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15 dic 2017

Il 17 dicembre biciclettata natalizia con Toscanabike

di Cristina Betti

Toscanabike organizza una biciclettata natalizia: il programma.   Come da tradizione da qualche anno Toscanabike si riunisce al Parco delle Cascine per una pedalata in mountain bike (e non) in Piazza del Duomo coi bambini della Scuola MTB Junior, i genitori e tutti coloro che si volessero aggregare. Come affermato dal programma facebook: L'escursione è un momento per stare tutti insieme e scattare qualche foto nella bellissima scenografia di Firenze, sotto gli sguardi curiosi di turisti e passanti! Arrivati in Piazza del Duomo mangeremo una fetta di panettone e faremo un breve giro nel centro storico, passando per il mercato natalizio di Santa Croce.-----> Vestiti da Babbo Natale se possibile! :) <------- CASCO OBBLIGATORIO- ABBIGLIAMENTO ADEGUATO AL METEO ATTUALE Ritrovo: - Domenica 17 dicembre ore 9.00 circa - davanti il Piazzale delle Cascine, a lato del Viale dell'Aereonautica --> vedi mappa: https://goo.gl/maps/jYQrCoQjg332 - Partenza intorno alle 9.00 - Lunghezza itinerario: 15km max - Rientro: entro le ore 12.30 / 13.00 È gradita una conferma di partecipazione, inviando una email a info@toscanabike.it oppure chiamando 338 2946947 S. Landeschi. Escursione GRATUITA. L'evento: Pedalata Natalizia Scuola MTB Junior 2017  

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11 dic 2017

Strava: l’app per vedere dove si pedala di più

di Cristina Betti

Una rete di strisce luminose: con Strava, app di registrazione delle attività sportive, si può vedere dove si pedala di più nel mondo. A determinare la maggiore o minore intensità di questi filamenti luminosi è l’uso che fanno i ciclisti locali di Strava, la più diffusa app per il monitoraggio delle proprie performance in bicicletta. I dati vanno presi quindi con un pizzico di sale: il campione di utilizzatori è limitato e prevalentemente sportivo, anche se in molti registrano su Strava anche i percorsi casa-lavoro. Basta collegarsi al sito ufficiale e selezionare la città o l'area che ci interessa (lo zoom è molto importante per capire davvero la situazione). Nonostante quindi gli utilizzatori siano limitati, si tratta in ogni caso di un affascinante uso dei dati raccolti dalla app. Prato viene visualizzata così: Le mappe sono realizzate a fini prevalentemente artistici e comunicativi. Tuttavia Strava, grazie ai dati che possiede, ha un serio business alternativo nella consulenza alle amministrazioni pubbliche. Con questo servizio una città può sapere quali strade sono più frequentate dai ciclisti; quali sono invece evitate; in quali orari si concentrano gli spostamenti; quali sono i tempi di percorrenza lungo determinate strade. Tutti i dati sono ovviamente aggregati e anonimi. Può essere quindi un ottimo dispositivo, se utilizzato con sapienza dalle amministrazioni. Info: Strava.com

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21 nov 2017

MoBike anche a Prato?

di Cristina Betti

L'assessore alla mobilità Alessi vuole portare il Mobike di Firenze fino a Prato. Mobike, l'azienda fondata nel 2016 da Hu Weiwei e Davis Wang e diventata la prima e più grande impresa di smart-bike sharing a livello mondiale, alza le tariffe a Firenze, dopo il periodo promozionale, è arrivata e Sesto e ora punta su Prato. "E' un progetto assolutamente interessante proprio per i trasferimenti interni alla città, di qualche chilometro - dice l'assessore alla Mobilità Filippo Alessi - Ho in agenda un incontro proprio per portare questa novità anche a Prato, ma prima dobbiamo valutare il problema sicurezza, che è il più delicato". Per sicurezza si intende abbandono delle bici nei fossi, nei fiumi, sulle piste ciclabili, privati che si portano la Mobike in casa (ne abbiamo parlato qui), ecc.., tutti fenomeni che coinvolge Firenze e non solo.  E difatti l'assessore sta cercando trattative con il colosso cinese: il Comune di Prato chiede «stazioni di parcheggio prestabilite» (ma in quel caso non sarebbe più bike sharing a flusso libero, dato che le classiche "stazioni" di sosta sono caratteristiche del vecchio modello di bike sharing) e «dispositivi efficaci di opposizione al vandalismo e al degrado». Attualmente a Firenze si è visto un aumento da 30 a 50 centesimi ogni mezz'ora per l'uso delle biciclette, abbonamenti mensili, trimestrali e annuali al bike sharing e pene severe per i trasgressori che parcheggiano le bici in maniera errata (ad es: in cortili privati o con lucchetti personali). La novità del "Mobike pass", disponibile in via promozionale a Firenze e Milano, consentirà di utilizzare la bici per viaggi di non più di due ore ma illimitati nel periodo scelto. Abbonarsi ad un mese di bike sharing, ad esempio, costa 5 euro. Per 90 giorni di utilizzo illimitato bastano 10 euro, 180 giorni costano 50 euro mentre l'abbonamento annuale costa 199 euro.  

