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01 giu 2017

La gara di biciclette storiche “La Medicea”: 3-4 giugno a Carmignano

di Cristina Betti

A Carmignano alle 9:00 partenza da Piazza Matteotti della Va edizione della gara di bici storiche "La medicea", 2° prova della Coppa Toscana Vintage.   "La Medicea" è una corsa ciclostorica con bici e abbigliamento rigorosamente d'epoca  (cambio al telaio e gabbiette fermapiedi con abbigliamento di lana), un evento rievocativo dei tempi d'oro del ciclismo italiano. che punta a promuovere il territorio e le tradizioni locali. Il premio, in memoria di Enzo Coppini (ciclista degli anni '50), sara' assegnato a discrezione della figlia del campione. I percorsi previsti sono 3:  il più corto di 40 km, denominato "Signoria", il" Granducale" da 50 km e "Il Magnifico" da 70 km con dislivello di 928 metri. Verranno inoltre assegnati premi ai migliori ciclisti delle tre categorie: 1) dal pignone fisso (inizio '900) all'ultimo dei cambi meccanici (quindi compresi Vittoria, Vittoria Margherita,due leve Campagnolo e Roubaix) 2) dal primo cambio a filo Simplex,Transalpino, Cervino, fino al Campagnolo gran sport. 3) dal nuovo gran sport, al Campagnolo C record fino al 1987 Per gli appassionati del vintage ci sarà una mostra di biciclette d'epoca e divise storiche. Durante la manifestazione, oltre alle staffette in moto, ci saranno auto e moto d’epoca quali apripista e fine corsa. Info: www.lamediceaciclostorica.com - ciclostoricalamedicea@gmail.com - 346 700 6083 - evento facebook

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29 mag 2017

Arriva la “Ciclopedonale” di Prato

di Cristina Betti

110 km di tracciati ciclabili e pedonali che collegheranno fra loro le frazioni e il centro. Una rete di 14 linee, con nomi e numeri diversi, per un investimento di 5 milioni e mezzo di euro. C'era anche questo nei progetti del Pums di Prato. Ai 55 km di rete già esistenti se ne aggiungeranno altrettanti, per collegare le periferia al centro, le frazioni tra loro e queste al cuore della città. «[Sarà] una rete di piste in buona parte in sede propria, altre da condividere con i pedoni ma separate rispetto al flusso delle auto e del trasporto pubblico per garantire la massima sicurezza - spiega l’assessore alla Mobilità Filippo Alessi – da concludersi entro i prossimi dieci anni, con un costo complessivo di circa 5 milioni e 500.000 euro. Si tratta di uno dei punti cardine del Piano della mobilità sostenibile e che ha l’obiettivo di diventare un’alternativa vera ed efficace all’uso delle auto per i piccoli spostamenti» Dati i grossi problemi di inquinamento di Prato ( non risolvibili certo attraverso il blocco dei mezzi euro 0 ed euro 1 , vedi il nostro articolo), di cui abbiamo parlato qui in passato, sostenere una viabilità sostenibile è auspicabile. Il passo maggiore sarà operare il cambiamento culturale verso una mobilità dolce, considerando i dati che hanno dimostrato come i pratesi usino la macchina per spostamenti che potrebbero essere fatti tranquillamente su mezzi alternativi (vedi qui). Per sostenere il costo della futura ciclopolitana, il ministero dei Trasporti ha dato l’ok per trasferire i sei milioni e mezzo di euro necessari per la costruzione della tramvia (dall’ex Banci alla stazione, progetto finito nel cassetto con l’archiviazione del polo espositivo) sulla mobilità dolce e che finanzia, oltre alle piste, anche la realizzazione di due passerelle ciclopedonali una a Capezzana, l’altra in via Galcianese.  

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23 mag 2017

Il servizio di “punzonatura”: lo abbiamo provato per voi!

