Articolo
15 nov 2016

Il TAR blocca la gara del trasporto pubblico toscano

di Alessandro Gori

Il TAR ha annullato il bando regionale per l'assegnazione del trasporto pubblico su gomma in tutta la Toscana.  Non valide le offerte di Ratp e Mobit. il 28 ottobre è stata pubblicata la sentenza che dichiara illegittima l'aggiudicazione della maxi gara da 4 miliardi di euro in 11 anni  indetta dalla Regione Toscana per affidare il trasporto pubblico su autobus a un solo soggetto. Il contenzioso era nato con il ricorso della perdente Mobit, il consorzio che raggruppa le varie aziende di trasporto locale (inclusa la CAP), contro la vincitrice Autolinee Toscane, facente parte della francese Ratp, colosso mondiale del settore che gestisce fra le altre cose la metropolitana di Parigi. Secondo i giudici l'assegnazione non spettava a nessuno dei due contendenti, dato che entrambe le offerte non rispettano i requisti del bando, soprattutto sul fronte economico. Il bando però rimane aperto, evitando di dover ricominciare una nuova lunga e costosa procedura di gara, ma le partecipanti dovranno riformulare l'offerta. Il governatore della Toscana Enrico Rossi su Repubblica.it Firenze è intervenuto duramente sulla questione: "La nostra lettura è che la gara per il Tpl toscano non è annullata, e questo è positivo. Anche il Tar dice che l'annullamento non si estende alla previsione della gara. E' stato infatti annullato il piano finanziario presentato dai due concorrenti" e noi "daremo esecuzione alla sentenza chiedendo ai due concorrenti di riformulare dei nuovi piani finanziari di sostenibilità".  "Chiederemo di rifare i piani finanziari e poi sarà fatta una valutazione. Vinca il migliore: questa è la linea politica della Toscana". Inoltre auspica che  "i due concorrenti evitino di aggravare con ulteriori ricorsi una procedura già abbondantemente appesantita. Più che pagare gli avvocati paghino qualcuno per rifare i piani finanziari. Mi dicono però che gli avvocati si stiano riunendo, si parte male". Anche visto che "è 5 anni che stiamo dietro a questa gara, ora basta con le carte da bollo". Altrimenti "proverò a mettere all'indice questi due grandi player che impediscono alla gara di andare in porto perché a pagare sono i cittadini. Auspico che entro pochi mesi si firmi un contratto con il migliore" I trasporti locali verranno garantiti da proroghe dei contratti con le aziende locali ancora titolari, ovvero le stesse aziende che formano il consorzio Mobit. C'è da aspettarsi ancora una dura battaglia fra avvocati.

Leggi tutto    Commenti 0
Opere
09 nov 2016

PUMS: antefatto (ottobre 2015)

