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17 ago 2017

Proteste per il taglio degli alberi per far posto alla nuova scuola

di Cristina Betti

Sul Viale Montegrappa sono stati tagliati dei pini per far posto alla costruzione della scuola: proteste fra i cittadini. Il 9 agosto 26 pini pluriquarantenni sono stati abbattuti sul Viale Montegrappa per fare posto alla nuova scuola materna di Ponzano. Gli alberi si trovavano nell’area dei giardini che dalla parte est del viale - dal lato di viale Marconi - confinano ad ovest con viale della Repubblica e a nord con il fiume Bisenzio. Già da 10 anni è stata scelta per la localizzazione della nuova scuola, che farà parte dell’Istituto Comprensivo Pier Cironi. I cittadini protestato perché nei pressi c'era un'area sterrata che poteva essere scelta per ubicare la scuola, senza la necessità quindi di abbattere alberi sani. Il comune rassicura che verranno adeguatamente piantati nuovi alberi: «Il progetto della nuova scuola - afferma l’assessore comunale all’Urbanistica Valerio Barberis - prevede la ripiantumazione di nuovi alberi: 2 carpini bianchi, 12 alberi assortiti fra meli, nespoli e melograni, 6 ciliegi da fiore e circa 80 metri di nuove siepi e altri alberi da piantare in prossimità della recinzione della scuola. Parte dell’area verde della scuola sarà accessibile a tutti i cittadini, perché farà parte di un centro gioco - che prevede la realizzazione di una piazza coperta - per le famiglie del quartiere. La nuova scuola sarà inoltre costruita secondo i principi dell’ecosostenibilità, tramite l'uso di materiali ecologici in legno e risorse rinnovabili. È un progetto innovativo».* Il sindaco inoltre informa che ogni anno circa 100 alberi, fra malati e morti, vengono rimossi a Prato per poi essere sostituiti con il doppio delle piante. Non ci resta altro che vedere se questi nuovi alberi verranno veramente ripiantati.   *Fonte: Il Tirreno - Prato  

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08 ago 2017

Cambia aria per la differenziata: da settembre si cambia azienda

di Cristina Betti

L'amministratore Alia annuncia che da settembre entrerà in campo un'altra società per la gestione della raccolta differenziata a Prato. E' dal 13 marzo che Alia gestisce il sistema di raccolta e di smaltimento dei rifiuti a Prato, ma durante l'ultima riunione con il sindaco, al centro della quale si discutevano le criticità registrate sulla raccolta porta a porta e l’abbandono dei rifiuti de assimilati, cioè gli scarti tessili, l'amministratore di Alia Livio Giannotti ha annunciato che a settembre il servizio verrà affidato a un’altra società perché quella che ha visto l’appalto non è risultata idonea e si sta ritirando. «Vogliamo risposte certe, immediate e a basso costo in termini di impianti e nuovi siti di stoccaggio per le aziende che smaltiscono correttamente i rifiuti deassimilati - ha affermato il sindaco Biffoni - per questo abbiamo già chiesto il coinvolgimento della Regione Toscana: non ci basta che il problema degli scarti tessili venga spostato da Prato ad altri Comuni, per effetto soprattutto delle telecamere e dei controlli maggiorati, a cui quotidianamente si dedicano la polizia provinciale e municipale e gli ispettori di Alia» I problemi maggiori riguardano attualmente il centro storico, dove spesso vengono saltati i ritiri del materiale differenziato, e nella zona del Macrolotto 0, dove nvece spesso la raccolta non viene proprio rispettata. Altro problema riguarda gli scarti tessili dato che, oltre al frequente abbandono di "sacchi neri" in varie zone della provincia e non solo (già raccontato qui), è necessario che lo smaltimento sia a carico delle aziende che li producono con il ricorso a ditte autorizzate e specializzate, le quali però stanno fronteggiando il problema della mancanza di discariche, e per questo è necessario che intervenga la Regione. Aspettiamo di vedere a settembre che cosa succederà...

