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04 gen 2017

Piazza Niccolò Cardinale: situazione dei lavori

di Cristina Betti

Vanno avanti i lavori che hanno coinvolto, oltre ad altre piazze del centro storico, Piazza Niccolò Cardinale. A che punto siamo e cosa prevede la ristrutturazione? Da giovedì 15 settembre 2016 la Giunta ha approvato l'introduzione dell'area pedonale per la piazza. Piazza Niccolò Cardinale pertanto non sarà più zona da parcheggio selvaggio: dopo aver modificato la pavimentazione, infatti, l'area sarà provvista di nuovi alberi (i vecchi pini sono stati rimossi dopo i timori causati dal vento del 5 marzo 2015), e sarà sistemato l'aspetto generale della piazza, fontana compresa. Inoltre una parte del conservatorio sarà data in affitto per ospitare un ristorante in uno dei locali al pian terreno, per dare una nuova vita all'area. Il Comune sta studiando un modo per gestire il forte afflusso di mezzi in orario di uscita scolastica: si sta vagliando l'ipotesi di una catena rimuovibile negli orari di entrata e di uscita degli studenti oppure di puntare ad agevolare il parcheggio in un'area vicina alla scuola ma esterna alle mura. Nel progetto di riqualificazione delle piazza del centro storico, che ha avuto un finanziamento totale di 500mila euro, sono coinvolte anche Piazza Duomo, Piazza Ciardi (di cui abbiamo parlato qui), Piazza Landini, una nuova piazzetta inserita fra la Biblioteca Lazzerini e le mura.    

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03 gen 2017

Ponte Manetti: avvio dei lavori nel 2017

di Alessandro Gori

Il ponte Leopoldo II che collegava le Cascine Medicee di Tavola e la villa di Poggio a Caiano dovrebbe tornare in vita entro l'anno.   Costruito nel 1833 su progetto di Alessandro Manetti per collegare le due sponde del fiume Ombrone e agevolare gli spostamenti tra le proprietà granducali si trattava di un’opera pionieristica per l’epoca, in quanto uno dei primi ponti sospesi costruiti in Italia e il primo in assoluto per la Toscana con l’utilizzo di cavi d’acciaio intrecciato, tecnica innovativa per l’epoca e che prenderà largamente campo nei decenni successivi. Il ponte fu distrutto nel 1944 durante la ritirata tedesca, ma nel 2017, dopo 73 anni, il ponte risorgerà a nuova vita, diventando un attraversamento ciclo-pedonale. Già nel 2011 la Provincia di Prato aveva indetto un concorso per la realizzazione di un progetto di recupero, a cui avevano partecipato più di cento concorrenti, ma il tutto si era arenato dopo l’approvazione del progetto nel 2014 per mancanza di fondi. A quanto pare la situazione (e i soldi) si è sbloccata, tant'è che il Comune di Prato prevede di terminare la costruzione entro sei mesi dall'aggiudicazione dell’appalto per i lavori fissata per inizio estate. Il costo dell’opera è di 1 milione e 200mila euro, così coperti: 720mila dalla Regione Toscana. 270mila Provincia di Prato, 150mila Comune di Prato, 60mila Comune di Poggio a Caiano.          

