Articolo
19 mag 2017

La “colonna spezzata” torna al Pecci

di Cristina Betti

L'opera di Anne e Patrick Poirer, conosciuta come "La colonna spezzata", torna al Pecci dopo essere stata rimossa per consentire i lavori di ampliamento del museo. Dopo anni di lavori attorno al Museo Pecci, finalmente la statua della colonna spezzata torna al suo posto grazie al finanziamento di Alberto e Giovanna Pecci. L'opera sarà ricollocata esattamente nello stesso posto dove anni fa era stata rimossa per permettere i lavori per il raddoppio del Centro per l'Arte Contemporanea: sulla parte sinistra del prato di fronte all'ingresso principale del Museo. All'avvio dei lavori per il rimontaggio, che dureranno qualche giorno, hanno presenziato il presidente del museo Fabio Cavallucci, l'industriale Alberto Pecci e l'assessore alla cultura Simone Mangani.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 mag 2017

In Piazza Ciardi arriva la Mongolfiera di Bagnoli

di Alessandra Santoni

“Mongolfiera – L’anello mancante alla catena che non c’è” è l’opera di Marco Bagnoli che a giugno sostituirà la fontana di Piazza Ciardi al termine della sua riqualificazione. Nella nota del Comune si legge: L’acquisizione da parte dell’assessorato alla Cultura del Comune è stata approvata la scorsa settimana dalla giunta comunale per 78.934,000 euro (64.700,00 più IVA 22%) a fronte di un valore dell’opera pari a 150.000,000 euro come attestato dal Responsabile dell’Area artistica e conservatore del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Stefano Pezzato. Marco Bagnoli è al momento uno dei  maggiori esponenti dell'arte contemporanea in Italia, e riconosciuto anche a livello internazionale, come dimostrano la partecipazione a grandi mostre quali la Biennale di Venezia, l’organizzazione di sue personali da parte di importanti istituzioni museali italiane, come il Castello di Rivoli, ed europee, dal Magasin di Grenoble al De Appel di Amsterdam. Diverse delle sue installazioni sono inoltre presenti in siti di grande valore artistico e architettonico, dalla Cappella Pazzi alla Basilica di San Miniato al Monte a Firenze, dalle sale del Palazzo Pubblico di Siena al Giardino di Boboli e alla Sala Ottagonale della Fortezza da Basso a Firenze, Il maestro si è dichiarato disponibile alla donazione dell’opera d’arte a fronte del mero pagamento dei costi di progettazione, direzione artistica, modellistica, assistenza all’impresa, collaudo strutturale e montaggio.

Leggi tutto    Commenti 0