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27 lug 2017

Ampliamento della scuola di Casale e nascita di una nuova biblioteca!

di Alessandra Santoni

L'ampliamento della scuola primaria "Antonio Bruni" e la creazione della nuova biblioteca decentrata di quartiere in via di Brugnano, località Casale, si fanno sempre più concreti.A vincere il bando di concorso è stato il progetto dell'architetto Jacopo Venerosi Pesciolini di Firenze, capofila di un gruppo progettuale, il cui progetto è stato riconosciuto come un impianto estremamente chiaro dal punto di vista funzionale, e dotato di una buona organicità degli spazi risolti anche nella fattibilità in lotti successivi. Di particolare pregio la soluzione della biblioteca che ha le necessarie caratteristiche di riconoscibilità a livello territoriale seppure nella chiarezza e semplicità costruttiva con una buona integrazione fra gli spazi esterni e interni.   Collegata alla struttura esistente infatti la biblioteca sarà a servizio della scuola e di tutta la frazione, ed avrà uno spazio multidisciplinare e aree a verde. I lavori comprenderanno uno spazio per le attività ludico-motorie, sistemazioni a verde ma anche un’area a parcheggio disposta sul lato sud rispetto all’attuale accesso da via Bruni. Il progetto ha valorizzato l'uso della luce naturale con grandi vetrate, che possono essere aperte creando uno spazio unico tra interno ed esterno. Il materiale privilegiato è il legno e particolare attenzione è stata data all'efficientamento energetico, anche con la realizzazione di una pensilina esterna coperta da pannelli fotovoltaici. Tra la biblioteca e la scuola già esistente si crea un'area verde, valorizzando gli alberi già esistenti e creando così uno spazio gioco a dimensione dei bambini. La biblioteca verrà utilizzata da tutti i cittadini e, anche per la sua ubicazione, riveste il ruolo di contatto tra le frazioni di Casale, Iolo e Tobbiana. Per quanto riguarda invece l'ampliamento della scuola di Casale, saranno previste 5 nuove classi con relativi servizi, laboratori e una nuova mensa. Durante i lavori l'attività scolastica resterà invariata: una delle richieste del bando, infatti, è stata la capacità di realizzare l'opera senza interferire con il lavoro scolastico. Le tecnologie innovative utilizzate permetteranno di avere un cantiere a basso impatto e ridurre al minimo rumori e polveri.

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26 lug 2017

Aree verdi e sentieri del Comune di Vaiano si rifanno il look

di Alessandra Santoni

Al Comune di Vaiano arriveranno 350 mila euro per la tutela dell’ambiente boschivo, e vari prati e aree verdi potranno così essere interessate da opere di manutenzione. A Schignano le zone interessate saranno la Bertaccia, Monte Cassigoli, La Costa e Pratotondo. Saranno eliminati e sostituiti con castagni e faggi i pini marittimi morti (attaccati dal parassita mazzucocco) che rendono forte il rischio di incendio anche a causa della gran quantità di resina altamente infiammabile. La prevenzione degli incendi boschivi è una priorità assoluta, lo dimostrano gli eventi di questi ultimi giorni a Montale e in Calvana – spiega l’assessore Marco Marchi – Anche nel territorio di Vaiano molte zone sono ormai impenetrabili da terra, a questo si aggiunge il problema dei pini marittimi attaccati da un parassita ineliminabile, come è accaduto appunto nella zona di Schignano. Saranno eseguite opere di manutenzione anche su diverse strade forestali, sempre a fini antincendio, con adeguamento del fondo per il passaggio dei mezzi antincendio, taglio della vegetazione e ripristino degli accessi. Si tratta di 20 chilometri che comprendono la strada da Fabio a Faltugnano o Fosso degli schizzi, quella che porta al Piano del Bianchi sopra Sofignano e la forestale Parmigno-Valibona.    Per quanto riguarda il ripristino di Vallupaia l’allestimento dell’area turistica risale ormai agli anni ’80 e le infrastrutture nel frattempo sono state pesantemente vandalizzate. Si tratterà quindi di restaurare bagni, tavolini e sedute, punti fuoco e sorgenti.  Per il monitoraggio antincendio il Comune di Vaiano potrà contare anche sul controllo dell’associazione volontari del CSN di Galceti, che gestisce una telecamera funzionante 24 ore su 24, posizionata su Poggio del Maglio, che fornisce e registra immagini a 360 gradi su tutto il territorio comunale.

