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28 nov 2016

Riversibility: il parco fluviale

di Alessandro Gori

Prato trasformerà il Bisenzio nel suo parco fluviale su l'esempio di tante altre città europee. Il lungo Bisenzio luogo di socializzazione, benessere e relax? Questa è l’idea che sta dietro al progetto Riversibility messo a punto dall'amministrazione comunale e dalla Asl Toscana Centro. Il progetto prevede la riqualificazione degli otto chilometri di fiume che vanno dal confine con Vaiano al confine con Campi Bisenzio attraverso la creazione di spazi gioco, social e punti ristoro utilizzando per questi container dismessi opportunamente riprogettati. Quindi un'area diffusa dedicata all'attività fisica e al benessere; un parco, che secondo il progetto, sarà connesso con i sentieri che salgono verso le colline e i percorsi che vanno verso il centro storico. Interessante la scelta di utilizzare i container al posto di strutture fisse, come già avviene ad esempio lungo la Senna a Parigi, consentendo elasticità nel loro posizionamento e un impatto ambientale contenuto. Ma il Comune ha anche intenzione di mettere a disposizione di giovani artigiani e imprenditori anche qualcosa di più locale: le Api. Sì, i vecchi e goffi furgoncini a tre ruote che un tempo erano molto più diffusi per le strade cittadine. Ricordati forse con fastidio dalla maggior aperte degli automobilisti, secondo l’idea dell’assessore all'urbanistica Valero Barberis, saranno perfette per spostarsi agilmente lungo il parco senza arrecare eccessivo disturbo a ciclisti e pedoni. Al momento sono stati individuate dai tecnici del Comune poco meno di 20 aree lungo il fiume che saranno oggetto di interesse e dove saranno posizionate le attrezzature più varie: bar, piccoli ristoranti, river beach gonfiabili per i bambini, noleggio biciclette, aree relax di varia natura, ecc. Uno dei punti interessati è anche il playground basket & skateboard che si trova sopra il parcheggio del Serraglio. Secondo l’idea di Barberis si dovrebbe realizzare un collegamento diretto con la pista ciclabile del Bisenzio attraverso una passerella ciclopedonale che scavalchi la strada all'altezza del ponte della ferrovia in viale Galilei. Terminati i progetti si passerà all'affidamento degli spazi (e delle api?) attraverso bandi pubblici. Il costo totale è stimato in 1 milione e mezzo di euro. Qui la descrizione ufficiale del progetto: Riversibility 

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25 nov 2016

A Mezzana giardini senza barriere architettoniche

di Cristina Betti

Nei giardini pubblici di Via Picasso a Mezzana sono stati installati dei giochi per far giocare tutti, ma proprio tutti, i bambini.   Il giorno 19 ottobre sono stati inaugurati i 3 nuovi giochi inclusivi, ovvero per bambini con disabilità, nei giardini di Via Picasso: un cesto mobile, un altalena e una giostra; quest'ultima costruita in modo tale da permettere che i bambini possano posizionarsi direttamente con la sedia a rotelle sul gioco. I 7 giochi inclusivi sono stati acquistati dal Centro dei Diritti del Malato, insieme al contributo di Conad, che ha deciso di donarli al Comune. Il progetto prevedeva la collocazione di 3 giochi nei giardini di Via Picasso, dotandoli di pavimentazione smorza cadute, insieme alla sostituzione dei vecchi giochi e alla costruzione di nuovi vialetti e di un gazebo per anziani. Gli altri 4  giochi inclusivi saranno posizionati nel giardino di Via Soffici alle Fontanelle, oggetto di una recente riqualificazione, aggiungendosi agli altri giochi già presenti. «E’ una scelta verso la modernità - ha commentato l’assessore al sociale Luigi Biancalani - e fa piacere che sia stata l’integrazione tra pubblico e privato a permettere un’azione di valorizzazione delle periferie. Speriamo di estendere questo ragionamento anche in futuro, magari in altre aree della città»  

