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21 apr 2017

Firenze: Sunrisebikeride 2017

di Alessandra Santoni

Sappiamo che vi siete alzati presto tutta la settimana per andare a lavoro, ma domani la levataccia è giustificata! Infatti questo sabato, 22 aprile, a Firenze ci sarà la Sunrisebike ride 2017: una pedalata all'alba (dalle 6.00 alle 8.00) che, partendo e arrivando al Parco delle Cascine di Firenze, attraverserà tutto il centro storico. Potete iscrivervi online sul sito della manifestazione: 10 euro per gli adulti e 2 euro per i bambini dai 6 ai 12 anni. Potete passare a ritirare il pacco-gara venerdì 21 al Parco delle Cascine, e se proprio non ce la fate sabato mattina mezzora prima della partenza. Per farvi un idea, questa è stata la pedalata dello scorso anno: Buona pedalata a tutti!

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Articolo
13 apr 2017

Arrivano i poliziotti in bicicletta

di Cristina Betti

Il questore Paolo Rossi annuncia che da fine Aprile entreranno a pieno regime i poliziotti in bicicletta, che dovranno affiancare le volanti di controllo nelle zone del centro e del lungo Bisenzio. La Confesercenti, con l'acquisto delle biciclette,  sponsorizzerà il nuovo serviziodi polizia su due ruote, che ha lo scopo di agevolare i controlli in quelle aree del centro storico che sono ovviamente più difficili da controllare con i mezzi a motori. «Si tratta di rendere più agevoli e capillari i controlli e i servizi di prevenzione in zone dove le volanti hanno più difficoltà a penetrare - afferma il questore Paolo Rossi - ne sono un esempio le piste ciclabili lungo il Bisenzio, spesso al centro dell’attenzione per lo spaccio di droga. Oppure alcune stradine del centro storico a traffico limitato dove con le auto si ha più difficoltà ad entrare» La notizia è stata data in occasione della 165esima Festa della Polizia del 7 Aprile, evento in cui sono stati anche resi noti dei dati riguardo al lavoro fatto nell'ultimo anno:  il 10% in più di arresti e il 20% in più delle denunce; aumentano anche i reati (circa duecento in più) ma diminuiscono i furti in appartamento e le rapine.   Il problema che colpisce soprattutto la zona del centro e del lungo Bisenzio, dove entreranno in azione i nuovi poliziotti in bicicletta, riguarda soprattutto lo spaccio di droga. Il questore Paolo Rossi è persuaso che lo spaccio , che vede da anni la città in testa per criminalità diretta o indotta, sta iniziando a segnare il passo. «L’opera costante di prevenzione e repressione sta dando i suoi frutti - dice Rossi - Pur in una realtà molto difficile come quella di Prato [...], l’efficacia dell’azione coordinata fra le forze dell’ordine ci consente di segnalare qualche progresso. I continui sequestri di droga, unitamente ai controlli e agli arresti, hanno reso meno facile la vendita e l’aumento del prezzo delle dosi, cresciuto del doppio in un anno, può essere un indicatore che c’è meno droga e lo spaccio è meno facile. Alcune zone come quella del centro storico sono state degongestionate, la vendita risulta più diluita nello spaccio e più periferica. Diminuisce il pendolarismo dei tossicodipendenti verso Prato»  

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Articolo
23 gen 2017

Progetto DeMo.S: a scuola si va a piedi e in bici!

