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19 gen 2017

Riversibility: un nuovo incontro e due pedalate in città

di Alessandra Santoni

Continua il percorso partecipativo per Riversibility, con un incontro aperto a tutti i cittadini e due biciclettate lungo il Bisenzio. Dopo il primo incontro con gli stakeholders dello scorso 13 gennaio, domani, venerdì 20 gennaio, alle ore 10.30 si terrà verso l'Urban Center di Palazzo Pacchiani in via Mazzini 65 il secondo incontro del percorso partecipativo, stavolta aperto a tutta la cittadinanza. Per l'occasione saranno presentati gli obiettivi del progetto e illustrate le 16 aree dove saranno realizzate attività ambientali, culturali, sociali e ludico-sportive, raccogliendo le idee e proposte che verranno da parte dei partecipanti. Invece per il giorno dopo, sabato 21 gennaio, saranno previste due biciclettate lungo il Bisenzio durante le quali saranno discussi direttamente sul posto gli interventi previsti dal progetto. La prima pedalata partirà alle 11.00 dal locale Il Chiosco lungo la ciclabile all'altezza della stazione del Serraglio e proseguirà in direzione nord, la seconda partirà alle 14.00 dal parcheggio adiacente al Bastione delle Forche, direzione sud; entrambe dureranno circa 2 ore e si concluderanno nel punto di partenza. Essendo organizzate in collaborazione con la Fiab Prato, entrambe le biciclettate godranno di copertura assicurativa. Inoltre, per chi vuole partecipare alle due pedalate ma non è in possesso di una bicicletta propria, sarà possibile noleggiarla gratuitamente presso Ecoposta (via Magnolfi 26) o Cicli Coppini (via A. Franchi 12). Quindi non vi resta che partecipare, e per farlo basta registrarsi gratuitamente cliccando qui. Altrimenti, per rimanere informati sulle attività del progetto Riversibility, registratevi cliccando qui. Foto: Eventbrite.it

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18 gen 2017

No Tav: Wu Ming 1 presenta il nuovo libro alla Lazzerini

di Cristina Betti

"Un viaggio che non promettiamo breve" è il nuovo libro di Wu Ming 1 a tema No Tav: il 19 gennaio alle ore 18:30 la presentazione presso la Biblioteca Lazzerini di Prato.   "La voce del narratore - dice la pagina facebook del Circolo Pascoski, curatore dell'evento -  ci fa passare dal romanzo di non-fiction alla chanson des gestes,  dall'inchiesta serrata alla saga popolare di ispirazione latinoamericana, con omaggi a Gabriel Garcia Marquez e al ciclo andino di Manuel Scorza."* Il libro è frutto di un lavoro durato 3 anni nel quale Wu Ming 1, appartenente al collettivo di scrittori bolognesi, si è immerso nella realtà del grande movimento No Tav, partecipando a momenti chiave della lotta, intervistando attivisti e confrontando fonti orali e fonti di archivio. Alla presentazione sarà presente l'autore assieme a Simona Baldanzi, scrittrice che ha curato parte del libro e che ha raccontato la costruzione (e la distruzione) della Tav del Mugello.   * fonte: gonews.it  

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13 gen 2017

Pratosfera e il progetto “stanzoni”: un patrimonio in cerca di futuro”

di Cristina Betti

Pratosfera vuole raccontare la storia degli "stanzoni", un patrimonio di edifici storici, ex-fabbriche di Prato, che resta purtroppo inutilizzato. Questo progetto non vuole essere un richiamo nostalgico ai tempi d'oro dell'economia pratese, tutt'altro. Pratosfera vuole raccontare la storia di quegli spazi che giacciono ormai abbandonati e in disuso, nella speranza di poterli rilanciare, di recuperarli, parlando di loro. Nella mostra del 1985 di Alberto Bresci "La città abbandonata", si fece un punto del patrimonio architettonico pratese attraverso un riepilogo delle grandi fabbriche,  che avevano rappresentato il momento di espansione economica e che purtroppo giacevano in disuso, proponendone un recupero. Erano gli anni Ottanta e si parlava a livello locale e nazionale del recupero di queste grandi aree abbandonate a se stesse. Trent'anni dopo la situazione è quasi la stessa: spazi piccoli e grandi giacciono in disuso in attesa di trovare un nuovo scopo, una nuova destinazione. Pratosfera racconterà la storia di questi luoghi, perché solo parlandone e conoscendoli le persone potranno cominciare ad interessarsi di nuovo a loro e, perché no, pensare di dargli un nuovo futuro. Nei prossimi giorni cominceremo a sentire i loro racconti. Il progetto "Stanzoni" è a cura di Pratosfera e Mirko Lisella.