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24 nov 2016

Pista ciclabile Vaiano-Prato: una petizione per farla riaprire

di Alessandra Santoni

Il tratto ciclo-pedonale che collega Vaiano a Prato è interrotto da una frana dal 2014: così i vaianesi cominciano a farsi sentire.  Aiutaci a riportare sul tavolo questa proposta. Vogliamo la nostra ciclabile intera e funzionale! È così che si conclude il testo della petizione online lanciata sul sito change.org per ripristinare la pista ciclo-pedonale che collega Vaiano a Prato e che ormai da più di due anni, ovvero dal febbraio del 2014, è interrotta da una frana all'altezza della frazione de La Cartaia. Già nel 2005, un mese dopo l'inaugurazione, la pista era stata chiusa per un grosso smottamento al termine del tunnel; l'allora sindaco Annalisa Marchi aveva perciò progettato e realizzato un intervento con micropali che avrebbero dovuto sostenere il terreno, carsico e quindi fiabrile, ma evidentemente questo intervento non è servito a risolvere il problema.   A questa serie di insuccessi va anche ad aggiungersi la bocciatura dello scorso anno del progetto presentato dall'amministrazione comunale nell’ ambito del bando per la mobilità sostenibile promosso dalla Regione Toscana, bando che l'attuale sindaco Primo Bosi era quasi sicuro di vincere. Il progetto prevedeva infatti la realizzazione di passerelle ciclo-pedonali per bypassare il tratto attualmente interrotto e risolvere il problema alla radice e definitivamente (il nome della località interessata dalle ripetute frane, La Smotta, lascia in effetti pochi dubbi sulla solidità geologica dell'area): da qui l'idea di creare due ponti, uno che collega la parte bassa di Camino, passando sopra il Bisenzio, con l'uscita della galleria, il secondo che congiunge la parte nord della frazione con il tracciato attuale in direzione del campo sportivo e dell'ecoparco de La Briglia. Il costo dell'operazione sarebbe stato di un milione e duecentomila euro, una cifra impossibile da sostenere per le casse comunali, e perciò è stata presa la decisione di partecipare al bando regionale, anche se questa ha avuto un esito negativo. È in questa situazione di stallo che nasce l'iniziativa di un cittadino vaianese, Massimiliano Masetti, di lanciare una petizione online per riaprire la pista ciclo-pedonale, e le cui motivazioni sono più che valide: l'unico modo di aggirare la frana per pedoni e ciclisti che da Vaiano usano la ciclabile per raggiungere i comuni limitrofi o Prato è quello di transitare dalla poco sicura SR325, strada che non ha né marciapiedi né banchina e che è essa stessa oggetto di lavori che ne restringono la carreggiata; così l'intero tratto di pista, a causa di questa interruzione, perde di fatto la sua ragion d'essere.  La petizione, che è stata presentata la prima settimana di ottobre di quest'anno ed ha già raccolto 847 firme, è rivolta a Provincia di Prato, Comune di Vaiano, Comune di Prato e all’Ufficio Ambiente e mobilità della Regione Toscana. Tuttavia il sindaco Bosi rassicura: nonostante il fallimento del progetto presentato alla Regione, adesso la pista ciclabile Prato-Vaiano è stata inserita nel più ampio progetto nazionale della Ciclovia del Sole che collegherà Firenze e Verona. La realizzazione di questo itinerario cicloturistico è stata prevista dall'ultima legge finanziaria nazionale. Il percorso avrà una lunghezza di circa 300 chilometri e collegherà Prato, attraverso i centri abitati di Vaiano e Vernio, al confine regionale con l’Emilia Romagna. L’amministrazione ha a cuore la riapertura della pista ciclabile. È infatti un centro di socialità importantissimo, oltre ad essere un’opera strategica per la mobilità sostenibile, e a questo proposito sarà, prevista a breve anche la pubblicazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile del Comune valbisentino.  