di Cristina Betti

Dai primi di maggio è partita la nuova campagna "Salvabici" del Comune di Prato. L'abbiamo provata per voi! In un nostro articolo vi abbiamo parlato della nuova campagna del Comune "Salvabici", realizzata dall'assessorato alla Mobilità in collaborazione con Consiag Servizi Comuni e l’assessorato all’Ambiente, che consiste in un servizio di "punzonatura", una marcatura della propria bicicletta che permette di identificare il legittimo proprietario. La scorsa settimana, abbiamo deciso di provare questo servizio! Ho telefonato allo 0574 401621, il numero indicato dal sito e preso appuntamento per il giovedì pomeriggio alla stazione di Porta al Serraglio, nella ex-sede dell'Essegiemme. Presentando un documento, ho compilato l'apposito modulo, così la mia bicicletta è stata descritta, schedata e associata al mio nome. Il modulo contiene un codice alfanumerico, lo stesso che è stato "marchiato" sul telaio della bicicletta attraverso un apposito strumento. Senza rovinare la vernice, il numero è stato impresso sulla bici (una sigla composta dalla sigla del comune, un numero di serie di 6 cifre e la scritta "bike" (ma va!): "PO******BIKE") accompagnato da un'etichetta bianca con su riportata la scritta "Prato - bici registrata - salvabici" (un po' parecchio anti-estetica per la verità ma, dicono, aiuta a svolgere la funzione di deterrente per i possibili ladri). In circa dieci minuti, al costo di 5 euro, la mia due ruote è stata marchiata e segnata in un registro di proprietà del comune e gestito da Consiag. Al termine, ho ricevuto la tessera, di funzione puramente estetica, che mi identifica come proprietaria della bicicletta. Come tutti sappiamo, un semplice marchio non impedisce un furto (alla fine una sigla può essere ben levigata e una bici completamente smontata), ma questo è comunque uno strumento in più per dissuadere i ladri e soprattutto un ottimo modo per regolamentare il possesso di una bicicletta. Se la mia bici venisse rubata (tocco ferro!), anche fuori dal territorio comunale posso dimostrare alle autorità di competenza che il proprietario sono effettivamente io grazie al marchio e al registro. A livello del territorio pratese sembrerebbero quindi non esserci particolari problemi. Quel che non è chiaro è cosa succede se la mia bici finisce, ad esempio, in un'altra regione: se le autorità trovano la bici, come fanno a capire chi contattare leggendo solo il marchio? I carabinieri hanno un elenco consultabile di tutti i registri comunali? Esiste una regola per cui tutte le marchiature cominciano con la sigla della provincia di riferimento? La soluzione migliore sarebbe senza dubbio un registro a livello nazionale consultabile da tutte le autorità non limitato ai singoli comuni coinvolti in queste campagne. In conclusione, registrare la vostra bicicletta è già meglio di niente, ma ricordatevi soprattutto di usare sempre lucchetti di buona qualità!

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21 apr 2017

Firenze: Sunrisebikeride 2017

di Alessandra Santoni

Sappiamo che vi siete alzati presto tutta la settimana per andare a lavoro, ma domani la levataccia è giustificata! Infatti questo sabato, 22 aprile, a Firenze ci sarà la Sunrisebike ride 2017: una pedalata all'alba (dalle 6.00 alle 8.00) che, partendo e arrivando al Parco delle Cascine di Firenze, attraverserà tutto il centro storico. Potete iscrivervi online sul sito della manifestazione: 10 euro per gli adulti e 2 euro per i bambini dai 6 ai 12 anni. Potete passare a ritirare il pacco-gara venerdì 21 al Parco delle Cascine, e se proprio non ce la fate sabato mattina mezzora prima della partenza. Per farvi un idea, questa è stata la pedalata dello scorso anno: Buona pedalata a tutti!

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13 apr 2017

Arrivano i poliziotti in bicicletta

di Cristina Betti

Il questore Paolo Rossi annuncia che da fine Aprile entreranno a pieno regime i poliziotti in bicicletta, che dovranno affiancare le volanti di controllo nelle zone del centro e del lungo Bisenzio. La Confesercenti, con l'acquisto delle biciclette,  sponsorizzerà il nuovo serviziodi polizia su due ruote, che ha lo scopo di agevolare i controlli in quelle aree del centro storico che sono ovviamente più difficili da controllare con i mezzi a motori. «Si tratta di rendere più agevoli e capillari i controlli e i servizi di prevenzione in zone dove le volanti hanno più difficoltà a penetrare - afferma il questore Paolo Rossi - ne sono un esempio le piste ciclabili lungo il Bisenzio, spesso al centro dell’attenzione per lo spaccio di droga. Oppure alcune stradine del centro storico a traffico limitato dove con le auto si ha più difficoltà ad entrare» La notizia è stata data in occasione della 165esima Festa della Polizia del 7 Aprile, evento in cui sono stati anche resi noti dei dati riguardo al lavoro fatto nell'ultimo anno:  il 10% in più di arresti e il 20% in più delle denunce; aumentano anche i reati (circa duecento in più) ma diminuiscono i furti in appartamento e le rapine.   Il problema che colpisce soprattutto la zona del centro e del lungo Bisenzio, dove entreranno in azione i nuovi poliziotti in bicicletta, riguarda soprattutto lo spaccio di droga. Il questore Paolo Rossi è persuaso che lo spaccio , che vede da anni la città in testa per criminalità diretta o indotta, sta iniziando a segnare il passo. «L’opera costante di prevenzione e repressione sta dando i suoi frutti - dice Rossi - Pur in una realtà molto difficile come quella di Prato [...], l’efficacia dell’azione coordinata fra le forze dell’ordine ci consente di segnalare qualche progresso. I continui sequestri di droga, unitamente ai controlli e agli arresti, hanno reso meno facile la vendita e l’aumento del prezzo delle dosi, cresciuto del doppio in un anno, può essere un indicatore che c’è meno droga e lo spaccio è meno facile. Alcune zone come quella del centro storico sono state degongestionate, la vendita risulta più diluita nello spaccio e più periferica. Diminuisce il pendolarismo dei tossicodipendenti verso Prato»  

