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24 apr 2018

Partono a ottobre i lavori di potenziamento infrastrutturale della Bologna-Prato

di Mobilita Prato

Partiranno a ottobre i lavori sulla linea Bologna-Prato, cuore del Corridoio europeo Scandinavia-Mediterraneo, per adeguarne le caratteristiche agli standard previsti dalla rete europea per il traffico delle merci. oltre a riqualificare e potenziare l'intera infrastruttura per il servizio passeggeri. Si tratta di opere indispensabili a garantire il collegamento dei porti dell’area logistica costiera toscana e del sistema logistico e portuale emiliano-romagnolo con il centro e il nord dell’Europa, ma complessivamente tutto il traffico ferroviario ne beneficerà, in termini di maggiore regolarità del servizio e potenzialità della linea. Rete Ferroviaria Italiana, Regione Emilia Romagna e Regione Toscana hanno siglato un Protocollo d’intesa che definisce articolazione degli interventi, cronoprogramma e attività di monitoraggio per tutta la durata dei lavori. Il documento è il risultato di un processo di condivisione avviato lo scorso anno, con lo scopo di consentire la realizzazione di questi importanti lavori limitando il più possibile i disagi, inevitabili, per i viaggiatori. I LAVORI Per consentire il passaggio dei treni adibiti al trasporto di semirimorchi e dell’autostrada viaggiante, oltre ai container High Cube, RFI amplierà la “sagoma” della linea (P/C80) secondo i requisiti per l’interoperabilità. Gli interventi riguarderanno sia l’infrastruttura – binari, linea di contatto, gallerie – sia gli impianti tecnologici. Contestualmente saranno eseguiti lavori di miglioramento dell’accessibilità nelle stazioni. L’attività più complessa sarà quella di allargamento della sezione utile di circa 20 km di gallerie (su un totale di 40 km), che richiederà la fresatura delle volte, l’abbassamento del piano del ferro e l’adeguamento della linea di alimentazione elettrica necessaria per la marcia dei treni. L’upgrading dei sistemi di gestione della circolazione sulla linea aumenterà invece efficienza e affidabilità di tutto il traffico ferroviario sulla linea, non solo merci ma anche pendolare e di media/lunga percorrenza. Saranno eseguiti anche lavori di miglioramento dell’accessibilità nelle stazioni di Pianoro, Monzuno, Grizzana, San Benedetto Val di Sambro Vernio e Vaiano. In particolare saranno alzati i marciapiedi dei binari (55 cm, standard europeo per i servizi metropolitani) per facilitare l’accesso ai treni, realizzati percorsi tattili a terra per ipovedenti, installati gli ascensori e riqualificato il fabbricato viaggiatori. Le stazioni di Monzuno e Vaiano, inoltre, saranno attrezzate per permettere la gestione di treni merci lunghi fino a 750 metri (standard europeo). RFI si impegnerà inoltre, insieme alle Amministrazioni interessate, a valutare la possibilità di utilizzare aree prossime alle stazioni della linea  - non più funzionali all’esercizio ferroviario - per lo sviluppo dell’interscambio modale. Previsto infine, da parte di Regione Toscana, la promozione di uno studio trasportistico finalizzato a valutare nuovi modelli di servizio ferroviario con l’eventuale utilizzo, se necessario, di nuove fermate. CRONOPROGRAMMA Il cantiere, il cui avvio è previsto a ottobre 2018, avrà una durata di tre anni e mezzo. Per garantire la continuità del servizio sulla linea, ancorché in misura ridotta, l’attività è stata divisa in tre fasi della durata di circa un anno ciascuna. Seguirà un’ultima fase, della durata di sei mesi, durante la quale sarà completato l’upgrading delle dotazioni tecnologiche di tutte le gallerie della linea. La prima tratta interessata sarà quella fra la Pianoro e San Benedetto Val di Sambro, seguita dalla San Benedetto Val di Sambro-Vernio e infine dalla Vernio-Prato. La tratta Bologna-Pianoro non è interessata dai lavori e rimarrà disponibile anche durante l’attività dei cantieri. Le modalità di esecuzione dei lavori sono state testate nei mesi di gennaio e febbraio di quest’anno, nel corso di due fine settimana durante i quali è stata sospesa la circolazione dei treni. Tali attività hanno confermato la pianificazione complessiva dell’intervento. MODIFICHE ALL’ORARIO FERROVIARIO RFI, Regione Emilia Romagna, Regione Toscana e imprese ferroviarie stanno predisponendo il nuovo orario ferroviario che sarà in vigore sulla linea durante i lavori. Il servizio ferroviario sarà integrato da autobus. Attualmente sono in corso, da parte della Regione Emilia Romagna, i risultati di un’indagine realizzata all’inizio dell’anno e mirata a mappare l’utilizzo della linea, per meglio pianificare servizi sostitutivi che riducano il più possibile i disagi agli utenti durante i lavori. Il modello individuato prevede da lunedì a venerdì, nella tratta interessata dall’intervento principale, la circolazione a binario unico dalle 00:01 alle 9:30 e dalle 16:30 alle 24:00 e la sospensione totale del traffico dalle 9:30 alle 16:30. Sul resto della linea, per consentire attività propedeutiche/di completamento, il traffico ferroviario verrà invece sospeso su entrambi i binari dalle 9:30 alle 13:30 e su un solo binario dalle ore 13:30 alle ore 14:30. In questo modo sarà garantita la mobilità su ferro nelle fasce pendolari e il servizio notturno, senza deviazione su percorsi alternativi, dei treni a lunga percorrenza e merci. Complessivamente, nei giorni feriali escluso il sabato, sarà garantito il 90% dei treni regionali nelle fasce pendolari e sarà possibile far circolare il 65% dei treni a lunga percorrenza (il 100% in fascia notturna). La continuità del traffico merci sarà garantita in parte con l’utilizzo di percorsi alternativi, in parte sulla stessa linea Bologna – Prato in orario notturno. Il mantenimento di questo livello di offerta renderà indispensabile, dalle 9:30 del sabato alle 16:30 della domenica per tutta la durata del cantiere, la sospensione totale del traffico ferroviario fra Pianoro e Prato. Il Protocollo d’intesa siglato da RFI e dalle Regioni prevede l’istituzione di un Osservatorio Permanente con lo scopo di informare costantemente i cittadini, i viaggiatori e gli operatori ferroviari sull’avanzamento dei lavori. Fra i componenti dell’Osservatorio vi saranno anche rappresentanti delle Istituzioni locali.

