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22 dic 2017

La tariffa della Cap aumenta: 1,50 euro a biglietto dal 1° luglio 2018

di Cristina Betti

Dal 1° luglio per salire su un autobus Cap si dovranno pagare 1,50 euro di biglietto cartaceo, quello per la corsa singola, contro gli attuali 1,30. Aumentano anche gli abbonamenti annuali ma con l’introduzione di alcune agevolazioni per fascia Isee. L’aumento, che interessa non solo Prato ma tutta la Toscana, è previsto da una delibera del consiglio regionale all’indomani dell’accordo raggiunto tra i Comuni capoluogo (contrari Livorno e Pistoia) durante la Conferenza permanente sul servizio bus. Una decisione che va in parallelo alla firma imminente del contratto ponte regionale di due anni (a partire dal gennaio 2018), in attesa che si sblocchi la gara per l’aggiudicazione definitiva del Trasporto pubblico locale in Toscana, frenata da un ricorso al Consiglio di Stato che attende il parere della Corte di giustizia europea. Nel frattempo i due contendenti, Mobit (dove c’è Cap) e Autolinee toscane (dove ci sono i francesi di Ratp), hanno trovato un compromesso con la Regione per gestire insieme (in forma consortile) il servizio per il biennio 2018-2020, in modo da andare avanti con gli investimenti per l’acquisto di nuovi bus e procedere così alla tariffazione unica. I costi aumentano senza garanzie su un miglioramento dei servizi.

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21 ago 2017

Trasporto pubblico locale, 12 milioni per la sostituzione di 115 vecchi bus

di Fabio Nicolosi

Si svecchia il parco bus delle aziende di trasporto pubblico locale e a beneficiarne sarà l'aria che respiriamo ma anche i viaggiatori, grazie al maggiore comfort dei nuovi mezzi meglio attrezzati anche per il trasporto dei disabili. La Regione Toscana ha cofinanziato l'acquisto di 76 nuovi bus mettendo a disposizione 8 milioni e 755 mila euro. Il decreto con la graduatoria che assegna i contributi è appena stato certificato e ogni azienda o l'ente che l'ha richiesto ha avuto la possibilità di acquistare almeno un bus. Sono stati dismessi tutti gli ‘euro 0' ancora in dotazione (44 mezzi), ventisei ‘euro 1' e sei ‘euro 2'. Ma i contributi non finiscono qui. E' infatti in corso di definizione la procedura con cui il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti attribuirà altri 4 milioni e 404 mila euro, utilizzando la medesima graduatoria appena pubblicata. In questo modo sarà finanziato l'acquisto di altri 39 autobus. I mezzi alla fine sostituiti saranno pertanto 115. "Abbiamo sempre detto che nonostante il contenzioso aperto, che blocca i positivi effetti della gara regionale del Tpl, la Toscana non avrebbe fatto mancare le risorse anche per gli investimenti – sottolinea l'assessore ai trasporti della Toscana, Vincenzo Ceccarelli - . E l'abbiamo fatto. La Regione dunque non si ferma e continua ad investire in nuovi bus con un cofinanziamento di oltre 12 milioni di euro. Un ulteriore passo in avanti per il miglioramento della sicurezza e dell'efficienza dei mezzi, della qualità e del comfort di viaggio ma anche una scelta decisa per la sostenibilità ambientale".

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24 gen 2017

Inquinamento a Prato: inutile il blocco dei mezzi euro 0 ed euro 1

di Cristina Betti

A Prato solo il 9,75% dei veicoli circolanti appartiene alle categorie sottoposte a divieti. Servono nuove misure per contrastare l'alto livello d'inquinamento. Dopo il mese di dicembre segnato da un alto tasso di smog (vedi il nostro articolo), la situazione non migliora nel mese di gennaio. Le ordinanze volte a abbassare i livelli di smog non funzionano, e c'è un motivo: in una città come Prato, condizionata nell'inquinamento sì dall'alto traffico viario, ma anche dalla vicinanza con l'autostrada e dal riscaldamento degli edifici, soltanto il 9,7% dei veicoli in circolazione appartiene a quella categoria che viene fermata dalle ordinanze comunali (qui quelle pratesi). Stando alle parole dell'assessore alla mobilità Filippo Alessi, fermare i veicoli Euro 0 ed Euro 1 è stato un atto soprattutto "simbolico": serve un piano più strutturato e molto più complesso per affrontare la salubrità dell'aria pratese, finora "salva" soprattutto grazie alla tramontana che permette un buon ricircolo di aria. Si deve ricordare che Prato vanta tristi primati: anzitutto, il rapporto fra popolazione residente e auto è di 60.1 veicoli a idrocarburi ogni 100 persone (uno dei più alti in Italia); su una popolazione 191mila abitanti i mezzi circolanti Euro 0 e Euro 1 sono il 9,75 % su un parco circolane di 115mila mezzi, privati e commerciali, dato che pone Prato fra le città con la maggiore densità di veicoli. Il 77,92% dei veicoli è Euro 3-4-5, mentre gli Euro 2 ed Euro 6 arrivano ad appena il 12%. Inoltre ben il 68% della circolazione è interna al comune, mentre il 32% è diretta verso l'esterno della città. A questo, si deve aggiungere che purtroppo soltanto l’8,5 % dei mezzi circolanti è dedicata al trasporto pubblico. «Contro l’inquinamento da auto e veicoli dovrebbe esserci tutta un’altra politica sul trasporto pubblico che definirei assente», afferma il presidente dell’Aci di Prato e Provincia, Federico Mazzoni «il problema è la mancanza di politiche nazionali sul trasporto pubblico, sull’investire in modo radicale sulle infrastrutture del trasporto pubblico. In alternativa, resta l’auto, al di là del simbolo che per alcuni può rivestire l’oggetto» Puntare quindi a politiche di trasporto pubblico e di mobilità sostenibile a più ampio raggio, perché le singole politiche dei piccoli centri urbani non bastano a dare una vera alternative ai cittadini nell'utilizzo di trasporti alternativi alla propria automobile.    

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05 gen 2017

Fermate dell’autobus più sicure: i primi interventi

di Alessandra Santoni

Favorire l'uso del trasporto pubblico attraverso un sensibile miglioramento delle fermate dell'autobus, rendendole più sicure, agevoli e soprattutto accessibili ai portatori di handicap. Questo è l'obiettivo dell'amministrazione comunale, che ha varato una spesa di 140mila euro per operare interventi di risistemazione su una decina di fermate. Gli interventi saranno appaltati secondo il criterio del minor prezzo; successivamente la Cap provvederà a proprie spese ad installare pensiline attrezzate e prive di barriere architettoniche. Le fermate che saranno interessate dai lavori saranno le seguenti: via Montalese via Pistoiese (all'altezza dei civici 890 e 763) via Marx via Sette Marzo via Borgovalsugana via Ferraris via Fratelli da Maiano via Scarlatti piazza San Domenico Le fermate elencate sopra sono state individuate in base ad un'analisi delle situazioni più critiche dal punto di vista della funzionalità e della sicurezza stradale. Foto: Notizie di Prato

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