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05 giu 2018

Bologna – Prato: allo studio nuovo cronoprogramma lavori

di Mobilita Prato

Una nuova organizzazione dei cantieri per le gallerie della linea convenzionale Bologna - Prato è attualmente allo studio di Rete Ferroviaria Italiana.  Il Gestore dell’infrastruttura ha infatti ricevuto la richiesta della Regione Emilia-Romagna di modificare il programma degli interventi di adeguamento delle gallerie sulla linea, prevedendo lavorazioni solo in fasce notturne. Tale opzione, che è generalmente preferibile nell’organizzazione degli interventi di Rete Ferroviaria Italiana sulla propria rete, non era stata inizialmente considerata la migliore, a causa della rapidità con cui gli adeguamenti devono essere resi disponibili. Le nuove gallerie infatti permetteranno di trasportare treni merci con carichi più ampi, in linea con gli standard europei previsti su tutte le linee dei Corridoi ferroviari TEN-T. Considerata anche la richiesta della Regione Toscana di aggiornamenti in merito, RFI comunica che è già in corso un approfondimento tecnico per testare nuove soluzioni, al fine di tenere in considerazione sia le istanze degli Enti locali e, quindi, dei passeggeri sia la durata complessiva dei lavori. Durata che sarà necessariamente più lunga rispetto al programma originario ma sulla quale si progetteranno tutte le ottimizzazioni possibili. I lavori saranno comunque avviati entro il 2018.

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24 apr 2018

Partono a ottobre i lavori di potenziamento infrastrutturale della Bologna-Prato

di Mobilita Prato

Partiranno a ottobre i lavori sulla linea Bologna-Prato, cuore del Corridoio europeo Scandinavia-Mediterraneo, per adeguarne le caratteristiche agli standard previsti dalla rete europea per il traffico delle merci. oltre a riqualificare e potenziare l'intera infrastruttura per il servizio passeggeri. Si tratta di opere indispensabili a garantire il collegamento dei porti dell’area logistica costiera toscana e del sistema logistico e portuale emiliano-romagnolo con il centro e il nord dell’Europa, ma complessivamente tutto il traffico ferroviario ne beneficerà, in termini di maggiore regolarità del servizio e potenzialità della linea. Rete Ferroviaria Italiana, Regione Emilia Romagna e Regione Toscana hanno siglato un Protocollo d’intesa che definisce articolazione degli interventi, cronoprogramma e attività di monitoraggio per tutta la durata dei lavori. Il documento è il risultato di un processo di condivisione avviato lo scorso anno, con lo scopo di consentire la realizzazione di questi importanti lavori limitando il più possibile i disagi, inevitabili, per i viaggiatori. I LAVORI Per consentire il passaggio dei treni adibiti al trasporto di semirimorchi e dell’autostrada viaggiante, oltre ai container High Cube, RFI amplierà la “sagoma” della linea (P/C80) secondo i requisiti per l’interoperabilità. Gli interventi riguarderanno sia l’infrastruttura – binari, linea di contatto, gallerie – sia gli impianti tecnologici. Contestualmente saranno eseguiti lavori di miglioramento dell’accessibilità nelle stazioni. L’attività più complessa sarà quella di allargamento della sezione utile di circa 20 km di gallerie (su un totale di 40 km), che richiederà la fresatura delle volte, l’abbassamento del piano del ferro e l’adeguamento della linea di alimentazione elettrica necessaria per la marcia dei treni. L’upgrading dei sistemi di gestione della circolazione sulla linea aumenterà invece efficienza e affidabilità di tutto il traffico ferroviario sulla linea, non solo merci ma anche pendolare e di media/lunga percorrenza. Saranno eseguiti anche lavori di miglioramento dell’accessibilità nelle stazioni di Pianoro, Monzuno, Grizzana, San Benedetto Val di Sambro Vernio e Vaiano. In particolare saranno alzati i marciapiedi dei binari (55 cm, standard europeo per i servizi metropolitani) per facilitare l’accesso ai treni, realizzati percorsi tattili a terra per ipovedenti, installati gli ascensori e riqualificato il fabbricato viaggiatori. Le stazioni di Monzuno e Vaiano, inoltre, saranno attrezzate per permettere la gestione di treni merci lunghi fino a 750 metri (standard europeo). RFI si impegnerà inoltre, insieme alle Amministrazioni interessate, a valutare la possibilità di utilizzare aree prossime alle stazioni della linea  - non più funzionali all’esercizio ferroviario - per lo sviluppo dell’interscambio modale. Previsto infine, da parte di Regione Toscana, la promozione di uno studio trasportistico finalizzato a valutare nuovi modelli di servizio ferroviario con l’eventuale utilizzo, se necessario, di nuove fermate. CRONOPROGRAMMA Il cantiere, il cui avvio è previsto a ottobre 2018, avrà una durata di tre anni e mezzo. Per garantire la continuità del servizio sulla linea, ancorché in misura ridotta, l’attività è stata divisa in tre fasi della durata di circa un anno ciascuna. Seguirà un’ultima fase, della durata di sei mesi, durante la quale sarà completato l’upgrading delle dotazioni tecnologiche di tutte le gallerie della linea. La prima tratta interessata sarà quella fra la Pianoro e San Benedetto Val di Sambro, seguita dalla San Benedetto Val di Sambro-Vernio e infine dalla Vernio-Prato. La tratta Bologna-Pianoro non è interessata dai lavori e rimarrà disponibile anche durante l’attività dei cantieri. Le modalità di esecuzione dei lavori sono state testate nei mesi di gennaio e febbraio di quest’anno, nel corso di due fine settimana durante i quali è stata sospesa la circolazione dei treni. Tali attività hanno confermato la pianificazione complessiva dell’intervento. MODIFICHE ALL’ORARIO FERROVIARIO RFI, Regione Emilia Romagna, Regione Toscana e imprese ferroviarie stanno predisponendo il nuovo orario ferroviario che sarà in vigore sulla linea durante i lavori. Il servizio ferroviario sarà integrato da autobus. Attualmente sono in corso, da parte della Regione Emilia Romagna, i risultati di un’indagine realizzata all’inizio dell’anno e mirata a mappare l’utilizzo della linea, per meglio pianificare servizi sostitutivi che riducano il più possibile i disagi agli utenti durante i lavori. Il modello individuato prevede da lunedì a venerdì, nella tratta interessata dall’intervento principale, la circolazione a binario unico dalle 00:01 alle 9:30 e dalle 16:30 alle 24:00 e la sospensione totale del traffico dalle 9:30 alle 16:30. Sul resto della linea, per consentire attività propedeutiche/di completamento, il traffico ferroviario verrà invece sospeso su entrambi i binari dalle 9:30 alle 13:30 e su un solo binario dalle ore 13:30 alle ore 14:30. In questo modo sarà garantita la mobilità su ferro nelle fasce pendolari e il servizio notturno, senza deviazione su percorsi alternativi, dei treni a lunga percorrenza e merci. Complessivamente, nei giorni feriali escluso il sabato, sarà garantito il 90% dei treni regionali nelle fasce pendolari e sarà possibile far circolare il 65% dei treni a lunga percorrenza (il 100% in fascia notturna). La continuità del traffico merci sarà garantita in parte con l’utilizzo di percorsi alternativi, in parte sulla stessa linea Bologna – Prato in orario notturno. Il mantenimento di questo livello di offerta renderà indispensabile, dalle 9:30 del sabato alle 16:30 della domenica per tutta la durata del cantiere, la sospensione totale del traffico ferroviario fra Pianoro e Prato. Il Protocollo d’intesa siglato da RFI e dalle Regioni prevede l’istituzione di un Osservatorio Permanente con lo scopo di informare costantemente i cittadini, i viaggiatori e gli operatori ferroviari sull’avanzamento dei lavori. Fra i componenti dell’Osservatorio vi saranno anche rappresentanti delle Istituzioni locali.