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19 mar 2018

15 milioni per realizzare il progetto Prato Manifattura 5G

di Mobilita Prato

La presenza della sperimentazione 5G sul territorio pratese apre anche a nuove opportunità. Le sperimentazioni in atto su 5 aree pilota individuate dal Ministero dello Sviluppo Economico costituiscono un’occasione per anticipare il futuro contesto di riferimento per l’organizzazione della produzione e si interseca con la strategia nazionale per la Banda ultralarga e con il Progetto Industria 4.0, che nel corso 2018 evolverà verso il tema di Impresa 4.0, ampliando la sua portata verso i settori del terziario. Tutti temi di innovazione e sviluppo che per la Toscana, ed in particolare per il distretto pratese, sono essenziali per la crescita del settore tessile e per l’implementazione di nuove realtà, come il progetto del cineporto. Per questo la Regione Toscana, attraverso gli assessorati regionali alle Attvità produttive e Turismo e quello all'Università e Ricerca, ha avviato una collaborazione sinergica con il Comune di Prato, assessorato all’Innovazione, presenterà al Mise un progetto che porterà sul territorio pratese 12 milioni di fondi Cipe destinati alle regioni che sono protagoniste della sperimentazione 5G a cui si aggiungeranno 3 milioni di euro di cofinanziamento regionale. La Regione Toscana e il Comune di Prato sottoscriveranno entro l’estate un accordo di programma per la realizzazione del progetto. I 15 milioni di finanziamento verranno utilizzati per costituire un centro di competenze sull'impresa digitale collegata al 5G di carattere regionale con le tre università toscane (Firenze, Pisa e Siena), nel quale saranno impegnati dieci ricercatori, e per realizzare progetti concreti, con il coinvolgimento delle imprese del distretto pratese, su due ambiti principali (il settore tessile, moda e meccanica nell'ambito manifatturiero, con la sperimentazione del 5G e trasferimento tecnologico nelle filiere di distretto, e i settori delle manifatture digitali del cinema e dell'audiovisivo). Il progetto Prato Manifattura 5G e i suoi contenuti sono stati illustrati stamani dal sindaco, dall'assessore all'Innovazione e dagli assessorati regionali alle Attvità produttive e Turismo e quello all'Università e Ricerca. Il Centro di competenze sarà finalizzato a svolgere le seguenti attività: progettare e sviluppare soluzioni e prodotti connessi alla tecnologia 5G che potranno essere messi a disposizione delle PMI per la loro sperimentazione o utilizzazione; supportare le imprese nello sviluppo e progettazione di soluzioni prototipali provenienti dalle PMI - diffondere le opportunità di utilizzazione del 5G; promuovere sperimentazioni nella filiera di produzione manifatturiera; ricerca, sperimentazione e sviluppo di ecosistemi di dati per la loro valorizzazione e messa a disposizione in particolare dei soggetti operanti negli ambiti trattati dal presente progetto. Le risorse disponibili saranno allocate ai singoli progetti finanziati o cofinanziati, anche da aziende private, e potranno essere impiegate per rafforzare il Centro con competenze specifiche legate ai progetti selezionati, per attrezzature o altre spese di riceca e sviluppo.

