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22 feb 2017

Trekking da Prato a Bologna per gli amanti del turismo “lento”

di Cristina Betti

Un percorso di trekking di 7 tappe, dalla Val di Bisenzio alla Val di Setta, per valorizzare il turismo sostenibile e la mobilità fra le due città. E' questo uno dei progetti a cui stanno lavorando le amministrazioni comunali della Valbisenzio e dell’Appennino bolognese insieme al Comune di Prato e a quello di Bologna. Turismo e mobilità sono infatti i punti centrali dell’incontro che si è tenuto tra il sindaco di Prato Matteo Biffoni, l’assessore al Turismo  di Bologna Matteo Lepore, il sindaco di Vaiano Primo Bosi, il sindaco di Vernio Giovanni Morganti con il vicesindaco Francesca Bolognesi e il sindaco di Castiglione dei Pepoli Maurizio Fabbri. I sentieri ci sono già: partendo da Prato, sulla Calvana, a Santa Lucia, all’altezza del Cavalciotto, un percorso naturale permette di attraversare l’Appennino per arrivare a Bologna, passando per Vaiano, Vernio, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Monte Sole e Sasso Marconi. L'idea è quella di valorizzare questo percorso, creando una via di 7 tappe, da compiere in 7 giorni, speculare alla "Via degli Dei" che collega Bologna a Firenze attraverso il Mugello. «Pensiamo di avere su questo versante una via altrettanto bella, che tanto ha da offrire ai turisti – spiega il sindaco di Vaiano Primo Bosi –. Il nostro obiettivo è quello di promuoverla in maniera capillare per portare in Valbisenzio anche chi viene da lontano, e, allo stesso tempo, offrire ai viaggiatori la più ampia offerta possibile, collaborando anche con le strutture ricettive della zona, oltre che con le sue attrattive (ad esempio i musei)»* I numeri del turismo “lento” sull’Appennino Tosco-Emiliano parlano chiaro: la "Via degli Dei" ha avuto 6.500 visitatori nel 2016, 1.500 in più rispetto all’anno precedente. Questa è una buona occasione per creare nuovi percorsi e valorizzare il territorio locale. Altra questione che è stata discussa è il potenziamento del collegamento ferroviario fra Prato e Bologna. «I pendolari tra le due città sono moltissimi e potenziare il collegamento su ferro porterebbe benefici anche ai Comuni della Valbisenzio» spiega Matteo Biffoni, e aggiungono Morganti e Bosi «L’obiettivo è aumentare la frequenza dei treni, cosa che, soprattutto negli orari di punta, faciliterebbe la vita dei cittadini e dei potenziali visitatori. Crediamo molto nelle potenzialità del trasporto su rotaia – alla stazione di Vernio il numero dei posi auto è stato recentemente raddoppiato» La competenza è regionale ma i sindaci di Prato e Bologna si impegnano per fare pressioni alle rispettive regioni per prolungare le tratte dei collegamenti. * fonte: Il Tirreno - Prato

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14 feb 2017

Open Day per il progetto Terna a Vaiano

di Cristina Betti

Venerdì 10 febbraio dalle 11 alle 19 i tecnici di Terna illustreranno il progetto della nuova stazione elettrica di Terna presso la Sala Polivalente di Vaiano. Un'intera giornata di informazione organizzato dalla società che gestisce le reti per la trasmissione elettrica per il progetto della nuova stazione elettrica di Terna, nella quale i rappresentati della società illustreranno il progetto, risponderanno alle domande e chiariranno la situazione riguardo all'opera che nell'ultimo decennio ha generato pareri contrastanti nella Valdibisenzio. «Saremo attenti a quello che la società dirà in quest’occasione – ha commentato il sindaco di Vaiano Primo Bosi – Ma per l’inizio di marzo stiamo organizzando un nostro convegno, con la presenza di esperti, perché abbiamo bisogno di risposte a due domande cruciali: se la stazione di scambio è realmente necessaria e se la sua realizzazione avrebbe delle implicazioni per la salute pubblica. Vogliamo infatti che ogni ragionevole dubbio sulla questione sia chiarito, perché sulla salute non si scherza» L'ex-discarica di Pozzino, tra Savignano e Sofignano, è ancora ufficialmente l'area individuata per la costruzione del nuovo impianto, nella quale la società Terna ha chiesto al Comune di Vaiano il permesso per costruire. Da agosto però la società ha fatto marcia indietro sul sito a causa di problemi legati a vincoli paesaggistici presenti nella zona. Tra le ipotesi del nuovo sito c'è anche Moschignano, località vaianese a confine con la frazione di Fabbro, del comune di Cantagallo. A tal proposito il sindaco di Cantagallo Guglielmo Buongiorno avrebbe dichiarato che: «L’amministrazione comunale di Cantagallo farà di tutto per evitare interventi che possano rappresentare rischi per la salute dei nostri concittadini e per preservare l’integrità del territorio».    