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18 lug 2017

Le cause della nube tossica al Pino

di Alessandra Santoni

E' rientrato l'allarme ed è tornata alla normalità la situazione al Pino, la zona a ridosso del centro di Prato che è stata isolata a causa di una nube tossica che si è sprigionata nella serata di domenica 16 luglio, da un'azienda di prodotti chimici, la Daykem di via Galcianese. Per tutta la notte le squadre dei vigili del fuoco di Prato e di Firenze e il nucleo specializzato in sostanze chimiche hanno lavorato per abbattere la nube attraverso l'utilizzo di bicarbonato di sodio. Disagi per i residenti di tutta la zona, che sono stati immediatamente invitati a tenere le finestre chiuse e gli impianti di condizionamento spenti. Irrespirabile l'aria in tutta la zona fino a  San Giusto, dove la nube si è diretta spinta dal vento, tant'è che alcune persone si sono presentate al pronto soccorso lamentando irritazioni agli occhi e difficoltà respiratorie; fortunatamente solo una donna, già affetta da asma, è stata trattenuta per accertamenti più approfonditi. Si pensa che la causa scatenante sia stata la reazione di un agente candeggiante, il biossido di tiourea, che con l'umidità di scalda e si degrada; l'umidità presente in uno dei fusti ha dato inizio alla decomposizione, scaldndo i contenitori vicini e innestando una reazione a catena. La Daykem ha già rilasciato la propria dichiarazione: All'origine di quanto avvenuto la sera scorsa vi sono dei fusti di biossido di tiourea, uno sbiancante di uso molto comune che la nostra azienda non produce ma si limita a commercializzare senza nemmeno aprire le confezioni provenienti dai nostri fornitori. La sostanza deve essere gestita in maniera appropriata, in locali con condizioni adeguate di aerazione e in una situazione ambientale che escluda il contatto con l'acqua e con temperature superiori a 126 gradi: è esattamente quanto abbiamo fatto e lo abbiamo dimostrato ai soggetti che sono intervenuti e che hanno effettuato le loro ispezioni. Non ci è stata contestata al momento nessuna negligenza o inadempienza alle regole di tenuta della sostanza e siamo certi che la correttezza del comportamento di Daykem sarà confermata anche dagli ulteriori accertamenti. Continueremo ad analizzare quanto avvenuto per comprenderne le ragioni. E' nostro interesse primario evitare che si ripetano episodi simili e porre in opera tutto quanto necessario per scongiurare una simile eventualità.    

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10 lug 2017

Tutti gli interventi di contenimento del rischio idraulico

di Alessandra Santoni

Nell'arco di un anno sono stati decine gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e le nuove opere di contenimento del rischio idraulico in tutti i fossi e i torrenti arginati del territorio realizzate dal Genio Civile Valdarno Centrale Tutela Acqua della Regione Toscana in collaborazione con il Comune di Prato e con il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno. Si tratta di interventi di varia entità, tutti molto importanti per ridurre il pericolo di allagamenti, con conseguenti danni economici e non solo per cittadini e aziende - ha spiegato l’assessore all’ambiente Filippo Alessi - Fondamentale la stretta collaborazione che abbiamo avuto con il Genio Civile, che si è dimostrato sempre pronto ad intervenire, e con i cittadini, che ci hanno segnalato le criticità. Torrente Vella in via di Cantagallo: i lavori, avviati alcune settimane fa, termineranno nell'arco di pochi giorni; gli argini sono stati risagomati, ripuliti e e ricentrati con la ricostruzione del muro a fiume con blocchi di scogliera squadrata al posto del vecchio muro in cantoni crollato e completamente nascosto dalla vegetazione che nel frattempo era cresciuta. Torrente Iolo a Galceti  - guado Graber: è stato demolito un muro pericolante e sono stati ricostruiti un muro in massi ciclopici di scogliera e un argine in terra. Le opere termineranno anche in questo caso entro pochi giorni.Torrente Ficarello a Casale: rifacimento dell'argine destro e sinistro; i lavori sono stati eseguiti a seguito di una petizione degli abitanti della via nel novembre 2015 e l'intervento è stato eseguito con cessione bonaria delle aree a ridosso degli argini per rinforzarli e alzarli, senza necessità quindi delle lunghe procedure di esproprio. Torrente Ficarello a Iolo: è in fase di cantierizzazione il rifacimento dell'argine destro (notevolmente più basso dell'altro)  che nel febbraio e marzo scorsi si è rotto sotto la forza dell'acqua allagando la zona circostante. L'argine è logorato anche dalle tane delle nutrie. Le aree sono già state acquisite al patrimonio della Regione, con l'accordo dei proprietari, e la sponda sarà allargata e rialzata fino a 4 metri, in modo da evitare nuove rotture ed esondazioni.