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23 nov 2016

USE-IT Prato: una nuova guida per la città

di Cristina Betti

Da oggi anche Prato è disponibile nelle innovative mappe Use-it: gratuite, disponibili su internet ed alternative.   Da quest'anno anche la città di Prato farà parte dell'elenco di mappe del network Use-it, insieme ad altre grandi città italiane come Bologna, Bari, Brescia, Palermo, Milano, Padova, Trieste, Torino, Verona. La creazione della mappa Use-it Prato, cofinanziata e partecipata dal Comune di Prato, è stata promossa da Local Trusted tramite l'Associazione Il Pentolone e con il coinvolgimento di un gruppo di cittadini.   Ma cosa sono le mappe Use-it? Use-it: made by locals, for young travellers, not commercial, free (creata da persone del luogo, per giovani viaggiatori, non commerciale, gratis), è un network europeo nato in Danimarca nel 2006 che prevede la creazione di mappe non convenzionali e attente alla mobilità sostenibile e all'ecologia. Al progetto, senza fini di lucro e finanziato dalla comunità europea, può partecipare chiunque abbia voglia di mettersi in gioco e di dar valore alla propria città, ed è così che nasce Use-it Prato. Il motto del network è "act like a local", atteggiati come uno del posto. Le informazioni sono scritte da pratesi ad uso e consumo dei non pratesi e contengono le indicazioni più disparate, da quali siano luoghi più famosi per mangiare o per trascorrere la serata, fino a notizie campanilistiche; da cosa siano la Pallagrossa, le pesche pratesi, i pottini, fino ai termini ed i modi di dire strettamente locali come "son di praho e voglio esser rispettaho". Il tutto condito da un'attenzione verso i luoghi di interesse storico, antico e moderno, e verso la mobilità sostenibile. La mappa è disponibile in formato cartaceo, scaricabile gratuitamente dal sito di Use-it o dalla pagina facebook, disponibile anche tramite app, in italiano ed inglese.  

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22 nov 2016

A teatro senza pagare il parcheggio

di Alessandra Santoni

Da quest'anno gli abbonati alle stagioni del Teatro Metastasio e della Camerata Strumentale parcheggeranno gratuitamente al Serraglio nelle date previste dai programmi. Per questa stagione teatrale il Teatro Metastasio e Essegiemme spa, Società Gestione Infrastrutture per la Mobilità, hanno stipulato una convenzione che consente a chiunque abbia un abbonamento MET/10 (abbonamento con quattro turni a posto fisso per i dieci spettacoli del cartellone Metastasio) di usufruire gratuitamente del parcheggio del Serraglio nelle date degli spettacoli compresi nel proprio pacchetto abbonamento. L'iniziativa, oltre a garantire una fruizione più sicura del centro città nelle ore serali (il parcheggio è infatti dotato di un servizio di guardiania 24 ore su 24), permette allo spettatore di non dover avere a che fare con il problema degli orari e soprattutto con il problema dell'infinita ricerca del posto auto gratuito, che ormai nel centro storico è quasi diventato impossibile da trovare la sera, specialmente nel fine settimana ma anche nei giorni feriali. La convenzione con il teatro permette infatti di lasciare l'auto nel parcheggio di Via Cavallotti 42 già a partire dalle ore 19.00 (gli altri parcheggi del centro sono gratuiti a partire dalle 20.00); ovviamente il parcheggio è da intendersi gratuito fino alle ore 8.00 del giorno successivo, orario a partire dal quale verrà applicata la normale tariffa vigente. Inoltre, ma solo per gli abbonati della domenica, l'orario di sosta gratuita inizierà alle ore 16.00. Per usufruire del parcheggio gratuito ciascun abbonato, all'ingresso del teatro, dovrà recarsi al guardaroba, presentare il proprio abbonamento alla maschera addetta al servizio e ritirare il tagliando da consegnare alla cassa del parcheggio. Ma non è finita qui: il teatro ha pensato anche a chi raggiunge Prato in treno per assistere agli spettacoli al Fabbricone e alla Sala Fabbrichino, istituendo un servizio navetta (andata e ritorno) dalla Stazione di Prato Porta al Serraglio al prezzo forfettario di 2 euro. Il ticket  per la navetta può essere acquistato online (ticka.metastasio.it) congiuntamente all'acquisto del biglietto dello spettacolo, oppure in biglietteria (via Cairoli 59, dal martedì al sabato 9.30/12.30 e 16.00/19.00) Foto: pagina Facebook Teatro Metastasio  