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21 dic 2016

Pratopartecipa: le proposte per migliorare la città

di Alessandra Santoni

Il percorso di partecipazione è arrivato al traguardo: "Vogliamo rappresentare la nostra idea di futuro". E' approdato questo lunedì 12 dicembre all'Urban Center il dossier compilato dai cittadini e dai promotori di Pratopartecipa per cambiare in meglio la loro città. Tantissime proposte e suggerimenti, dalla sicurezza al tempo libero, dal commercio al trasporto, dai parcheggi ai rifiuti, raccolte in cento pagine al termine di un percorso fatto di incontri, dibattiti ed assemblee. Si sono ritrovati all'Urban Center in un centinaio, alla presenza del vice sindaco Simone Faggi e gli assessori alla mobilità e alla cultura Filippo Alessi e Simone Mangani, i quali tutti si sono presi l'impegno di portare il dossier all'attenzione del sindaco e degli altri colleghi, e di elaborare una risposta entro fine gennaio. Nell'idea di Pratopartecipa su come vorrebbe che fosse Prato ci sono proposte già fattibili, altre su cui si può aprire una discussione, e altre ancora che sono solo una sollecitazione al Comune affinché faccia da ponte con il Governo centrale. Si parla di incentivi ai negozi situati in strade degradate, della pedonalizzazione limitata ad eventi e a poche strade, dell'introduzione di un sistema di responsabilizzazione massima dei proprietari di fondi e capannoni affittati ai cinesi, di sgravi per chi investe in aree critiche, dell'installazione di tornelli all'ingresso della Stazione di Prato Porta al Serraglio per difenderla dal campeggiare di spacciatori e tossicodipendenti, di potenziamento della pubblica illuminazione, della limitazione delle sale da gioco. C'è moltissimo quindi in questo dossier, che adesso aspetta solo una risposta dal Comune. La raccomandazione di Pratopartecipa è infatti questa: Non vogliamo carte scritte, ma fatti veri, concreti e misurabili.

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20 dic 2016

Successo per il primo Critical Mass di Prato!

di Cristina Betti

Domenica 18 novembre si è svolto il primo Critical Mass di Prato a tematica natalizia. A breve nuovi appuntamenti! Circa in due dozzine a sfilare per la città di Prato, fra fuori mura e centro città, vestiti da babbo natale o con biciclette addobbate con decorazioni natalizie, campanelli e luci colorate. L'esperimento di Critical Mass Prato è felicemente iniziato e si è svolto nel migliore dei modi: la massa di biciclette ha attraversato la città partendo dalla Piazza del Castello, uscendo dal centro attraversando per un'oretta le vie fuori dalla città (sempre a ritmo di musica e suonando campane e campanelli) fino a rientrare in centro, terminando il proprio festoso percorso in Piazza del Duomo, sotto l'albero di Natale. Questa è stata una biciclettata che inaugura una nuova serie di appuntamenti volti a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla tematica della mobilità sostenibile: ci devono far riflettere in questi giorni soprattutto i forti tassi di inquinamento della città di Prato (che hanno portato al blocco della circolazione e ad altre limitazioni, vedi il nostro articolo qui), la tendenza a muoversi in macchina anche per brevi spostamenti che ha causato una eccessiva presenza del mezzo a quattro ruote, ormai padrone indiscusso della strada, a scapito di pedoni, ciclisti e mezzi pubblici. E' questo che crea la Critical Mass, mette in evidenza come altri mezzi possono in modo ecologico, a vantaggio soprattutto della nostra salute, farci vivere meglio la città e la nostra vita. Seguite la pagina di Facebook per avere aggiornamenti sui prossimi eventi: Critical Mass Prato. "Noi non blocchiamo il traffico, noi siamo il traffico!"    