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04 lug 2017

M + M: Montemurlo Più Montale

di Alessandra Santoni

Finalmente l progetto “M+M, Montemurlo PIU Montale” è stato ammesso dalla Regione Toscana alla fase di co-progettazione del POR FESR 2014-2020 per la riqualificazione urbana. I due Comuni potranno contare su un budget di spesa di oltre 5 milioni di euro per realizzare i progetti principali inseriti nel piano: la riqualificazione dell'ex campo sportivo di via Rosselli a Montemurlo, il percorso ciclo-pedonale che collegherà i due Comuni, la ridefinizione delle funzioni della piazza Matteotti e la creazione del nuovo centro polifunzionale “Nerucci” a Montale. A chi sosteneva che le nostre erano solo idee campate in aria, oggi noi rispondiamo con i fatti –dichiara il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini – Abbiamo creato tutte le condizioni per avvicinare i due comuni, lavorando in sinergia e il nostro progetto ha dimostrato la sua validità. Per quanto riguarda specificamente Montemurlo la trasformazione del Pg1 in centro civico è la miglior risposta che potevamo dare ai nostri cittadini, che da oltre vent'anni ci chiedono una soluzione per quest'area centrale e inutilizzata. Soddisfatto anche il sindaco di Montale, Ferdinando Betti: «Questo risultato è la dimostrazione che l'unione fa la forza. Quando abbiamo saputo che il nostro progetto era il primo dei non ammessi al finanziamento c'è stata grande delusione, ma abbiamo fatto bene a lavorare insieme ed abbiamo dimostrato il valore della nostra progettualità. Questi fondi ci consentono di concretizzare opere per le quali i cittadini da tempo aspettano risposte. A Montale, in particolare, in questa prima fase ci concentreremo sulla riqualificazione di piazza Matteotti e demoliremo e ricostruiremo il centro “Nerucci”, che sarà destinato ad attività di aggregazione sociale. Si apre così la fase della co-progettazione con la Regione per arrivare alla firma dell'accordo di programma, che darà definitivamente il via all'intervento: non sarà un percorso breve, ma durerà circa otto mesi fino ad arrivare alla primavera 2018, quando sarà firmato il documento nel quale saranno definiti il cronoprogramma dei lavori e il dettaglio del finanziamento. Come già detto a Montemurlo tutti gli sforzi saranno indirizzati alla riqualificazione dell'ex campo sportivo di via Rosselli, che si candida a diventare il “nuovo centro civico”, con la nuova piazza e la riqualificazione del centro commerciale naturale: l'idea è quella di creare un ampio spazio pavimentato di fronte al municipio, corredato da sedute e da giochi d'acqua; dalla piazza, tramite gradinate, si potrà scendere verso una vasta area a verde, di circa 10mila metri quadri, attrezzata con percorsi e sedute; il lato ovest dell'area sarà invece dedicato alle attività culturali e ludiche, con un anfiteatro all'aperto, una struttura da destinare a centro ricreativo e una pista da skateboard. A Montale si lavorerà alla riqualificazione della piazza centrale e del centro commerciale naturale, per dotare l'area di un centro civico riconoscibile, di un ordinato assetto degli spazi pubblici e di un' area commerciale maggiormente valorizzata. Inoltre, saranno sistemate le aree adiacenti al nuovo centro aggregativo e polivalente “Nerucci”, destinato a luogo di aggregazione sociale, di formazione e di crescita culturale. Tutti questi spazi saranno collegati, da una pista ciclopedonale, che unirà Montemurlo e Montale e che attraverserà il torrente Agna con una passerella in prossimità dell'area di Fornacelle- via Bicchieraia.

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