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13 feb 2017

Differenziata: a Prato 5 comuni su 7 superano il 65%

di Cristina Betti

Nel 2015 sono stati 60 i comuni che nella regione Toscana hanno raggiunto e superato l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata: Prato ce la fa con 5 su 7 dei suoi comuni. I dati della Regione Toscana pubblicati da Arpat, riportano i risultati della raccolta differenziata in Toscana, interessata per un totale di 276 comuni. Di questi, 60 sono risultati virtuosi, riuscendo a superare (alcuni anche di parecchio) l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata. Le province dell'alto centro della Toscana (Firenze, Prato e Pistoia) raccolgono i migliori risultati: dei 60 comuni toscani che hanno raggiunto l'obiettivo, 31 sono infatti appartenenti a quest'area. Secondo i dati della Regione Toscana, i comuni pratesi virtuosi sono: Cantagallo con il 76,23%, Vernio con 72, 26%, Vaiano con 70, 11%, Carmignano con 69,73% e Poggio a Caiano con il 68,84%. A Firenze, invece, troviamo solo 20 comuni virtuosi su 60 (la maggior parte, 11, sono dell'area empolese); a Pistoia 6 su 14. Lucca inoltre è la sola città capoluogo di provincia ad aver raggiunto l'obiettivo del 65%. Un buon traguardo per il comune di Prato, che ha però ancora molto da fare per dimostrare di poter raggiungere l'obiettivo regionale anche come città capoluogo di provincia. Una buona notizia arriva dalla progettazione di un nuovo polo di smaltimento dei rifiuti differenziati in Via Paronese; mentre negli ultimi tempi in centro ci sono stati infatti problemi relativi alla nuova raccolta differenziata totalmente porta a porta (vedi qui), con l'eliminazione dei bidoni nell'area del centro, che ha però portato in alcune zone della città a fenomeni di abbandono selvaggio di rifiuti, specialmente quelli derivati dalla lavorazione del tessile (vedi qui).  

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10 feb 2017

Capodanno cinese 2017: il programma

di Cristina Betti

Vi ricordiamo il programma della Sfilata del Dragone prevista nei giorni 11-12 febbraio. - 11 febbraio, Percorso Macrolotto 1, ore 9-13: La sfilata andrà da destra a sinistra delle strade, entrerà nei cortili interni delle aziende e girerà intorno agli edifici delle seguenti vie: via Toscana nr. 1 (partenza) via del Molinuzzo via Toscana via del Molinuzzo via Traversa del Crocifisso via dei Fossi Euro lngro via Gora del Pero via Toscana via Gora del Pero via delle Colombaie Via delle Pollative via Pollative 119/G (fermata per pausa pranzo) - 11 febbraio, Percorso Macrolotto 1, ore 14-18: via Piemonte (partenza) via Veneto via Val D’Aosta via Puglia via Friuli Venezia Giulia via Veneto via Trentina Alto Adige via Puglia via Basilicata Via Veneto Via Calabria Via Veneto Via Piemonte Via Cipriani Via Ghisleri via delle Colombaie nr. 31 - 12 febbraio, Percorso Macrolotto Zero e centro storico, ore 9-13: piazza della Gualchierina 19 (partenza) piazza del Mercato Nuovo via Bologna via Porta al Serraglio via Strozzi via Marini via Filzi fino a Borgonuovo via Pistoiese via Rossini via San Paolo via Zipoli via Pistoiese via Marini (sosta) Via Pistoiese via San Vincenzo piazza del Comune (arrivo)

