 2600 rose a decorazione della ciclabile di viale Galilei, rose con un periodo di fioritura piuttosto lungo (maggio-ottobre). Sono anche stati piantati degli alberi in via Ugo Foscolo, lungo la nuova ciclabile davanti all'ospedale,.19 tigli e 45 peri per essere precisi. Terminati anche i lavori di sistemazione dei vialetti del parco delle Cascine e e della strada di servizio che porta a Villa Fiorelli nel parco di Galceti.    

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31 mar 2017

Arrivano tre nuovi centri di raccolta rifiuti

di Alessandra Santoni

Nel 2018 Prato avrà tre centri di raccolta dei rifiuti: uno tra viale Fratelli Cervi e via San Martino per Galceti vicino alla pista d'atletica, uno in piazzale Abbè Pierre tra la Declassata e Parco Prato e infine un altro in viale Marconi tra il campo nomadi e l'area Fiera. Tre punti dalla posizione strategica, in quanto vicina a importanti assi viari in modo da servire l'intero territorio e che, una volta attivi, andranno a sostituire il centro di via Paronese, vecchia sede di Asm, che così potrà trasformarsi in polo per la raccolta differenziata (ne avevano parlato qui). L'assessore all'ambiente Alessi spiega: Si tratta di servizi fondamentali per i cittadini, che potranno conferire qui qualsiasi tipo di rifiuto domestico, ad integrazione della raccolta porta a porta. Le aree sono grandi 2.500 mq e saranno costruite con grande attenzione alla qualità, facilmente raggiungibili ed accessibili, attrezzate e dotate di sorveglianza. Sono state progettate per essere funzionali al riuso e alla differenziazione dei rifiuti in modo corretto. Il costo per la costruzione è di 3,3 milioni di euro coperti da Alia, la nuova azienda di rifiuti di ambito metropolitano: il modello dei tre siti è quello del centro di raccolta a Oste di Montemurlo, con aree dotate di pavimentazione impermeabilizzata nelle zone di scarico e deposito dei rifiuti, sistema di  gestione delle acque meteoriche e recinzione di 2 m con minimizzazione dell'impatto visivo; aperte 7 giorni su 7 e accessibili con tessera sanitaria, potranno accogliere rifiuti non pericolosi (ingombranti, inerti, vetro, metalli, sfalci e potature, plastica, legno, carta, organico, abiti, pneumatici) e pericolosi (pile, batterie, farmaci, piccoli elettrodomestici, vernici, oli minerali, contenitori di prodotti tossici ed infiammabili, solventi, acidi e basi, pesticidi, tubi fluorescenti, detergenti, toner). Non si tratta di un deposito, entro 72 ore dal conferimento i rifiuti vengono avviati al riciclo, al riuso oppure allo smaltimento.

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