di Alessandro Gori

Presentato dal Comune il progetto "DeMo.S - D(idattica inclusiva) e Mo(bilità) S(ostenibile)" per incentivare gli spostamenti casa-scuola a piedi e in bicicletta. Il progetto fa parte del Programma-bando sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro del Ministero dell'Ambiente, bando che mette sul piatto ben 35 milioni di euro di finanziamenti In collaborazione con Euromobility, Cras srl, Simurg consulenze, Legambiente Prato e Polizia Municipale, l'Amministrazione vuole intervenire promuovendo la mobilità a basso impatto degli studenti, ovvero a piedi e in bicicletta, con interventi per aumentare la sicurezza stradale attraverso piste ciclabili e zone 30. Il costo degli interventi è di €1.884.078, finanziato per 726.000 euro dal Comune e il resto dal Ministero. Lo scopo principale degli interventi sarà quello di migliorare la sicurezza dei percorsi ciclo-pedonali casa-scuola in modo da disincentivare l'uso dell'auto privata. Gli interventi riguarderanno: Percorsi ciclo-pedonali protetti Parcheggi protetti per biciclette nelle scuole Pedibus e Bicibus Car e Bike sharing Formazione dei Mobility Manager scolastici Educazione alla mobilità sostenibile nelle scuole Aree a bassa velocità e zone 30 nei pressi degli edifici scolastici Aree kiss&go per gli accompagnatori Le scuole coinvolte nella prima fase saranno: De André, Pizzidimonte, Frosini, Santa Gonda (primarie) Grasmci-Keyenes, Datini, Dagomari (il blocco di via Reggiana), Cicognini-Rodari, Buzzi, Marconi (superiori) In seconda istanza il progetto prevede il coinvolgimento di molte più scuole delle 126 che si trovano a Prato, collocate per lo più nell'area centrale della città in corrispondenza della Circoscrizione centro, della ovest e della Est. In base agli studi effettuati nel progetto, attualmente il 51% degli studenti va a scuola in bus, solo 1% va a piedi, il 10% in bici e il 23% in auto. Secondo l'ISTAT gli spostamenti quotidiani per scuola o lavoro che interessano la città sono oltre 125 mila: il 60% sono interni alla città, quindi consistono al più in pochi chilometri. Il restante 40% si divide equamente in traffico in entrata e in uscita da Prato. Un paio di link utili sul Bike2School: Città ciclabili: Odense, Danimarca, dove il bike to school è all’81% Bikeitalia.it/biketoschool

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Proposta
28 dic 2016

Le Velostation

di Alessandro Gori

Diffusissime nel centro-nord Europa, ma ancora latitanti dalle nostre parti, le Velostation sono il sogno di ogni ciclista urbano e l'incubo di ogni ladro di biciclette.   Le Velostation sono edifici accessori la cui caratteristica principale è quella di fornire un parcheggio al coperto e custodito per le biciclette, ma dove in realtà si forniscono anche altri servizi. Infatti al parcheggio vengono affiancati bar, officine, negozi per biciclette. Solitamente le VS sono realizzate in prossimità di nodi di scambio intermodale, quindi una zona idonea a questo scopo, per la nostra città, potrebbe essere la Stazione di Prato Porta al Serraglio. La Stazione di PPS ha infatti già un nucleo, seppur basilare, di parcheggio coperto per biciclette; c'è molto spazio; è una fermata strategica di Trenitalia; è inoltre un luogo molto vicino al centro. Questa Velo-Station, che creerebbe una zona parcheggio-officina unita ad un'area commerciale (negozi di bici, bar) oltre ad incentivare l'uso della bici anche per percorrenze più lunghe (bici più treno) permetterebbe la riqualificazione della zona che, negli ultimi tempi, è soggetta a situazione di degrado: questa nuova area di “maggiore sociabilità e frequentazione” permetterebbe quindi una vita diversa della zona e un miglioramento estetico-funzionale, con conseguente riqualificazione. Ultimata la VS di Porta al Serraglio, inoltre, si potrebbe pensare procede alla realizzazione di altre Velostation simili in prossimità delle altre stazioni ferroviarie della città (Centrale e Borgonuovo).  