di Alessandra Santoni

E' passato un anno ormai da quando abbiamo sentito nominare per la prima volta il PUMS, il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, ovvero l'ambizioso progetto decennale (2015-2025) con il quale il comune di Prato sta cercando di ripensare e di ripianificare il futuro della mobilità cittadina. Questi infatti gli obiettivi previsti dal PUMS così come riportati sulla pagina dedicatagli sul sito del Comune di Prato: ripensare la mobilità in base alle esigenze dei cittadini garantire migliore accessibilità degli spazi urbani migliorare la sicurezza in città ridurre l'inquinamento aumentare l'efficienza del trasporto pubblico Gli obiettivi del PUMS si riferiscono quindi alle quattro macrocategorie che si richiamano alle quattro dimensioni del concetto di sostenibilità, cioè Mobilità sostenibile, Equità, sicurezza e inclusione sociale, Qualità ambientale e Innovazione ed efficienza economica; e sono obiettivi che, come leggiamo sopra, hanno voluto tenere in forte considerazione le esigenze dei cittadini. Infatti, per garantire il più ampio coinvolgimento possibile della cittadinanza, sono stati avviati due progetti, Muoviamoci Insieme Prato e Yang People Mover, volti a promuovere e valorizzare la partecipazione e la responsabilizzazione  degli abitanti di Prato e provincia nelle scelte strategiche del Comune. Muoviamoci Insieme Prato,  progetto gestito dall'Ufficio Mobilità, ha avuto come obiettivo quello di conoscere i pareri e le esigenze dei pratesi, e questo è stato fatto attraverso una serie di incontri pubblici tra cittadini ed amministrazione e attraverso passeggiate e laboratori partecipativi nei vari quartieri di Prato che si sono tenuti a partire da ottobre dello scorso anno. Inoltre è stato anche promosso un questionario on-line, compilabile sia da PC che da smartphone, per interrogare i cittadini sulle loro abitudini negli spostamenti quotidiani (i mezzi di trasporto utilizzati, i tempi di percorrenza ecc.) e sui principali problemi relativi alla mobilità; il questionario, tradotto anche in cinese e in urdu, è stato compilato da circa 2500 utenti: non molti per una città che conta quasi 200000 abitanti, ma poteva andare peggio. Yang People Mover invece, rivolto ai ragazzi dai 16 ai 35 anni, ha coinvolto giovani, associazioni giovanili, scuole secondarie di secondo grado, università e altre realtà del territorio nelle scelte di pianificazione della mobilità urbana e nel creare nuove imprese che operano nel settore della mobilità sostenibile. Per quanto riguarda il primo obiettivo il progetto ha portato alla costituzione di un gruppo di coprogettazione che, attraverso cinque incontri svoltisi tra gennaio e marzo 2016 e due visite studio a Palermo e a Cosenza presso due associazioni partner del progetto che si occupano di co-working e promozione del territorio, ha elaborato una proposta presentata al Consiglio Comunale ad aprile 2016 per il nuovo PUMS. Riguardo invece al secondo punto, il progetto prevedeva la creazione di start-up giovanili nell'ambito della mobilità sostenibile che, se selezionate dai responsabili del Comune di Prato, avrebbero ricevuto un contributo economico di 5000 euro per l'avvio d'impresa e uno spazio di co-working gratuito per un anno fornito di computer, accesso internet e attrezzature da ufficio presso gli uffici di Officina Giovani. Tuttavia, nonostante siano venute alla luce diverse idee, come ad esempio la consegna a domicilio di farmaci, un servizio di corrieraggio in bici per la consegna di libri del circuito bibliotecario pratese, bike-sharing e app per il turismo sostenibile a Prato, nessuno dei progetti è riuscito a vincere il bando. Insomma, per farla breve, il nobile obiettivo del PUMS è trasformare il volto di Prato e renderlo "sostenibile", promuovendo la riduzione degli spostamenti quotidiani in auto e moto e favorendo modi di trasposto a minore impatto (piedi, bici, mezzi di trasporto pubblici, riducendo l'incidentalità stradale e le emissioni atmosferiche inquinanti, e rendendo efficace ed efficiente la spesa pubblica destinata alle infrastrutture e ai servizi alla mobilità. Foto: sito del Comune di Prato

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 nov 2016

A Montermurlo dipendenti comunali dotati di bici elettriche

di Cristina Betti

Elettriche, a pedalata assistita, pieghevoli, con una batteria al litio di autonomia 25 km e ricaricabile in appena 3 ore: ecco come sono le 2 biciclette donate dall'azienda Beyfin Spa al Comune di Montermurlo. I mezzi saranno a disposizione dei dipendenti e degli assessori, che potranno utilizzarle anche per spostarsi fuori città. "L'azienda - spiega Ezio Melani,  responsabile nazionale del settore Gpl di Beyfin - si è sentita in dovere di fare questa donazione al Comune di Montemurlo per premiare gli sforzi e l'impegno profuso nella promozione di un una mobilità sostenibile: dalla creazione di nuove piste ciclabili, al bando sulle bici elettriche, all'incentivazione del fotovoltaico" L'amministrazione prevede di realizzare a breve sul territorio montemurlese delle colonnine per ricaricare i veicoli elettrici, e questa è solamente una delle misure previste dal Pac (Piano di Azione Comunale) strumento previsto dalla normativa regionale per contribuire al miglioramento della qualità dell'aria.

Leggi tutto    Commenti 0