Articolo
17 feb 2017

Riversibility: il calendario definitivo delle iniziative

di Alessandro Gori

Sul sito del progetto Riversibility è ora presente il calendario completo degli incontri e delle iniziative che riguardano il progetto; tappe del percorso partecipativo rivolto dal Comune alla cittadinanza. Il prossimo incontro si terrà stasera al Circolo Arci di Coiano dalle ore 21:00. Questi invece i prossimi appuntamenti: 22 febbraio, 17:30 - 21:30, Urban Center - Palazzo Pacchiani. Laboratorio di coprogettazione 1 3 marzo, 17:30 - 21:30, Urban Center - Palazzo Pacchiani. Laboratorio di coprogettazione 2 16 marzo, dalle 17:30, Urban Center - Palazzo Pacchiani. Laboratorio decisionale con indicazione priorità 31 marzo, 10:30 - 13:00, Urban Center - Palazzo Pacchiani. Incontro finale           22 febbraio 2017 Urban Center - Palazzo Pacchiani - Ore 17.30 - 21.30 Laboratorio di coprogettazione I      

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 gen 2017

Riversibility: inizia il percorso partecipativo

di Alessandro Gori

Prendono il via gli incontri  per discutere sul progetto del parco fluviale. All'Urban Center di Palazzo Pacchiani si è tenuto venerdì 13 gennaio l'incontro di presentazione del percorso partecipativo, a cui sono stati invitati "stakeholders e cittadini portatori di interessi diffusi e collettivi", ovvero più di 700 fra cooperative, associazioni, imprese ed enti. Il progetto Riversibility riguarda lo sviluppo del Parco fluviale del Bisenzio, nel tratto compreso tra Gonfienti e Santa Lucia, con l'obiettivo di realizzare un vero e proprio parco fluviale in zone molto frequentate dai cittadini, riqualificando queste aree con nuove strutture di servizio accessibili, reversibili e removibili, in modo da creare luoghi di aggregazione, spazi attrattivi e accrescere quindi la percezione di sicurezza e stimolare le attività. Da questa settimana sono previsti nuovi incontri che coinvolgeranno tutta la cittadinanza.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 nov 2016

Riversibility: il parco fluviale

di Alessandro Gori

Prato trasformerà il Bisenzio nel suo parco fluviale su l'esempio di tante altre città europee. Il lungo Bisenzio luogo di socializzazione, benessere e relax? Questa è l’idea che sta dietro al progetto Riversibility messo a punto dall'amministrazione comunale e dalla Asl Toscana Centro. Il progetto prevede la riqualificazione degli otto chilometri di fiume che vanno dal confine con Vaiano al confine con Campi Bisenzio attraverso la creazione di spazi gioco, social e punti ristoro utilizzando per questi container dismessi opportunamente riprogettati. Quindi un'area diffusa dedicata all'attività fisica e al benessere; un parco, che secondo il progetto, sarà connesso con i sentieri che salgono verso le colline e i percorsi che vanno verso il centro storico. Interessante la scelta di utilizzare i container al posto di strutture fisse, come già avviene ad esempio lungo la Senna a Parigi, consentendo elasticità nel loro posizionamento e un impatto ambientale contenuto. Ma il Comune ha anche intenzione di mettere a disposizione di giovani artigiani e imprenditori anche qualcosa di più locale: le Api. Sì, i vecchi e goffi furgoncini a tre ruote che un tempo erano molto più diffusi per le strade cittadine. Ricordati forse con fastidio dalla maggior aperte degli automobilisti, secondo l’idea dell’assessore all'urbanistica Valero Barberis, saranno perfette per spostarsi agilmente lungo il parco senza arrecare eccessivo disturbo a ciclisti e pedoni. Al momento sono stati individuate dai tecnici del Comune poco meno di 20 aree lungo il fiume che saranno oggetto di interesse e dove saranno posizionate le attrezzature più varie: bar, piccoli ristoranti, river beach gonfiabili per i bambini, noleggio biciclette, aree relax di varia natura, ecc. Uno dei punti interessati è anche il playground basket & skateboard che si trova sopra il parcheggio del Serraglio. Secondo l’idea di Barberis si dovrebbe realizzare un collegamento diretto con la pista ciclabile del Bisenzio attraverso una passerella ciclopedonale che scavalchi la strada all'altezza del ponte della ferrovia in viale Galilei. Terminati i progetti si passerà all'affidamento degli spazi (e delle api?) attraverso bandi pubblici. Il costo totale è stimato in 1 milione e mezzo di euro. Qui la descrizione ufficiale del progetto: Riversibility 

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 nov 2016

Parco Centrale (ex-ospedale): Il progetto vincitore

di Alessandro Gori

Il parco che ridefinirà il volto del centro storico sta diventando realtà. In quell’area del centro storico che è ancora oggi occupata dal vecchio ospedale Misericordia e Dolce nascerà il nuovo Parco Centrale di Prato. Il progetto per la riqualifica dell’area è stato affidato il 01 ottobre, con l’unanimità della giuria, al paesaggista francese Michel Desvigne, in collaborazione con gli allievi di Renzo Piano, Paolo Brescia e Tommaso Principi (studio di architettura Obr). Il progetto vincitore è stato scelto dopo l’indizione di una gara internazionale a cui hanno partecipato molti rinomati professionisti del settore con 230 diverse proposte. Il progetto è stato scelto per via della semplicità, della fattibilità e del modo in cui si rapporta con le mura medievali della città, raffrontandosi con queste e al contempo valorizzandole. Il parco sarà decorato con siepi da giardino all'italiana e specchi d’acqua. Inoltre verrà realizzata una nuova struttura polivalente di circa 3.800 metri quadri. L’edificio sarà a un unico piano così da non occludere la vista delle mura e degli edifici circostanti e i cui spazi saranno occupati da sale per mostre, bar, ristorante, servizi, spazi di coworking e un auditorium. Quindi secondo i piani dell'amministrazione comunale l'area interessata dovrà essere, non solo riqualificata, ma anche alleggerita di volumi edilizi. Parliamo di un'area del centro storico che era stata vittima negli anni settanta, oltre che di scarsa lungimiranza, di un'opera massiccia e invasiva come può essere un ospedale. Basti pensare alle due aperture fatte sulle mura medievali per consentire l'accesso ai mezzi a motore e si può capire quanto la scelta fatta all'epoca sarebbe impensabile oggigiorno. Una mostra con i dieci progetti finalisti è al momento allestita nei locali al piano terra di Palazzo Pretorio.  

Leggi tutto    Commenti 1