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17 mag 2018

Un weekend dedicato al Castello dell’Imperatore per le Giornate nazionali dei Castelli

di Mobilita Prato

Saranno dedicate al Castello dell'Imperatore le iniziative organizzate in occasione della 20a edizione delle Giornate nazionali dei Castelli dalla Sezione Toscana dell'Istituto Italiano dei Castelli, con il patrocinio del Comune di Prato e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Sabato 19 dalle 16.45 alle 18 si terrà in Palazzo Pretorio la conferenza con dibattito dal titolo "Il Castello dell'Imperatore: architettura piombante normanna in Toscana". Presenterà la conferenza il professor Domenico Taddei, architetto e membro del consiglio scientifico nazionale dell'IIC. Domenica 20 sarà possibile visitare gratuitamente con l'accompagnamento di una guida il Castello dell'Imperatore: saranno organizzati due gruppi, uno per le ore 16 e uno per le 18, con partenza dal giardino di Palazzo Banci Buonamici. Lì sarà possibile osservare i resti del lastricato e della casa-torre del Castrum Prati, l'antico villaggio fortificato sorto fra l'attuale Piazza delle Carceri e via Ricasoli che assieme al nucleo di Borgo al Cornio diede origine alla città di Prato; successivamente i gruppi si sposteranno in Piazza delle Carceri per visitare gli interni sia del Castello dell'Imperatore che della chiesa di Santa Maria delle Carceri, proseguendo in seguito verso il Cassero. L’ingresso al Castello e alla Chiesa è libero, salvo concomitanza di funzioni religiose. Il costo della guida per la visita guidata è a carico della Sezione Toscana dell’Istituto Italiano dei Castelli; le visite sono solo su prenotazione, chiamando lo 0574 38207 o scrivendo a operatori.castello@gmail.com entro le ore 13 del 20 maggio, fino ad un massimo di 30 persone a visita. Il Castello dell'Imperatore, la cui costruzione risale al sec. XIII, è l’unica struttura fortificata medioevale che fa riferimento alla straordinaria stagione di Federico II di Svevia che tra le altre iniziative che lo caratterizzano (culturali, politiche, ornitologiche e architettoniche) è stato un grande costruttore di castelli e di fortificazioni: Lucera, Trani, Lagopesole, Castel del Monte. Viene attribuita a lui l’iniziativa della costruzione di questa grandiosa fortificazione posizionata su una "motta"; sistema tipico, non solo della cultura svevo-normanna, ma anche inglese-sassone (vichingha). Inoltre con le semplici e pure forme delle cortine e delle torri quadrate ( venustas) situate nel suo perimetro fa conoscere precisamente la tipologia dell’architettura fortificata piombante nei suoi stilemi più facilmente leggibili rappresentando un unicum non solo nell’architettura fortificata medioevale presente in Toscana, ma anche in comparazione con quella straordinaria presente in Puglia, in Sicilia e in Lucania (Basilicata). Il castello ha pianta quadrata, con lati di circa 40 metri, potenziata agli angoli da torrioni anch'essi a pianta quadrata; altre torri si inseriscono a metà dei lati. Le robuste murature, spesse due metri e mezzo, hanno paramento regolare in alberese e sono coronate da una omogenea merlatura 'a coda di rondine'. Di particolare suggestione il portale d’ingresso, bell'esempio della composita cultura federiciana, con richiami alla tipica bicromia toscana romanico-gotica, al gotico con i capitelli sormontati da leoni ed alla cultura classica con i due semipilastri che sostengono il coronamento a timpano. Negli ultimi decenni, dopo secoli nei quali il Castello fu adibito a molteplici usi, il Comune ha realizzato interventi di restauro che hanno ricostituito l’immagine e l’aspetto originari dell’edificio, rendendolo fruibile al pubblico.