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02 gen 2017

La bicicletta protagonista del calendario 2017 della Polizia Municipale

di Cristina Betti

Il consueto calendario pubblicato ogni anno dalla Polizia Municipale ha come protagonista del 2017 la bicicletta. Si è tenuta il 22 dicembre alle 11,00 in Sala Giunti la Conferenza Stampa per la presentazione del consueto calendario autoprodotto dalla Polizia Municipale, arrivato quest'anno alla sua tredicesima edizione: a presentare il calendario, ed anche i dati dei sinistri stradali pratesi del 2016, il Comandante della Polizia Municipale Andrea Pasquinelli.  La bicicletta è stata scelta non solo come simbolo di mobilità sostenibile, ma soprattutto perché, purtroppo, risulta essere il mezzo più coinvolto in incidenti stradali. Per contribuire ad una diffusione delle buone pratiche, il calendario presenta fotografie e consigli per ricordare come circolare in modo sicuro con il mezzo a due ruote. Oltre al calendario, si sono esposti i sinistri che hanno coinvolto l'area pratese da gennaio a settembre del 2016, in particolare si sono analizzati i sinistri stradali: gli incidenti stradali nei primi nove mesi del 2016 sono stati 1.075 contro i 919 dello stesso periodo del 2015, tra questi gli incidenti con solo danni a cose sono stati 387 (+32,99%), quelli con feriti 685 (+10,13%) e 3 quelli mortali (-50%). Il trend dei sinistri stradali totali dal 2008 al 2012 è tendenzialmente in calo: da 1806 incidenti si è arrivati a 1260. E ancora: le strade con maggiore incidentalità sono: viale Leonardo da Vinci (73), via Pistoiese (30), via Roma (28), viale Galilei (26), via Firenze (25), via Paronese (21), via Ferrucci (21), via Filzi (21) e via Valentini (20).* "Dopo un lungo calo dal 2008 al 2012, la situazione sui sinistri stradali negli ultimi anni è sostanzialmente stabile - ha affermato il comandante della Polizia municipale Andrea Pasquinelli - Questo significa che le misure prese in precedenza, come la patente a punti e alcuni inasprimenti dei reati e delle sanzioni, non riescono più a incidere”.  C'è ancora molto da fare quindi per una migliore educazione e morale stradale, non solo delle nuove generazioni, e per un miglior controllo da parte della autorità, a tal proposito è previsto per gli inizi del 2017 un bando per l'assunzione di nuovi agenti.   * fonte: Comune di Prato  

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30 dic 2016

Natale sotto lo smog a Prato

di Cristina Betti

L'aria di Prato non migliora: durante le feste le centraline della Arpat hanno rilevato per 3 giorni consecutivi lo sforamento dei livelli soglia di pm10. Il pm10, il particolato di sospeso "grossolano", che assieme ad altre polveri sottili crea non pochi problemi per l'inquinamento dell'area pratese (ne abbiamo già parlato qui ad inizio mese), torna a far parlare di sé a Prato, superando di nuovi i livelli di sicurezza. In questi giorni di festa per più di tre giorni le centrali di rilevamento dell'Arpat (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana), hanno registrato in alcuni casi un livello doppio rispetto alla soglia di sicurezza giornaliera. Sicuramente le avverse situazioni meteorologiche non hanno aiutato, ciononostante la città di Prato ha dimostrato di non saper gestire la situazione dell'inquinamento cittadino, congestionato dall'elevato numero di mezzi privati; situazione che ha costretto nei giorni scorsi a una limitazione del traffico (vedi qui). Dal sito di Arpat è possibile vedere il grafico della situazione giornaliera dell'indice ICQA, un acronimo che sta per Indice di Criticità per la Qualità dell'aria, che si basa sui valori delle concentrazioni di PM10 registrati dalle stazioni di fondo della rete regionale nelle Aree di Superamento e sulle previsioni meteorologiche relative alla capacità dell’atmosfera di favorire l’accumulo degli inquinanti nei bassi strati, fornite dal Consorzio LaMMA (Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo sviluppo sostenibile). E' così possibile vedere che l'area della piana Prato- Pistoia ha registrato un superamento dei livelli soglia di pm10 per 6 giorni consecutivi (di cui 1 giorni con previsioni meteo critiche). Nelle stazioni di rilevazione di Prato si sono registrati i seguenti quantitativi di pm10: il 22 dicembre 52 µg/m3 (microgrammi per metro cubo d'aria), contro una soglia di 50 µg/m3; poco sotto il limite la stazione di via Ferrucci (48 µg/m3); il 23 dicembre 75 µg/m3 in via Ferrucci, 88 in via Roma; per la vigilia di Natale 112 µg/m3 in via Roma e 84 in via Ferrucci; a Natale 106 µg/m3 in via Ferrucci e 121 µg/m3 in via Roma. Dall'inizio dell'anno al 24 dicembre sono 27 le giornate di sforamento registrate in via Roma e 23 in via Ferrucci.* *fonte: La Nazione - Prato

