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21 feb 2017

Alessi: non si torna indietro dalla raccolta dei rifiuti porta a porta.

di Alessandro Gori

La raccolta porta a porta e il riciclaggio dei rifiuti è la direzione che Comune e Asm sono fermamente intenzionati a seguire. Mercoledì 15 febbraio si è tenuto un incontro al circolo Mcl di Vergaio indetto dal gruppo Prato Partecipa a chi hanno preso parte Filippo Alessi, assessore all'ambiente e alla mobilità del Comune di Prato, e Gianluca Tapparini, presidente di Asm. Il tema della serata erano i rifiuti Urbani e industriali, problema annoso e molto sentito in una città in cui aree residenziali, zone industriali e realtà artigianali convivono in promiscuità spesso forzate. Ultimo esempio non molto edificante: la salita agli onori della cronaca delle molte denunce, online e non, degli ormai famosi sacchi neri pieni di scarti tessili gettati un po’ ovunque in giro per la città, in cui ormai chiunque frequenti Prato si è imbattuto. L’abbandono selvaggio di questi sacchi neri è stato “scatenato” dalla deassimilazzione degli scarti tessili dai rifiuti urbani con l'introduzione della raccolta porta a porta nell’area del macrolotto zero. Nonostante i problemi iniziali sia i rappresentanti di Prato Partecipa che Alessi sono d’accordo su una cosa: il Porta a porta è la strada giusta. L’assessore su questo argomento è molto chiaro: «Il porta a porta, con l'ultimo tratto iniziato nel macrolotto zero (via Filzi, Via Pistoiese etc) è il percorso intrapreso e la scelta fatta, e ora che abbiamo tutta la città e la provincia coperti dalla raccolta differenziata dobbiamo valutare non i primi giorni o i primi mesi della raccolta differenziata, ma continuare nel miglioramento dei ritiri e dei conferimenti». Alessi sottolinea l’esempio del quartiere del Soccorso, dove dopo circa sei mesi dall’inizio del porta a porta la raccolta differenziata è schizzata al 72%. Comuque sia l’obiettivo secondo Tapparini è raggiungere l’80% di raccolta differenziata in tutta la città. Il presidente dell’Asm interviene anche sul problema dei sacchi neri abbandonati ridimensionando in parte il fenomeno: «anche se a prima vista sembra allarmare l'abbandono dei rifiuti sta diminuendo dal 2015 ad oggi. Il problema non è di facile risoluzione perché abbiamo una rete in città di 600 chilometri di strade, difficile prendere in flagrante tutti, ma la collaborazione con le forze di polizia e l’attiva degli ispettori ambientali Asm stanno dando i loro frutti». Per concludere Alessi ha detto che  a breve a Prato torneranno le GAV, le guardie ambientali volontarie a supporto della polizia municipale e provinciale.

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17 feb 2017

Riversibility: il calendario definitivo delle iniziative

di Alessandro Gori

Sul sito del progetto Riversibility è ora presente il calendario completo degli incontri e delle iniziative che riguardano il progetto; tappe del percorso partecipativo rivolto dal Comune alla cittadinanza. Il prossimo incontro si terrà stasera al Circolo Arci di Coiano dalle ore 21:00. Questi invece i prossimi appuntamenti: 22 febbraio, 17:30 - 21:30, Urban Center - Palazzo Pacchiani. Laboratorio di coprogettazione 1 3 marzo, 17:30 - 21:30, Urban Center - Palazzo Pacchiani. Laboratorio di coprogettazione 2 16 marzo, dalle 17:30, Urban Center - Palazzo Pacchiani. Laboratorio decisionale con indicazione priorità 31 marzo, 10:30 - 13:00, Urban Center - Palazzo Pacchiani. Incontro finale           22 febbraio 2017 Urban Center - Palazzo Pacchiani - Ore 17.30 - 21.30 Laboratorio di coprogettazione I      

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13 feb 2017

Differenziata: a Prato 5 comuni su 7 superano il 65%

di Cristina Betti

Nel 2015 sono stati 60 i comuni che nella regione Toscana hanno raggiunto e superato l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata: Prato ce la fa con 5 su 7 dei suoi comuni. I dati della Regione Toscana pubblicati da Arpat, riportano i risultati della raccolta differenziata in Toscana, interessata per un totale di 276 comuni. Di questi, 60 sono risultati virtuosi, riuscendo a superare (alcuni anche di parecchio) l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata. Le province dell'alto centro della Toscana (Firenze, Prato e Pistoia) raccolgono i migliori risultati: dei 60 comuni toscani che hanno raggiunto l'obiettivo, 31 sono infatti appartenenti a quest'area. Secondo i dati della Regione Toscana, i comuni pratesi virtuosi sono: Cantagallo con il 76,23%, Vernio con 72, 26%, Vaiano con 70, 11%, Carmignano con 69,73% e Poggio a Caiano con il 68,84%. A Firenze, invece, troviamo solo 20 comuni virtuosi su 60 (la maggior parte, 11, sono dell'area empolese); a Pistoia 6 su 14. Lucca inoltre è la sola città capoluogo di provincia ad aver raggiunto l'obiettivo del 65%. Un buon traguardo per il comune di Prato, che ha però ancora molto da fare per dimostrare di poter raggiungere l'obiettivo regionale anche come città capoluogo di provincia. Una buona notizia arriva dalla progettazione di un nuovo polo di smaltimento dei rifiuti differenziati in Via Paronese; mentre negli ultimi tempi in centro ci sono stati infatti problemi relativi alla nuova raccolta differenziata totalmente porta a porta (vedi qui), con l'eliminazione dei bidoni nell'area del centro, che ha però portato in alcune zone della città a fenomeni di abbandono selvaggio di rifiuti, specialmente quelli derivati dalla lavorazione del tessile (vedi qui).  