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20 dic 2017

Finanziate 9 piste ciclabili in Toscana

di Cristina Betti

Nove nuove piste ciclopedolani urbane saranno realizzate in Toscana grazie a 2.812.500 euro di fondi europei Por Fesr 2014-2020. I progetti sono stati selezionati dalla Regione e le risorse saranno assegnate nei prossimi giorni. Queste risorse si vanno ad aggiungere a precedenti finanziamenti, dal valore di oltre 8,4 milioni di euro, già assegnati per politiche ed interventi a favore della ciclabilità nel mese di settembre 2017. Tra i progetti presentati dalle amministrazoioni toscane, sono stati scelti quelli di: - Comuni di Vaiano e Prato (assegnati 590.000 euro); - Borgo San Lorenzo (assegnanti 135.000 euro); - Empoli (assegnanti 160.000 euro); - Murlo (assegnanti 140.000 euro); - Scandicci (assegnanti 373.935 euro); - Montelupo Fiorentino (assegnanti 112.000 euro); - Pontassieve (assegnanti 225.000 euro); - Livorno (assegnanti 600.000 euro); - Rosignano Marittimo (assegnanti 476.565 euro). "La mobilità sostenibile è al centro della nostra programmazione in tema di mobilità  - ha spiegato l'assessore regionale alle infrastruitture Vincenzo Ceccarelli - e l'azione per promuovere la ciclabilità è una delle direttrici su cui stiamo lavorando. L'obiettivo è quello di  dotarci di una rete di ciclovie regionali, che mette al centro la Ciclopista dell'Arno e la ciclopista Tirrenica. L'attenzione è forte anche sulla mobilità urbana. Vogliamo essere al fiancoo delle amministrazioni comunali che condividono il percorso da noi avviato e sostenere i loro progetti, perchè riteniamo che l'uso della bici possa rappresentare davvero la più ecologica e più sana alternativa all'uso del mezzo privato in città".