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20 nov 2017

A scuola in bici in modo sicuro? Con il progetto DeMo.S Prato ci prova

di Cristina Betti

Obiettivo di DeMo.S è rendere veramente sicuro il tragitto casa-scuola in bicicletta, in modo da incentivare una mobilità alternativa al traffico esagerato dei genitori in automobile che portano e riprendono i figli a scuola. Ecco di cosa si tratta. DeMo.S è una sigla che indica D(idattica inclusiva) e Mo(bilità) S(ostenibile), progetto che ha già ottenuto il via libera della giunta comunale su proposta dell'assessore alla Mobilità Filippo Alessi, è stato presentato nel Programma-bando sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare che mette in palio 35 milioni di euro di finanziamenti. Presentato dal Comune di Prato in partenariato con Euromobility, Cras srl, Simurg consulenze e servizi snc e Legambiente Prato, in collaborazione con la polizia municipale, con un costo totale è di un milione e 884mila euro di cui circa la metà finanziato dal Ministero e 726.000 euro dal Comune, si interviene sulla mobilità sistematica per motivi di studio promuovendo l'utilizzo di modalità di trasporto a ridotto impatto, in particolare a piedi, in bici o in bus, aumentando la sicurezza stradale grazie a corsie ciclabili e Zone 30. Già da molto si parla a Prato di progetti sulle Zone 30 e sulla progettazione e costruzione di nuove piste ciclabili, quest'ultime in particolare non hanno visto realizzati grandi progetti se non i soliti marciapiedi dipinti di rosso (vedi il tratto di 100 metri di pista ciclabile in Via Cavour, nei pressi dell'ospedale vecchio). In questo bando lle azioni previste riguardano in prima istanza quattro scuole elementari (De Andrè, Santa Gonda, Pizzidimonte e Virginia Frosini), tre medie (Pier Cironi, Zipoli, Bogardo Buricchi) e sei istituti superiori (Buzzi, Datini, Gramsci Keynes, Dagomari, Cicognini-Rodari e Marconi) per un totale di 9.398 studenti, mentre in seconda istanza il progetto prevede azioni che coinvolgono un numero molto più ampio di scuole. In particolare, il numero più consistente di istituti selezionati è concentrato nei poli di via Reggiana e via Galcianese, connessi dalla Declassata e in un'area ad elevato flusso di traffico e con problemi di congestione ed inquinamento anche per l'accesso alle scuole. In base agli studi preliminari effettuati nel progetto, attualmente il 51% degli studenti va a scuola in bus, solo l’1% va a piedi, il 10% in bici e il 23% in auto. Gli spostamenti sistematici per scuola o lavoro che ogni giorno interessano la città in base alle stime Istat sono oltre 125mila, di questi 74mila, il 60%, sono interni alla città, il 20% attratti da Prato e altrettanti generati da Prato con destinazione esterna.    

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16 ott 2017

Percorsi in bici: da Avaglio a Pistoia

di Cristina Betti

Qualche idea per un itinerario in bicicletta dall'alta Valdinievole a Pistoia. Se hai voglia di un weekend all'insegna della bicicletta, questo percorso è fatto per te. Da Avaglio a Pistoia si possono attraversare i piccoli borghi immersi nel verde delle colline, come Femminamorta, Casore del Monte, Pontelungo. Un percorso non troppo impegnativo, di media difficoltà, anche per l'altimetria prevalentemente in discesa (la salita più impegnativa è da Avallo a Femminamorta). Il fondo stradale è totalmente asfaltato. In 3,5 ore circa si percorrono i 24 km di questo percorso, che ha un dislivello in salita di 212 metri. E' possibile arrivare ad Avaglio in macchina da Pistoia (si percorre prima la SS17 e poi da Femminamorta la SS633 Mammianese), oppure da Pieve a Nievole lungo la SS633. Da Pescia (PT, prendendo l'autobus Lazzi (linea P858), è possibile raggiungere il Goraiolo. Periodo consigliato: aprile - novembre Qui la mappa. Maggiori informazioni: www.pistoia.turismo.toscana.it    

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15 giu 2017

Al Serraglio le bici fuori dalle rastrelliere saranno rimosse: ma quali rastrelliere?