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08 feb 2017

Capodanno cinese 2017: il programma

di Cristina Betti

Dopo qualche polemica, anche quest'anno a Prato si festeggerà il capodanno cinese: ecco il percorso della sfilata del dragone dell'11-12 febbraio. Dal 28 gennaio 2017 è scattato, secondo il calendario cinese, l'anno del gallo. Al termine dei 15 giorni di festeggiamenti si terrà, come di consueto, la sfilata del dragone, nei giorni 11 e 12 febbraio. L'amministrazione comunale prenderà parte alla cerimonia "Suonare la campana" che celebra l'inizio del nuovo anno presso il tempio buddista Pu Hua in piazza del Mercato Nuovo. Qui sotto il programma che coinvolgerà il centro storico e la "Chinatown" pratese. - 11 febbraio, Percorso Macrolotto 1, ore 9-13: La sfilata andrà da destra a sinistra delle strade, entrerà nei cortili interni delle aziende e girerà intorno agli edifici delle seguenti vie: via Toscana nr. 1 (partenza) via del Molinuzzo via Toscana via del Molinuzzo via Traversa del Crocifisso via dei Fossi Euro lngro via Gora del Pero via Toscana via Gora del Pero via delle Colombaie Via delle Pollative via Pollative 119/G (fermata per pausa pranzo) - 11 febbraio, Percorso Macrolotto 1, ore 14-18: via Piemonte (partenza) via Veneto via Val D'Aosta via Puglia via Friuli Venezia Giulia via Veneto via Trentina Alto Adige via Puglia via Basilicata Via Veneto Via Calabria Via Veneto Via Piemonte Via Cipriani Via Ghisleri via delle Colombaie nr. 31   - 12 febbraio, Percorso Macrolotto Zero e centro storico, ore 9-13: piazza della Gualchierina 19 (partenza) piazza del Mercato Nuovo via Bologna via Porta al Serraglio via Strozzi via Marini via Filzi fino a Borgonuovo via Pistoiese via Rossini via San Paolo via Zipoli via Pistoiese via Marini (sosta) Via Pistoiese via San Vincenzo piazza del Comune (arrivo)

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27 gen 2017

Rifiuti: sacchi neri abbandonati per la città

di Cristina Betti

Aumenta il fenomeno dei rifiuti abbandonati, soprattutto scarti tessili. Ecco le zone più esposte. Via Galcianese, Via Dossetti e Macrolotto 1: sono queste le aree in cima alla classifica dei rifiuti abbandonati. Soprattutto in Via Galcianese i sacchi abbandonati occupano angoli di strada, i marciapiedi, spesso sono lasciati in prossimità di altri bidoni dei rifiuti. Nonostante gli sforzi dell'azienda ASM, che prova ad intervenire per contrastare il fenomeno, sembra sempre più difficile porre fine alla situazione. I rifiuti abbandonati sono di ogni natura, di tipo ingombrante ma anche e soprattutto scarti di lavorazione tessile, che rappresentano la maggior parte del materiale abbandonato, caratteristica questa che fa cadere le prime accuse verso le aziende di tipo tessile. Anche l'area di Castelnuovo non se la passa bene, e infatti questi generi di scarti sono spesso lasciati in prossimità dei fossi, facendo ben temere per l'inquinamento acquatico dell'area. Questi sono segnali di una situazione non ben gestita: è forse il momento di provvedere ad un serio contrasto dell'abbandono dei rifiuti con dei provvedimenti volti a controllare le aree maggiormente a rischio ed a punire chi si rende colpevole di queste azioni.

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26 gen 2017

Inaugurata la “nuova” Piazza Cardinale Niccolò

di Cristina Betti

Terminata la ristrutturazione, il 20 gennaio è stata finalmente riaperta Piazza Cardinale Niccolò. I lavori, cominciato lo scorso anno sono finalmente giunti al termine: la piazza, mantenendo il suo classico aspetto, è ora completamente ristrutturata: la fontana è stata valorizzata, sono stati impiantati nuovi alberi, è presente una nuova pavimentazione ed una nuova illuminazione ed inoltre l'intera area è stata pedonalizzata. L'intervento (di cui avevamo parlato qui) è costato circa 200mila euro. L'inaugurazione è avvenuta alla presenza dell'assessore alla mobilità Alessi e al Sindaco Biffoni, che ha commentato: “Sono molto soddisfatto dell’aspetto estetico della piazza e lo sono ancora di più perché rappresenta il segno concreto dell’impegno che l’amministrazione sta profondendo per dare un nuovo volto alla città, per renderla più bella e più vivibile da parte dei cittadini” Nella ristrutturazione, che rientrava nel piano di riqualificazione del centro storico, per un finanziamento totale di 500mila euro, sono coinvolte anche Piazza Duomo, Piazza Ciardi (di cui abbiamo parlato qui), Piazza Landini e una nuova piazzetta inserita fra la Biblioteca Lazzerini e le mura.    

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