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10 feb 2017

Nuovo polo per la raccolta differenziata in via Paronese

di Alessandra Santoni

Via Paronese accoglierà un nuovo impianto di selezione delle plastiche per la raccolta differenziata e uno per la gestione degli oli vegetali usati, trasformando così Prato da polo del rifiuto raccolto (quello che è stato fino a ora) a centro di raccolta e lavorazione di area vasta per plastiche e lattine.   Il progetto di trasformazione degli impianti di Asm è stato presentato mercoledì 8 febbraio in commissione 4 (Urbanistica), presieduta da Massimo Carlesi e con la partecipazione di Sandro Gensini, direttore della società pubblica e Filippo Alessi, assessore all’ambiente.   L’intervento, che avrà un costo totale di circa 20 milioni, prevede un importante ampliamento dell’area di via Paronese: il capannone che oggi tratta le 150.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati l’anno sarà trasformato nell’impianto di lavorazione e imballaggio delle previste 50.000 tonnellate l’anno di imballaggi leggeri (plastiche, appunto, e lattine), le quali verranno dalla raccolta differenziata di Firenze, Prato e Pistoia. Oltre allo stabilimento per la lavorazione degli imballaggi leggeri verrà costruita una grande tettoia per lo stoccaggio delle balle di plastica, e nel capannone oggi destinato alla lavorazione della differenziata (con l’edificazione di un nuovo edificio), verrà stoccata e tratta la frazione indifferenziata destinata a calare di circa 50.000 tonnellate l'anno proprio grazie all’aumento del porta a porta, passando da 150.000 a 80.000 tonnellate anno. Ma c'è un tassello in più in questo nel progetto, ovvero quello dell’autosufficienza energetica: si tratta di un capannone nel quale, attraverso un impianto di cogenerazione, saranno utilizzati gli oli saturi provenienti dalla raccolta per dare energia all’intero complesso industriale di via Paronese.

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07 feb 2017

Corsi su orti e giardini a Montemurlo

di Alessandro Gori

Al Centro Giovani di Montemurlo si terranno a partire dal 2 marzo dei corsi su "orti e giardini naturalistici in città" tenuti dal biologo ambientale Andrea Vannini. Il corso si propone di fornire le basi per creare a casa propria un orto per produrre cibo a km zero e un giardino per abbellire la propria casa, il tutto però con una forte attenzione all'aspetto ambientale e alla sostenibilità. Questo il programma del corso: 2 marzo 2017 Riportare l’orto in città 9 marzo 2017 Preparare il terreno: casa e “cibo” per le nostre piantine 16 marzo 2017 Come seminare nel modo giusto . Dalle varietà antiche ad oggi 23 marzo 2017 L’orto come ecosistema 30 marzo 2017 ll giardino secondo natura: un alleato per il nostro orto Il costo è di 50€ a persona.  Info: Brochure-corso-Orto

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06 feb 2017

Abbandono rifiuti: arriva la proposta dal Comitato Macrolotto Zero

di Alessandra Santoni

Continua il fenomeno dell'abbandono selvaggio di scarti tessili e di spazzatura domestica (ne avevamo già parlato qui), soprattutto adesso che la raccolta porta a porta è arrivata anche al Macrolotto Zero e tutti i cassonetti di Prato sono stati rimossi. Ma il Comitato Macrolotto Zero ha presentato una proposta-appello alle autorità cittadine, ovvero più telecamere di videosorveglianza e soprattutto sanzioni più aspre per i recidivi. Ad Asm e Comune invece, relativamente al problema dell'abbandono degli scarti tessili, il Comitato chiede di provvedere a ritirare gratuitamente gli scarti di lavorazioni tessili presso le aziende, coprendo integralmente i costi della raccolta, trattamento, trasporto, riciclo e smaltimento. Per recuperare i soldi andrà aumentata la parte variabile della Tari a quelle attività che producono scarti tessili di lavorazione. Naturalmente, perché il sistema funzioni, è necessario accertare preliminarmente tutte le aziende che producono questo tipo di rifiuti, rendendo obbligatoria la comunicazione con la denuncia di inizio occupazione e conduzione locali ed aree.

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01 feb 2017

Nuovo arredo verde per la pista ciclabile di Via Galileo

di Cristina Betti

Presto la pista ciclabile di Via Galielo avrà un nuovo "look". A partire da lunedì 30 gennaio la pista ciclabile di Via Galileo, fra la rotonda di Via Ad Negri e il parcheggio di Porta al Serraglio, avrà un nuovo aspetto grazie all'azione di Consiag Servizi Comuni, pertanto per un certo periodo la pista ciclabile verrà chiusa a tratti. I vecchi cespugli, ormai diventati troppo grandi ed ingombranti, verranno tolti e rimpiantati dove possibile in altre aree verdi. Le vecchie rose, ormai non più in grado di dare molti fiori perché troppo vecchie, verranno sostituite da nuove rose, per un totale di oltre 2600 rose. La tipologia delle nuove rose sarà analoga a quelle precedenti: sono rose paesaggistiche che fanno fiori con pochi petali e con un periodo di fioritura molto lungo, che va da maggio ad ottobre. I lavori dureranno circa 2 settimane, perché oltre a sostituire le piante sarà necessario rifare l'impianto di irrigazione, ammendare il terreno e stendere la pacciamatura.  

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