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23 gen 2017

Progetto DeMo.S: a scuola si va a piedi e in bici!

di Alessandro Gori

Presentato dal Comune il progetto "DeMo.S - D(idattica inclusiva) e Mo(bilità) S(ostenibile)" per incentivare gli spostamenti casa-scuola a piedi e in bicicletta. Il progetto fa parte del Programma-bando sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro del Ministero dell'Ambiente, bando che mette sul piatto ben 35 milioni di euro di finanziamenti In collaborazione con Euromobility, Cras srl, Simurg consulenze, Legambiente Prato e Polizia Municipale, l'Amministrazione vuole intervenire promuovendo la mobilità a basso impatto degli studenti, ovvero a piedi e in bicicletta, con interventi per aumentare la sicurezza stradale attraverso piste ciclabili e zone 30. Il costo degli interventi è di €1.884.078, finanziato per 726.000 euro dal Comune e il resto dal Ministero. Lo scopo principale degli interventi sarà quello di migliorare la sicurezza dei percorsi ciclo-pedonali casa-scuola in modo da disincentivare l'uso dell'auto privata. Gli interventi riguarderanno: Percorsi ciclo-pedonali protetti Parcheggi protetti per biciclette nelle scuole Pedibus e Bicibus Car e Bike sharing Formazione dei Mobility Manager scolastici Educazione alla mobilità sostenibile nelle scuole Aree a bassa velocità e zone 30 nei pressi degli edifici scolastici Aree kiss&go per gli accompagnatori Le scuole coinvolte nella prima fase saranno: De André, Pizzidimonte, Frosini, Santa Gonda (primarie) Grasmci-Keyenes, Datini, Dagomari (il blocco di via Reggiana), Cicognini-Rodari, Buzzi, Marconi (superiori) In seconda istanza il progetto prevede il coinvolgimento di molte più scuole delle 126 che si trovano a Prato, collocate per lo più nell'area centrale della città in corrispondenza della Circoscrizione centro, della ovest e della Est. In base agli studi effettuati nel progetto, attualmente il 51% degli studenti va a scuola in bus, solo 1% va a piedi, il 10% in bici e il 23% in auto. Secondo l'ISTAT gli spostamenti quotidiani per scuola o lavoro che interessano la città sono oltre 125 mila: il 60% sono interni alla città, quindi consistono al più in pochi chilometri. Il restante 40% si divide equamente in traffico in entrata e in uscita da Prato. Un paio di link utili sul Bike2School: Città ciclabili: Odense, Danimarca, dove il bike to school è all’81% Bikeitalia.it/biketoschool

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Proposta
28 dic 2016

Le Velostation

di Alessandro Gori

Diffusissime nel centro-nord Europa, ma ancora latitanti dalle nostre parti, le Velostation sono il sogno di ogni ciclista urbano e l'incubo di ogni ladro di biciclette.   Le Velostation sono edifici accessori la cui caratteristica principale è quella di fornire un parcheggio al coperto e custodito per le biciclette, ma dove in realtà si forniscono anche altri servizi. Infatti al parcheggio vengono affiancati bar, officine, negozi per biciclette. Solitamente le VS sono realizzate in prossimità di nodi di scambio intermodale, quindi una zona idonea a questo scopo, per la nostra città, potrebbe essere la Stazione di Prato Porta al Serraglio. La Stazione di PPS ha infatti già un nucleo, seppur basilare, di parcheggio coperto per biciclette; c'è molto spazio; è una fermata strategica di Trenitalia; è inoltre un luogo molto vicino al centro. Questa Velo-Station, che creerebbe una zona parcheggio-officina unita ad un'area commerciale (negozi di bici, bar) oltre ad incentivare l'uso della bici anche per percorrenze più lunghe (bici più treno) permetterebbe la riqualificazione della zona che, negli ultimi tempi, è soggetta a situazione di degrado: questa nuova area di “maggiore sociabilità e frequentazione” permetterebbe quindi una vita diversa della zona e un miglioramento estetico-funzionale, con conseguente riqualificazione. Ultimata la VS di Porta al Serraglio, inoltre, si potrebbe pensare procede alla realizzazione di altre Velostation simili in prossimità delle altre stazioni ferroviarie della città (Centrale e Borgonuovo).  

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