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06 feb 2018

Completati i lavori in corso sulla linea convenzionale Bologna-Prato

di Mobilita Prato

Si sono conclusi alle 3:00 di lunedì 5 febbraio, con la regolare ripresa del traffico ferroviario, gli interventi avviati alle 8:00 di sabato 3 febbraio da Rete Ferroviaria Italiana sulla linea convenzionale Bologna-Prato. Un intervento analogo era stato realizzato nell’ultimo fine settimana di gennaio. Complessivamente sono stati 260 i tecnici – 130 ogni weekend – impegnati in attività propedeutiche al potenziamento infrastrutturale e tecnologico della linea convenzionale Bologna-Prato e nella manutenzione straordinaria. Al fine di ottimizzare il periodo di sospensione della circolazione dei treni, infatti, alle squadre al lavoro all’interno della galleria Cà di Serra (fra San Benedetto Val di Sambro e Grizzana) se ne sono aggiunte altre che hanno provveduto al rinnovo dei deviatoi in corrispondenza delle stazioni della linea. Numerosi anche i mezzi d’opera impiegati: dalle macchine di fresatura, carotaggio e betonaggio, utilizzate in galleria,  ai carri per il trasporto del materiale  e per il rincalzo e la profilatura dell’infrastruttura ferroviaria necessari per le attività lungo la linea. A partire dal mese di luglio la linea Bologna-Prato, cuore del Corridoio europeo Scandinavia-Mediterraneo, verrà interamente adeguata agli standard previsti dalla rete europea per il traffico delle merci. I lavori garantiranno il collegamento dei porti dell’area logistica costiera toscana e del sistema logistico e portuale emiliano-romagnolo con il centro e il nord dell’Europa, ma sarà tutto il traffico ferroviario a beneficiarne in termini di maggiore regolarità del servizio e potenzialità della linea.