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13 dic 2017

Il progetto del Parco della Piana

di Cristina Betti

Il Parco Agricolo della Piana più verde e smart.  Un sistema ambientale più efficiente, più bello e più vivibile.    La superstrada delle bici Firenze-Prato, piste ciclo-pedonali ed efficientamento energetico degli edifici degli enti pubblici e delle imprese, per ridurre l'inquinamento atmosferico nel Parco agricolo della Piana. Sono questi gli interventi che la Regione Toscana finanzia con le risorse del Programma operativo regionale (Por) del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020 ed altre risorse regionali, risorse finanziarie da assegnare in via prioritaria ai comuni del parco, Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Calenzano, Prato, Poggio a Caiano e Carmignano, per progetti di mobilità sostenibile ciclo-pedonale ed integrata e di risparmio energetico con riduzione dell'inquinamento atmosferico. Sono 7 milioni 256 mila euro le risorse (europee, statali e regionali) messe a disposizione dal Por Fesr 2014 2020 della Regione Toscana per creare nel Parco della Piana, dove coesitono ambienti rurali, insediamenti urbani e produttivi, un sistema di percorsi ciclo-pedonali interconnessi sia tra loro, sia con altri percorsi previsti dal Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (Priim) e in corso di realizzazione, come la Ciclopista dell'Arno e la ciclovia  Firenze - Verona inserita nella legge finanziaria statale del 2016. Il progetto della "Superstrada delle bici" punta in alto: una grande strada per le biciclette, larga almeno 4 metri, illuminata con luci a led adattive che si accendono solo quando servono e con priorità sulle altre strade. Ai lati un percorso pedonale, nuove alberature, aree di sosta e attrezzature di servizio sia per le bici sia per i ciclisti. Interconessa, tramite un sistema di piste ciclabili locali, con le stazioni ferroviarie dislocate lungo la linea Firenze-Prato. Alle risorse per la mobilità ciclo-pedonale, si aggiungono le risorse  per aumentare l'efficienza energetica degli edifici pubblici e delle imprese nel Parco Agricolo della Piana. Disponibili per i comuni del Parco della Piana 1 milione di euro fino a esaurimento, a favore di progetti di efficientamento energetico degli immobili pubblici (500 mila destinati agli Enti locali e 500 mila alle Aziende sanitarie locali e alle Aziende ospedaliere),  50 sono i progetti presentati dal 2014 per ridurre l'inquinamento atmosferico della Piana, 10 dei quali rilevanti per tecnologie innovative e risparmio energetico previsti.I bandi, con priorità per gli edifici presenti nei territori dei comuni del Parco Agricolo della Piana: - Contributi in conto capitale ad Enti locali, Aziende sanitarie e Aziende ospedaliere (Domande online entro le ore 17:00 del 31 marzo 2018) - Contributi in conto capitale per l'efficienza energetica degli immobili delle imprese (Domande entro le ore 17:00 del 28 febbraio 2018) Ecco il video promozionale del progetto: https://www.youtube.com/watch?v=9AUKIbpq2Tk  

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01 set 2017

Divieto di accendere fuochi fino al 15 settembre

di Alessandra Santoni

La Regione Toscana ha deciso di posticipare il divieto di accensione fuochi, in vigore dal 10 giugno, dal 31 agosto al 15 settembre. Una misura presa valutando le previsioni meteo di questi giorni, dopo un'estate particolarmente torrida e priva di precipitazioni, oltre che, purtroppo, ricca di incendi. L'ordinanza della Regione Toscana vieta di bruciare sterpaglie, residui vegetali, agricoli e forestali e prevede due diverse tipologie di sanzione: da 1.033 a 10.330 euro se il fuoco viene acceso in area boscata o assimilabile e da 120 a 720 euro per tutte le altre aree. Durante l'estate la centrale operativa della polizia municipale ha ricevuto 25 segnalazioni per accensioni fuochi. Tra gli interventi eseguiti, 11 hanno richiesto l'intervento dei vigili del fuoco per l'entità e la pericolosità dei fuochi a grave rischio di propagazione.