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Articolo
16 dic 2016

18 dicembre: Merry Critical Mass Prato!

di Cristina Betti

La prima biciclettata di massa di Prato, rinviata causa maltempo, ci riprova il 18 dicembre alle ore 15:30. Partenza da P.zza delle carceri. Non perdevi questa critical mass in atmosfera natalizia organizzata dal gruppo Critical Mass Prato.   *Merry Critical Mass*Domenica 18 dicembre alle 15:30 in Piazza delle Carceri a Prato arriva la Critical Mass in versione natalizia, con musica a tema! Venite in bici, con i pattini, in skateboard, in risciò, oppure sulla vostra slitta con le renne travestiti da Babbo Natale. Invadiamo le strade per fare un regalo alla Città: la prospettiva nuova (e antica) di una mobilità sostenibile, leggera, che non inquina l'Aria e che non assedia lo Spazio. Consigliati gadget natalizi! Così il gruppo Critical Mass Prato annuncia sulla propria pagina facebook la prima biciclettata di massa per le vie della città il giorno sabato 18 dicembre, partenza presso Piazza delle Carceri alle ore 15,30. La critical mass è una coincidenza organizzata di ciclisti, in altre parole un gruppo di ciclisti, amici e non, che si ritrovano in bici e che hanno voglia di godersi la città pedalando. E' un modo per riconquistarsi la città, completamente occupata dalle macchine, attraverso uno strumento come quello della bicicletta, che rivendica una migliore mobilità nelle città ed anche un minor impatto ambientale. La critical mass non è una protesta, uno sciopero, o una manifestazione. Il loro slogan è "noi non blocchiamo il traffico, noi siamo il traffico": non chiedono nulla se non di riprendersi gli spazi stradali che ad oggi sono ad uso esclusivo di macchine, suv e motori. Qui sotto la descrizione della prima biciclettata dell'evento su facebook: A Prato ci sono 70 veicoli ogni 100 abitanti e vengono abbondantemente superati i limiti per le polveri sottili raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Salute http://maps.who.int/airpollution/. A questa situazione rispondiamo portando a Prato la Critical Mass, un'iniziativa diffusa ormai in molte città di tutto il mondo: montiamo tutti insieme in sella alla bicicletta e a ritmo di musica ci prendiamo per un pomeriggio le strade, che normalmente appartengono solo alle auto. Liberiamo la città dal traffico e dall'inquinamento atmosferico per ritrovare uno spazio che sia a misura d'uomo, di tutti e respirabile, non più ostaggio delle macchine!Si possono portare casse portatili, maracas, fischietti, si può venire anche in skateboard o coi pattini... diventerà una festa itinerante!per maggiori dettagli http://criticalmassfirenze.blogspot.it/2009/06/critical-mass-frequently-asked-question.html Per maggiori informazioni visitare la pagina di facebook: Critical Mass Prato. Noi non blocchiamo il traffico, noi siamo il traffico!

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13 dic 2016

Parcheggio bici di Porta al Serraglio: è stato messo in sicurezza?