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19 mar 2018

15 milioni per realizzare il progetto Prato Manifattura 5G

di Mobilita Prato

La presenza della sperimentazione 5G sul territorio pratese apre anche a nuove opportunità. Le sperimentazioni in atto su 5 aree pilota individuate dal Ministero dello Sviluppo Economico costituiscono un’occasione per anticipare il futuro contesto di riferimento per l’organizzazione della produzione e si interseca con la strategia nazionale per la Banda ultralarga e con il Progetto Industria 4.0, che nel corso 2018 evolverà verso il tema di Impresa 4.0, ampliando la sua portata verso i settori del terziario. Tutti temi di innovazione e sviluppo che per la Toscana, ed in particolare per il distretto pratese, sono essenziali per la crescita del settore tessile e per l’implementazione di nuove realtà, come il progetto del cineporto. Per questo la Regione Toscana, attraverso gli assessorati regionali alle Attvità produttive e Turismo e quello all'Università e Ricerca, ha avviato una collaborazione sinergica con il Comune di Prato, assessorato all’Innovazione, presenterà al Mise un progetto che porterà sul territorio pratese 12 milioni di fondi Cipe destinati alle regioni che sono protagoniste della sperimentazione 5G a cui si aggiungeranno 3 milioni di euro di cofinanziamento regionale. La Regione Toscana e il Comune di Prato sottoscriveranno entro l’estate un accordo di programma per la realizzazione del progetto. I 15 milioni di finanziamento verranno utilizzati per costituire un centro di competenze sull'impresa digitale collegata al 5G di carattere regionale con le tre università toscane (Firenze, Pisa e Siena), nel quale saranno impegnati dieci ricercatori, e per realizzare progetti concreti, con il coinvolgimento delle imprese del distretto pratese, su due ambiti principali (il settore tessile, moda e meccanica nell'ambito manifatturiero, con la sperimentazione del 5G e trasferimento tecnologico nelle filiere di distretto, e i settori delle manifatture digitali del cinema e dell'audiovisivo). Il progetto Prato Manifattura 5G e i suoi contenuti sono stati illustrati stamani dal sindaco, dall'assessore all'Innovazione e dagli assessorati regionali alle Attvità produttive e Turismo e quello all'Università e Ricerca. Il Centro di competenze sarà finalizzato a svolgere le seguenti attività: progettare e sviluppare soluzioni e prodotti connessi alla tecnologia 5G che potranno essere messi a disposizione delle PMI per la loro sperimentazione o utilizzazione; supportare le imprese nello sviluppo e progettazione di soluzioni prototipali provenienti dalle PMI - diffondere le opportunità di utilizzazione del 5G; promuovere sperimentazioni nella filiera di produzione manifatturiera; ricerca, sperimentazione e sviluppo di ecosistemi di dati per la loro valorizzazione e messa a disposizione in particolare dei soggetti operanti negli ambiti trattati dal presente progetto. Le risorse disponibili saranno allocate ai singoli progetti finanziati o cofinanziati, anche da aziende private, e potranno essere impiegate per rafforzare il Centro con competenze specifiche legate ai progetti selezionati, per attrezzature o altre spese di riceca e sviluppo.

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07 feb 2018

Prato “Città per la circolarità”

di Mobilita Prato

Il Ministero dell’ambiente e i comuni di Prato, Milano e Bari – scelti come città pilota – hanno firmato il protocollo di intesa ‘Città per la circolarità‘, finalizzato alla promozione di iniziative che stimolino al riuso, alla condivisione, alla distribuzione e all’estensione della vita dei beni ovvero alla diffusione dell’economia circolare e a modelli di sviluppo più sostenibili. Il protocollo prevede la realizzazione di attività concrete che siano il più possibile trasversali alle tre città. Il protocollo è uno stimolo a realizzare filiere che consentano di intercettare beni inutilizzabili ancor prima che diventino rifiuti. Tra i progetti allo studio vi è un contatore dei benefici della raccolta differenziata, un progetto pilota di diffusione di bicchieri di plastica riutilizzabili nei quartieri della movida, un quartiere smart e circolare dove realizzare con i residenti iniziative di sharing di elettrodomestici e utensili. Le città firmatarie sono definite pilota in quanto per dimensione, caratterizzazione geografica, tipologia di esperienze accumulate sul tema dell’economia circolare possono rendere più facilmente replicabili ed espandibili le iniziative che saranno attuate.

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12 dic 2017

Dopo MoBike, a Firenze arriva Gobee.bike

di Cristina Betti

Prima le biciclette arancioni del bikesharing, adesso arrivano quelle verdi: come funzionano? La rivoluzione bike-sharing a flusso libero a Firenze continua: sbarcano in città le bici verdi di Gobee.bike, il nuovo operatore che si è aggiudicato il secondo bando lanciato da Palazzo Vecchio per il servizio a flusso libero. L'arrivo, come spiega l'assessore alla Smart City Giovanni Bettarini e Gabriele Vezzani di Gobee.bike Italia, "sarà graduale". Le biciclette verdi Gobee.bike possono essere utilizzate attraverso un'applicazione per smartphone, sia Android che iOS, ed essere lasciate nelle 210 aree di sosta dedicate al bike sharing o nei luoghi pubblici destinati a parcheggio biciclette. L'app consente agli utenti di individuare la bici: una volta davanti al mezzo basta scansionare con la fotocamera del cellulare il codice Qr. La bici a quel punto si sblocca e inizia il noleggio, che termina una volta richiuso il lucchetto. Attualmente il costo del servizio è di 50 centesimi per 30 minuti e i pagamenti avvengono tutti sulla carta di credito. Servono però 15 euro di deposito iniziale che sarà restituito quando si deciderà di non usare più Gobee. Per il lancio fiorentino Gobee si è rivolto a Blub, giovane street artist fiorentino che ha preparato una bicicletta artistica per Firenze.  "Aiutateci a creare una comunità di persone che hanno a cuore il servizio, segnalandoci parcheggi sbagliati e necessità di manutenzione per avere un servizio più efficiente - ha detto Gabriele Vezzani, regional manager di Gobee lanciando un appello ai fiorentini - e all'amministrazione chiedo di andare nelle scuole per creare cultura e far capire che il bike sharing è una scintilla per cambiare la città"* *Fonte: la Repubblica Firenze      