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13 set 2017

Nuovo collegamento ferroviario Prato-Bologna

di Cristina Betti

Una nuova corsa sulla linea Bologna-Prato, al servizio dell’area industriale di Pianoro e Pian di Macina (BO) con partenza alle 7:10 da Bologna e arrivo nella città toscana alle 8:23, è stata inaugurata oggi dall’assessore regionale alla mobilità Raffaele Donini che ha percorso la tratta fino alla stazione di Pianoro insieme al direttore regionale di Trenitalia Davide Diversi. Con loro il sindaco del Comune Gabriele Minghetti e il delegato alle infrastrutture per la città metropolitana Marco Monesi, il Presidente della Marchesini Group Maurizio Marchesini e le Rsu aziendali della Marchesini group e Sherwin-Williams. Ma le novità in arrivo non si fermano qui. Sempre da oggi entrano in azione due nuovi treni Stadler sulle linee Bologna-San Benedetto Val di Sambro/Prato e Bologna-Poggio Rusco/Verona. Entrambi i convogli, conferiti dalla Regione Emilia Romagna a Trenitalia, permetteranno di migliorare in misura significativa il comfort del viaggio e l’affidabilità del servizio. «Si tratta di un nuovo importante passo avanti per incrementare l’offerta di trasporto pubblico nel Bolognese – ha sottolineato l’assessore Donini–  con una attenzione  particolare alle esigenze che ci erano state trasmesse da parte dei lavoratori e degli imprenditori dell’area di Pianoro. Questa Regione è impegnata in uno sforzo senza uguali nel rinnovare e potenziare il trasporto su ferro per dare ai cittadini,  con particolare riguardo a chi si sposta ogni giorno per motivi di lavoro e di studio, un servizio sempre più di qualità e competitivo» «Il rinnovo della flotta dei treni regionali di Trenitalia in Emilia Romagna è un elemento importante di miglioramento della qualità e affidabilità del nostro servizio» ha commentato il direttore «Insieme all’utilizzo di sistemi avanzati e dinamici per la manutenzione delle locomotive e delle carrozze e a una control room integrata per il monitoraggio dei treni 24 ore su 24, i nuovi convogli stanno contribuendo anche a migliorare la percezione da parte dei clienti del viaggio nel suo complesso. I dati dell’ultima indagine demoscopica, commissionata da Trenitalia a una società esterna, fotografano infatti un gradimento in crescita di 7,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016 e di 11,6 se raffrontati al 2015, con l’88,1% degli intervistati che hanno promosso il servizio». Più nel dettaglio: sul tragitto Bologna-Prato grazie al nuovo Stadler - il primo su questa linea -  saranno effettuati 10 collegamenti giornalieri, pari a circa il 20% dell’intera offerta feriale media, mentre sulla linea Bologna-Poggio Rusco/Verona, già servita da Tper con un Etr 350, il nuovo treno garantirà ulteriori 12 corse giornaliere, portando al 45% (65% se si considerano anche le carrozze Vivalto) la percentuale dei servizi effettuati con treni nuovi. Per quanto riguarda l’incremento del servizio sulla linea Bologna-San Benedetto Val di Sambro/Prato, le modifiche – concordate tra le Regioni Emilia Romagna e Toscana e condivise con Trenitalia – prevedono un nuovo treno da Bologna Centrale alle 7:10 con destinazione finale Prato (arrivo 8:23) e fermate nelle stazioni intermedie di Bologna San Vitale, Bologna Mazzini, Bologna San Ruffillo, Rastignano, Pian di Macina, Pianoro, Monzuno, Grizzana, San Benedetto Val di Sambro, Vernio e Vaiano. Il nuovo collegamento si colloca fra le due attuali partenze dal capoluogo emiliano verso San Benedetto Val di Sambro – confermate alle 6:40 e 7:40 – determinando una intensificazione del servizio in fascia pendolare. Tra le novità anche il prolungamento fino a Prato dell’ultimo regionale della sera in partenza alle 22:09 e prima limitato a San Benedetto Val di Sambro. <b>In direzione opposta</b>, un nuovo treno partirà da Prato alle 8:46 per arrivare a Bologna alle 9:58, mentre il Regionale delle 7:13 da San Benedetto Val di Sambro allungherà il suo percorso partendo da Prato alle 6:45 e mantenendo invariato l’arrivo nel capoluogo emiliano alle 7:55. Entrambi i collegamenti effettueranno le fermate di Vaiano, Vernio, San Benedetto Val di Sambro, Grizzana, Monzuno, Pianoro, Pian di Macina, Rastignano, Bologna San Ruffillo, Bologna Mazzini e Bologna San Vitale. La rimodulazione dell’offerta sulla linea prevede inoltre la cessazione del servizio delle 6:22 da Bologna a San Benedetto Val di Sambro, partenza intermedia fra le due corse, confermate, delle 6:13 e 6:40. In direzione opposta, non circolerà più il treno delle 22:59 da San Benedetto Val di Sambro a Bologna. Il saldo fra i chilometri percorsi dai nuovi treni e quelli sottratti dalle due corse cancellate sarà però positivo, con un totale di 160 chilometri in più garantiti, nei giorni feriali, dalla nuova e più razionale offerta rispetto alla precedente.* Fonte: fsnews.it

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