di Cristina Betti

Un anno fa era stata promessa la messa in sicurezza del parcheggio per le biciclette di Porta al Serraglio: qual è ad oggi la situazione? Nel luglio 2015 l'assessore alla mobilità Alessi aveva annunciato di voler rendere il parcheggio per le biciclette della Stazione di Prato Porta al Serraglio un posto più sicuro (sia per le persone che per i mezzi a due ruote) dotando l'accesso al parcheggio di un cancello apribile solo tramite tessera elettronica. Tale tessera sarebbe stata fornita da Essegiemme tramite un abbonamento acquistabile con una cifra "simbolica". "Si tratterà di un prezzo simbolico, - diceva l'assessore Alessi nel luglio di un anno fa - per tenere lontane droga e delinquenza. In poche parole, si potrà accedere al parcheggio solo tramite una tessera, che verrà rilasciata da Essegiemme."* Ad oggi la tessera elettronica non risulta acquistabile, anzi, la piastra che è stata correttamente installata di fatto è inutilizzabile. Il personale della Essegiemme, che afferma di non sapere quando e se saranno distribuite le tessere in futuro, si limita ad aprire il cancello del parcheggio "a richiesta", quindi senza effettuare un vero controllo. Inoltre questo servizio di "apertura" è effettuabile soltanto durante l'orario di servizio del personale, rendendo quindi il parcheggio non praticabile in orario non lavorativo. L'area inoltre continua ad essere un punto critico della città per quanto riguarda la questione della sicurezza: la stazione è poco frequentata in determinati orari oppure mal frequentata; poco illuminata e trascurata nelle aree che riguardano il parcheggio. Anche il parcheggio esterno è di fatto molto soggetto a vandalismo. Il PUMS (vedi qui il nostro articolo) prevede la costruzione di una Velostation (edifici la cui caratteristica principale è quella di fornire un parcheggio al coperto e custodito per le biciclette, ma dove in realtà si forniscono anche altri servizi - infatti al parcheggio vengono affiancati bar, officine, negozi per biciclette...) solo nella Stazione di Prato Centrale, ma data la situazione e anche la praticità della Stazione di Porta al Serraglio, ci auguriamo che possa essere presa in considerazione la possibilità di installarla anche a Porta al Serraglio, o perlomeno che sia messa in atto una nuova politica di riqualificazione del parcheggio per le biciclette.   * fonte: La Nazione di Prato - 4 luglio 2015

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Proposta
12 dic 2016

Aree 30

di Alessandro Gori

Le zone 30 esistono come pianificazione urbana dal 1995, ma ancora non sono sfruttate nelle grandi città.    La zona 30 è un'intervento urbanistico per moderare il traffico nella viabilità urbana. In queste aree la velocità massima è di appunto 30 km/h (invece dei 50 previsti dal codice), il tutto nell'ottica di favorire e rendere più sicura la mobilità di pedoni e ciclisti nelle aree urbane. Queste zone 30, oltre all'opportuna segnaletica che indica l'area interessata, sono caratterizzate da strutture architettoniche (muretti, rallentatori, piante ecc...) che non facilitano il transito veloce delle auto e che invece favoriscono lo scorrimento di pedoni e biciclette in maggiore sicurezza possibile. Attualmente ci sono diverse aree pratesi che potrebbero essere tranquillamente una zona 30, come i quartieri del centro interni alle mura (anzi, dovrebbero, perché poste in zone molto centrali e quindi in strade particolarmente strette e frequentate) ma, nonostante vari interventi, ancora non ci sono stati dei veri e propri piani di realizzazione. Queste aree 30 faciliterebbero molto la vita anche ai ciclisti, specialmente nel centro città, dove la realizzazione di ciclabili non è la soluzione più ideale. Si potrebbe invece optare per aree 30 km/h massimo con la possibilità per i ciclisti di andare contromano. Ovviamente tali aree dovranno essere ben delimitate e indicate (segnaletica verticale e orizzontale, anche accompagnate da opportune modifiche architettoniche), in modo tale che ciclisti e automobilisti si rendano conto immediatamente di essere entrati in una di queste zone. Per realizzare un vero piano di intervento, come prima cosa si dovrebbero selezionare aree residenziali dove il traffico quotidiano è limitato. La prima zona da prendere in considerazione è ovviamente il Centro Storico, già delimitato dal perimetro murario, ma anche i centri di determinati quartieri periferici come quelli di: San Paolo (nell’area circoscritta tra Via dell’Alberaccio/S. Paolo, Via Donizzetti, Via Pistoiese) Galciana (nel quadrilatero compreso tra Via della Lastruccia/Fondaccio, Via Nesi/Organo, Via Ugo Foscolo/Alfani) Chiesanuova (nelle zone fra la ferrovia, Via Montalese/Strozzi, Via Taro/Ciliani, Via Liliana Rossi) Aree interessate dalla presenza di edifici scolastici o sanitari ecc.      

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