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22 ago 2017

Da settembre nuovi treni per la tratta Prato-Bologna

di Cristina Betti

Ci saranno 5 nuovi collegamenti fra le due regioni a partire dal prossimo 11 settembre. Nuovi orari ancora in fase di definizione. A dare questa notizia è la Regione Toscana, che punta a un potenziamento dei rapporti, e quindi dei collegamenti, fra le due città e le rispettive regioni. “Saranno cinque i nuovi treni istituiti- annuncia il comunicato - o la cui percorrenza verrà prolungata, o che effettueranno un numero maggiore di fermate con la conseguente soppressione di alcune delle corse nella stessa fascia oraria” Quali sono le novità? - Due nuovi treni partiranno da Prato Centrale in direzione Bologna: il primo alle 6.40, il secondo alle 8.40. - Per il ritorno, da Bologna sarà a disposizione dei pendolari un nuovo collegamento Bologna-Prato Centrale con partenza dal capoluogo emiliano alle 7.10 (che fermerà anche nelle aree industriali intorno a Pianoro in una fascia oraria finora sguarnita di collegamenti ferroviari). - Ci saranno nuovi collegamenti serali: sarà prolungata fino a Prato Centrale la corsa del regionale 6531 che parte da Bologna alle 22.10 (finora terminava a San Benedetto Val di Sambro dove giungeva alle 22.51). Prima i collegamenti serali alta velocità fra Bologna e Firenze terminavano alle 21,30. - La corsa di ritorno serale da San Benedetto val di Sambro a Bologna delle 22.59 - treno 6592, con utenza quasi nulla - verrà invece soppressa, e la sua funzione verrà assolta dal regionale 11634, in partenza da Firenze SMN alle 22.23 per Bologna centrale, cui verranno assegnate anche le fermate di Grizzana, Monzuno e Pianoro. Ci saranno ulteriori modifiche alla circolazione: - In virtù di questi nuovi collegamenti non si rendono più necessari alcuni convogli attualmente in esercizio sul versante toscano, che verranno quindi soppressi. Si tratta del 6476 in partenza alle 6.10 da Firenze Campo di Marte per Vernio, Montepiano, Cantagallo, che viene però mantenuto nella tratta da Firenze Campo Marte-Prato dato che da questa stazione si potrà proseguire verso Bologna con il nuovo treno che partirà da Prato alle 6.40. - Verrà soppresso anche il treno 6409 delle 6.22 da Bologna a San Benedetto Val di Sambro. Il servizio delle 7.13 da San Benedetto Val di Sambro a Bologna sarà svolto, alla stessa ora, dal nuovo treno che partirà da Prato alle 6.40. - Coloro che utilizzavano il treno 6583 che partiva alle 8.14 da Vernio verso Firenze Campo di Marte, dall'11 settembre potranno salire su quello che partirà da Bologna alle 7.10, mentre la possibilità di proseguire verso Firenze sarà garantita dallo stesso 6583 che avrà origine da Prato verso Firenze Campo Marte, con le stesse fermate che effettua oggi.

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21 ago 2017

Trasporto pubblico locale, 12 milioni per la sostituzione di 115 vecchi bus

di Fabio Nicolosi

Si svecchia il parco bus delle aziende di trasporto pubblico locale e a beneficiarne sarà l'aria che respiriamo ma anche i viaggiatori, grazie al maggiore comfort dei nuovi mezzi meglio attrezzati anche per il trasporto dei disabili. La Regione Toscana ha cofinanziato l'acquisto di 76 nuovi bus mettendo a disposizione 8 milioni e 755 mila euro. Il decreto con la graduatoria che assegna i contributi è appena stato certificato e ogni azienda o l'ente che l'ha richiesto ha avuto la possibilità di acquistare almeno un bus. Sono stati dismessi tutti gli ‘euro 0' ancora in dotazione (44 mezzi), ventisei ‘euro 1' e sei ‘euro 2'. Ma i contributi non finiscono qui. E' infatti in corso di definizione la procedura con cui il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti attribuirà altri 4 milioni e 404 mila euro, utilizzando la medesima graduatoria appena pubblicata. In questo modo sarà finanziato l'acquisto di altri 39 autobus. I mezzi alla fine sostituiti saranno pertanto 115. "Abbiamo sempre detto che nonostante il contenzioso aperto, che blocca i positivi effetti della gara regionale del Tpl, la Toscana non avrebbe fatto mancare le risorse anche per gli investimenti – sottolinea l'assessore ai trasporti della Toscana, Vincenzo Ceccarelli - . E l'abbiamo fatto. La Regione dunque non si ferma e continua ad investire in nuovi bus con un cofinanziamento di oltre 12 milioni di euro. Un ulteriore passo in avanti per il miglioramento della sicurezza e dell'efficienza dei mezzi, della qualità e del comfort di viaggio ma anche una scelta decisa per la sostenibilità ambientale".

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