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21 nov 2016

Critical Mass rimandata a dicembre

di Cristina Betti

A causa del maltempo è stata rimandata la prima Critical Mass di Prato: rimanete pronti per la prossima, prevista per il weekend della seconda settimana di dicembre (tempo permettendo) "LA CRITICAL MASS E' RIMANDATA a quando il tempo sarà più clemente! Presto vi comunicheremo la data. Saremo comunque presenti (a meno di nubifragi) in Piazza delle Carceri alle 16 per tutti coloro che non avranno letto il post o che volessero avere più informazioni, fare proposte ecc.Rimanete sintonizzati!" Ecco il comunicato dalla pagina di facebook di Critical Mass Prato. Il prossimo evento si svolgerà probabilmente fra le giornate del 10-11 dicembre. Consultate la loro pagina per saperne di più! Nel frattempo, date un'occhio ad uno dei primi articoli pubblicati dal gruppo: Piste ciclabili a Prato: secondo il rapporto PUMS del Comune di Prato si tratterebbe di una "rete". Ma una rete è una trama continua che consente di inventare di volta in volta la propria strada! In questa cartina invece si vedono due binari, distanti e in posizione marginale... Allora sabato 19 deragliamo dai binari e conquistiamo le strade con la bicicletta! #criticalmassprato      

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21 nov 2016

A Montemurlo la prima casa green

di Cristina Betti

Un cittadino di Montemurlo ha deciso di ricostruire la propria casa per renderla eco-compatibile, a basso consumo energetico e anti-sismica. In Via Casini a Montemurlo, all'angolo di Via Montegrappa, la famiglia Piaggesi ha deciso di demolire la vecchia casa e di far spazio ad una nuova dimora eco-friendly: la struttura di 100 mq è completamente in legno, eccenzion fatta per le fondamenta, materiale che la rende altamente anti-sismica; le pareti sono rivestite da "cappotti" ad alto isolamento termico  e a breve saranno montati impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e impianti solare termico per la produzione di acqua calda. L'abitazione, la cui anima di legno è stata realizzata dalla ditta umbra "La Cost", è costata circa 250mila euro; i lavori, cominciati a Maggio, sono durati 6 mesi. «Rispetto ad una casa tradizionale costa un po' di più, ma i vantaggi in termini di sicurezza, comfort abitativo e risparmio energetico sono enormi- spiega il tecnico della famiglia Piaggesi, il geometra Alessandro Gherardini - questa casa consuma un terzo di un'abitazione tradizionale, il che vuol dire che se una famiglia in media in un anno spende circa mille euro tra gas ed energia elettrica per riscaldare per rinfrescare gli ambienti, qui al massimo la spesa si attesta sui trecento euro» Da sfatare inoltre il mito della scarsa sicurezza in caso di incendio: il legno brucia lentamente e le travi lamellari del soffitto hanno una resistenza maggiore di quelle delle costruzioni tradizionali, in pratica il legno si "carbonizza" ma non fa cedere la struttura. La famiglia Piaggesi ha realizzato una casa che, dopo i terremoti degli ultimi anni e i problemi di sprechi delle risorse, deve far riflettere le varie amministrazioni sulle condizioni di sicurezza e di risparmio energetico delle abitazioni. «Il problema di come si costruisce e soprattutto di come si è costruito negli anni del boom economico ce lo dobbiamo porre tutti. Quindi sono felice d'apprendere che nel nostro Paese esistono aziende all'avanguardia, capaci di competere a livello mondiale per quanto riguarda la sicurezza sismica degli edifici. - aggiunge il sindaco Mauro Lorenzini - La sicurezza è la strada per il futuro ed anche il Comune di Montemurlo ha intenzione di costruire una scuola dell'infanzia utilizzando queste tecniche innovative». Speriamo che altri seguano questo esempio.  

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