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29 dic 2016

Nuovi dissuasori in Piazza Duomo

di Cristina Betti

In arrivo nei prossimi mesi nuovi dissuasori mobili in Piazza Duomo sul lato di Via Magnolfi. Per eliminare il continuo ingresso di auto in Piazza Duomo entro poche settimane saranno installati due nuovi Pilot (dissuasori di traffico automatici a distanza) per un costo complessivo di 10.850 euro. In questo modo la Piazza diverrà una vera e propria Area Pedonale Urbana (APU) come Piazza delle Carceri. L'installazione avverrà nel lato di Piazza che si affaccia su Via Magnolfi, andando a sostituire i paletti mobili che ogni giorno vengono spostati dagli automobilisti per accedere liberamente in centro senza autorizzazione: con i nuovi Pilot questo ovviamente non sarà più possibile, in quanto si "attiveranno" solo negli orari stabiliti oppure per far entrare ambulanze, residenti e forze dell'ordine, oppure in caso di necessità, essendo collegati con la centrale della Polizia Municipale. Si provvederà anche a "bloccare" gli accessi sul lato che si affaccia su Largo Carducci in modo che una volta entrati da quel lato si possa svoltare soltanto in Via Firenzuola. L'installazione dei pilot è il primo passo di un progetto che prevede l'ampliamento della APU fino a Corso Mazzoni, ma secondo l'Assessore alla Viabilità Alessi questo dovrebbe rappresentare un passo sufficiente a raggiungere l'obiettivo: "Se chiudiamo gli accessi di piazza Duomo, di fatto Corso Mazzoni e piazza Del Comune vengono pedonalizzate. Ci andranno solo i residenti e il carico scarico che avrebbero diritto all'accesso anche in caso di Apu estesa. Al momento, quindi, ci limitiamo a pedonalizzare piazza Duomo"*   * fonte: Notizie di Prato