di Alessandra Santoni

E' arrivata la notizia che a breve, per la precisione dal prossimo 26 giugno, saranno rimosse tutte le biciclette lasciate fuori dalle rastrelliere. Un provvedimento sicuramente utile al decoro della zona, ma la domanda sorge spontanea: quali rastrelliere? Infatti sono già emerse numerose proteste da parte dei cittadini riguardo al fatto che il numero delle rastrelliere presenti è insufficiente, ed è per questo motivo che spesso si lasciano le bici in "parcheggi di fortuna", come pali e ringhiere.  Come tante persone - spiega una pratese, Eleonora Santini - mi reco ogni mattina in bicicletta alla stazione del Serraglio. Dal 26 di giugno non sarà possibile lasciare le biciclette se non nell'apposita rastrelliera, peccato che questa sia sempre piena. Io voglio continuare a prendere la mia bicicletta per arrivare alla stazione come faccio da quando avevo 15 anni. Vorrei fossero installate ulteriori rastrelliere in grado di soddisfare la richiesta. L'uso della bicicletta deve essere incentivato, non si può  aver paura di tornare alla stazione e non trovare la bici perché rimossa. Consiag Servizi Comuni risponde però che non si vuole penalizzare chi si sposta in bicicletta: Dal 26 giugno inizieranno i lavori di sistemazione dell’area compresa tra il parcheggio delle biciclette della stazione del Serraglio e il bastione. Durante i lavori saranno temporaneamente rimosse le rastrelliere esterne, mentre all’interno del parcheggio sarà ampliata e migliorata la zona, custodita e videosorvegliata, per la sosta delle biciclette. Consiag Servizi Comuni chiarisce inoltre che le biciclette eventualmente rimosse saranno custodite nel parcheggio e che dal 26 giugno, durante i lavori, sarà consentita la sosta gratuita delle biciclette nel parcheggio medesimo, proprio a causa della rimozione temporanea delle rastrelliere. Conclusi i lavori, saranno ripristinate le rastrelliere all’ingresso della stazione, mentre sarà possibile sostare a pagamento per 20 centesimi al giorno nell’area del parcheggio, ampliata e con nuove rastrelliere, riservata alle biciclette. Incentiviamo l'uso della bicicletta e l'intermodalità - dice l'assessore alla Mobilità Filippo Alessi -: lo scambio bicicletta-treno in particolare per i pendolari è uno dei pilastri del Piano urbano della mobilità sostenbile. In quest'ottica si inserisce l'intervento a cura di Consiag Servizi per la realizzazione di un parcheggio per biciclette alla stazione del Serraglio, custodito e con più posti. La richiesta è alta e questo intervento va incontro a un'esigenza molto sentita, quella di poter lasciare la propria bicicletta al sicuro. La velostazione è prevista dal Pums anche nelle altre stazioni e verrà realizzata sia a Borgonuovo sia alla stazione Centrale".  Per ora la situazioni dei parcheggi per le bici a Prato è disastrosa: sulla carta tutto questo suona benissimo, siamo in attesa di vederlo nei fatti.

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23 mag 2017

Il servizio di “punzonatura”: lo abbiamo provato per voi!

di Cristina Betti

Dai primi di maggio è partita la nuova campagna "Salvabici" del Comune di Prato. L'abbiamo provata per voi! In un nostro articolo vi abbiamo parlato della nuova campagna del Comune "Salvabici", realizzata dall'assessorato alla Mobilità in collaborazione con Consiag Servizi Comuni e l’assessorato all’Ambiente, che consiste in un servizio di "punzonatura", una marcatura della propria bicicletta che permette di identificare il legittimo proprietario. La scorsa settimana, abbiamo deciso di provare questo servizio! Ho telefonato allo 0574 401621, il numero indicato dal sito e preso appuntamento per il giovedì pomeriggio alla stazione di Porta al Serraglio, nella ex-sede dell'Essegiemme. Presentando un documento, ho compilato l'apposito modulo, così la mia bicicletta è stata descritta, schedata e associata al mio nome. Il modulo contiene un codice alfanumerico, lo stesso che è stato "marchiato" sul telaio della bicicletta attraverso un apposito strumento. Senza rovinare la vernice, il numero è stato impresso sulla bici (una sigla composta dalla sigla del comune, un numero di serie di 6 cifre e la scritta "bike" (ma va!): "PO******BIKE") accompagnato da un'etichetta bianca con su riportata la scritta "Prato - bici registrata - salvabici" (un po' parecchio anti-estetica per la verità ma, dicono, aiuta a svolgere la funzione di deterrente per i possibili ladri). In circa dieci minuti, al costo di 5 euro, la mia due ruote è stata marchiata e segnata in un registro di proprietà del comune e gestito da Consiag. Al termine, ho ricevuto la tessera, di funzione puramente estetica, che mi identifica come proprietaria della bicicletta. Come tutti sappiamo, un semplice marchio non impedisce un furto (alla fine una sigla può essere ben levigata e una bici completamente smontata), ma questo è comunque uno strumento in più per dissuadere i ladri e soprattutto un ottimo modo per regolamentare il possesso di una bicicletta. Se la mia bici venisse rubata (tocco ferro!), anche fuori dal territorio comunale posso dimostrare alle autorità di competenza che il proprietario sono effettivamente io grazie al marchio e al registro. A livello del territorio pratese sembrerebbero quindi non esserci particolari problemi. Quel che non è chiaro è cosa succede se la mia bici finisce, ad esempio, in un'altra regione: se le autorità trovano la bici, come fanno a capire chi contattare leggendo solo il marchio? I carabinieri hanno un elenco consultabile di tutti i registri comunali? Esiste una regola per cui tutte le marchiature cominciano con la sigla della provincia di riferimento? La soluzione migliore sarebbe senza dubbio un registro a livello nazionale consultabile da tutte le autorità non limitato ai singoli comuni coinvolti in queste campagne. In conclusione, registrare la vostra bicicletta è già meglio di niente, ma ricordatevi soprattutto di usare sempre lucchetti di buona qualità!

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