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16 dic 2016

18 dicembre: Merry Critical Mass Prato!

di Cristina Betti

La prima biciclettata di massa di Prato, rinviata causa maltempo, ci riprova il 18 dicembre alle ore 15:30. Partenza da P.zza delle carceri. Non perdevi questa critical mass in atmosfera natalizia organizzata dal gruppo Critical Mass Prato.   *Merry Critical Mass*Domenica 18 dicembre alle 15:30 in Piazza delle Carceri a Prato arriva la Critical Mass in versione natalizia, con musica a tema! Venite in bici, con i pattini, in skateboard, in risciò, oppure sulla vostra slitta con le renne travestiti da Babbo Natale. Invadiamo le strade per fare un regalo alla Città: la prospettiva nuova (e antica) di una mobilità sostenibile, leggera, che non inquina l'Aria e che non assedia lo Spazio. Consigliati gadget natalizi! Così il gruppo Critical Mass Prato annuncia sulla propria pagina facebook la prima biciclettata di massa per le vie della città il giorno sabato 18 dicembre, partenza presso Piazza delle Carceri alle ore 15,30. La critical mass è una coincidenza organizzata di ciclisti, in altre parole un gruppo di ciclisti, amici e non, che si ritrovano in bici e che hanno voglia di godersi la città pedalando. E' un modo per riconquistarsi la città, completamente occupata dalle macchine, attraverso uno strumento come quello della bicicletta, che rivendica una migliore mobilità nelle città ed anche un minor impatto ambientale. La critical mass non è una protesta, uno sciopero, o una manifestazione. Il loro slogan è "noi non blocchiamo il traffico, noi siamo il traffico": non chiedono nulla se non di riprendersi gli spazi stradali che ad oggi sono ad uso esclusivo di macchine, suv e motori. Qui sotto la descrizione della prima biciclettata dell'evento su facebook: A Prato ci sono 70 veicoli ogni 100 abitanti e vengono abbondantemente superati i limiti per le polveri sottili raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Salute http://maps.who.int/airpollution/. A questa situazione rispondiamo portando a Prato la Critical Mass, un'iniziativa diffusa ormai in molte città di tutto il mondo: montiamo tutti insieme in sella alla bicicletta e a ritmo di musica ci prendiamo per un pomeriggio le strade, che normalmente appartengono solo alle auto. Liberiamo la città dal traffico e dall'inquinamento atmosferico per ritrovare uno spazio che sia a misura d'uomo, di tutti e respirabile, non più ostaggio delle macchine!Si possono portare casse portatili, maracas, fischietti, si può venire anche in skateboard o coi pattini... diventerà una festa itinerante!per maggiori dettagli http://criticalmassfirenze.blogspot.it/2009/06/critical-mass-frequently-asked-question.html Per maggiori informazioni visitare la pagina di facebook: Critical Mass Prato. Noi non blocchiamo il traffico, noi siamo il traffico!

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12 dic 2016

Lotta al degrado a colpi di poesia

di Cristina Betti

Al "Condominio Lippi" hanno scelto serate dedicate alla lettura di poesie per combattere il degrado che ormai coinvolge il centro storico di Prato. L'Associazione Condominio Lippi sa che l'arte che può salvare il mondo e ha deciso di organizzare un ciclo di incontri poetici dal titolo "La poesia del Novecento. Da Ungaretti a Serena". Da sempre interessati alle tematiche dell'arte, della bellezza e soprattutto dell'impegno civico, organizzano una serie di iniziative culturali e non solo volte a valorizzare un'area di Prato ricca di storia (nel Monastero di Santa Margherita visse infatti Filippo Lippi), che purtroppo oggi è più conosciuta a causa di situazioni di degrado. Il primo incontro, tenuto nella sede dell'Associazione in Via Canto delle Tre Gore 9, si è svolto martedì 29 novembre alle 21:00, tutto dedicato a Giuseppe Ungaretti. A curare le serate è la Professoressa Giovanna Fagioli. Le prossime date, tutte ad ingresso gratuito, sono: 13 dicembre con Umberto Saba, 10 gennaio con Eugenio Montale, il 24 gennaio con Giorgio Caproni, il 7 febbraio con Mario Luzi e l'ultimo il 21 febbraio con Vittorio Sereni.  «L'iniziativa sulla poesia - spiega il pediadra Enrico Davalli, portavoce  dell'Associazione - rientra fra le attività e i progetti che la nostra associazione promuove per amore della cultura intesa come veicolo di aggregazione e incontro tra persone, abbinando un momento di convivialità come sempre nelle iniziative che organizziamo. Con le sei serate vorremmo far vivere la nostra sede la cui apertura rappresenta sicuramente un deterrente al degrado in questa zona della città»  

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