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28 dic 2016

Prato e Pistoia insieme per trasporti, cultura, ambiente e sviluppo

di Cristina Betti

Il 21 dicembre le giunte di Prato e Pistoia si sono riunite per un confronto sulla possibilità di unire le forze su fronti comuni. Ecco di cosa hanno parlato.   Mercoledì 21 dicembre il sindaco di Prato Matteo Biffoni e il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli, insieme ai loro assessori, si sono riuniti presso il Palazzo Comunale di Prato per cominciare un dialogo sulla possibilità di unire le forze per questioni comuni: ambiente, trasporto, cultura e sviluppo economico. La rivalità campanilistica fra le due città è nota ma ad oggi, entrambe facenti parti dell'area metropolitana fiorentina, con Pistoia Capitale della Cultura 2017 e Prato città dell'arte contemporanea grazie al nuovo Centro Pecci, è necessario confrontarsi per fare fronte comune e permettere finalmente una crescita comune. "Le politiche di area vasta sono fondamentali per mettere in connessione i territori e offrire ai cittadini servizi adeguati, oltre che per rafforzare le potenzialità di Comuni che ogni giorno condividono le stesse problematiche, ma che spesso in passato non hanno incrociato sufficienti sinergie utili alla valorizzazione delle potenzialità di un territorio che di fatto è univoco – sottolinea Matteo Biffoni - Un percorso che Prato ha già avviato con Firenze e che continua con Pistoia, una città alla quale già hanno guardato Unione Industriali, Confcommercio, Cna e Camera di Commercio”* I due comuni hanno capito che insieme possono rappresentare una nuova forza e soprattutto permettere una svolta di ampio respiro, non più rinchiusi nella singola mentalità del proprio centro cittadino. Si vorrebbe arrivare a politiche di programmazione su dimensione interprovinciale, valorizzando anche collaborazioni nei rispettivi punti di forza, il settore vivaistico per Pistoia e il tessile per Prato. “La crisi economica e la conseguente crisi delle finanze pubbliche ci pongono di fronte sfide nuove – afferma il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli - Possiamo ignorarle,  proseguendo con le medesime politiche pubbliche del passato, molte delle quali responsabili della crisi stessa, oppure cambiare strategia. Pistoia e Prato hanno deciso di scegliere la strada della collaborazione e della condivisione di strategie comuni, superando vecchi municipalismi.  Questa è certamente la via più complessa, ma anche, dal nostro punto di vista, la più efficace per rispondere davvero all’esigenza di futuro delle nostre comunità”* Stabiliti questi punti iniziali, le due giunte si riuniranno nuovamente entro gennaio per mettere su carta il progetto. Grande importanza è data alla questione ambientale, dato i problemi che entrambe le città hanno avuto quest'anno con i livelli di pm10 (Pistoia ha dovuto vietare l'utilizzo di stufe e caminetti, mentre Prato - che ha un valore medio di 20 µg/m3 di PM2.5, valori di cui abbiamo parlato in un nostro precedente articolo - ha limitato la viabilità assieme ad altri limitati interventi); legato a questo tema, avverrà una riflessione sull'utilizzo condiviso dei mezzi pubblici al fine anche di migliorare la viabilità fra le due città e anche della fusione delle aziende dei servizi di rifiuti; ovviamente, con Prato città d'arte e Pistoia Capitale della Cultura 2017, si parlerà anche di cultura, sarà necessario infatti proporre buone iniziative di marketing che siano positive per entrambi i comuni. Ci sembra questa una buona occasione per poter finalmente vedere una riflessione di più ampia veduta su tematiche che non possono e non devono rimanere rinchiuse nei piccoli centri cittadini. *fonti: Il Tirreno - Prato

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27 dic 2016

Aumentano i pirati della strada

di Alessandro Gori

Nel 2016 il numero di chi ha causato un incidente ed è scappato senza prestare soccorso è aumentato. Non solo, la strada più pericolosa in assoluto è risultata essere viale L. daVinci (a.k.a. declassata) Rispetto al 2015 siamo passati da 25 a 38 casi di omissione di soccorso. L'ultimo in ordine di tempo un automobilista che a bordo della sua mercedes ha investito un bambino di 10 anni mentre attraversava le strisce pedonali in via Bologna ed è scappato via senza prestare soccorso. Il bambino ha riportato per fortuna solo alcune fratture guaribili in trenta giorni. Il pirata invece è rimasto latitante per diversi giorni, finché non è stato individuato dalla polizia municipale che ha predisposto il ritiro della patente e il sequestro dell'auto dell'uomo. Nel 2016 sono aumentati anche i casi di guida in stato di ebrezza sanzionati. dai 38 del 2015 ai 43 di quest'anno. Saliti del 10% anche gli incidenti con feriti: ben 685. L'unico dato "positivo" riguarda il numero dei morti, diminuiti a "soli" tre casi. Per concludere, la strada che detiene il ben poco invidiabile primato per numero di sinistri, quindi la strada più pericolosa della città, è viale Leonardo da Vinci: 873 incidenti. Causati in larga parte da alta velocità, guida pericolosa, mancanza del rispetto delle distanze di sicurezza, uso del cellulare alla guida. Guardando questi dati ci viene spontanea una risata isterica quando si scopre che certi cittadini impugnano le multe fatte dagli autovelox disposti sulle tangenziali affidandosi, molto italianamente, a cavilli burocratici e definizioni astruse. D'altra parte, l'importante è poter fare quello che ci pare, mica la vita altrui! Per saperne di più: La Nazione, Il Tirreno      

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