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11 dic 2017

Strava: l’app per vedere dove si pedala di più

di Cristina Betti

Una rete di strisce luminose: con Strava, app di registrazione delle attività sportive, si può vedere dove si pedala di più nel mondo. A determinare la maggiore o minore intensità di questi filamenti luminosi è l’uso che fanno i ciclisti locali di Strava, la più diffusa app per il monitoraggio delle proprie performance in bicicletta. I dati vanno presi quindi con un pizzico di sale: il campione di utilizzatori è limitato e prevalentemente sportivo, anche se in molti registrano su Strava anche i percorsi casa-lavoro. Basta collegarsi al sito ufficiale e selezionare la città o l'area che ci interessa (lo zoom è molto importante per capire davvero la situazione). Nonostante quindi gli utilizzatori siano limitati, si tratta in ogni caso di un affascinante uso dei dati raccolti dalla app. Prato viene visualizzata così: Le mappe sono realizzate a fini prevalentemente artistici e comunicativi. Tuttavia Strava, grazie ai dati che possiede, ha un serio business alternativo nella consulenza alle amministrazioni pubbliche. Con questo servizio una città può sapere quali strade sono più frequentate dai ciclisti; quali sono invece evitate; in quali orari si concentrano gli spostamenti; quali sono i tempi di percorrenza lungo determinate strade. Tutti i dati sono ovviamente aggregati e anonimi. Può essere quindi un ottimo dispositivo, se utilizzato con sapienza dalle amministrazioni. Info: Strava.com

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07 dic 2017

Per Natale parcheggiate fuori dal centro storico!

di Cristina Betti

Rendiamo la città più a misura di pedone: parcheggi gratuiti o scontati fuori dal centro storico. Il Comune di Prato ha lanciato la seguente comunicazione: “Nel periodo natalizio, e precisamente dall’ 8 al 26 dicembre, i parcheggi di via Pomeria e di Piazza del Mercato Nuovo saranno gratuiti dalle 16 alle 20 mentre il parcheggio del Serraglio dalle 16 alle 8 del giorno successivo, avrà un costo forfettario di 1 euro” In questo modo, si invitano tutti coloro che frequenteranno il centro storico durante il periodo natalizio a non parcheggiare dentro le mura (piazza Mercatale, per esempio), sfruttando i parcheggi nelle immediate vicinanze, che per l’occasione saranno per lo più gratuiti o con tariffe agevolate. L'atmosfera natalizia sarà così più tranquilla e rilassata, come meno code, disagi, multe, ecc da dover affrontare, e soprattutto un ambiente non intasato da macchine e smog. Tanto più che i parcheggi fuori dalle mura non mancano, da piazza del Mercato Nuovo a via Arcivescovo Martini, via Pomeria e anche il parcheggio dell’ex ospedale, e soprattutto... sono davvero a 5-10 minuti a piedi dal centro! Attenzione, non vale tutto l’anno, non solo per Natale.  

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21 nov 2017

MoBike anche a Prato?

di Cristina Betti

L'assessore alla mobilità Alessi vuole portare il Mobike di Firenze fino a Prato. Mobike, l'azienda fondata nel 2016 da Hu Weiwei e Davis Wang e diventata la prima e più grande impresa di smart-bike sharing a livello mondiale, alza le tariffe a Firenze, dopo il periodo promozionale, è arrivata e Sesto e ora punta su Prato. "E' un progetto assolutamente interessante proprio per i trasferimenti interni alla città, di qualche chilometro - dice l'assessore alla Mobilità Filippo Alessi - Ho in agenda un incontro proprio per portare questa novità anche a Prato, ma prima dobbiamo valutare il problema sicurezza, che è il più delicato". Per sicurezza si intende abbandono delle bici nei fossi, nei fiumi, sulle piste ciclabili, privati che si portano la Mobike in casa (ne abbiamo parlato qui), ecc.., tutti fenomeni che coinvolge Firenze e non solo.  E difatti l'assessore sta cercando trattative con il colosso cinese: il Comune di Prato chiede «stazioni di parcheggio prestabilite» (ma in quel caso non sarebbe più bike sharing a flusso libero, dato che le classiche "stazioni" di sosta sono caratteristiche del vecchio modello di bike sharing) e «dispositivi efficaci di opposizione al vandalismo e al degrado». Attualmente a Firenze si è visto un aumento da 30 a 50 centesimi ogni mezz'ora per l'uso delle biciclette, abbonamenti mensili, trimestrali e annuali al bike sharing e pene severe per i trasgressori che parcheggiano le bici in maniera errata (ad es: in cortili privati o con lucchetti personali). La novità del "Mobike pass", disponibile in via promozionale a Firenze e Milano, consentirà di utilizzare la bici per viaggi di non più di due ore ma illimitati nel periodo scelto. Abbonarsi ad un mese di bike sharing, ad esempio, costa 5 euro. Per 90 giorni di utilizzo illimitato bastano 10 euro, 180 giorni costano 50 euro mentre l'abbonamento annuale costa 199 euro.  

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