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07 nov 2018

Da lunedì 19 novembre cambia la viabilità di accesso al vecchio ospedale

di Mobilita Prato

La viabilità di accesso ed interna al vecchio ospedale cambia da lunedì 19 novembre in previsione dell’inizio dei lavori per la demolizione del “monoblocco” che dagli anni Settanta  al 2013 è stato operativo nella funzione ospedaliera, trasferita poi al Santo Stefano di Prato, il nuovo ospedale della città. Nell’area lasciata a disposizione sarà realizzato il Parco Centrale, un’area verde di tre ettari a ridosso delle mura cittadine attraverso il quale si potrà accedere al centro storico. La nuova modalità di accesso al vecchio ospedale è stata presentata questa mattina in Palazzo comunale dall’ ing. Gianluca Gavazzi del Dipartimento Area Tecnica della Usl Toscana Centro, dall’assessore alle Politiche sanitarie e sociali Luigi Biancalani e dall'assessore all'Urbanistica e Lavori pubblici Valerio Barberis. Saranno realizzati due percorsi distinti, quello di accesso al cantiere e quello di accesso alle strutture sanitarie e tecnico/ amministrative operanti nel Misericordia e Dolce. La nuova viabilità sarà definitiva, l’accesso all’area cantiere sarà infatti una delle porte di ingresso al Parco Centrale. A partire da lunedì 12 novembre non sarà consentito il parcheggio ai mezzi non autorizzati nell’area del vecchio ospedale. Visitatori e dipendenti potranno usufruire dei parcheggi esterni. «Prende avvio da qui un nuovo assetto della città, un percorso che porterà alla realizzazione del Parco centrale, un nuovo ingresso per Prato, con un grande polmone verde e un parcheggio che non sarà più per l’ospedale,  ma a servizio di tutta la città e del centro storico – afferma l’assessore Barberis– L’intervento è frutto di una visione innovativa del nostro territorio e includerà tutti i temi strategici per l’Amministrazione comunale, come l’ambiente, il verde urbano, l’arte contemporanea, il riuso degli spazi e il miglioramento della qualità della vita. In realtà il progetto ripristina la situazione originaria di questa area, prima appunto dedicata agli orti intorno al vecchio ospedale e alle colture officinali e poi destinata all’ampliamento del nosocomio perché la città si era moltiplicata». «Si tratta di un’operazione urbanistica e ambientale, ma da cui scaturirà anche il nuovo assetto dei servizi socio-sanitari dei prossimi anni – ha aggiunto l’assessore Biancalani -  Con l’ampliamento della struttura dell’ex Rsa di Narnali, dove saranno ospitati 30 posti letto per le cure intermedie e il centro Alzheimer,  la costruzione del nuovo centro sociosanitario e ambulatoriale di San Paolo e la nuova palazzina del nuovo ospedale saranno potenziati i servizi sul territorio». A spiegare il nuovo sistema di viabilità interna del Misericordia e Dolce e i due ingressi distinti per utenti e cantiere è stato l’ing. Gavazzi della Usl: «Abbiamo deciso di istituire la nuova viabilità con un mese di anticipo rispetto alla partenza effettiva del cantiere di demolizione per dare il tempo a tutti di prendere confidenza con il cambiamento, dopo 40 anni dell’ingresso vigente. Si tratta di una prova anche per noi prima della consegna dei lavori, in modo da poter apportare delle modifiche se necessario. Nell’arco della prossima settimana sarà cambiata la segnaletica orizzontale e verticale e gli ingressi separati per utenti e mezzi di cantiere saranno bel evidenziati. Nei primi tempi comunque all’ingresso sarà presente una guardia giurata». Gavazzi ha sottolineato inoltre che prima di uscire su via Cavour i camion saranno sottoposti al lavaggio dei pneumatici, in modo da limitare la dispersione delle polveri, e una macchina spazzatrice passerà almeno due volte al giorno.

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09 ago 2017

Tobbiana e San Giusto di nuovo unite dalla nuova passerella ciclopedonale

di Cristina Betti

Inaugurata il 4 agosto la passerella ciclo-pedonale che attraversa viale Allende in corrispondenza della rotatoria con via Orione. Le due zone, precedentemente divise dalla tangenziale, sono adesso unite. All'inaugurazione era presente il consigliere comunale Pd Maurizio Calussi assieme ai residenti della zona, sono inoltre intervenuti il sindaco Matteo Biffoni e l'assessore alla Mobilità Filippo Alessi. Il ponte, il cui costo è stato di 300mila euro, è lungo 28 metri; due travi in legno lamellare di dimensioni 20x170 centimetri, collegate tra loro da un impalcato anch'esso in legno. Le spalle, su cui sono poggiate le due travi, sono invece di cemento e terra armata. Tutto il percorso ha una larghezza costante di 3 metri. "Questo intervento è nato per garantire la sicurezza stradale in un tratto molto trafficato della città, un tratto in cui come ben sappiamo molte persone attraversavano la tangenziale in bici, con grave pericolo per se stessi e gli automobilisti - ha dichiarato l'assessore alla Mobilità Filippo Alessi -. E' soprattutto un collegamento molto importante tra frazioni finora divise. Un'alternativa ciclo-pedonale pratica e veloce che rientra negli obiettivi del Pums"* Il progetto è parte dei lavori del Pums, assieme alle ciclabili dell'area, che purtroppo, per ora, invece che vere e proprie piste ciclabili sono solo dei marciapiedi dipinti di rosso. Ci auguriamo che le prossime in progetto non siano dello stesso tipo...   Fonte: Notizie di Prato

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